Immigrazione: città trasformate in centri accoglienza a cielo aperto

profughi stazione milano

Com’era purtroppo prevedibile, l’Italia si sta trasformando in un grande parcheggio della disperazione: centinaia di migranti si stanno affollando nelle stazioni di grandi centri mentre a Milano scoppia l’allarme scabbia. Non ci sono più margini per un’accoglienza decorosa, come è possibile che il governo non lo capisca?

La vera fortuna dell’esecutivo è che gli italiani sono persone generose, capaci di interpretare al meglio la solidarietà. Ma questo non autorizza nessuno, né Renzi né gli Stati europei, a pensare che si possa proseguire in questo modo. Perché le nostre città non possono diventare un centro d’accoglienza a cielo aperto. I barconi non devono più partire e i profughi devono trovare l’assistenza della comunità internazionale nei Paesi di partenza e transito. Altre soluzioni non ce ne sono.

2 commenti to “Immigrazione: città trasformate in centri accoglienza a cielo aperto”

  1. Non si deve accettare che navi straniere che raccolgono i migranti in acque internazionali,sbarchino gli stessi sulle coste italiane.Si deve invece mandare incontro ai migranti un esercito di natanti pronti a respingerli una volta giunti in acque territoriali italiane.

  2. La situazione della immigrazione clandestina sta precipitando in una tragedia umanitaria da un lato e nel disastro politico di un Paese intero, mal governato. La questione non è più fra “buonisti” e “legalisti” ne tanto meno fra umanitari e razzisti. In discussione vi devono essere le scelte politiche del Capo del Governo, il giovine Renzi, che nell’entusiasmo giovanile e decisionista ha abbandonato la prudente politica sull’immigrazione del Governo Berlusconi per avventurarsi in un facile e certo teoricamente plaudibile, ma scriteriato, interventismo umanitario a 360°, senza valutare le conseguenze politiche e pratiche, di una tale scelta unilaterale, senza aver prima acquisito una copertura europea e internazionale. Questa scelta improvvida ha, da un lato, moltiplicato a mille, i viaggi dei diseredati della sponda africana, le iniziative degli speculatori scafisti e degli speculatori Italiani sui centri di accoglienza e dall’altro ha isolato l’Italia, in Europa e nel Mondo. L’ONU non decide da mesi alcuna azione in Libia e l’Europa non condividendo la scelta Italiana, a parte una manciata di euro, non solo non attua le quote di immigrati di cui farsi carico, ma blocca le frontiere illegalmente lasciandoci soli con una enorme bomba umanitaria e sanitaria fra le mani, che si ingigantisce ogni giorno di più. Andiamo verso l’estate e il mare calmo e i quotidiani sbarchi incontrollati di centinaia di clandestini, sono destinata ad aumentare. Già ora non sappiamo più dove ospitarli, bivaccano all’aperto o nelle stazioni e si disperdono sul territorio in maniera incontrollata moltiplicando i rischi della sicurezza sociale e di quella sanitaria. Questa è una nuova Caporetto per l’Italia e per un Presidente Renzi presuntuoso e impreparato che ha trascinato l’Italia, in un cul di sacco da cui non sa più come uscirne, a parte le battute e i soliti show dialettici. Rimane il fatto che i danni delle sue improvvide scelte ricadono tutti i giorni su tutti noi, Italiani, da Pantelleria allo Stelvio. Un capo di Governo che fa questi tragici errori dovrebbe avere il coraggio di dimettersi…o meglio…salire su un barcone di ritorno verso…… la Libia…

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