Migranti: al ritmo di 3 ricollocamenti al giorno ci vorranno 40 anni

deborah bergamini a fiuggi  europa che vogliamoSe andiamo avanti al ritmo di 3 ricollocamenti in media al giorno (nei primi 30 giorni infatti ne sono partiti solo 90), ci vorranno quasi 40 anni, e non 2, per ricollocare fuori dall’Italia tutti i 40 mila profughi, così come stabilito dal piano europeo. E’ evidente che l’iniziale trionfalismo del governo, che aveva parlato di una svolta in Europa, era del tutto immotivato perché al di là delle buone intenzioni espresse da alcuni Stati membri della Ue, manca la disponibilità effettiva a farsi carico in quota parte del ricollocamento dei profughi la cui permanenza in Italia durerà mesi, anni o forse tutta la vita, senza contare che sul piano dei migranti per motivi economici non è ancora stato fatto niente.

One Comment to “Migranti: al ritmo di 3 ricollocamenti al giorno ci vorranno 40 anni”

  1. L’immigrazione o la clandestinità sono dei fatti acclarati dove tutti prospettano soluzioni, a volte alquanto fantasiose, ma fino adesso i risultati latitano. Da anni sto avanzando una proposta che potrebbe evitare questo problema mondiale, cioè l’affrancazione dalla schiavitù dell’assistenza.

    Inutile cercare di portare aiuti in loco, su questo però esistono grandi ONG Italiane, missionari cattolici, medici senza frontiere che fanno un lavoro encomiabile, ma rimane solo confinato come aiuto tout-court; invece credo che il migliore aiuto sia l’insegnamento e la Cultura; inutile mangiare una mela quando puoi insegnare a coltivare l’albero!
    Ecco questa è la mia filosofia che si potrebbe raggiungere solo con questa proposta: le ex potenze coloniali Europe destinino una percentuale del proprio PIL alla instaurazione di metodi (Lavoro, opportunità) per l’affrancazione dei popoli nelle loro ex colonie. Naturalmente questa iniziativa da fare non solo in Africa, ma in Siria ed altri Paesi, va corroborata con l’instaurazione di campi profughi dove insegnare questa Cultura.
    In questa maniera otterremo due successi:
    1) i costi in loco sarebbero ridotti;
    2) a casa nostra non ci sarebbero i famosi problemi di speculazione e corruzione di cui noi Italici siamo campioni del mondo.
    L’Africa volente o nolente è considerata la “culla della vita” ma in questo momento è solo un buco nero dove tutti scappano e muoiono per un miraggio. Il continente nero può tornare ad essere buco o speranza per se stesso, discarica o buona causa per il forte Occidente?
    Da questa parte di mondo è possibile pensare l’Africa senza essere occidentali ma utilizzando un pensiero positivo che possa sconfiggere l’immigrazione e la clandestinità?

    Questa la proposta che ho lanciato da circa 2 anni: http://www.ribaudo-ettore.it/gallery-item/video-proposta-sul-pil/

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