23 febbraio 2017

Migranti: Governo accoglie mozione FI su detenuti stranieri

europaSe oggi arriva in Parlamento questo momento di discussione sui detenuti stranieri è grazie ad un’iniziativa di Forza Italia. Il Governo ha accolto il dispositivo della nostra mozione, a mia prima firma, impegnandosi, come abbiamo con fermezza richiesto, a promuovere accordi bilaterali volti ad agevolare il trasferimento dei detenuti provenienti dai Paesi che fanno registrare il maggior flusso di immigrazione verso l’Italia e, più in generale, con quei Paesi i cui cittadini registrano un alto tasso di presenza nelle carceri italiane. Occorre inoltre adottare ogni opportuna iniziativa volta ad incentivare l’utilizzo delle procedure previste dalla Convenzione di Strasburgo, al fine di diminuire la popolazione carceraria attraverso il trasferimento di detenuti stranieri nei loro Paesi d’origine, e adoperarsi, presso le sedi internazionali, per invitare i Paesi non firmatari ad aderire alla Convenzione di Strasburgo. Per nostra richiesta, il Governo si è impegnato a promuovere ogni iniziativa volta a semplificare le procedure di trasferimento dei detenuti stranieri, anche attraverso la promozione della conoscenza dello strumento del trasferimento e il confronto con gli organi giudiziari competenti nazionali e dei Paesi i cui cittadini hanno il più elevato tasso di presenza negli istituti penitenziari, come l’Albania e la Romania.

21 febbraio 2017

Pd, Renzi è nel Palazzo per interposta persona

bergamini-21-febbCi vuole una buona dose di sfrontatezza ad affermare, come fa il segretario del Pd dimissionario nella sua e-news, di essere fuori dal Palazzo quando poi il Governo in carica è la fotocopia di quello precedente: Renzi ha piedi, mani, occhi e orecchie nel Palazzo, ma per interposta persona.

 

19 febbraio 2017

Pd, a minacce minoranze non seguono fatti

Tanto tuonò che piovve: alle minacce delle minoranze PD non sono seguiti i fatti. Continua la melina tutta interna alla sinistra con l’Italia al palo e un presidente del Consiglio ostaggio del partito di maggioranza. Gli italiani meritano di meglio.

17 febbraio 2017

Governo, Gentiloni non si faccia imbrigliare da beghe Pd

bergaminiÈ doveroso ed auspicabile che il premier Gentiloni concentri tutta la sua attenzione sui tanti problemi che ha il Paese e non si lasci imbrigliare dalle beghe interne al Pd. Ovviamente è libero di fare ciò che vuole, ma forse è nel suo stesso interesse non partecipare domenica all’Assemblea del Pd per non dare l’impressione che per lui la sorte dei democratici venga prima di quella degli Italiani.

15 febbraio 2017

Pd, al Paese non servono 11 correnti ma un Governo di centrodestra

europaAl Paese non servono le 11 correnti del Pd ma serve un governo di centro-destra. Rispetto al rientro di Ncd nel centrodestra mi pare che Ncd abbia appoggiato il governo Renzi per fare le presunte riforme. Renzi, però, non ha fatto riforme o ne ha fatte di pessime, ora c’è addirittura un nuovo governo ma Ncd sta ancora lì, quindi mi pare chiaro che voglia stare col Pd.

 

10 febbraio 2017

Legge elettorale, Consulta frena chi voleva rivincita referendum

consultaLe motivazioni della Consulta costituiscono un freno a chi voleva utilizzare le elezioni politiche come una rivincita dopo la sconfitta al referendum costituzionale. Il diritto degli Italiani ad avere una legge elettorale che garantisca rappresentatività e governabilità viene prima delle ambizioni personali dei singoli politici e dei singoli partiti.

9 febbraio 2017

Fisco, gettito record da spremitura contribuenti

erarioGli annunci trionfali del governo sul gettito record dell’erario sono fuori luogo perché di quel gettito poco viene dalla lotta all’evasione e troppo dalla spremitura dei contribuenti. Visto che si tartassano i cittadini per alimentare una spesa pubblica fuori controllo, il governo ha poco da gioire: le tasse vanno abbassate e subito!

6 febbraio 2017

Ue, idea Merkel interessante, ma Italia protagonista

europaLa proposta della Merkel di un’Europa a due velocità? Bisogna capire come la declina, ma personalmente non trovo contrarietà, anche perché da quando c’è stata la Brexit è stata l’unica leader europea a mettere sul tavolo una proposta. Dentro questa proposta c’è la presa d’atto che così l’Unione non va e noi questo lo denunciamo da anni. Questa posizione va incontro alle esigenze di una rivisitazione dell’euro che Berlusconi avanza da anni, quindi se lo spirito è quello di dire che l’Ue così com’è non va, se si tratta di una presa d’atto, non può che essere un fatto positivo. È ovvio che l’ipotesi di un’Europa a più velocità trasforma l’Ue in un’organizzazione internazionale, fa perdere il concetto di compattezza che ne era alla base, apre a un cambiamento di intenti, ma è un percorso non da scartare. Io non ci vedo alcuna contrarietà, ogni approccio che punta a una maggiore flessibilità non può che essere positivo. Ovviamente, perché questo sia un percorso virtuoso è necessario che l’Italia ne faccia parte pienamente, e questo deve essere un compito del governo ma non come accadeva con Renzi che diceva di mostrare i muscoli e poi 148 volte su 148 ha votato in armonia con il Consiglio. È chiaro che questo ragionamento sta in piedi se il nostro Paese avrà una vera capacità di farsi protagonista di questo cambiamento e per farlo ci vorrebbe un governo capace: ci vorrebbe un governo Berlusconi.

6 febbraio 2017

Legge Elettorale, senza le motivazioni della Consulta il dibattito è limitato

leggeFino a quando non arriveranno le motivazioni della sentenza in base alle quali la Consulta ha parzialmente bocciato l’Italicum, il dibattito sulla nuova legge elettorale sarà con tutta evidenza incompleto e limitato. Per evitare di incappare nuovamente in una legge elettorale incostituzionale, bisognerà necessariamente prima leggere queste motivazioni e poi provvedere ad armonizzare tra loro le leggi elettorali di Camera e Senato. E partendo da un chiaro principio ispiratore: la maggioranza in Parlamento dovrà corrispondere alla volontà della maggioranza degli italiani.

3 febbraio 2017

Legge elettorale, su vitalizi Di Maio dice cose non vere

dimaioSulla legge elettorale Luigi Di Maio dice cose non vere. A parte il fatto che i vitalizi non esistono più dal 2012, i parlamentari eventualmente interessati ad ottenerli sarebbero quelli alla prima legislatura, ovvero tutti i grillini. Era prevedibile che la sortita demagogica del segretario del Pd Renzi sui vitalizi avrebbe innescato una gara di qualunquismo con i grillini. Responsabilmente invece noi continuiamo a lavorare per dare al Paese una legge elettorale coerente fra Senato e Camera, secondo le indicazioni del Presidente Mattarella, e che coniughi rappresentanza, ossia corrispondenza fra maggioranza parlamentare e maggioranza degli Italiani, e governabilità.

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