22 aprile 2015

Lunedì alla Camera parliamo di Iran. Vi aspetto!

locandina iran corretta

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24 aprile 2015

Vertice Ue di ieri lascia troppi irrisolti e di ‘enorme’ c’è solo egoismo alcuni stati

Guardiamo in faccia la realtà: il vertice Ue di ieri lascia ancora troppe questioni irrisolte e di ‘gigantesco’, per riprendere Renzi, ci è parso di vedere solo l’egoismo perdurante di alcuni Stati membri. Deborah Bergamini

Nessuna decisione concreta è stata presa per evitare la partenza dei barconi, e l’aumento dei fondi per Triton porta l’operazione Ue al livelli di Mare Nostrum: in pratica, 28 Paesi insieme riescono a fare quanto il nostro ha fatto da solo. Quanto all’accoglienza, lasciare la condivisione dei richiedenti asilo alla volontà degli Stati membri equivale a non cambiare nulla. In Europa, insomma, continuiamo a raccogliere troppo poco perché troppo poco pesiamo. E’ indispensabile coinvolgere l’Onu e valutare ogni possibilità di intervento, senza scartarne nessuna a priori.

23 aprile 2015

Lo Porto: vicinanza ai familiari ma grave il ritardo della notizia

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012Se il governo è stato informato ieri della morte di Giovanni Lo Porto, deve spiegare perché, dopo aver informato i familiari, non ne abbia data immediata comunicazione pubblica. Il fatto, poi, che il tragico raid sia avvenuto a gennaio, cioè diversi mesi prima che il premier venisse messo a conoscenza dell’accaduto, fa maturare più di una domanda sul ruolo e sulla considerazione internazionale del nostro Paese. Aspettiamo di sapere con precisione cosa è accaduto e il perché di questi ritardi, ma oggi è senz’altro il giorno del dolore e della vicinanza alla famiglia del nostro connazionale.

19 aprile 2015

Naufragio nel Mediterraneo: su governo e UE responsabilità enorme 

Le vittime del Mediterraneo pesano sull’egoismo di chi, in Europa, si è sempre girato dall’altra parte ogni volta che un barcone è partito stipato di gente, ogni volta che c’è stata una tragedia del mare, ogni volta che l’Italia ha lanciato un grido d’allarmeDi fronte a 700 vite umane perse e ad un mare che è diventato peggio di una fossa comune, capace di inghiottire persone, famiglie, identità, storie e speranze, gli Stati europei contrari al rafforzamento di iniziative comuni, il nostro governo incapace di farsi ascoltare e l’Unione tutta, debole oltre l’immaginabile, si sono condannati ad una responsabilità pesantissima. Ora, con le chiacchiere, gli Stati europei provino a tenere a bada le proprie coscienze. E vediamo se adesso si è finalmente capito che è arrivato il momento di agire, in Libia, in Italia e in Europa: questi barconi della morte non devono più partire, non c’è altra soluzione.

15 aprile 2015

Immigrazione: governo forza i limiti delle nostre possibilità di accoglienza. A che prezzo per ordine pubblico e sicurezza?

immigrazioneOra dopo ora, continuano gli sbarchi: centinaia di immigrati che scappano dalla guerra e dal terrore verso un Paese, il nostro, che non è più in grado di accoglierli, mentre dall’Ue continuano ad arrivare annunci e solidarietà ma nulla cambia. 

Nel frattempo, il governo italiano tenta di forzare ancora i limiti, già ampiamente superati, delle nostre possibilità di accoglienza. Viene chiesto ai Prefetti di individuare nuovi posti letto, ma dove e a che prezzo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini? Verrà aumentata, di conseguenza, la presenza di agenti delle Forze dell’Ordine oppure ci si affiderà alla buona sorte? Insomma, quel peso dei soccorsi e dell’accoglienza che avrebbe dovuto essere spostato sulle spalle europee è ancora tutto concentrato sui cittadini, sugli enti locali e sugli operatori della sicurezza, che si assumono gran parte del rischio.

Prendere atto che l’Italia, dopo tanti anni, non è più in grado di accogliere, e trasformare questo in una rivendicazione a livello europeo non significa venir meno al dovere della solidarietà: non bisogna aver paura di pensare anche agli italiani.

