Carceri, stranieri detenuti scontino pena in Paese d’origine

Deborah Bergamini ascoltaI detenuti stranieri condannati in Italia devono scontare la pena nel loro Paese d’origine. Lo prevede anche la Convenzione di Strasburgo del 1983 ratificata dall’Italia nel 1988. E questo doveva valere anche per i due romeni evasi dal carcere romano di Rebibbia. Essendo le strutture carcerarie italiane caratterizzate da sovraffollamento cronico e carenza di organico di polizia penitenziaria il trasferimento nel loro Paese di origine dei detenuti stranieri condannati in Italia e’ senza dubbio una misura di rilevantissima utilita’ ed efficacia. L’anno scorso in Italia il numero di detenuti stranieri ammontava a circa 17.500 unita’, ovvero il 32% dell’intera popolazione carceraria, per un costo che si aggira sui 2,6 milioni di euro al giorno. E’ un errore che ne’ il Governo ne’ i ministeri competenti stiano applicando la Convenzione di Strasburgo al fine di alleggerire il sovraffollamento carcerario in Italia. Ho presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia Orlando affinche’ il nostro Paese, in ottemperanza proprio alla Convenzione di Strasburgo del 1983, implementi, attraverso la sottoscrizione di accordi bilaterali con gli altri Paesi firmatari, il rimpatrio nei rispettivi Paesi degli stranieri detenuti in Italia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: