Ucraina: no radicalizzazioni, sì dialogo con tutti

“La crisi in Ucraina deve vederci schierati con forza sul fronte dell’equilibrio. Le improvvisate tifoserie, infatti, hanno solo l’effetto di peggiorare la situazione. Iniziative unilaterali come quelle della Russia non possono che destare preoccupazione, tanto più se potenzialmente bellicose. Tuttavia, non si può interrompere il filo del dialogo con il governo di Mosca, né si può pensare di emarginare la componente russofona del popolo ucraino, una minoranza che ha il diritto di esser tutelata e che deve essere rispettata se si vuole costruire una nuova Ucraina pacifica e inclusiva. In questa fase ogni forzatura avrebbe solo l’effetto pericoloso di radicalizzare le posizioni in campo e va dunque evitata”.

One Comment to “Ucraina: no radicalizzazioni, sì dialogo con tutti”

  1. Meglio della separazione si potrebbe considerare la creazione di una confederazione di tipo elvetico.

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