24 febbraio 2018

Sanità: quella toscana lontana da esigenze cittadini e territori

IMG-20180224-WA0022La sanità toscana ha intrapreso una strada fallimentare, per nulla attenta alle esigenze dei cittadini e dei territori: accorpare gli ospedali in quattro macro aree è una scelta pessima che penalizza le realtà locali, e in particolare i territori periferici, di montagna e più lontani dai grandi centri abitati. Possiamo dire che è stato, e si sta rivelando sempre di più, un buco nell’acqua.
“Da oltre un anno l’ospedale di Carrara è stato ridotto a poco più di un presidio sanitario: per le operazioni e per le visite importanti, i carrarini devono recarsi a Massa o in Versilia. Un conto è tagliare le spese improduttive o i cosiddetti rami secchi, altro conto è privare interi territori di un vero e proprio ospedale di riferimento, come ad esempio Fivizzano per la Lunigiana o appunto Carrara.
Con il centrodestra al governo la spesa sanitaria verrà calibrata secondo le esigenze dei cittadini e dei territori, senza lasciare nessuno indietro. Intanto, siamo ancora in attesa di capire di chi è la responsabilità del buco di oltre 400 milioni di euro fatto dalla Asl di Massa. Abbiamo il diritto di saperlo, noi e i cittadini massesi, carrarini, lunigianesi e di tutta la Toscana, visto che si tratta di soldi pubblici.
23 febbraio 2018

Commercio, Stella e Bergamini: “Lotta ad abusivismo e no Bolkestein priorità per settore”

28168265_1650680685018553_6421757336432936732_n“Lotta all’abusivismo commerciale e no alla direttiva Bolkestein. Sono queste le due priorità per i commercianti, insieme a una sensibile riduzione del prelievo fiscale. Su tutti e tre questi temi Forza Italia è il partito più credibile e affidabile, per la sua impostazione liberale”. Lo hanno detto Deborah Bergamini e Marco Stella, candidati di Forza Italia nel collegio plurinominale di Firenze per la Camera dei Deputati, incontrando i commercianti di Ponte Vecchio e gli ambulanti del Mercato di San Lorenzo.
“L’abusivismo commerciale – hanno sottolineato – arreca danni incalcolabili a chi paga onestamente le tasse e rispetta la normativa sul lavoro. Purtroppo nei Comuni amministrati dalla sinistra, come Firenze, un falso buonismo lascia i venditori irregolari liberi di agire e di vendere indisturbati la loro merce, quasi sempre contraffatta, a parte qualche controllo di routine. C’è poi la questione Bolkestein: da tempo ci stiamo battendo in ogni assemblea elettiva per stralciare ambulanti e balneari dalle conseguenze della direttiva europea. Quando saremo al governo, lo faremo senza esitazione”.
Quanto alla pressione fiscale, “la grande proposta di Forza Italia in questa campagna elettorale è la Flat Tax: un’aliquota unica al 23%, che porterà più equità, più semplificazione e meno pressione fiscale – hanno spiegato i due candidati di Forza Italia -. Pagare meno per pagare tutti. Con la nostra proposta ci sarà un grande vantaggio per i redditi bassi e medio-bassi, e verranno abbattute l’evasione e l’elusione fiscale. Il tutto dalla parte dei cittadini, delle famiglie e delle imprese”.
23 febbraio 2018

Scuola: sostegno alle paritarie per garantire libertà di scelta

IMG-20180223-WA0002La scuola italiana poggia su due gambe, la statale e la non statale. Non sono io a dirlo, ma la legge 62/2000. C’è una parità giuridica a cui però non corrisponde una parità economica. E noi dobbiamo intervenire proprio su questo punto, garantendo alle famiglie una effettiva libertà di scelta.
Come potete vedere dal nostro programma, al punto 8) Forza Italia parla chiaramente della necessità di un sostegno alle scuole paritarie e di una competizione virtuosa tra istituti statali e non statali. Noi, da veri liberali, siamo convinti che vada lasciata alle famiglie la scelta sul percorso educativo dei figli più corrispondente alle proprie convinzioni, scelta che giustamente la Costituzione prevede spetti ai genitori. Purtroppo la sinistra al Governo in questi anni ha diminuito i finanziamenti all’istruzione non statale, rendendo la vita difficile a centinaia di istituti.
22 febbraio 2018

