7 luglio 2015

Forteto: se Pd non vuol affrontare caso ne ha piena facoltà

Debora BergaminiSe il Partito Democratico, secondo quanto si può evincere dalle parole del collega Pd Vazio, ritiene che non sia auspicabile, e che addirittura possa essere dannoso, che il Parlamento italiano impegni il governo a fare luce sulle responsabilità di una vicenda come quella del Forteto – comunità alla quale per 30 anni sono stati affidati bambini poi vittime di abusi e violenze -, ne ha piena e totale libertà. Sarebbe assai sorprendente per un partito che ha sempre fatto della difesa dei più deboli un vessillo, ma certamente ne ha piena facoltà.

6 luglio 2015

Forteto: il Pd continua a voler nascondere la polvere sotto il tappeto

Deborah BergaminiSpiace oggi in discussione generale aver sentito il rappresentate del Partito democratico invitare a ‘non generalizzare’ la vicenda de Il Forteto di Firenze e aver posto le basi affinché, domani, il Pd voti ‘no’ alla mozione che chiede il Commissariamento della cooperativa agricola. Dopo la sentenza del Tribunale di Firenze e il lavoro profondo e coraggioso svolto dalla Commissione regionale d’inchiesta, le istituzioni dovrebbero essere unite nel sancire una discontinuità e una sincera ricerca delle responsabilità in una vicenda così grave. Il Pd, invece, sembra voler continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto, come del resto è avvenuto per 30 anni in Toscana“.

Lo dichiara, a margine dei lavori d’Aula, l’Onorevole Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia.

1 luglio 2015

Lotta al terrorismo è anche culturale. E preoccupa situazione in Toscana

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24Le operazioni antiterrorismo di oggi sollevano una quantità di interrogativi preoccupanti sulla reale situazione della nostra sicurezza. Un elemento su tutti: l’arresto di quattro italiani convertiti all’Islam. Nella diffusione del fondamentalismo religioso, che utilizza molteplici canali e non ultimo quello digitale, c’è un ribaltamento dell’universo valoriale delle società occidentali che trova, evidentemente, anche da noi terreno fertile. Per questo, se da un lato non è più procrastinabile un’iniziativa internazionale contro il terrorismo fondamentalista, dall’altro è necessaria una vera e propria offensiva culturale. L’arretramento rispetto ai nostri valori, in virtù di un malinteso concetto di multiculturalismo e integrazione, rischia infatti di aprire la strada al contagio dell’odio.

L’altro fattore che emerge è il rischio di radicamento territoriale del fondamentalismo. Gli arresti nel grossetano, uniti ai precedenti come l’allontanamento dell’Imam di Capannori e le ripetute perquisizioni in tutta la Toscana nei mesi scorsi, suggeriscono come la regione stia diventando, purtroppo, terreno di coltura del jihadismo. Una circostanza che non può non suscitare una seria reazione della politica, anche locale, a supporto del già eccellente lavoro delle Forze dell’Ordine.

29 giugno 2015

Strage di Viareggio è un dolore indelebile 

Oggi, sesto anniversario della Strage di Viareggio, il pensiero va ancora una volta alle vittime e alle famiglie. Il dolore per una ferita che rimarrà per sempre aperta nelle loro vite, nella storia della città e di tutto il Paese chiama ad una ricerca puntuale e completa della verità e della giustizia.

26 giugno 2015

Berlusconi: inaccettabile accompagnamento coatto disposto da Tribunale di Bari

L’accompagnamento coatto disposto per il Presidente Berlusconi dal Tribunale di Bari è l’ennesima riprova che continua quell’accanimento giudiziario, nel più classico stile dei processi politici, che ha sempre contraddistinto le vicende riguardanti Silvio Berlusconi. E tutto questo è inaccettabile.

26 giugno 2015

Lione: emergenza terrorismo va affrontata con più determinazione e coesione in Europa

Con l’attentato di Lione, il nostro Continente si scopre, ancora una volta, vulnerabile. Ai cittadini francesi va tutta la nostra solidarietà per questo ennesimo, drammatico episodio di terrore, che è diretto, evidentemente, non già contro la sola Francia ma contro l’intero mondo occidentale, i suoi valori, la sua libertà.

