22 maggio 2015

Carabiniere ferito a Genova: è il momento che lo Stato dia un segnale di dignità 

Un senegalese colpisce quasi a morte un maresciallo dei carabinieri a Genova. È arrivato il momento che lo Stato dia un segnale di dignità: le nostre città stanno diventando zone franche, dove anche le Forze dell’Ordine sono esposte a rischi gravissimi. 

Se questa è l’Italia in cui vorrebbero farci vivere alcuni Stati europei pur di non dover condividere la responsabilità dell’accoglienza; se questo è il Paese che sogna la sinistra del multiculturalismo a buon mercato, noi non ci stiamo. Sta al governo decidere quale Italia vuole offrire ai cittadini e comportarsi di conseguenza in Europa. Certo così non si può andare avanti.

21 maggio 2015

Grazie a Forza Italia il Ppe sostiene solidarietà Europa su immigrazione

Debora BergaminiL’intervista al Corriere della Sera di Manfred Weber contiene argomenti importanti. Il Presidente del gruppo Ppe all’europarlamento, infatti, sull’immigrazione fa suo il concetto che, da tempo, stiamo rivendicando: è ora di archiviare la fase degli egoismi degli Stati Europei sull’accoglienza.

E’ una linea, questa, frutto dell’importante lavoro svolto, all’interno del Ppe, da Silvio Berlusconi e da Forza Italia per far valere le ragioni del nostro Paese e tutelare gli interessi degli italiani. Le parole di Weber sono dunque il riconoscimento di questo impegno e la conferma che in Europa c’è molto da cambiare, sì, ma questo è possibile solo attraverso una seria e responsabile iniziativa politica, come quella portata avanti da Forza Italia.

20 maggio 2015

Arresto terrorista Bardo dimostra che barconi espongono cittadini a rischi intollerabili. Governo riferisca

Deborah BergaminiRingraziamo ancora una volta le Forze dell’Ordine per l’ottimo lavoro che ha portato all’arresto di un giovanissimo nordafricano, sospettato addirittura di essere coinvolto nell’assalto al museo del Bardo. Questa vicenda apre la strada a riflessioni molto più che preoccupanti: per mesi abbiamo ascoltato un susseguirsi di dichiarazioni e smentite da parte di esponenti del governo rispetto al rischio che sui barconi di immigrati diretti verso le nostre coste potessero infiltrarsi dei terroristi. Oggi apprendiamo che il ragazzo è arrivato in Italia proprio su uno di quei barconi. E per di più, ha continuato a restare qui da irregolare, come tanti altri che fuggono dai centri di accoglienza e vivono nella clandestinità all’interno dei nostri confini. Basta, allora, con gli inutili giri di parole, diciamo le cose come stanno: il nostro Paese, per essersi sobbarcato il peso dell’accoglienza solitaria dei migranti, ha esposto i cittadini a rischi intollerabili. Non ci sono più scuse: il governo riferisca subito in Aula e spieghi anche cosa intende fare per tutelare la sicurezza degli italiani.

19 maggio 2015

I successi di Renzi in Ue si vedono bene nella confusione e nel degrado delle nostre città

clandestiniItalia leader in Ue? Come no, si è visto…Certo che se Renzi misura la leadership del nostro Paese sulla base della solidarietà a parole che ci viene espressa dai quotidiani stranieri sull’emergenza immigrazione, allora si capisce perché in Europa nessuno ci ascolta.

Dopo più di un anno di governo della sinistra, la leadership del nostro Paese è, ahimé, davanti agli occhi di tutti, nella confusione e nel degrado che regnano assoluti nelle nostre città, nei nostri quartieri e nelle nostre strade, con gli italiani lasciati soli a gestire una quotidianità ormai insopportabile di fronte a numeri ingestibili di migranti sistemati alla bell’e meglio dove capita.

19 maggio 2015

Su quote migranti in Ue solito copione: verbi al futuro e zero fatti. Nell’immobilismo del governo

immigrazioneNonostante le rassicurazioni di circostanza della Commissione Ue rispetto alla strategia delle quote, sull’immigrazione si sta purtroppo ripetendo un copione sempre uguale a se stesso: è tutto un parlare al futuro, con tanti ‘vedremo’ e ‘proveremo’, senza mai arrivare al dunque. E intanto la giostra degli egoismi continua a girare.

La realtà è che la strategia di un’accoglienza condivisa risulta via via più compromessa e per l’Italia l’alleggerimento dell’onere solitario di fronteggiare l’esodo diventa sempre più un miraggio. E, come sempre, nell’immobilismo del governo.

