Cristiani bruciati vivi in Pakistan ci ricordano che ci vuole maggiore impegno contro le persecuzioni religiose

Debora BergaminiLa coppia di cristiani bruciati vivi in Pakistan perché accusati di blasfemia chiama il mondo democratico ad un impegno molto più efficace contro le persecuzioni religiose. In alcune aree del mondo, il rispetto della vita, della libertà e dei diritti individuali è ancora lontano dall’affermarsi. E’ importante che gli Stati in cui questi crimini efferati vengono perpetrati reagiscano con forza, accertando i fatti e punendo i responsabili, per dimostrare che simili barbarie non possono essere tollerate e tollerabili. Contestualmente, deve moltiplicarsi il nostro impegno a livello internazionale per tutelare la libertà di espressione anche religiosa.

One Comment to “Cristiani bruciati vivi in Pakistan ci ricordano che ci vuole maggiore impegno contro le persecuzioni religiose”

  1. Non esiste impegno internazionale che tenga in questo momento.La cosa che si può fare è quella di chiedere ai cristiani che abitano in paesi a maggioranza musulmana di allontanarsene e di venire in Italia.Per loro il concetto di accoglienza avrebbe un significato perchè intanto i musulmani che vengono forzatamente allontanati dal nostro Paese lasciano il posto ai nuovi venuti.
    In sintesi le due comunità,la cristiana e la musulmana,devono vivere separate per molti secoli visto che dall’epoca delle crociate il problema della coesistenza non si è ancora risolto.

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