19 febbraio 2018

FASCISMO: FAMIGLIA BERLUSCONI LO COMBATTE’, INUTILE CACCIA A FANTASMI DELLA BOLDRINI

IMG-20180216-WA0067Sorprende la superficialità delle dichiarazioni della Presidente Laura Boldrini nei confronti del Presidente Berlusconi, della Resistenza e dell’antifascismo. Ricordo alla Presidente Boldrini un episodio di coraggio che probabilmente non conosce. Durante il periodo fascista, su un treno, un soldato nazista intimò ad una donna ebrea di scendere dal treno e di seguirlo. Un’altra donna coraggiosa, una pendolare di quella tratta, visibilmente incinta, si alzò in piedi e disse a quel soldato di lasciar perdere la giovane ragazza ebrea. Il nazista rispose alla donna che si era interposta tra lui e la giovane ebrea che se non si fosse tolta di mezzo l’avrebbe ammazzata. La donna incinta, una segretaria della Pirelli che a causa dell’esilio del marito in Svizzera aveva l’onere di prendersi cura da sola di un’intera famiglia, ebbe il coraggio di rispondere al nazista: “Tu puoi anche uccidermi ma stai pure certo che se lo facessi, le persone che viaggiano con me ogni giorno su questo treno non ti farebbero scendere vivo”. Il nazista urlando scese dal treno e la ragazza ebrea si salvò. La donna coraggiosa, la madre incinta che salvò la giovane ragazza ebrea rischiando di lasciare da soli i suoi figli, si chiamava Rosa Berlusconi ed era la madre di un figlio di nome Silvio.
La Presidente Boldrini, prima di sedersi in cattedra e dare lezioni di storia a chi non ne ha certo bisogno, farebbe bene a conoscere la storia delle persone che attacca. Non deve e non può essere un tabù sottolineare preoccupazione per la violenza espressa da gruppi e da centri sociali che nascondendosi dietro la bandiera dell’antifascismo aggrediscono brutalmente le nostre forze dell’ordine. Ad ogni modo la Presidente Boldrini invece di andare a caccia di fantasmi del passato o di bendarsi gli occhi di fronte ai gruppi violenti del nostro presente, farebbe bene ad allontanarsi un po’ di più dai centri sociali ed avvicinarsi un po’ di più ai veri invisibili del nostro presente: i poveri.
17 febbraio 2018

Migranti: rimpatriare gli irregolari

IMG-20180217-WA0037Oltre alle specifiche tematiche legate ai singoli territori, dal tour elettorale che da giorni sto facendo in Lunigiana emerge un dato netto: in cima alle preoccupazioni dei cittadini ci sono immigrazione, sicurezza e lavoro. Sui migranti Forza Italia ha un programma chiaro: come fa detto il Presidente Berlusconi, gli oltre 600 mila irregolari in Italia vanno rimpatriati. Non possiamo tenere immigrati irregolari sul nostro territorio sono una bomba sociale e costano 4,6 miliardi di euro all’anno. Vanno rimpatriati. E vanno stipulati trattati bilaterali con i Paesi africani per ottenere rimpatri immediati. Non dimentichiamo, poi, che la sinistra si è sempre rifiutata, in questi anni, di far scontare agli stranieri irregolari le pene detentive nei carceri del loro Paese di origine, contribuendo al caos attuale.

17 febbraio 2018

Flat Tax ricetta vincente per far ripartire imprese

IMG-20180216-WA0059Le scelte dei governi di sinistra sono state pessime in tutti questi anni e hanno penalizzato fortemente il mondo delle piccole e medie imprese. Hanno pensato solo ad alzare la spesa pubblica e la pressione fiscale. Noi difendiamo chi produce ricchezza e benessere. Solo la Flat Tax può innescare un circolo virtuoso. Nei 36 Paesi in cui viene applicata, si attraggono investimenti e le imprese riprendono fiato.
A Lucca sono morte in pochi anni 4000 imprese artigiane, siamo a circa 12000 imprese. Poche quelle di dimensioni più grandi, le poche nate ex novo hanno al  massimo 2-3 dipendenti. I problemi più gravi si registrano nel settore dell’edilizia, quando questo settore è fermo, entrano in crisi anche tutti i comparti dell’indotto, dall’efficientamento energetico, ai sanitari, all’arredamento. Il credito alle imprese è un altro impedimento allo sviluppo delle PMI. Solo le ricette liberali di Forza Italia e del centrodestra potranno far ripartire l’economia e le imprese italiane.
16 febbraio 2018