C’è una strategia che mira a non farci sentire sicuri proprio in quanto europei e donne e uomini liberi. Ed è contro questa strategia che serve una reazione comune, identitaria, che riaffermi i principi su cui si basa la nostra società e sia in grado di tutelarli in maniera efficace. Purtroppo finora troppo poco è stato fatto a livello europeo e internazionale per affrontare davvero il problema del terrorismo a matrice fondamentalista, e i governi sono costretti a inseguire un’emergenza che va invece affrontata in modo determinato e coeso.

25 giugno 2015

Russia: eliminare sanzioni e rilanciare spirito Pratica di Mare

Deborah Bergamini Il ritiro della delegazione russa dal Consiglio d’Europa, avvenuto dopo che la delegazione stessa è stata privata di alcuni diritti quali quello al voto e alla rappresentanza nel Comitato di Presidenza, è un insuccesso per un organismo che ha sempre contribuito a rendere il nostro continente una terra di pace“.

Lo ha detto, rientrando da Strasburgo dove l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha confermato le sanzioni alla Russia, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, vicepresidente del gruppo Ppe.
Tutti ricorderanno come nel 2002 la Russia e la Nato avevano firmato un accordo di partenariato. Ciò accadeva a Pratica di Mare, in Italia, grazie all’impegno del governo italiano e, in particolare, del suo presidente di allora: Silvio Berlusconi. Era, quella, davvero, la fine della guerra fredda che aveva congelato il nostro continente per quasi 50 anni. Oggi – ha proseguito – quello spirito si è perso e il nostro Continente rischia di tornare a vivere secondo schemi che credevamo archiviati dalla storia. Per questo motivo io credo che si dovrebbero ristabilire i diritti della delegazione russa al Consiglio d’Europa così come credo che – in altre sedi – si dovrebbe porre fine alle sanzioni a suo carico. Non per negare un conflitto, ma per trovare una soluzione. Un accordo non lo si trova mai, la storia delle relazioni internazionali ce lo ha insegnato, isolando uno Stato ma dialogandovi“, ha concluso.

25 giugno 2015

Congratulazioni a Stefano Mugnai, nuovo coordinatore di Forza Italia in Toscana

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Congratulazioni e auguri di buon lavoro al neo coordinatore regionale di Forza Italia in Toscana, Stefano Mugnai. Grazie alla sua profonda conoscenza dei problemi della Regione così come delle sue enormi potenzialità, e grazie all’impegno e alla determinazione già mostrati in campagna elettorale, Mugnai sarà certamente un punto di riferimento importante per il rafforzamento del nostro movimento. 

25 giugno 2015

Berlusconi è un laboratorio creativo costante

deborah bergamini hotel ergife forza italiaBerlusconi è un laboratorio creativo costante e lo è sin dal ’94, quando ha saputo innovare profondamente la comunicazione ed incrociare un cambiamento profondo avvenuto in Italia in seguito a tangentopoli, al dramma dell’uccisione di Falcone e Borsellino, agli attentati come quello di via dei Georgofili a Firenze. Gli italiani volevano un’altra politica rispetto a quella della Prima Repubblica. E Berlusconi ha saputo offrirgliela“.

Lo ha detto la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, intervenendo al convegno “Il Big Bang di Silvio Berlusconi nella comunicazione elettorale italiana” che si è svolto alla Camera.

La leadership – ha proseguito la deputata – non è a scadenza: esiste o non esiste e quella di Berlusconi esiste. Così come esiste una classe dirigente che è stata cresciuta da Berlusconi ed è composta da persone valide, capaci e temprate dallo scontro politico. È una classe dirigente che intende restare in campo attorno al suo leader per difendere e rivendicare la propria identità e la propria visione. La politica è un meccanismo di competizione e quindi nel tempo emergerà chi saprà costruire più consenso attorno a sé” ha concluso.

24 giugno 2015

Comunità ebraica Roma: congratulazioni e buon lavoro a Dureghello, prima donna presidente

ruth dureghelloLe mie congratulazioni e un augurio di buon lavoro a Ruth Dureghello, prima donna a guidare la Comunità Ebraica di Roma, una scelta che saprà arricchire l’impegno della Comunità. Un ringraziamento a Riccardo Pacifici che in questi anni è stato un interlocutore autorevole per le istituzioni.

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