1 agosto 2015

Sparatoria a Lido di Camaiore: cittadini pagano tasse per essere tutelati, governo intervenga

I gravi fatti di cronaca di questa mattina a Lido di Camaiore (Lucca), con tanto di sparatoria e inseguimento dei banditi sul lungomare, riportano ancora una volta l’attenzione sulla necessità di fronteggiare l’emergenza criminalità. Il Governo Renzi non ha più scuse, trovi le risorse per pattugliare le strade e incrementare i controlli.

I dati statistici mostrano un aumento costante dei reati, in Versilia come nel resto d’Italia. Al governo chiediamo uno sforzo immediato, per tutelare cittadini e turisti, anche nelle località di vacanza. Il crimine va stroncato, i cittadini pagano le tasse e vogliono sentirsi tutelati, che si trovino a casa loro o siano in ferie. Il clima di insicurezza che si percepisce nel Paese è inaccettabile: spero che chi governa se ne renda conto. 

31 luglio 2015

Disoccupazione: governo faccia atto concreto rifinanziando fondi per imprenditoria giovanile

deborah bergamini hotel ergife forza italiaLa disoccupazione giovanile è al 44.2%, nel Sud, secondo Svimez, il 56% di giovani tra i 15 e i 24 anni sono disoccupati e Renzi ci viene a dire che è comprensibile, dato che ‘il lavoro riparte per ultimo’. Ammesso che riparta, aggiungiamo noi! Anche perché quello che il governo potrebbe fare per accelerare questo processo non viene fatto, a cominciare dal rifinanziamento dei fondi per l’imprenditoria giovanile erogati dal Mise attraverso Invitalia che hanno permesso la nascita di oltre 120mila aziende con effetti importanti sull’occupazione.

Con la collega Mara Carfagna, avevamo provato, attraverso un emendamento al Dl banche popolari, a far rifinanziare gli incentivi per l’autoimpiego , ma la nostra proposta fu considerata inammissibile. E’ inutile puntare tanta verve propagandistica sul Jobs Act se poi non si mettono in grado i giovani di essere utili a sé e agli altri, rendendoli protagonisti di un sistema economico-produttivo nuovo, in cui siano loro stessi a creare lavoro. L’autoimprenditorialità per molti è l’unica alternativa alla disoccupazione e all’emigrazione. E questo è ancor più vero al Sud. Per far ripartire l’Italia, anche in questo caso, servono meno retorica e più fatti.

28 luglio 2015

Spose bambine: contro fenomeno drammatico bene impegno comune Parlamento

Su temi come il drammatico fenomeno dei matrimoni precoci e forzati, vera e propria emergenza nei Paesi in via di sviluppo, è giusto e doveroso che le istituzioni si esprimano con una sola voce. La tutela dei diritti umani, la tutela delle donne e delle bambine al fine di garantire un’eguaglianza di genere che non sia solo formale ma anche sostanziale, non hanno colore politico. Per questo, esprimo il voto convintamente favorevole di Forza Italia alla mozione in discussione”. Lo ha detto, intervenendo in Aula alla Camera, la deputata e responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini.“I matrimoni forzati sono una violazione dei diritti umani dei minori e i numeri sono impressionanti: secondo il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, tra il 2011 e il 2020 più di 140 milioni di ragazze diventeranno spose bambine. E non dobbiamo pensare che questo dramma riguardi soltanto Paesi molto lontani da noi, per forza economica e per cultura. I fenomeni migratori fanno registrare anche sul nostro territorio casi di ragazze, nate nel nostro Paese, costrette a sposarsi nello Stato di origine prima di aver raggiunto la maggiore età o comunque costrette a sposarsi con un partner scelto e imposto dalla famiglia o dalla comunità, non certo scelto liberamente“, ha concluso. 

27 luglio 2015

Lavoro: per Fmi ripresa nel 2035. Renzi cambi passo, serve ben altro che piccole manovre parlamentari

Come farà Renzi a spiegare agli italiani che, dopo le tante promesse e gli annunci sul Jobs Act e sulla ripresa, in realtà dovranno aspettare il 2035 per avere stesse le opportunità di lavoro pre-crisi? Il premier sceglierà di prendersela come al solito con i gufi, questa volta del Fmi?

Quando si è al governo del Paese, occorre assumersi la responsabilità del contesto in cui ci si deve muovere, e smetterla di pensare che governare sia una specie di sfida personale, una sorta di corsa ad ostacoli contro presunti iettatori. Per ritrovare uno slancio che non sposti a fra 20 anni ogni prospettiva di ripresa bisogna esercitare il realismo, essere generosi e saper mobilitare una intera comunità di cittadini disorientata dalle trasformazioni in atto. Che è l’esatto opposto del puntellare il proprio governo con piccole manovre parlamentari pur di andare avanti a prescindere dai risultati.

25 luglio 2015

Sarro: gioia per decisione riesame ma si poteva evitare tanto rumore per nulla 

Esprimiamo gioia e soddisfazione per la decisione del Tribunale del Riesame di Napoli che ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare, con l’accusa di turbativa d’asta, nei confronti dell’onorevole Carlo Sarro. Le accuse a lui mosse si sono dimostrate infondate in pochi giorni, come avevamo ampiamente previsto.Si sarebbe potuto evitare tanto rumore per nulla, ma siamo felici per l’onorevole Sarro, che ha confermato ancora una volta, cosa della quale eravamo certi, di essere una persona onesta e pulita, oltre che un professionista serio e rispettabile.

