22 maggio 2016

Rai, priva di fondamento ricostruzione Renzi su Ballarò

E’ priva di Massimo Giannini Ballarofondamento la ricostruzione fatta dal Presidente del Consiglio dei Ministri in merito al caso Ballarò. Il Presidente Berlusconi non solo non ha mai espresso alcun giudizio sul giornalista Massimo Giannini, ma mai si sarebbe sognato di esprimere un’indicazione del genere. Al netto delle fantasiose invenzioni del Presidente del Consiglio, è a tutti evidente un dato di fatto: oggi, nel servizio pubblico, non è consentito alcun dissenso o alcuna critica nei confronti del Governo.

 

20 maggio 2016

Pd, Renzi e Governo la fanno da padroni nei TG

A guardare i dati del monitoraggio dell’Agcom sui tempi di parola nei Tg, ossia del tempo in cui il soggetto politico/istituzionale parla direttamente in voce, emerge chiaramente come il Pd, il presidente del Consiglio e il Governo facciano la parte del leone o, se si preferisce, del padrone.
Alcuni esempi: al TG2, mentre agli esponenti di Forza Italia è concesso un tempo di parola pari al 7,47 per cento, il Pd, Renzi e il Governo messi insieme ne hanno il 45,76 per cento. Altro esempio: nei Tg di Rainews lo spazio di parola di Forza Italia è del 3,59 per cento, mentre quello di Pd, Renzi e Governo del 39,12. Anche sulle Reti Mediaset, a smentire sonoramente coloro che sostengono che il presidente Berlusconi ne faccia un uso “pro domo sua”, Forza Italia ha uno spazio di circa un quarto rispetto a quello riservato al Pd, a Renzi e al Governo: 11,41 per cento contro il 39,92. Nei Tg de la7 la sproporzione è ancora più evidente: Forza Italia ha uno spazio di parola del 2,41 per cento mentre il Pd del 47,21 per cento a cui bisogna sommare lo spazio riservato al premier Renzi (7,99) e quello al Governo (7,11) per un totale del 62.31 per cento. Infine Skytg24, il cui Tg concede, è proprio il caso di dire “concede”, a Forza Italia uno spazio per parlare dello 0,68 per cento, mentre al Pd, al presidente del Consiglio e al Governo del 50,01 per cento.
I cittadini possono giudicare da soli se in Italia, alla luce di questi dati pubblicati sul sito dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ci sia libertà di informazione o se l’informazione sia monopolizzata da alcuni a discapito di altri.

20 maggio 2016

Istat, Renzi dice numeri a caso sui posti di lavoro

Deborah Bergamini ascolta

Luogo che va, numero che dice. Renzi a seconda di dove parli dice cifre diverse sui posti di lavoro che grazie al suo Governo sarebbero stati creati. Il 21 febbraio scorso, nel corso dell’assemblea del Pd, Renzi ha detto che in un anno i posti di lavoro sono aumentati di 764mila unità. Poi evidentemente ci ha ripensato ed ha abbassato il tiro e, durante il “Matteo risponde” di tre giorni fa, ha parlato di 400 mila posti di lavoro, in due anni e non più in uno. Oggi l’Istat ha rivisto ancora di più al ribasso la cifra, parlando di 186 mila occupati in più nel 2015 rispetto all’anno precedente. Insomma il presidente del Consiglio distorce i numeri reali a suo piacimento ma la cosa più grave è che molti organi di informazione, anche del servizio pubblico, glielo consentano senza obiettare.

 

19 maggio 2016

Migranti, altro monito della Ue al Governo

Altro monito da parte della Ue al Governo italiano: troppi sbarchi fuori controllo, troppe fughe di immigrati dagli hotspot e pochi rimpatri. Ci prestano 14 miliardi di euro di flessibilità, che ci hanno già chiesto di restituire l’anno prossimo con gli interessi, ossia con un aumento delle tasse, e ci lasciano da soli ad affrontare il flusso continuo di migranti. Renzi canta vittoria ma l’affare l’ha fatto l’Europa, non certo l’Italia.

Migranti tragedia

18 maggio 2016

Si faccia luce sul dissesto finanziario di Castiglion Fiorentino

deborah bergamini a BolognaHo presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia per conoscere quali iniziative di sua competenza il governo intenda intraprendere per individuare i responsabili del grave dissesto finanziario che ha colpito il Comune di Castiglion Fiorentino (Arezzo).

