30 agosto 2016

Istat, Pd esulta per dati già superati

Deborah Bergamini convegnoE’ davvero inspiegabile l’euforia del Pd per i dati resi noti oggi dall’Istat sul commercio al dettaglio e sul fatturato dei servizi. Sono numeri che si riferiscono al mese di giugno mentre sempre l’Istat, ieri, ha diffuso dati ben più allarmanti ed aggiornati ad agosto sul peggioramento della fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese, passata per i primi da 111,2 di luglio a 109,2 del mese in corso e per le seconde scesa da 103,0 a 99,4 nell’identico arco temporale. Siamo ben lieti che a giugno le vendite al dettaglio abbiano registrato un incremento congiunturale dello 0,2% in valore e dello 0,1% in volume, ma, come sottolinea l’Istat, l’aumento non è dovuto alle vendite di prodotti alimentari che anzi hanno registrato una flessione dello 0,1% sia in valore che in volume. Non c’è quindi proprio nulla di cui andar fieri perché la diminuzione della spesa alimentare è un segno tangibile dell’impoverimento delle famiglie italiane. Infine sono passati pressoché sotto silenzio i dati forniti dall’Ocse il 25 agosto che ha registrato fra i Paesi Ocse un rallentamento medio del pil nel secondo trimestre dello +0,3% congiunturale rispetto allo +0,4% del trimestre precedente, mentre in Italia l’economia si è fermata a quota zero dallo +0,3% del trimestre precedente. Come il Pd possa esultare ed esaltare la politica del Governo davanti alla crescita zero, alla stagnazione economica del nostro Paese, è davvero fuori da ogni logica ed è un atteggiamento dettato esclusivamente da motivazioni propagandistiche.

23 agosto 2016

Migranti, summit Ventotene superato dalla cronaca

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Secondo gli auspici del premier, il summit di Ventotene doveva entrare nella storia e invece è stato già superato dalla cronaca che ci racconta di un giovane migrante afghano che ha viaggiato per chilometri nascondendosi sotto un tir.

L’immigrazione, con i problemi ad essa connessi, è da parecchi mesi fra i temi cruciali dell’agenda politica italiana ed europea eppure non sembra che né il nostro Governo né le Istituzioni Ue siano in grado di adottare soluzioni adeguate e definitive. Stiamo infatti ancora ai nastri di partenza sia per quanto riguarda l’applicazione della Convenzione di Strasburgo del 1983, ratificata dall’Italia nel 1988, che ci consentirebbe di far scontare la pena ai detenuti stranieri nei loro Paesi di origine, risolvendo non solo il problema del sovraffollamento carcerario ma anche il pericolo di radicalizzazione jihadista nei luoghi di detenzione, sia per quanto riguarda il ricollocamento dei richiedenti asilo politico fra tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Purtroppo la criminalità organizzata, gli scafisti e i terroristi si muovono ad una velocità molto superiore a quella dei leader europei che si interrogano ancora sul da farsi.

 

22 agosto 2016

Referendum è referenzi, la frittata non tornerà uovo

renziSarà il presidente della Repubblica a valutare il da farsi dopo che gli italiani avranno detto “no” alla riforma Renzi-Boschi-Napolitano. Il Presidente del Consiglio Renzi, anziché dare inopportune indicazioni al Quirinale, farebbe bene a dimostrarsi coerente con le proprie parole e con i propri impegni. E’ stato Renzi a trasformare il referendum costituzionale in un referenzi elettorale. E visto che è stato lui a fare la frittata è un po’ utopico aspettarsi che con qualche parolina magica questa possa tornare uovo. Il presidente del Consiglio ha preso solennemente un impegno e adesso, se perde, ci aspettiamo che lo onori.

19 agosto 2016

Il miglior incentivo per la crescita è il taglio delle tasse

I consumi delle famiglie sono in calo rispetto all’anno scorso, il prodotto interno lordo non cresce quanto previsto e al venire meno della decontribuzione sul lavoro il Jobs Act ha dimostrato tutta la sua inefficacia.

Ma non solo. Questo governo, rispetto al governo Berlusconi, ha quintuplicato l’ultra precariato di chi lavora con i voucher; ha sedotto e abbandonato i pensionati (che hanno visto aumenti di pensione solo col presidente Berlusconi); così come sembra essersi dimenticato delle partite iva e degli imprenditori che, oggi, pagano le tasse più alte di Europa (64,8% secondo Confartigianato). Tuttavia, a fronte di una straordinaria solerzia nell’esigere il pagamento delle imposte, e nonostante gli impegni presi da questo governo, lo Stato non si è dimostrato altrettanto solerte nel pagare i debiti contratti dalla Pubblica Amministrazione con le imprese (65 miliardi di euro secondo la CGIA).

Sarebbe allora il caso che il governo Renzi, invece di insistere con una politica economica basata sugli incentivi – che nel lungo termine droga l’economia senza aiutarla a camminare sulle proprie gambe -, iniziasse a prendere in seria considerazione la possibilità di procedere ad un importante taglio di tasse e di spesa pubblica improduttiva. E’ giusto l’intento di voler aiutare le imprese a ripartire, ma gli incentivi generalmente aiutano le imprese che meno ne hanno bisogno (e non le piccole e microimprese che sono la maggioranza). Se non ripartono i consumi degli italiani, se la disoccupazione non torna almeno ai livelli del 2011 (con il governo Berlusconi eravamo intorno all’8%), gli incentivi avranno la funzione di ridurre le perdite delle imprese più che di stimolare la crescita di tutta l’economia.

Per noi di Forza Italia il miglior incentivo per la crescita era e rimane il taglio delle tasse. E non vorremmo che l’insistenza del governo sulle politiche degli incentivi – confermata oggi dal responsabile economico del Pd alla Stampa – fosse un tentativo non troppo velato di ringraziare chi quest’estate ha apertamente sostenuto il sì al referendum costituzionale…

19 agosto 2016

Fisco, gli incentivi saranno mance referendarie

renzi-padoan-640Il Governo Renzi sembra intenzionato ad introdurre una vera novità: dalle mance elettorali si passerà alle mance referendarie. Un tempo si elargivano favori per ottenere più voti alle elezioni, è la prima volta che ci si prepara a ricorrere a questo sistema per non perdere un referendum.
È una dimostrazione del panico e della confusione del Governo, terrorizzato dalla vittoria del No sempre più probabile.
Il problema è che tutto questo avviene con i denari degli italiani: gli incentivi sono costosissimi e drogano l’economia, non generano sviluppo. Per una crescita sana l’unica strada rimane quella di un vero, serio, generalizzato taglio delle tasse, e naturalmente delle spese. L’unica strada che la sinistra, anche quella renziana, non sa, non può o non vuole percorrere.

14 agosto 2016

Pil, Cura del ferro? Al Governo serve cura del fosforo

Delrio pensaIl Governo propone una ‘cura del ferro’ per far ripartire l’economia. Se dopo quasi 3 anni di politiche economiche fallimentari non hanno capito che per tornare a crescere è indispensabile far ripartire i consumi di famiglie e imprese tagliando le tasse, è allora evidente che a Palazzo Chigi più che di una cura del ferro, vista la memoria corta, è necessaria una cura del fosforo. Gli anni in cui la nostra economia è cresciuta di più sono quelli in cui i governi Berlusconi hanno ridotto la pressione fiscale portandola anche al 39%

12 agosto 2016

Pil, Governo sbaglia ricette, previsioni e non mantiene promesse

Pil ItaliaIl Prodotto interno lordo – prevedeva il Governo – crescerà dell’1.6% su base annua. Purtroppo cresce di meno della metà (0,7%).
Il debito pubblico – diceva il Governo – scenderà. Purtroppo il debito pubblico ha raggiunto il massimo storico: 2.248mld (+317 miliardi rispetto al Governo Berlusconi).
Anche le tasse dovevano scendere ma a conti fatti, nel 2016, a fronte di una crescita debole i tributi pagati dai cittadini sono aumentati del 5,5% rispetto all’anno precedente.
Renzi e il Governo possono raccontare ciò che credono. Ma nella dura realtà, purtroppo, appare evidente che si sono sbagliate le ricette economiche, le previsioni e che le promesse non sono state affatto mantenute.

10 agosto 2016

Referendum, Renzi trasforma voto in gratta e vinci

Deborah Bergamini natale 2015Renzi ha trasformato il referendum sulla Costituzione in un gratta e vinci: “Se vincono i sí – ha dichiarato il premier – arriveranno 500mln di euro per i poveri”. Allora delle due l’una: o Renzi ha deciso che il voto referendario avverrà prima della legge di stabilità o, per strizzare l’occhio all’estrema sinistra, sta perpetrando un ricatto sulla pelle dei più deboli. Gli italiani non cadranno nel tranello.

8 agosto 2016

Referendum, Fronte del sì sia leale, no alibi per posporre voto

ReferendumNon si usino la legge di stabilità o alibi di altro tipo per posporre il voto sulla riforma costituzionale. Comunque vada il referendum sarà possibile varare tutte le leggi di cui il Paese ha bisogno.
Il voto di questo autunno non sarà l’Armageddon e qualsiasi tentativo di rinviare la votazione, ritardando così l’applicazione della par condicio, sarebbe un sotterfugio per comprimere il diritto di parola delle opposizioni. Il fronte del sì affronti con lealtà e coraggio una sfida che non riguarda i destini delle loro poltrone ma il funzionamento di un sistema che rischia di essere compromesso da una riforma mal concepita e mal realizzata.

 

4 agosto 2016

Terrorismo, ministro Orlando ammette che c’è Isis dietro sbarchi

Fino ad Isis libiaoggi abbiamo sentito dire dal Governo che gli sbarchi di immigrati sulle nostre coste avvenivano perché queste persone fuggivano dall’Isis. Oggi il ministro Orlando, sconfessando clamorosamente il Governo, ammette esattamente il contrario, e cioè che dietro l’organizzazione di questi sbarchi c’è probabilmente proprio l’Isis.

Quindi non solo l’Isis trae profitti dalla tratta di esseri umani ma poi si fa sempre più concreta la possibilità che sui barconi ci possano essere terroristi che si fanno passare invece per rifugiati e richiedenti asilo. A questo punto, visto che il ministro della Giustizia ha smentito la tesi che sta portando avanti da mesi il ministro dell’Interno, secondo il quale non c’è nesso fra gli sbarchi e l’Isis, è urgente sapere dalla voce del premier Renzi quale sia la posizione ufficiale del Governo e come intenda scongiurare il pericolo e fermare questo business criminale
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