23 luglio 2015

Dl fallimenti: nuove norme su pignoramenti mostrano ai cittadini stato ingiusto

deborah bergaminiNon capisco perché il governo abbia espresso parere contrario al mio ordine del giorno al dl fallimenti che lo impegnava a far sì che le nuove norme introdotte in materia di pignoramento non avessero effetti retroattivi.
L’irretroattività delle norme, del resto, è un principio generale del diritto, alla base del patto sociale tra Stato e cittadino. Non è giusto, infatti, ed è contrario ad ogni logica, che un cittadino si ritrovi sanzionato per un comportamento che, all’epoca dei fatti, era legittimo. Nello specifico, con il nuovo articolo 2929-bis che il decreto ha introdotto nel codice civile, i cittadini potrebbero vedersi espropriare un bene ricevuto in donazione nell’ultimo anno qualora il donatore avesse avuto dei debiti. Il creditore, infatti, in base al nuovo articolato è autorizzato, anche in assenza di una sentenza definitiva, a procedere all’esproprio del bene entro un anno dalla donazione.

Credo che sarebbe stato logico e anche giusto che le nuove norme si applicassero solo ai casi che si verificheranno in futuro, così come avrei voluto escludere dal provvedimento la prima casa, ma l’apposizione della fiducia sul decreto ha fatto sì che l’emendamento che avevo presentato in tal senso non fosse neppure discusso. Le norme di questo tipo sono quelle che allontanano i cittadini dallo Stato, avvertito come ingiusto e autocratico.

20 luglio 2015

A sinistra non si fa in tempo a parlare di tasse che subito partono i ‘ma’ e i ‘però’. Difficile credere a ennesimo annuncio di Renzi

MontagnerosseA sinistra non si fa in tempo a parlare di tasse che subito partono i ‘ma’ e i ‘però’. E’ il motivo per cui con i governi Pds-Ds-Pd la pressione fiscale è sempre aumentata, generalmente di pari passo con quello Stato di polizia tributaria che oggi, non a caso, viene rievocato dalla coppia Bersani-Visco.

Non ce ne vorrà, quindi, Renzi se ci risulta difficile credere al suo ennesimo annuncio buttato lì senza alcuna cognizione sul come realizzarlo. E se, viste anche le prime reazioni ‘bellicose’ della minoranza Pd, già sul piede di guerra, la soluzione più probabile è che la montagna partorisca ancora una volta un topolino: qualche altra mancetta che non farà ripartire l’Italia.

20 luglio 2015

Cittadini pagano le tasse per sentirsi al sicuro in casa, nei quartieri, nelle strade, nelle loro città. Governo arresti flusso migranti

degrado città

Il governo Renzi non riesce in nessun modo a fronteggiare l’emergenza immigrazione, che viene puntualmente scaricata nelle strade, nei quartieri, nelle città italiane. Ma i cittadini pagano le tasse per un’altra ragione, per sentirsi al sicuro in casa, nei quartieri, nelle strade, nelle loro città.

Il governo Renzi faccia valere il peso dell’Italia in Europa e arresti il flusso incontrollato di migranti.

17 luglio 2015

Immigrazione: sbagliata politica del governo di imporre accoglienza

proteste immigrazioneMentre l’attenzione è concentrate sulla crisi greca, anche in Italia c’è un’emergenza che non accenna a ridursi. Problemi diversi, evidentemente, ma comunque allarmanti. Problemi che certo non si sono risolti per incantesimo. Uno su tutti, l’immigrazione. Da Roma a Quinto di Treviso, aumentano le proteste dei cittadini contro la strategia del governo di imporre l’accoglienza e forzarne i limiti fisiologici, scaricandone il peso sugli enti locali. L’integrazione non si realizza con circolari ministeriali, e purtroppo questa ne è la dimostrazione.

Le immagini dei residenti che, con blocchi e proteste, cercano di impedire la sistemazione dei migranti nelle strutture a cui sono stati assegnati sono l’emblema di un fallimento, l’epilogo di quanto sosteniamo, inascoltati, da mesi: l’Italia non può farcela da sola. Con flussi incontrollati, con dislocazioni imposte agli enti locali, viene meno la coesione sociale. Chissà se ora il governo se ne renderà conto.

16 luglio 2015

Risiko parlamentare non ha niente a che vedere con esigenze dei cittadini

risiko italiaLa Costituzione sancisce la non esistenza del vincolo di mandato, e questo è il dato di fatto da cui è necessario partire per valutare quello che leggiamo in questi giorni, ormai ogni giorno: possibili ‘cambi di casacca’, nuovi gruppi parlamentari, movimenti vari. Se anche il Tribunale di Napoli avesse tenuto conto di questo principio costituzionale, ci saremmo risparmiati l’ennesimo processo con annessa l’ennesima sentenza politica. Ma tant’è: coloro che cambiano idea non sono tutti uguali. La differenza la fa la direzione che prendono.

Ora, viene da chiedersi: esiste almeno un criterio di opportunità, un’aderenza con la realtà in questi movimenti? Ed è così strettamente necessario accompagnarli con critiche a volte feroci, giudizi e asserzioni che smentiscono la storia politica di chi li pronuncia? Il grande Risiko parlamentare che viene descritto (vedremo poi se e come si svilupperà), sembra molto più un gioco di posizionamenti e riposizionamenti che una risposta a nuove richieste di rappresentanza da parte degli elettori. Anzi, l’impressione è che tutto questo con gli elettori, cioè con i cittadini, non abbia proprio nulla a che vedere. Il Paese reale, quello delle aziende, dei giovani, dei pensionati, delle madri e dei padri di famiglia, delle partite Iva, resta sullo sfondo. In primo piano c’è altro, a cominciare da numeri e conte. E questo è il motivo per cui, senza alcun giudizio di merito, una valutazione va fatta: da tutto questo la politica non trae alcun arricchimento. Piuttosto è destinata a perdere ancora più terreno.

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