Unioni civili, Renzi cambia maggioranza perché non ne ha una

Deborah Bergamini sala Aldo MoroSulla proposta di legge sulle unioni civili si giocano due partite contemporaneamente. La prima è sul merito del provvedimento e la seconda sul metodo di approvazione del medesimo. Renzi sembra sempre più intenzionato a votare la legge con chi ci sta, il che vuol dire senza Ncd, che è contrario e che rappresenta al Senato il salvagente di Renzi, senza il quale il Presidente del Consiglio non avrebbe una maggioranza. E’ evidente, quindi, che se il ddl Cirinnà dovesse restare immutato, al di là della libertà di coscienza di gruppi parlamentari e di singoli senatori, la legge passerà con l’accordo fra Pd e M5S, che è lo stesso schema che ha portato alla recente elezione dei giudici della Consulta. Su un punto chiave del suo programma di governo Renzi cambierà ancora una volta maggioranza e ciò non potrà non avere conseguenze istituzionali perché, di fatto, se Renzi su ogni provvedimento cerca una maggioranza diversa, vuol dire che non ne ha alcuna.

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