Centralità della cosa pubblica fondamentale per far tornare la politica protagonista

23316833_1541320952621194_2858700273537665712_nDopo anni nei quali nel nostro Paese, a ogni livello, si sono susseguiti governi di tecnoburocrati e commissari straordinari – pensiamo ad esempio a Mario Monti a palazzo Chigi – è arrivato il momento che la politica si riappropri del ruolo centrale che le spetta. Un importante passo, in tal senso, è stato fatto di recente dal Parlamento italiano, tornato a scrivere la legge elettorale evitando al Paese un sistema di voto che fosse il frutto di due sentenze della Corte costituzionale. Benissimo. Ma, evidentemente, non basta. Far tornare la politica protagonista significa prima di tutto riaccendere quel sottile ma fortissimo legame civico e identitario che c’è tra territorio e comunità. È importante non solo perché restituirebbe profondità e altezza al vincolo sovranamente e democraticamente stabilito nelle urne. Ma anche perché rappresenta davvero, in modo chiaro e tangibile, l’unica risposta possibile per curare la disaffezione e spegnere gli incendi dell’antipolitica – e bene ha fatto il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, a ricordarlo oggi. Questo vale in casa nostra ma non solo. Restituire centralità alla cosa pubblica e ai suoi rappresentanti è fondamentale anche, se non soprattutto, al di fuori dei nostri confini: solo governi che siano autenticamente politici, forti ed espressione della volontà dei cittadini, possono incidere e lasciare il segno nelle cabine di regia europee ed internazionali. Le prossime elezioni politiche si inseriscono naturalmente in questo quadro, configurandosi come una chiamata senza precedenti. Chiamata per gli italiani ad andare al voto, e abbandonare la via facile dell’astensione, sicuro lasciapassare per la fine delle democrazie, e chiamata per chi vorrà assumere su di sé, in prima persona, l’onere e l’onore della gestione della cosa pubblica. Questo può manifestarsi soltanto attraverso un patto che sia di sincerità e responsabilità prima ancora che di sistema. Il rispetto delle legittime sedi del confronto e delle competenze, a quel punto, non potrà che prevalere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: