La mia lettera al Presidente Rossi perché si adoperi a favore di C.re.a

Viareggio, 17 dicembre 2014

Egregio Presidente,

come sicuramente Lei sa, dal 1982 opera nel Comune di Viareggio – ma a disposizione dell’intera Versilia – una struttura di eccellenza che si occupa di fornire accoglienza a minori in difficoltà, di assistenza alle persone disabili e di mediazione culturale.

Si tratta della Cooperativa sociale C.re.a che, da quando è stata fondata, ha accolto – ed aiutato – circa 500 minori, gestendo al contempo anche un centro diurno per disabili, uno di assistenza scolastica per i minori e numerosi laboratori di inclusione e mediazione interculturale.

Tra questi, la Comunità di Alloggio e Pronta Accoglienza, gestita per conto del Comune  di Viareggio dal 1991, oggi rischia di chiudere a causa del dissesto finanziario dello stesso Comune.

Si tratta di una comunità educativa a dimensione familiare che accoglie  9 minori, oltre ad avere due posti  di pronta accoglienza e un centro diurno per 11 giovani adolescenti.

I minori sono inseriti in Comunità dopo l’allontanamento  dalla famiglia su provvedimento del giudice del Tribunale per i minorenni o dell’assistente sociale del Comune. Spesso sono accompagnati dalle forze dell’ordine, con le quali gli educatori della comunità alloggio hanno un rapporto costante e diretto. Il lavoro degli educatori si sviluppa in rete con le istituzioni e con tutti i soggetti sociali che operano nel settore dei minori e della solidarietà intrafamiliare.

I motivi di allontanamento dalla famiglia sono spesso l’inadeguatezza dei genitori per incapacità grave di rispondere ai bisogni evolutivi dei propri figli, il maltrattamento o l’abuso sessuale, problemi di dipendenza dall’alcool  di  uno o di entrambi i genitori o altre ragioni comunque gravi ed impellenti. Questi bambini e ragazzi rimangono nella casa per un massimo di due anni  e l’auspicio è sempre che possano rientrare nella loro famiglia dopo il superamento delle difficoltà.

Presidente, come lei sa, il diritto alla cura e all’assistenza dei minori è sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dei minori, recepita dall’Italia nel 1991 (con la legge 176/91 e successivamente L. 285/97) e dalla Regione Toscana (GRT 313 del 25/03/2012, LRT 41/2005, reg. attuativo 15R 2008) anche nel Piano Sanitario e Sociale Integrato regionale 2012-2015.

Ma non c’è bisogno di ricorrere alla legge per rendersi conto di quanto sia importante il servizio svolto da C.re.a che, peraltro, è praticamente l’unica realtà a fornire questo tipo di assistenza sul nostro territorio.

Per questo le chiedo di intervenire ed adoperarsi al più presto affinché le conseguenze del dissesto diViareggio non ricadano ancora una volta sui cittadini e, in particolare, su i più fragili tra loro, ovvero i minori in difficoltà.

Certa che vorrà dar seguito al mio appello, la saluto distintamente.

On. Deborah Bergamini

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