Sostenere economia cooperativa Toscana, valore aggiunto sul territorio

IMG-20180216-WA0052Valorizzare e sostenere l’economia cooperativa Toscana,  che rappresenta un valore aggiunto per il nostro territorio. In Parlamento mi farò garante delle istanze del mondo della cooperazione. È un impegno che prendo davanti a tutti voi.
 L’Aci rappresenta oggi in Toscana oltre il 50% delle circa 4mila cooperative attive sul territorio, 77mila addetti e oltre 2,1 milioni di soci, che arrivano a sviluppare ben il 78% del valore della produzione (circa 13 miliardi e 75 milioni di euro) realizzato dalla totalità delle cooperative presenti in Toscana. Una presenza importante che si traduce in circa 2 miliardi e 700 milioni di euro restituiti al territorio in termini di valore aggiunto.
Mi prendo l’impegno a dare attuazione alla Legge Quadro sulla cooperazione con particolare rilievo al ruolo di recupero e sviluppo di aree e territori marginali (cooperative di comunità e cooperative di utenza). Le cooperative svolgono un ruolo fondamentale a livello sociale, per il loro radicamento sul territorio, e va incentivato il rapporto tra enti pubblici e cooperazione sociale, così come il ruolo che le cooperative di lavoratori svolgono quando si verificano crisi aziendali.
16 febbraio 2018

Sondaggi: sì a Flat Tax, no a Governo larghe intese

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La Flat Tax è sicuramente un tema dominante di questa campagna elettorale. Noi con il nostro programma abbiamo voluto sfidarci. Pensiamo, infatti, che se non si attuano politiche di shock, non riusciremo mai a fare la differenza a vantaggio degli italiani. È chiaro che la Flat Tax  è una misura molto radicale ma va a colpire il dramma del rapporto iniquo tra Stato e contribuente che ha ingessato il nostro Paese per troppo tempo. La Flat Tax, dunque, è il modo per voltare pagina, per far ripartire l’economia e creare nuovi posti di lavoro. Il clima è molto positivo. Stiamo lavorando per far superare il 40% alla coalizione di centrodestra ed evitare che si generi un impasse. In Forza Italia si sta consolidando un voto di appartenenza e questo rende molto difficile mescolare le acque e pensare ad un governo delle larghe intese. Ci abbiamo già provato in passato e abbiamo pagato un conto salato.

14 febbraio 2018

Tramvia Firenze:”I 32 mln di penali vadano a compensare disagi cittadini e attività commerciali”

27798135_1640898922663396_2430776797498317811_oI ritardi che si stanno accumulando per il completamento del sistema tramviario a Firenze stanno costando tanti soldi alle famiglie e alle imprese, soprattutto a quelle del commercio. Chi le ripagherà dei molteplici e ripetuti disagi che stanno avendo? Vogliamo che ci sia estrema trasparenza e serietà su quelle che sono le future scadenze e le penali che dovranno essere pagate. Secondo i contratti stipulati con il Comune, le aziende dovrebbero pagare oltre 32 milioni di euro di penali, chiediamo quindi che vengano destinati alle famiglie a cui il prolungamento dei lavori ha arrecato disagi e alle aziende penalizzate dal mancato incasso. Il capitolo infrastrutture e ritardi delle grandi opere a Firenze è più ampio e tocca l’aeroporto, con la telenovela della nuova pista, la stazione dell’alta velocità e, allargando il discorso alla Toscana, la Tirrenica e le condizioni in cui si viaggia sui treni regionali. Probabilmente c’è una volontà specifica di non far restare questa regione nel radar del mondo come destinazione di turismo, sviluppo e crescita.

