Isis, terroristi non considerano donne come persone

deborah bergamini a fiuggi  europa che vogliamoLa guerra dell’Isis è soprattutto contro le donne. La sua cultura, se di cultura si può parlare nei confronti di un movimento terrorista, non riconosce le donne come persone ma soltanto come strumenti utili a svolgere delle funzioni. E in ogni caso come degli esseri da soggiogare. Ma allo stesso tempo sono le donne le prime a combattere lo Stato Islamico e, ne sono sicura, saranno loro a sconfiggerlo. Che si tratti di miliziane curde o di madri unite contro la radicalizzazione, come quelle di cui abbiamo ascoltato la testimonianza questa mattina, sarà il loro coraggio a vincere. A patto che non le lasciamo sole. Una cosa poco nota è che tra i canali di finanziamento dell’Isis, accanto ai traffici di opere d’arte, ai rapimenti, alle razzie, alla vendita di petrolio ecc., c’è un fiorente mercato di video venduti sui canali pornografici online che riportano gli stupri, le sevizie e le violenze terribili dei miliziani nei confronti delle donne che catturano. E’ raccapricciante, ma è vero, e dobbiamo tenerlo presente nelle nostre azioni di contrasto all’Isis su Internet, canale che, lo sappiamo, i terroristi hanno dimostrato di essere capaci di utilizzare molto bene.

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