La mia intervista di ieri al Corriere: entro la fine dell’anno il centrodestra a Bologna dovrà avere un suo candidato

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«A Bologna con la Lega Nord serve un accordo. Dobbiamo riportare al voto quell’elettorato moderato che alle ultime elezioni è rimasto a casa». Debora Bergamini, portavoce di Forza Italia, per la prima volta interviene sul nodo candidato da contrapporre l’anno prossimo al sindaco uscente Virginio Merola,  dopo lo  strappo del leader della Lega Nord Matteo Salvini  che nelle scorse settimane ha imposto il nome della consigliera comunale Lucia Borgonzoni.

Bergamini, è rimasta stupita da Salvini?

«Un po’ sì, ma dopo tutto è tipico della Lega salviniana buttare la palla avanti in modo da costringere le altre forze politiche a rincorrere. Una tecnica abbastanza consolidata, noi crediamo che si debba però lavorare in un altro modo».

Come?

«La stella polare non è quella dell’accelerazione, ma l’esigenza di riportare a votare l’elettorato moderato che nelle scorse tornate elettorali è rimasto a casa. Per far questo, però, serve un centrodestra unito. E per unirlo occorre al più presto mettersi attorno a un tavolo e lavorare sui contenuti»

Fatto sta che ad oggi ci sono due candidati in campo, la Lega ha Borgonzoni, voi il consigliere regionale Galeazzo Bignami.

«Quella di Bignami non è una buona, ma un’ottima candidatura. Si tratta di un giovane che ha raccolto attorno a sé il consenso di un elettorato di centrodestra in una città per noi difficile. E poi quando si è candidato ha fatto sempre ottimi risultati. E poi non vive di politica, rappresenta secondo me la miglior sintesi tra politica e società civile. Il suo è l’identikit è quello perfetto, la figura ideale per Bologna. Noi non abbiamo alcun problema a schierare questo nome. Anzi, è il candidato più forte».

Se la Lega non fa un passo indietro, l’unico punto d’arrivo sono le primarie tra Borgonzoni e Bignami. Ma anche qui il Carroccio si è detto già indisponibile.

«A livello nazionale però la Lega invoca sempre le primarie. Sarebbe interessante capire come intendono affrontare le contese locali, capire cioè il perché a livello nazionale dicono di sì e a livello locale no».

E Forza Italia è pronta alle primarie?

«Forza Italia è disposta a misurarsi, in un modo o in un altro. Non ha mai escluso le primarie, ma non siamo nemmeno stati il principale sponsor. Non abbiamo preclusioni, parliamone».

Dopo la vittoria di Guazzaloca, il centrodestra è sempre alla disperata ricerca di un civico che però non si trova mai. Anche questa volta accadrà la stessa cosa?

«Oggi è molto difficile attrarre candidature civiche, amministrare una città comporta grandi rischi e poi oggi come oggi la politica è sempre meno attrattiva. Certo, se ci fosse, sarebbe il benvenuto».

In assenza di un civico, si torna a Bignami e Borgonzoni, e quindi al bisogno di contarsi, e quindi, alle primarie.

«Potrebbe essere una strada, perché non andare assieme è il sistema migliore per regalare la città alla sinistra. Anche la Lega non credo abbia voglia di fare il Babbo Natale del Pd».

Ma Berlusconi ha davvero voglia di vincere a Bologna?

«Berlusconi ha voglia di espugnare tutte le città dove la sinistra sta governando e lo sta facendo male. Ha chiesto a tutti di fare presto, per selezionare i candidati migliori per tempo, in modo che possano fare una buona campagna elettorale. Per queste ragioni, entro la fine dell’anno il centrodestra a Bologna dovrà avere un suo candidato».  

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