Su intervento in Libia del 2011 da Gentiloni ricostruzione frettolosa

deborah bergamini hotel ergife forza italiaSull’intervento militare in Libia del 2011, dal ministro Gentiloni arriva una ricostruzione storica frettolosa. Vogliamo prendere le parole del ministro come un tardivo mea culpa della sinistra, che allora si schierò in modo determinato, insieme al presidente Napolitano, a favore di un attacco volto a rovesciare il regime di Gheddafi.

Quell’attacco, fortemente voluto dalla Francia di Sarkozy, con il sostegno di interessi internazionali, com’è noto, ha sempre lasciato il presidente Berlusconi profondamente perplesso. Sia per il timore che la Libia diventasse teatro di una guerra civile cronica, come poi è avvenuto, sia perché solo un punto di riferimento che controllasse la situazione libica poteva consentire di stringere i necessari accordi per bloccare il flusso incontrollato di immigrati clandestini. Cercare sempre di rimpallare le responsabilità in campo avverso non è esercizio di buona politica e, tantomeno, di buon governo.

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