Su immigrazione Malmstrom parla da tecnica e non da politica

La presa in carico di Mare Nostrum da parte di Frontex non è una questione di ‘buon cuore’ degli Stati membri: si fa se l’Ue darà seguito ad una decisione politica in tal senso. Le giustificazioni della Commissaria Malmstrom sulle difficoltà di estendere gli stanziamenti per Frontex e di coinvolgere gli altri Paesi europei nella gestione dell’emergenza immigrazione sarebbero forse accettabili da un tecnico, ma certo non lo sono da parte di chi ha responsabilità di guida politica dell’Unione.
Sperare ‘che gli Stati membri contribuiscano in modo più significativo non è una soluzione. Piuttosto, la Commissione Ue e il governo italiano, tanto più in occasione del semestre di presidenza, dovrebbero agire per fare finalmente in modo che la gestione delle frontiere divenga, al di là della retorica a buon mercato, un problema europeo.
Altrimenti continueremo ad avere frontiere a intermittenza: comunitarie, quando si tratta, ad esempio, di applicare tasse doganali sulle merci in entrata, e italiane, quando ad arrivare sono i flussi di immigrati.

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