Immigrazione: chiedere a stati Ue di elaborare proposte alternative a quote è un fallimento annunciato

Sull’immigrazione, l’Ue è in rapida retromarcia. Chiedere agli Stati membri proposte alternative sui ricollocamenti e sperare che ne venga fuori qualcosa di positivo per l’Italia è come chiedere a una zucca di trasformarsi in carrozza: succede solo nelle favole. E i respingimenti a Ventimiglia dei migranti diretti in Francia parlano chiaro: è la cronaca di un fallimento annunciato.

Siamo tornati al punto di partenza, o meglio non ci siamo mai mossi da lì, dall’egoismo degli Stati europei e dall’incapacità del governo di far valere gli interessi italiani. Non siamo più in grado di accogliere: se l’Europa non lo capisce, è tempo che almeno lo capisca Renzi.

One Comment to “Immigrazione: chiedere a stati Ue di elaborare proposte alternative a quote è un fallimento annunciato”

  1. Sono pienamente d’accordo che trattare con l’Europa è inutile.Ma è anche inutile sperare che Renzi capisca!Bisogna mandarlo via anche con l’aiuto(provvisorio) della sinistra estrema e del M5s

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