14 aprile 2015

Su intervento in Libia del 2011 da Gentiloni ricostruzione frettolosa

deborah bergamini hotel ergife forza italiaSull’intervento militare in Libia del 2011, dal ministro Gentiloni arriva una ricostruzione storica frettolosa. Vogliamo prendere le parole del ministro come un tardivo mea culpa della sinistra, che allora si schierò in modo determinato, insieme al presidente Napolitano, a favore di un attacco volto a rovesciare il regime di Gheddafi.

Quell’attacco, fortemente voluto dalla Francia di Sarkozy, con il sostegno di interessi internazionali, com’è noto, ha sempre lasciato il presidente Berlusconi profondamente perplesso. Sia per il timore che la Libia diventasse teatro di una guerra civile cronica, come poi è avvenuto, sia perché solo un punto di riferimento che controllasse la situazione libica poteva consentire di stringere i necessari accordi per bloccare il flusso incontrollato di immigrati clandestini. Cercare sempre di rimpallare le responsabilità in campo avverso non è esercizio di buona politica e, tantomeno, di buon governo.

13 aprile 2015

Immigrazione: sbarchi senza fine, il governo riferisca

Deborah Bergamini La7 Nught DeskGli ultimi tre giorni, con le oltre 5.600 persone tratte in salvo nel fine settimana e l’ennesima tragedia di stamani, confermano due dati: il fallimento dell’operazione Triton, inadeguata dal punto di vista di dotazioni e strategie, e la prevedibile escalation di arrivi senza fine, legata alle condizioni climatiche favorevoli.

Quanti altri morti e quanti sbarchi saremo costretti a contare in attesa della nuova agenda europea per l’immigrazione, ammesso che poi qualcosa sia veramente destinato a cambiare? E nel frattempo, cosa sta facendo il governo italiano? Ci aspettano mesi ancora più intensi e, visto quello che sta accadendo in questi giorni, l’ipotesi che quest’anno gli immigrati arrivino a toccare quota un milione, come previsto dal direttore di Frontex, non appare affatto implausibile. Bisogna fare qualcosa, per questo chiediamo che il governo venga al più presto in Parlamento a spiegarci se e in che modo intende agire.

8 aprile 2015

Def: il governo non spiega come raggiungerà gli obiettivi. Più che un documento è un atto di fede

deborah bergamini tgcom24 020415Pochi tagli, spesa sociale salva, nessun aumento di tasse, più crescita e più lavoro, stop alle clausole di salvaguardia. Tutto questo senza aggiungere nulla rispetto al modo in cui verranno raggiunti gli obiettivi indicati. Più che un Def, quello presentato dal governo somiglia tanto a un atto di fede

2 aprile 2015

Regionali: bene accordo con Lega, uniti si vince. E in bocca al lupo a Toti!

deborah bergamini tgcom24 020415

L’accordo con la Lega Nord per le prossime elezioni regionali nasce dalla volontà di portare avanti il progetto di un raggruppamento dei partiti di centrodestra, perché solo uniti si vince“. Lo ha detto a ‘Fatti e Misfatti’, in onda su Tgcom24, la responsabile comunicazione di Forza Italia, on. Deborah Bergamini, spiegando che “Forza Italia in Veneto sostiene convintamente Zaia e corre insieme alla Lega in un regione che, visti gli sfaceli dell’ultima amministrazione, è altamente contendibile alla sinistra, cioè la Liguria, dove abbiamo un candidato molto forte come Giovanni Toti a cui rivolgo un ‘in bocca al lupo‘”.

1 aprile 2015

Dispiacere profondo per scelta Bondi e Repetti. Non la si strumentalizzi 

Spiace profondamente per la scelta di Sandro Bondi e Manuela Repetti di lasciare il gruppo di Forza Italia al Senato. Ci auguriamo che nessuno voglia strumentalizzare una decisione che immaginiamo molto sofferta, visto il contributo umano e politico offerto da Sandro Bondi e Manuela Repetti in tutti gli anni di impegno sotto la bandiera di Forza Italia.

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