17 aprile 2014

Europee: per Forza Italia No a Europa schiacciata da austerità e tecnocrazia

Il Presidente Berlusconi oggi ha espresso in maniera chiara qual è la nostra idea di Europa. Un’unione vera, dei cittadini, non più schiacciata dall’austerità a oltranza e dalla rigida tecnocrazia. Desideriamo che i cittadini non vedano più l’Europa come un freno, ma come un’opportunità. Da qui, la necessità di eliminare il fiscal compact e quella clausola del 3% nel rapporto deficit Pil anacronistica e non più sopportabile. Vogliamo un’Europa moderna, lontana dalla demagogia del ‘no euro’ e allo ‘stesso tempo capace di liberarsi da una supina accettazione dei dettami rigidi di Bruxelles. Con questo programma, Forza Italia si conferma il punto di riferimento per tutti i moderati italiani.

17 aprile 2014

Trattativa Alitalia-Etihad, Lupi chiarisca voci rottura

Ieri c’è stato il ‘caso’ della lettera all’UE che non si trovava, oggi la possibile rottura della trattativa tra Alitalia ed Etihad di cui parlano alcuni organi di informazione: con questo governo, ogni giorno c’è un nuovo giallo da risolvere e un problema di comunicazione tra l’esecutivo e il resto del mondo. La notizia del matrimonio saltato tra Alitalia e Etihad, se confermata, sarebbe gravissima. Perciò, chiediamo al Ministro Lupi di chiarire ufficialmente e con urgenza la situazione

16 aprile 2014

Rossi su Berlusconi dimentica eleganza e coerenza

deborah bergaminiNella sua ‘nauseante’ metafora animalistica, Rossi dimentica l’eleganza, il rispetto e anche la coerenza. A meno che il Presidente della Regione Toscana che meno di due mesi fa, il 21 febbraio 2014, dichiarava “le sentenze si rispettano” non fosse un altro.

In buona compagnia di D’Alema e Casson, Enrico Rossi rientra tra coloro che scrivono e riscrivono le regole comportamentali a proprio uso e consumo, vivendo nella nostalgia di quel passato in cui ancora qualcuno credeva alla presunta superiorità morale della sinistra. Vecchi tempi…

15 aprile 2014

Bene accordo Berlusconi – Renzi su riforme ma sul resto nostra opposizione attenta

L’incontro tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi ribadisce, una volta di più, la nostra intenzione di proseguire un percorso di riforme serie, profonde e condivise nell’interesse del Paese. Riforme che, d’altra parte, noi avevamo già varato nel 2005 e che sono state poi cancellate da uno sciagurato referendum voluto dalla sinistra“.
Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia Deborah Bergamini. “C’era la necessità di un tagliando all’accordo del Nazareno e di rinsaldare un patto che, a fronte delle perduranti divisioni nel Pd, è il solo a poter garantire il buon esito del processo riformatore. Questo nulla toglie al ruolo di attenta opposizione di Forza Italia perché - spiega la deputata – continueremo ad impegnarci per migliorare le misure che non ci convincono (come accaduto sul 416 ter) e andremo avanti nel denunciare l’intestardimento del governo su provvedimenti inutili o dannosi (come sulle province). Anche sul Def – conclude Bergamini – le audizioni in Senato confermano le nostre ragioni: con la politica degli annunci non si va lontano“.

15 aprile 2014

D’Alema è roso da indomabile livore antiberlusconiano

D’Alema: eterno profeta della fine di Berlusconi, preda di un indomabile livore antiberlusconiano, roso dall’invidia per ciò che Berlusconi è e che lui avrebbe voluto essere senza mai riuscirci. Quanto dovrà passare prima che l’ex Pci-Pds-Ds-Pd riesca a farsi passare questa ossessione che non gli fa bene?

14 aprile 2014

Europee, semplificazioni giornalistiche su Forza Italia sono fuorvianti e decontestualizzate

Debora BergaminiOgni passaggio elettorale ha il suo racconto mediatico, ogni fase politica la sua semplificazione giornalistica, basata sulla storia che si decide di raccontare. In occasione delle elezioni del 25 maggio, l’immagine che si è scelto di dipingere è quella di una corsa a due tra Pd e M5S o, se si preferisce, tra Renzi e Grillo, con Forza Italia più spettatore che giocatore in campo.

Una lettura sbrigativa, decontestualizzata e fuorviante dei fatti. I moderati italiani hanno vissuto un anno complicato le cui tappe sono note, e vanno dalla delusione del governo di larghe intese alla separazione di Ncd fino alle vicende che hanno coinvolto il nostro leader, Silvio Berlusconi. Alla luce di tutto questo, il 20% di consensi di Forza Italia dimostra che c’è una parte importante del Paese che non si riconosce né nel disfattismo di Grillo né nella retorica sloganista di Renzi e, soprattutto, che non viene riconosciuta dagli stanchi maître-à-penser che orientano il dibattito nazionale. Questo popolo comprende bene il valore del voto da dare il 25 maggio e continua a credere nelle nostre ricette liberali per agganciare la ripresa, promuovere lo sviluppo e sfuggire allo strapotere della burocrazia. Non resterà deluso.

10 aprile 2014

Def, male Imu e Tasi estese ai prossimi tre anni. Bene riconoscimento limiti Titolo V

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012Dal Def, e dal Pnr ad esso allegato, emergono molte delle criticità che abbiamo evidenziato in queste settimane“. Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini. “Sul fronte delle tasse – prosegue la deputata -, l’imposizione sulla casa, che doveva avere carattere provvisorio, viene estesa ai prossimi tre anni, facendo così entrare in pianta stabile Imu e Tasi nel panorama delle tante, troppe tasse italiane“.

