Preambolo

CAMERA DEI DEPUTATI N. 5093

PROPOSTA DI LEGGE

d’iniziativa dei deputati PALMIERI, ANGELINO ALFANO, BRUNETTA, ROMANI, STANCA, BALDELLI, BERGAMINI, CALABRIA, CASSINELLI, GAROFALO, MURGIA, VALDUCCI, VIGNALI

Disposizioni per la realizzazione dell’agenda digitale nazionale

Presentata il 28 marzo 2012

Onorevoli Colleghi! — Lo sviluppo di internet ha oggi lo stesso impatto rivoluzionario che ebbe un secolo fa lo sviluppo dell’elettricità e dei trasporti.

Per questo, dopo anni nei quali il Governo Berlusconi ha avviato una serie di iniziative volte a migliorare il rapporto telematico tra cittadino e pubblica amministrazione (da Linea amica al codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005, dalla posta certificata ai certificati di malattia telematici) che devono essere portate a compimento, si tratta ora di far fare al nostro Paese un salto di qualità che poggia essenzialmente su due fattori: il coinvolgimento permanente del Governo e del Parlamento, in sintonia con gli operatori del settore, e l’avvio di una serie di misure a sostegno delle nuove imprese digitali, fatte da giovani anagraficamente e nel cuore, attraverso una serie di misure che aprano il mercato dei venture capital e di sostegni fiscali e di semplificazione delle procedure.

Il Piano annuale per l’Agenda digitale nazionale, di seguito «Agenda», la Consulta permanente per l’innovazione e la Commissione parlamentare per l’innovazione digitale costituiscono le modalità innovative attraverso le quali la politica nazionale assume seriamente l’impegno di considerare l’Agenda proprietaria per il presente e per il futuro del nostro Paese.

Le misure di sostegno alle startup innovative sono numerose e variamente articolate. Il progetto di legge mira a facilitare l’avvio di startup innovative:

a) semplificando le procedure necessarie alle loro costituzione e attivazione;

b) stabilendo per legge quali sono i requisiti per l’identificazione degli abilitatori, cioè di quei soggetti che concorrono finanziariamente all’avvio e alla crescita delle startup;

c) istituendo il «Fondo per l’Italia», per sostenere il mercato dei capitali di rischio e dunque le startup innovative;

d) vincolando le startup che beneficiano del Fondo a destinare una quota del capitale alla promozione e alla formazione di nuova imprenditorialità, in modo da creare un circolo virtuoso che alimenti se stesso;

e) estendendo i benefìci fiscali, sia tramite deduzioni che con esenzioni fiscali applicabili alle startup insediate in aree a condizioni agevolate;

f) fornendo assistenza tecnica tramite l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internalizzazione delle imprese italiane;

g) favorendo i loro rapporti commerciali con la pubblica amministrazione;

h) prevedendo sgravi contributivi per i contratti di apprendistato;

i) prevedendo sgravi fiscali (imposta regionale sulle attività produttive), agevolazioni sul regime dell’imposta sul valore aggiunto e crediti d’imposta per particolari categorie di imprese.

Predisporre le condizioni per far correre l’Agenda significa anche colmare il divario culturale e quello nei confronti delle persone disabili. Per quanto riguarda gli interventi previsti a sostegno delle persone disabili e delle categorie deboli e svantaggiate, il progetto di legge prevede:

a) l’istituzione di un gruppo di lavoro permanente formato da esperti di vari organismi che si occupa delle tematiche sull’accessibilità;

b) un costante monitoraggio dell’accessibilità informatica;

c) iniziative per favorire l’accessibilità informatica;

d) sanzioni a carico dei dirigenti responsabili di accessibilità inidonea;

e) modifiche alla legislazione vigente in senso restrittivo;

f) accessibilità dei testi scolastici digitali a condizioni economiche parificate rispetto ai testi cartacei.

Per superare il divario culturale, la proposta di legge contiene alcune misure, prima fra tutte il coinvolgimento permanente e multicanale della RAI – Radio-televisione italiana Spa, per una serie di iniziative di alfabetizzazione digitale continue e incisive.

Infine, per quanto riguarda la pubblica amministrazione:

a) è autorizzata l’assunzione di personale dichiarato idoneo ai concorsi per dirigenti informatici, anche se di differenti amministrazioni;

b) le pubbliche amministrazioni devono rendere fruibili gratuitamente i dati in loro possesso;

c) le singole amministrazioni devono organizzarsi per il raggiungimento della sicurezza e della riservatezza dei dati nella pubblica amministrazione;

d) è prevista la digitalizzazione della giustizia, con l’obiettivo di ridurre i tempi dei processi e i costi di gestione, nonché di semplificare la fruizione dei servizi ai cittadini e alle imprese;

e) è prevista la digitalizzazione della sanità, possibilità di fruizione della connettività a internet per i pazienti;

f) è prevista la semplificazione delle procedure del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo n. 259 del 2003, per le connessioni a internet senza fili.

L’Agenda prevede interventi che, se intrapresi con urgenza, possono portare l’Italia verso una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, perché la tecnologia aiuta a non lasciare indietro nessuno, come testimoniano le misure previste per l’accessibilità.

Il raggiungimento degli obiettivi contenuti nell’Agenda stimolerà l’innovazione e la crescita economica e migliorerà la vita quotidiana dei cittadini e delle imprese. Grazie a una maggiore diffusione e a un uso più efficace delle tecnologie digitali l’Italia potrà offrire ai suoi cittadini una migliore qualità di vita e posti di lavoro sicuri e produttivi, perché proiettati sul futuro.

Grazie all’evoluzione in atto nell’elettronica di consumo, i confini tra i diversi dispositivi digitali stanno scomparendo. I servizi si spostano dal mondo fisico a quello digitale, accessibile su qualsiasi dispositivo: computer, radio digitali o televisori ad alta definizione.

Le previsioni dicono che entro il 2020 i contenuti e le applicazioni digitali saranno forniti quasi interamente per via telematica.

L’enorme potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) può essere sfruttato grazie a un circolo virtuoso di attività che funzionano correttamente.

Volutamente la proposta di legge non prende in esame due aspetti molto importanti per lo sviluppo dell’economia digitale: la banda larga e la protezione del diritto d’autore.

Sul primo tema il Governo sta effettuando una ricognizione per vedere esattamente quale sia lo stato reale delle connessioni nel Paese: ha già previsto un piano per le regioni del sud e sta monitorando le agende digitali regionali, dove presenti. Inoltre la nuova tecnologia Long Term Evolution (LTE) darà una spinta molto importante per colmare a breve il divario di connessioni nelle zone orograficamente svantaggiate.

Il tema del diritto d’autore è meritevole di un provvedimento a se stante, unitamente però all’applicazione delle leggi vigenti e, anche in questo caso, allo sviluppo di tecnologie e di imprese che offrano contenuti culturali digitali, tema che invece è sviluppato dalla presente proposta di legge.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: