Posts tagged ‘Santo Versace’

9 settembre 2011

Sì al pareggio di bilancio in Costituzione

Ma non è tutto. Le cose si muovono anche in Parlamento. È stata presentata due giorni fa una proposta di legge che prevede non solo il vincolo del pareggio di bilancio nella Costituzione ma anche la previsione di un limite alla spesa pubblica pari al 45% del Pil. Il primo firmatario è Antonio Martino. L’hanno sottoscritta 25 deputati del Pdl tra cui Giuseppe Moles, Deborah Bergamini, Santo Versace, Giorgio Stracquadanio, Giuliano Cazzola, Jole Santelli, Isabella Bertolini, Mariarosaria Rossi, Raffaello Vignali.

Da Il Tempo: 

Sì al pareggio in Costituzione

Dal governo il via libera al ddl. Tremonti: “Sarà introdotto nella Parte Prima della Costituzione su Diritti e Doveri dei cittadini”.

Via libera del governo al disegno di legge che inserirà nella Costituzione il pareggio di bilancio, cioè il principio secondo cui «la Repubblica, in conformità ai vincoli economici e finanziari che derivano dall’appartenenza all’Unione Europea, persegue l’equilibrio dei bilanci e il contenimento del debito delle pubbliche amministrazioni, anche assicurando le verifiche a consuntivo e le eventuali misure a correzione». Un comma che integrerà l’articolo 53 della Costituzione, che prevede che tutti siano «tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva» e che «il sistema tributario è informato a criteri di progressività». Il pareggio di bilancio, ribadisce il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, «sarà introdotto nella Parte Prima della Costituzione su Diritti e Doveri dei cittadini». Di conseguenza «non sarà solo un criterio contabile ma un principio ad altissima intensità politica e civile. Il testo del governo, allineato allo standard europeo, troverà in Parlamento altri importanti testi di riforma. Una discussione costruttiva e rapida in Parlamento – aggiunge – è nell’interesse del Paese». Si tratta di «un segnale forte al Paese, all’Europa, ai mercati – spiega il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – Una misura di responsabilità e di rigore per il bene del Paese». Insieme con l’altro ddl approvato, quello che abolisce le Province, sono «scelte incisive di un governo serio che affronta con coerenza e determinazione una fase delicata dalla quale l’Italia può e deve uscire con energia per innescare una duratura ripresa».

8 settembre 2011

Limitiamo la spesa pubblica al 45% del Pil e spacchettiamo il MEF

Manovra/ Proposta 25 deputati Pdl per riforma pareggio bilancio 

Prima firma Martino. Tetto spesa pubblica pari a 45% Pil

Roma, 8 set. (TMNews) – E’ stata presentata ieri sera una proposta di legge che prevede non solo il vincolo del pareggio di bilancio in Costituzione ma anche la previsione di un limite alla spesa pubblica pari al 45% del Pil. Primo firmatario è Antonio Martino. A sottoscriverla sono stati 25 deputati del Pdl tra cui: Giuseppe Moles, Deborah Bergamini, Santo Versace, Giorgio Stracquadanio, Giuliano Cazzola, Jole Santelli, Isabella Bertolini, Mariarosaria Rossi, Raffaello Vignali.

“Abbiamo ritenuto importante sottoscrivere questa proposta di legge – ha spiegato Moles – per dare un ulteriore contributo al risanamento del bilancio dello Stato e soprattutto per sottolineare la necessità della razionalizzazione e limitazione della spesa pubblica che oggi è giunta al livello elevatissimo del 52%”.

Sempre a prima firma Martino, lo scorso 21 luglio è già stato presentato alla Camera un provvedimento (n.4539) che prevede lo spacchettamento del ministro dell’Economia in due, Finanze e Tesoro, e che punta a riportare la sintesi della politica di bilancio nelle mani del presidente del Consiglio. La proposta è già stata firmata dai parlamentari di Forza del Sud ma anche da esponenti del Pdl come Moles, Bonciani, Bergamini e Mazzucca. Ma, viene riferito, potrebbero aggiungersi anche le sottoscrizioni di alcuni dei parlamentari firmatari del ddl sul pareggio di bilancio.

18 agosto 2011

Manovra in cantiere. Più spazio ai liberali

Da Il Tempo:

L’EDITORIALE

Manovra in cantiere. Più spazio ai liberali

DI GIUSEPPE SANZOTTA

Le proposte dei parlamentari del Pdl non sono di malpancisti ma di chi vuole meno imposte e un alleggerimento dello Stato.

Ma perché chiamarli «malpancisti»? Sono soltanto parlamentari del Pdl, forse una ventina, a cui non è piaciuta la manovra del governo, sono una minoranza, ma sanno di raccogliere il malcontento di gran parte del mondo produttivo, per interventi che penalizzano chi le tasse le paga già. Una manovra che salva la casta e sembra aver subìto i diktat della Lega che, come ha spiegato Bossi con volgarità, ha impedito di mettere le mani sul sistema previdenziale.

L’ex ministro Martino, il sottosegretario Crosetto, Giuseppe Moles, Giancarlo Mazzuca, Alessio Bonciani, Deborah Bergamini, Santo Versace, Isabella Bertolini, Lucio Malan, Giorgio Stracquadanio stanno predisponendo un progetto alternativo. Un piano liberale che sta avendo sempre più consensi e che mira a riformare la manovra con l’obiettivo di ridurre ulteriormente le spese e l’intervento dello Stato e soprattutto limitare anzi evitare nuove tasse. Di ipotesi ne sono state fatte diverse, ma punti cardine sono la previdenza con una riforma che porterebbe ad alzare l’età pensionabile verso livelli europei. Poi nel pubblico impiego andrebbero imposte misure per punire gli assenteisti facendo cadere il tabù dei licenziamenti.

17 agosto 2011

L’esercito che ha lanciato l’assalto alla manovra

Da Il Sole 24 Ore

Una combo dei nove deputati del Pdl che hanno prennunciano emendamenti al decreto che contiene la manovra aggiuntiva. Da sinistra alto: Antonio Martino, Guido Crosetto, Santo Versace, Deborah Bergamini, Giorgio Straquadanio, Alessio Bonciani, Isabella Bertolini, Giuseppe Moles, Giancarlo Mazzuca (Ansa)

Una combo dei nove deputati del Pdl che hanno prennunciano emendamenti al decreto che contiene la manovra aggiuntiva. Da sinistra alto: Antonio Martino, Guido Crosetto, Santo Versace, Deborah Bergamini, Giorgio Straquadanio, Alessio Bonciani, Isabella Bertolini, Giuseppe Moles, Giancarlo Mazzuca (Ansa)

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