Referendum, riforma e italicum sono come cerino acceso e benzina

bergaminiblog

Spesso in queste ultime settimane i cittadini hanno sentito parlare di “combinato disposto” fra riforma costituzionale e legge elettorale. Qualcuno si sarà domandato: ma cosa significa? Nulla di difficile, è facilmente spiegabile.

Le leggi non vivono isolate l’una dalle altre ma vivono nello stesso momento e si applicano nello stesso istante. Cosicché può capitare che due leggi, applicandosi insieme, anche se magari prese singolarmente sono buone, congiuntamente producono un risultato cattivo, se non addirittura pericoloso. Ad esempio, c’è a chi piace al mattino prendere un bicchiere di latte, chi preferisce magari una spremuta d’arance. Ma se si uniscono nello stesso bicchiere la spremuta di arance con il latte il risultato sarà un miscuglio indigesto. Ecco cosa significa quando diciamo che il combinato disposto fra la riforma costituzionale del Governo e la legge elettorale detta Italicum è una cosa negativa e pericolosa, perché queste due leggi insieme non funzionano e producono effetti nocivi per la nostra democrazia. Che cosa si verificherebbe il 4 dicembre se dovesse vincere il Sì e quindi se la riforma costituzionale fosse applicata insieme alla legge elettorale tuttora vigente? Avremmo che un solo partito, qualunque esso sia, il partito che vince le elezioni, anche con un modesto consenso elettorale, diciamo con il consenso di 1 italiano su 6 di quelli che hanno diritto al voto, otterrebbe la maggioranza assoluta dei seggi nell’unica Camera che fa le leggi e diventerebbe il padrone di tutto. Come? Facciamo qualche esempio. L’art. 78 della Costituzione, nella riforma proposta dal Governo, dice che la Camera dei deputati delibera a maggioranza assoluta lo stato di guerra. Fino ad ora, occorreva che una coalizione di partiti potesse decidere una cosa così grave e importante, invece con la riforma del Governo e con l’Italicum, se ad esempio dovessero vincere i 5 stelle, Grillo da solo potrebbe fare entrare l’Italia in guerra. Vi rendete conto? Oppure pensate all’articolo 64 della Costituzione, che dice che ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi membri. Siccome sarà un solo partito ad avere la maggioranza assoluta nella prossima Camera, grazie al premio attribuito dall’Italicum, sarà questo partito a decidere come cambiare il regolamento, cioè le regole del gioco, e magari sciogliere, o impedire la costituzione, degli altri gruppi parlamentari che si oppongono al Governo. Capite il pericolo della riforma costituzionale e dell’Italicum messi insieme? È una miscela esplosiva, sono due cose che non possono andare insieme: è come avvicinare un cerino acceso ad una tanica di benzina. Voi ve la sentireste di correre questo rischio? Noi NO.

 

 

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