18 maggio 2015

Regionali: bene conferma riammissione lista ‘Lega Toscana-Più Toscana’

legatoscana-piutoscana

Accogliamo con soddisfazione la conferma da parte del Consiglio di Stato della riammissione alle elezioni regionali in Toscana della Lista “Lega Toscana-Più Toscana” che sostiene il nostro candidato alla presidenza della Regione, Stefano Mugnai.

Certo che una campagna elettorale debba essere contrassegnata da carte bollate non rende merito ad una competizione che dovrebbe essere basata sulle idee e sulle proposte per rilanciare il territorio toscano e per rispondere alle esigenze dei cittadini. E bisognerebbe chiedersi a chi abbia giovato tutto questo, dal momento che Lega Toscana-Più Toscana ha perso del tempo prezioso in una campagna elettorale già breve. Ma oggi guardiamo avanti e continuiamo a lavorare.

18 maggio 2015

Solidarietà a Caldoro. Campagna elettorale dovrebbe essere confronto democratico, no violenza

deborah bergamini hotel ergife forza italiaSolidarietà al nostro candidato presidente alla Regione Campania Stefano Caldoro per il vile attacco contro la sua abitazione. La campagna elettorale dovrebbe essere un momento di confronto democratico tra proposte e valori e invece siamo costretti a registrare ogni giorno gravi episodi di violenza e intolleranza che ci auguriamo finiscano immediatamente. Anche perché l’impegno di Forza Italia e dei suoi candidati non si fermerà certo per gesti così insensati.

18 maggio 2015

Immigrazione: su quote tra paesi Ue siamo già alla cronaca di un fallimento annunciato?

Prima il no della Gran Bretagna, poi quello della Francia, oggi è la volta del ministro ungherese per i rapporti con l’Europa che preventiva anche il diniego di Repubblica Ceca, Slovacchia, Paesi Baltici e Polonia: sul fondamentale nodo delle quote obbligatorie siamo già alla cronaca di un fallimento annunciato?

In molti hanno sostenuto e sostengono che se fallisse la moneta unica fallirebbe l’Unione. Beh, per il tema dei flussi migratori vale altrettanto: senza condivisione ed equilibrio, senza un’assunzione collettiva di responsabilità, verrebbe meno la ragione stessa di esistenza dell’Europa politica. Perché quella solidarietà che è alla base dei trattati europei non può restare lettera morta, come accade troppo spesso. Spetterebbe al nostro governo far valere questo principio. Ma ormai è chiaro che il peso politico dell’Italia nei consessi che contano si è ridimensionato via via che aumentava l’esultanza enfatizzata e infondata dopo vertici europei dai risultati evidentemente insoddisfacenti.

13 maggio 2015

Immigrazione: distribuzione quote tra paesi Ue è snodo fondamentale

Se vogliamo evitare che l’Italia si trasformi nel giro di pochi anni in una gigantesca area parcheggio della disperazione dobbiamo vincere una battaglia che si trascina da troppo tempo affinché il nostro Paese non sia lasciato solo nella gestione dei flussi migratori. Aspettiamo ora di conoscere nel dettaglio le proposte della Commissione Ue e vediamo se saranno sufficienti.

Nonostante i facili entusiasmi propagandistici di Renzi, l’Italia finora non ha saputo farsi valere. Al contrario, il buonismo irresponsabile e i solidarismi a buon mercato hanno prospettato per il nostro Paese un futuro molto distante da quello a cui hanno diritto i cittadini italiani. 

Oggi, l’accettazione da parte degli altri Stati membri di quote di richiedenti asilo è uno snodo fondamentale, strettamente legato all’altra questione decisiva: l’interlocuzione politica della comunità internazionale con i Paesi di partenza. Se questi obiettivi verranno ancora una volta mancati o se saranno raggiunti in maniera insoddisfacente, allora avremo perso la nostra battaglia e l’avrà persa anche l’Europa.

12 maggio 2015

Ciclicamente gufi pronosticano fine Berlusconi, salvo poi doversi ricredere

L’album fotografico che racconta la storia politica degli ultimi anni è costellato da gufi che di volta in volta si sono alzati in volo pronosticando la fine di Berlusconi per poi mestamente doversi ricredere. Debora Bergamini Berlusconi

Spiace che ancora oggi alcune di queste profezie vengano da quel centrodestra che senza Berlusconi non esisterebbe. E che potrà tornare a vincere solo seguendo la strada indicata proprio da Silvio Berlusconi, l’unico leader ad aver capito che un centrodestra unito è l’unica soluzione possibile.

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