Prima di arrivare all’attuale pareggio di bilancio operato dalla nostra giunta ,  nel 2011  il disavanzo ammontava a poco meno di 10 milioni di euro, un’enormità per un Comune così piccolo. Inoltre, il dissesto finanziario ha prodotto degli effetti negativi che perdureranno a lungo sul bilancio del comune castiglionese: già a partire da questo 2016, infatti, la capacità d’investimento dell’Ente non dovrebbe superare l’importo di 500 mila euro, mentre prima del dissesto era oltre il milione e mezzo di euro. Un disastro del centrosinistra, che ha creato il buco di bilancio e causato l’aumento di tasse e tariffe per i cittadini di Castiglion fiorentino che si trovano a pagare gli errori della giunta precedente.

Oggi la sinistra alza una cortina fumogena sul dissesto e nega anche l’evidenza, ma ci sono ancora circa 40 fornitori che non hanno accettato la procedura semplificata per un rientro del credito al 50% e che vantano tutt’ora un credito nei confronti del Comune di Castiglion Fiorentino per un importo di circa 1.277.000 euro complessivi. Siamo di fronte a un esempio di pessima amministrazione della sinistra che non può e non deve fuggire alle proprie responsabilità, che sono gravi nonostante l’attuale nostra giunta sia riuscita ad operare velocemente il risanamento del bilancio comunale.

16 maggio 2016

Libia, l’atteggiamento ondivago del Governo non fa bene a Paese

Bergamini-TGCOM24Sono mesi che il Governo fa annunci sull’invio di militari italiani in Libia salvo poi ripensarci ogni volta e fare dietrofront. Questo atteggiamento ondivago non giova certamente alla credibilità del nostro Paese in campo internazionale. Se il Governo non sa che fare, sarebbe opportuno che almeno non si lasciasse andare a dichiarazioni estemporanee.

 

13 maggio 2016

Pizzarotti, quando si amministra ci si scontra con la complessità

Schermata 2016-05-13 alle 18.18.33Quando si amministra ci si scontra con la complessità e a quel punto cadono i miti di un moralismo che funziona solo a parole. Gli italiani dovrebbero essere più concreti e riflettere bene al momento del voto, senza lasciarsi trascinare dalla rabbia o dalle false promesse di chi vorrebbe fare tabula rasa.

I grillini e i democratici sono bravi a fare i giustizialisti con i processi degli altri e i garantisti con i propri. La presunta superiorità morale che Pd e M5S hanno sbandierato, chi prima e chi poi, in tutti questi anni come arma impropria contro gli avversari politici, non esiste, non è mai esistita ed ora ha anche le polveri bagnate. Il giustizialismo è la negazione stessa della giustizia e l’accanimento preordinato contro il “nemico”, senza se e senza ma, ha inquinato la vita pubblica e privata di tutti, rendendo di fatto impossibile una serena e trasparente gestione della cosa pubblica e dando vita ad un sistema capace soltanto di giudicare ma incapace poi di fare giustizia.

11 maggio 2016

Unioni civili, porre fiducia è precedente preoccupante

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A Costituzione vigente Renzi si comporta già come se il Parlamento non esistesse ponendo la fiducia su materie, in passato la legge elettorale e oggi le unioni civili, dove invece non si dovrebbe mai porre. Sono precedenti preoccupanti che ci fanno ritenere come sia ancora più necessario votare no al referendum per impedire che vengano ridotti ancora di più gli spazi di libertà e di democrazia.

 

9 maggio 2016

Grecia, Berlusconi fece bene a rifiutare prestito FMI

Se l’Italia non si trova oggi nelle stesse condizioni della Grecia, con l’Eurogruppo che si interroga se e come revisionare il suo debito pubblico, è perché il presidente Berlusconi si oppose coraggiosamente al prestito del FMI all’Italia che alcuni governi europei volevano invece imporci di accettare.

Se quindi non siamo un Paese a sovranità limitata lo dobbiamo a Berlusconi. Siamo diventati però un Paese a democrazia limitata perché abbiamo pagato a caro prezzo quella decisione di non piegare la testa dinanzi ai diktat europei, perché dal 2011, da quel momento in poi cioè, gli Italiani non hanno più potuto scegliere da chi farsi governare ma si sono ritrovati per 3 volte consecutive premier non eletti.

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8 maggio 2016

Immenso dolore per la morte di Rita Fantozzi

Provo immenso dolore per la morte prematura di Rita Fantozzi, stroncata da un male incurabile dopo una lunga malattia. La sua dedizione al lavoro, la sua professionalità e il garbo con cui si relazionava con gli altri rimangono tratti inconfondibili della sua persona. Mi stringo con affettuosa commozione alla sua famiglia, ai suoi colleghi, ai suoi amici che le hanno voluto bene, per il vuoto incolmabile che la scomparsa di Rita ha lasciato nei loro e nei nostri cuori.

Rita Fantozzi

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