13 febbraio 2018

Elezioni: su rimborsopoli Di Maio mente sapendo di mentire

Sul caso rimborsopoli Di Maio mente sapendo di mentire. Infatti, allontanare le mele marce non è così semplice come vuole farci credere. Continua a ripetere che chi sbaglia è fuori dal movimento ma la verità è un’altra. La possibilità che gli scrocconi dei falsi rimborsi vengano eletti, nonostante il veto del loro leader, esiste eccome e bisogna farci i conti. Il regolamento della Camera su questo è molto chiaro e prevede che, in caso di dimissioni di un deputato, sia l’Aula in maggioranza ad approvarle.
Vorrei ricordare a questo proposito la vicenda  del senatore ex pentastellato Giuseppe Vacciano a cui per ben 5 volte furono respinte le dimissioni. Insomma, rischiamo di ritrovarci in Parlamento una lunga lista di impresentabili su cui i moralizzatori della politica come Di Maio hanno costruito la loro credibilità, e anche di non liberarcene mai.
12 febbraio 2018

Elezioni: in Italia forte senso di insicurezza, migliorare legge su legittima difesa

In questo momento, in Italia, c’è un fortissimo senso di insicurezza, in particolare delle donne, che  non viene capito e non viene descritto ma di cui la politica deve farsi carico ed è quello che noi intendiamo fare. Il tema della sicurezza è legato alla pressione migratoria che ha cambiato il volto delle nostre città e che sta generando fenomeni sociali molto inquietanti che non si possono ignorare. L’Italia è stata chiamata, da sola, ad assorbire una pressione migratoria senza eguali e lo Stato non sta garantendo le regole basilari a tutela dell’incolumità dei propri cittadini.

Sulla legittima difesa, invece, noi crediamo che sia una legge da migliorare perché così come è stata licenziata non è in grado di garantire un diritto per noi fondamentale e che va riconosciuto ai cittadini. Non si deve discutere sulla legittima difesa, piuttosto sul concetto di eccesso.

12 febbraio 2018

Carrara, rapina in villa: diritto a legittima difesa e inasprimento delle pene

PoliziaLa drammatica vicenda dell’imprenditore picchiato e rapinato in casa alla periferia di Carrara riporta all’attenzione il problema della crescente criminalità che affligge il nostro Paese e la nostra regione. Dobbiamo potenziare il diritto alla legittima difesa, senza per questo arrivare a legalizzare il ‘grilletto facile’, e al contempo intervenire per inasprire le pene per chi si rende colpevole di atti del genere.
E’ gravissimo, e va ricordato che il governo uscente di sinistra abbia depenalizzato 112 reati tra i quali le percosse e le lesioni colpose. Invece di inasprire le pene, il Pd ha invece facilitato la vita ai criminali. Forza Italia e il centrodestra, una volta al governo, ripristineranno pene dure per i crimini violenti, e stanzieranno fondi per la videosorveglianza e per incrementare la presenza delle forze dell’ordine sulle strade delle città italiane. Per noi la sicurezza delle nostre città è una priorità assoluta.
9 febbraio 2018

Pisa si conferma città in balia di criminalità e degrado

La sparatoria di oggi nel quartiere Cep conferma quello che da anni le varie classifiche ci dicono, numeri alla mano: Pisa è tra le città meno sicure d’Italia. Una città in balia di spaccio, criminalità e sporcizia. Decenni di amministrazioni di centrosinistra l’hanno ridotta in condizioni davvero difficili: solo il centrodestra potrà invertire la rotta e riportare ordine e sicurezza.
pisa
L’annuale classifica del Sole 24 ore di tre mesi fa conferma Pisa tra le prime dieci province d’Italia meno sicure, con un totale di 5003 denunce ogni 100 mila abitanti e il decimo posto in graduatoria dietro Milano, Rimini, Bologna, Torino, Prato, Firenze, Genova, e Imperia. Sui furti totali, Pisa risulta settima a livello nazionale con 3.174 denunce ogni 100.000 abitanti e per i furti negli esercizi commerciali è la sesta in Italia con 266,7 furti ogni 100.000 abitanti. Dati oggettivi e non sensazioni o semplici percezioni, questa classifica è l’ennesima, triste conferma di quanto Pisa sia inadeguata rispetto alle necessità sotto il profilo della sicurezza.
La zona della stazione è una centrale dello spaccio, in cui arrivano per acquistare droga persone da mezza Toscana. Interi quartieri sono invasi da prostitute e da criminali. I cittadini e i commercianti hanno paura, e si sentono abbandonati dalle istituzioni locali. Quando il centrodestra andrà al governo del Paese e del Municipio, si impegnerà a fondo per combattere questa piaga, indegna di una città faro della cultura italiana nel mondo.
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