Apprezzabile, invece, secondo Bergamini, “l’aver messo nero su bianco i ‘limiti’ amplificati dalla riforma del Titolo V del 2001, anche se andrebbero definiti per quelli che sono davvero: disastri“. “E’ stato, infatti, a causa di quella riforma, votata a colpi di maggioranza dalla sinistra in prossimità di elezioni (poi perse), che la nostra spesa pubblica ha subito un’impennata, di pari passo con il moltiplicarsi della burocrazia” conclude Bergamini.

10 aprile 2014

Candidabilità Berlusconi, le nostre argomentazioni a Strasburgo

Cari amici, giustizia europea

riporto di seguito l’articolo integrale dell’avvocato Ana Palacio che, in versione ridotta, potete leggere oggi su Il Giornale e che ben spiega le motivazioni della nostra richiesta, alla Corte di Strasburgo, di sospendere degli effetti della “sentenza Diritti Mediaset” fintanto che la stessa Corte non avrà esaminato il ricorso pendente del presidente Berlusconi.

***

Se c’è un’istituzione che, nel mondo, è identificata con l’Europa migliore, questa è il Consiglio d’Europa, forum di promozione dello Stato di Diritto e dei Diritti Umani. E se in questo quadro si va a vedere chi svolge un ruolo da protagonista, questa è sicuramente la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), che ha saputo espandere i margini di protezione della Convenzione Europea dei Diritti conferendo un’efficacia reale ai diritti che tutela. Continua a leggere

9 aprile 2014

Europee, candidabilità Berlusconi. La nostra iniziativa a Strasburgo

deborah bergamini palacio berlusconi consiglio d'europa corte europea diritti umani ricorso

Insieme a quasi 4000 cittadini italiani abbiamo firmato un’istanza per la sospensione, nel periodo necessario ad esaminare i ricorsi pendenti presso la Corte di Strasburgo, degli effetti della sentenza ‘Diritti Tv’ nei confronti di Silvio Berlusconi. Questo per consentire a milioni di elettori la possibilità di esprimere, il prossimo 25 maggio, la propria preferenza nei confronti del leader dei moderati italiani.

Riteniamo, infatti, che l’estromissione per via giudiziaria, prima, e istituzionale, poi, di Silvio Berlusconi dal Senato, e la sua conseguente ineleggibilità, ledano gravemente uno dei diritti tutelati e sanciti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, ossia il diritto di voto. Laddove Berlusconi concorre pienamente alla vita istituzionale e politica del Paese, collaborando con il premier Renzi sul fronte delle riforme e rappresentando il movimento politico Forza Italia di cui è Presidente, è, infatti, del tutto incongruente che egli non possa raccogliere il libero voto degli italiani nelle urne a causa di una legge applicata in modo retroattivo, in violazione dell’articolo 7 della stessa Convenzione.

Il rigetto della nostra istanza, avvenuto in modo fulmineo e inusuale, in seguito alla valutazione compiuta non già da un giudice ma da qualche funzionario della Cancelleria della Corte, è tanto più grave nel momento in cui si sta discutendo della piena rappresentanza da garantire al leader di una delle formazioni che più contribuiscono, in termini di consenso e di valori, alla grande famiglia del Partito Popolare Europeo. Il danno legato all’impossibilità di Silvio Berlusconi di candidarsi, dunque, non rimane circoscritto agli elettori italiani ma inciderà anche sull’esito complessivo di una tornata elettorale destinata a cambiare radicalmente il volto dell’Europa.

In seguito al rigetto della nostra istanza stiamo, perciò, valutando modalità per appellarci a un giudice della Corte affinché prenda visione di tutta la documentazione che abbiamo presentato”. Continua a leggere

7 aprile 2014

Riforme, noi ci siamo. Ma no a compromessi al ribasso e misure pasticciate

Rispetto al percorso delle riforme, su cui in questi ultimi giorni dalle parti del governo e del Pd si stanno alzando i toni ad arte, Forza Italia ha dimostrato, da subito, un atteggiamento collaborativo con Renzi: ci siamo presentati compatti sull’Italicum, determinati sull’ammodernamento del Paese, aperti al confronto nell’esclusivo interesse del Paese. Siamo stati anche comprensivi rispetto alle difficoltà incontrate dallo stesso Renzi nel tenere unito il suo partito e lo abbiamo fatto avendo sempre ben presente l’obiettivo ultimo, che per noi era e resta la salvaguardia dell’Italia e degli italiani. Questo, appunto, per noi. Se invece dovesse prevalere la ricerca di soluzioni compromissorie, al ribasso, posticce, utili solo a non dividere il proprio partito o la maggioranza che sostiene il governo, e consentire, comunque, di dire ‘fatto!’, allora noi non ci stiamo. Pensiamo che all’Italia non servano misure pasticciate, come la pessima riforma del Titolo V imposta nel 2001 dalla sinistra e ora sconfessata dalla stessa sinistra visti i danni prodotti, o come la recente finta abolizione delle Province il cui impatto vedremo presto. Serve un percorso di cambiamento che sia prima di tutto di mentalità, in cui tutte le forze politiche siano capaci di sfuggire alla tentazione di anteporre i propri piccoli interessi alla grandezza della sfida che ci attende.

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