S&P: non esaltiamo le agenzie di rating ma il governo ascolti i consigli

Al contrario della sinistra, che quando eravamo al governo utilizzava ogni pronunciamento delle agenzie di rating sull’Italia per criticare il Presidente Berlusconi e il suo esecutivo, noi non siamo tra coloro che considerano i giudizi di queste agenzie al pari delle tavole della legge. Né ci interessa il ‘tanto peggio, tanto meglio’.
Ci limitiamo solo a constatare che le osservazioni degli analisti di Standard & Poor’s sono le stesse che andiamo ripetendo da mesi: dubbi sulle coperture una tantum degli sgravi fiscali, dubbi sulla scarsa flessibilità del mercato del lavoro e sulle strategie di contrasto della disoccupazione, dubbi sulla nostra crescita, dubbi sulle tempistiche con cui si passa dalle parole ai fatti.
O i ‘gufi’ volano in stormo, e in questo caso è uno stormo molto affollato, oppure Renzi farebbe bene ad ascoltare e rivedere i suoi piani
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