Tutti difendiamo Europa ma architettura dell’Euro è imperfetta e va rivista

Noi cerchiamo sempre di colpevolizzarci e di riferire tutto a quello che succede a casa nostra, ma non è più possibile farlo e chi lo fa commette un errore gravissimo. Le logiche che attraversano il nostro Paese sono interdipendenti da logiche molto più grandi: ci sono Paesi come la Spagna, il Portogallo, la Francia, che hanno già visto quello che stiamo vivendo noi perché ci sono dinamiche comuni.

Io credo che sia la paura di finire in miseria ciò che spinge persone che non l’avrebbero mai fatto, a protestare in piazza. Protestano contro il Governo nazionale? Contro un’Europa che appare distante, oppressiva e inefficiente? Contro una vita che, purtroppo per la prima volta dal dopoguerra, vediamo non poter più aspirare al miglioramento ma dover temere peggioramenti sostanziali per la qualità della vita? Questo è il tema che dobbiamo affrontare e i partiti, di opposizione o di maggioranza, se commettessero l’errore di riferire tutto a logiche piccole, locali, non sarebbero quagli interlocutori attenti che invece devono essere.

In questo momento bisogna mostrare grandissima capacità di comprensione e buttare il cuore oltre l’ostacolo. E qui arriviamo al tema dell’Europa. Il nostro Paese paga, più di altri ma non è il solo, una politica di austerity che è stata imposta, naturalmente con le migliori intenzioni, da un’architettura imperfetta che è quella dell’euro, che deve essere rivista. Tra pochi mesi voteremo per le elezioni europee, ricordo a me stessa che all’ultima tornata elettorale europea, soltanto il 49% dei cittadini europei è andato a votare, meno della metà. Nel maggio prossimo ci aspettiamo un’affluenza ancora minore. Cosa ci dice questo? Che i cittadini dell’area euro non riconoscono nell’Europa una forza, un investimento di benessere, un convincimento di appartenenza.

C’è un’incapacità a bloccare questa crisi, allora dobbiamo essere tutti pronti a dire, senza retorica, che siamo arrivati a questo punto perché c’è un’architettura fallace. La sinistra ha alcuni suoi esponenti tra i maggiori costruttori dell’orizzonte dell’euro, da Prodi a Visco a Ciampi, capisco quindi che difenda la costruzione dell’Europa, la difendiamo tutti. Questo non significa però che dobbiamo tapparci gli occhi, la bocca e le orecchie di fronte a un fallimento strutturale che va rivisto. Se questo significa essere tacciati di minaccioso populismo, pericolosa eversione del progetto comune… Beh, stiamo facendo della retorica inutile perché tanto gli italiani, come gli spagnoli, i francesi, i portoghesi, i greci, sanno molto bene che ci sono molti meno soldi e nel loro futuro ci sono molte meno possibilità e su questo bisogna lavorare insieme.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: