Vilipendio: rischio carcere per Storace impone seria riflessione su quello che è un reato d’opinione

deborah bergaminiL’avvicinarsi della sentenza nel processo a carico di Francesco Storace per vilipendio al Presidente della Repubblica impone a tutti una seria riflessione su un reato d’opinione che appartiene ad un’altra epoca ma ancora oggi rischia di produrre effetti sconsiderati.

La reclusione, con una pena che può arrivare addirittura fino a cinque anni di carcere, per chi esprime una posizione politica, per quanto dura o non condivisibile possa essere, è una misura incomprensibile e inaccettabile in una democrazia matura. Tant’è che in Parlamento ci sono già dei disegni di legge per abrogare l’articolo del codice penale che disciplina questo reato anacronistico e rappresentanti di diverse forze politiche hanno sottolineato la necessità di una soluzione legislativa al problema. Oggi che un esponente politico votato dai cittadini italiani rischia di essere condannato e di finire in prigione, questa soluzione acquisisce delle caratteristiche di necessità e di urgenza che il governo dovrebbe considerare

3 commenti to “Vilipendio: rischio carcere per Storace impone seria riflessione su quello che è un reato d’opinione”

  1. Il quadro normativo è riferibile ad uno status sociale ideale quale quello ipotizzato dal legislatore. Nella realtà, l’inasprimento dei toni assolutamente generalizzato, penalizza sì l’immagine collettiva del paese, ma – di fatto – trasforma anche la gravità di un termine e/o di un giudizio espresso nell’agone di un confronto o di un dibattito.

    Per di più, il perseguire un singolo comportamento a fronte di continui e, probabilmente, ben più gravi atteggiamenti o azioni, non rende esemplare il giudizio o la pena a comminarsi.

    Idealmente, proviamo a pensare se ogni rappresentante istituzionale giocasse il proprio ruolo secondo dettami costituzionali ed il buon senso di equilibrio e di garanzia di terzietà…se avesse la serenità di poterlo fare….simili derive non avrebbero luogo.

    L’inerzia e l’indifferenza ovviamente non sono possibili, ma efficacia e focalizzazione sarebbero dovute a rivedere in maniera più attuale ed organica, come tu stessa indichi, le regole del gioco.

  2. Bisogna agire il più presto possibile e cancellare codesta norma che è un obrobrio democratico!

  3. E’ ridicolo cercare di colpire gli opinabili reati di opinione lasciando impuniti i reati reali contro la persona.

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