Migranti, per fermare le tragedie bisogna fermare le partenze dei barconi

Migranti tragedia

Ad un anno esatto dal naufragio di una imbarcazione di profughi nel Canale di Sicilia, che causò 58 vittime accertate e circa 800 dispersi, altre centinaia di migranti sono morti oggi nel Mediterraneo. Bisogna fermare le partenze di questi barconi della disperazione per poter porre fine a queste tragedie.

E siamo ancora fortemente preoccupati per ciò che sta avvenendo al Brennero dove, come ha anche sottolineato il presidente del gruppo Ppe al Parlamento europeo, Manfred Weber, occorre assolutamente scongiurare che si crei una seconda Idomeni, con migliaia e migliaia di migranti ammassati alla frontiera italiana e in attesa di poter varcare il confine con l’Austria. Quello che sta succedendo è drammatico e fuori controllo ma il Governo è colpevolmente silente. Non dobbiamo infatti dimenticare che un milione di immigrati sono pronti a partire dalla Libia per dirigersi verso il nostro Paese e che, se nella negoziazione nei confronti dell’Unione europea il Governo italiano continuerà a non ottenere alcun risultato, ci dovremo fare carico da soli di difendere i confini sud, che non sono però solo i confini dell’Italia ma quelli dell’Europa intera.

One Comment to “Migranti, per fermare le tragedie bisogna fermare le partenze dei barconi”

  1. Bisogna fermare le partenze anche con la forza,pattuglie di navi militari anche in acque dei paesi africani che debbono acconsentire a che cio’ avvenga.

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