Riforme, Renzi confonde democrazia e instabilità politica

11999711_900684430018186_4123114388012814754_oIl premier Renzi fa profonda confusione fra l’instabilità politica e la democrazia. La democrazia, in quanto possibilità degli elettori di scegliersi di volta in volta da chi farsi governare, è di per sé un modello di governo “instabile”, perché talvolta vince una parte e talvolta vince un’altra parte. Se invece una parte sola, che ha un consenso nel Paese pari a circa il 20 per cento degli aventi diritto al voto, cioè di 1 italiano su 5, prende un premio di maggioranza che le consente di avere il 55 per cento dei seggi nell’unica Camera che fa le leggi, e che quindi può fare sostanzialmente ciò che vuole, allora questa “stabilità” non è un fatto positivo perché non coincide più con un sistema democratico. Nella storia e nel mondo i Paesi che hanno avuto questa “stabilità”, come la intende Renzi, sono stati i regimi autoritari e totalitari.

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