Agricoltura, Massa: Bergamini e Mallegni firmano manifesto politico Coldiretti

Tutelare il Made in Italy, arginare gli accordi internazionali che danneggiano la produzione agricola italiana, combattere i prodotti con loghi contraffatti. Sono tra i punti principali del Manifesto politico di Coldiretti per le elezioni politiche 2018, firmato nella sede provinciale dell’Associazione a Massa da Deborah Bergamini e Massimo Mallegni, candidati rispettivamente alla Camera e al Senato nel collegio uninominale per il centrodestra, e capilista di Forza Italia al collegio plurinominale Massa-Lucca-Pistoia-Prato della Camera (Bergamini) e al collegio plurinominale Toscana 1 (Mallegni). IMG-20180222-WA0001Bergamini e Mallegni hanno incontrato il Presidente Provinciale, Vincenzo Tongiani e il Direttore, Maurizio Fantini oltre ad un gruppo di imprenditori agricoli locali.
“Bisogna rafforzare la sovranità alimentare del nostro Paese – hanno detto Bergamini e Mallegni ai vertici di Coldiretti – arginando quegli accordi tipo il Ceta che cancellano le nostre identità e danneggiano le nostre produzioni. Serve scacciare il finto Made in Italy e sostituirlo con l’autentico Made in Italy: il valore dell’export dell’agroalimentare italiano ammonta a 41 miliardi, mentre le imitazioni dei prodotti italiani valgono almeno 60 miliardi. Ci impegneremo perché l’Europa imponga l’etichettatura obbligatoria dell’origine di ogni prodotto”.
“Condividiamo le proposte e le preoccupazioni degli agricoltori di Coldiretti – hanno sottolineato i due candidati di Forza Italia – e per questo firmiamo con convinzione il loro manifesto politico. Il nostro impegno per l’agricoltura italiana ha radici antiche, dalla battaglia per l’etichettatura a quella contro le sanzioni alla Russia, che costa quasi 2 miliardi di euro di perdite al settore ortofrutticolo italiano. Sostenere i nostri agricoltori significa anche premiare la qualità del cibo e valorizzare il territorio, anche in termini di turismo enogastronomico”.
20 febbraio 2018

Sanità Toscana: tagli Regione a ospedale Fivizzano penalizzano Lunigiana

IMG-20180220-WA0030I tagli della Regione Toscana all’ospedale di Fivizzano (Ms) stanno penalizzando in maniera grave i cittadini della Lunigiana orientale, che a causa della chiusura nel fine settimana del reparto di ortopedia/chirurgia (week surgery) sono costretti ad andare fino a Massa. È una politica miope ed egoista, che mostra ancora una volta come la sinistra lasci in stato di abbandono la montagna.
Le case di riposo sono realtà interessanti perché dimostrano la presenza di imprenditori capaci anche in Lunigiana, nonostante il governo regionale della sinistra nulla abbia fatto per sostenerne la crescita. Da candidata in questo collegio mi batterò per far ritornare la sanità pubblica lunigianese ai livelli del passato e garantire a tutti i cittadini l’assistenza necessaria.
19 febbraio 2018

FASCISMO: FAMIGLIA BERLUSCONI LO COMBATTE’, INUTILE CACCIA A FANTASMI DELLA BOLDRINI

IMG-20180216-WA0067Sorprende la superficialità delle dichiarazioni della Presidente Laura Boldrini nei confronti del Presidente Berlusconi, della Resistenza e dell’antifascismo. Ricordo alla Presidente Boldrini un episodio di coraggio che probabilmente non conosce. Durante il periodo fascista, su un treno, un soldato nazista intimò ad una donna ebrea di scendere dal treno e di seguirlo. Un’altra donna coraggiosa, una pendolare di quella tratta, visibilmente incinta, si alzò in piedi e disse a quel soldato di lasciar perdere la giovane ragazza ebrea. Il nazista rispose alla donna che si era interposta tra lui e la giovane ebrea che se non si fosse tolta di mezzo l’avrebbe ammazzata. La donna incinta, una segretaria della Pirelli che a causa dell’esilio del marito in Svizzera aveva l’onere di prendersi cura da sola di un’intera famiglia, ebbe il coraggio di rispondere al nazista: “Tu puoi anche uccidermi ma stai pure certo che se lo facessi, le persone che viaggiano con me ogni giorno su questo treno non ti farebbero scendere vivo”. Il nazista urlando scese dal treno e la ragazza ebrea si salvò. La donna coraggiosa, la madre incinta che salvò la giovane ragazza ebrea rischiando di lasciare da soli i suoi figli, si chiamava Rosa Berlusconi ed era la madre di un figlio di nome Silvio.
La Presidente Boldrini, prima di sedersi in cattedra e dare lezioni di storia a chi non ne ha certo bisogno, farebbe bene a conoscere la storia delle persone che attacca. Non deve e non può essere un tabù sottolineare preoccupazione per la violenza espressa da gruppi e da centri sociali che nascondendosi dietro la bandiera dell’antifascismo aggrediscono brutalmente le nostre forze dell’ordine. Ad ogni modo la Presidente Boldrini invece di andare a caccia di fantasmi del passato o di bendarsi gli occhi di fronte ai gruppi violenti del nostro presente, farebbe bene ad allontanarsi un po’ di più dai centri sociali ed avvicinarsi un po’ di più ai veri invisibili del nostro presente: i poveri.
17 febbraio 2018

Migranti: rimpatriare gli irregolari

IMG-20180217-WA0037Oltre alle specifiche tematiche legate ai singoli territori, dal tour elettorale che da giorni sto facendo in Lunigiana emerge un dato netto: in cima alle preoccupazioni dei cittadini ci sono immigrazione, sicurezza e lavoro. Sui migranti Forza Italia ha un programma chiaro: come fa detto il Presidente Berlusconi, gli oltre 600 mila irregolari in Italia vanno rimpatriati. Non possiamo tenere immigrati irregolari sul nostro territorio sono una bomba sociale e costano 4,6 miliardi di euro all’anno. Vanno rimpatriati. E vanno stipulati trattati bilaterali con i Paesi africani per ottenere rimpatri immediati. Non dimentichiamo, poi, che la sinistra si è sempre rifiutata, in questi anni, di far scontare agli stranieri irregolari le pene detentive nei carceri del loro Paese di origine, contribuendo al caos attuale.

17 febbraio 2018

Flat Tax ricetta vincente per far ripartire imprese

IMG-20180216-WA0059Le scelte dei governi di sinistra sono state pessime in tutti questi anni e hanno penalizzato fortemente il mondo delle piccole e medie imprese. Hanno pensato solo ad alzare la spesa pubblica e la pressione fiscale. Noi difendiamo chi produce ricchezza e benessere. Solo la Flat Tax può innescare un circolo virtuoso. Nei 36 Paesi in cui viene applicata, si attraggono investimenti e le imprese riprendono fiato.
A Lucca sono morte in pochi anni 4000 imprese artigiane, siamo a circa 12000 imprese. Poche quelle di dimensioni più grandi, le poche nate ex novo hanno al  massimo 2-3 dipendenti. I problemi più gravi si registrano nel settore dell’edilizia, quando questo settore è fermo, entrano in crisi anche tutti i comparti dell’indotto, dall’efficientamento energetico, ai sanitari, all’arredamento. Il credito alle imprese è un altro impedimento allo sviluppo delle PMI. Solo le ricette liberali di Forza Italia e del centrodestra potranno far ripartire l’economia e le imprese italiane.
16 febbraio 2018

Sostenere economia cooperativa Toscana, valore aggiunto sul territorio

IMG-20180216-WA0052Valorizzare e sostenere l’economia cooperativa Toscana,  che rappresenta un valore aggiunto per il nostro territorio. In Parlamento mi farò garante delle istanze del mondo della cooperazione. È un impegno che prendo davanti a tutti voi.
 L’Aci rappresenta oggi in Toscana oltre il 50% delle circa 4mila cooperative attive sul territorio, 77mila addetti e oltre 2,1 milioni di soci, che arrivano a sviluppare ben il 78% del valore della produzione (circa 13 miliardi e 75 milioni di euro) realizzato dalla totalità delle cooperative presenti in Toscana. Una presenza importante che si traduce in circa 2 miliardi e 700 milioni di euro restituiti al territorio in termini di valore aggiunto.
Mi prendo l’impegno a dare attuazione alla Legge Quadro sulla cooperazione con particolare rilievo al ruolo di recupero e sviluppo di aree e territori marginali (cooperative di comunità e cooperative di utenza). Le cooperative svolgono un ruolo fondamentale a livello sociale, per il loro radicamento sul territorio, e va incentivato il rapporto tra enti pubblici e cooperazione sociale, così come il ruolo che le cooperative di lavoratori svolgono quando si verificano crisi aziendali.
16 febbraio 2018

Sondaggi: sì a Flat Tax, no a Governo larghe intese

20180215_191157

La Flat Tax è sicuramente un tema dominante di questa campagna elettorale. Noi con il nostro programma abbiamo voluto sfidarci. Pensiamo, infatti, che se non si attuano politiche di shock, non riusciremo mai a fare la differenza a vantaggio degli italiani. È chiaro che la Flat Tax  è una misura molto radicale ma va a colpire il dramma del rapporto iniquo tra Stato e contribuente che ha ingessato il nostro Paese per troppo tempo. La Flat Tax, dunque, è il modo per voltare pagina, per far ripartire l’economia e creare nuovi posti di lavoro. Il clima è molto positivo. Stiamo lavorando per far superare il 40% alla coalizione di centrodestra ed evitare che si generi un impasse. In Forza Italia si sta consolidando un voto di appartenenza e questo rende molto difficile mescolare le acque e pensare ad un governo delle larghe intese. Ci abbiamo già provato in passato e abbiamo pagato un conto salato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: