Archive for ‘Attività legislativa’

23 giugno 2016

Terrorismo, emendamento di Forza Italia fa traballare la maggioranza

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012Che le elezioni amministrative avessero un significato politico lo si è visto chiaramente oggi al Senato quando il Governo è stato messo in minoranza su un emendamento di Forza Italia. Renzi appare sempre più traballante: non solo non può più contare pienamente sui suoi alleati della ultima ora ma neppure su quelli della prima ora, come si evince dalle lotte interne al Pd dopo la sconfitta di Roma e Torino.

29 aprile 2016

Su meningite in Toscana Ministero Salute faccia campagna informativa contro allarmismo

Il Ministero della Salute predisponga e realizzi “una campagna informativa autorevole e chiarificatrice sulla vicenda della meningite in Toscana, attraverso i tradizionali media e sui social network, per rimediare al clima di allarme sanitario diffuso che rischia di ripercuotersi irrimediabilmente su tutte le economie territoriali coinvolte”. E’ ho quanto chiesto in un’interpellanza urgente oggi alla Camera.

La lettera circolare del Ministero, infatti, ha generato uno stato d’allarme sanitario infondato, sia per i cittadini toscani, sia per cittadini o turisti che avevano preventivato di recarsi in Toscana; le ripercussioni sulle economie territoriali sono però evidenti e già verificabili: numerose disdette per gite e vacanze in Toscana sono giunte agli operatori del settore, anche per il periodo di Pasqua, innescando un pericoloso effetto domino che rischia di avere pesanti ripercussioni sul turismo toscano.

Quindi ho invitato il Ministero, per il futuro, ad “assolvere ai suoi compiti informativi e di attenzione alla prevenzione senza creare allarme, evitando di ingigantire le reali dimensioni di un fenomeno che desta certo preoccupazione, ma che non è a livelli tali da definirsi emergenziale”. E, infine, ho domandato “quali iniziative di competenza intenda, infine, adottare il Ministro per dare ulteriore supporto all’azione della Regione Toscana al fine di ridurre il rischio di contagi da meningite da meningococco di tipo C“.

7 aprile 2016

Nel 2015 rimpatriati solo 149 detenuti stranieri su 17.500

Il 32% della popolazione carceraria in Italia si compone di stranieri. Si tratta di 17.500 detenuti che, oltre ad incidere fortemente sul sovraffollamento carcerario, sono anche a rischio radicalizzazione. E’ dimostrato, infatti, che proprio le carceri sono spesso terreno fertile per la diffusione di teorie fondamentaliste e finanche terroristiche.

Per questo ho chiesto al Ministro della Giustizia quanti detenuti stranieri fossero stati rimpatriati grazie alla Convenzione di Strasburgo – che prevede la possibilità che i detenuti scontino la pena nel proprio paese di origine e di cui l’Italia è firmataria – o anche in base ad altri specifici accordi bilaterali stipulati dal nostro Paese. Di fronte alla risposta del sottosegretario Migliore, per cui sono state rimpatriate soltanto 133 persone nel 2014 e 149 nel 2015, per lo più detenuti di origine rumena, ho annunciato la prossima presentazione di una mozione che impegni il governo a firmare accordi bilaterali sul rimpatrio dei carcerati con un maggior numero di paesi, in primis quelli da cui registriamo i più alti flussi di migrazione verso l’Europa. Ho anche chiesto un impegno ad accelerare in Parlamento la ratifica dell’accordo siglato con il Marocco, considerato il fatto che quella marocchina è la comunità straniera più numerosa nelle nostre carceri (16%), seguita da quella rumena (15%), albanese (14%) e tunisina (10%).

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5 aprile 2016

Salviamo Asia Bibi, condannata a morte per blasfemia

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Il Governo italiano si impegni a promuovere ogni iniziativa affinché il Governo pakistano revochi la condanna a morte nei confronti di Asia Bibi, garantendo il suo rientro in famiglia nel rispetto dei principali trattati internazionali in materia di diritti dell’uomo ratificati dal Pakistan.

Nella mozione presentata oggi con le colleghe Mara Carfagna e Elena Centemero chiediamo al nostro Governo di indurre quello pakistano ad abrogare le disposizioni contenute nel codice penale che prescrivono l’ergastolo obbligatorio o addirittura la pena di morte per presunti atti di blasfemia. Anche per le minoranze religiose il Governo del Pakistan deve garantire l’indipendenza dei tribunali e lo Stato di diritto, in linea con gli standard internazionali in materia di procedimenti giudiziari. Bisogna scongiurare, in Pakistan come in altri Paesi del mondo, ogni tipo di violenza nei confronti delle minoranze religiose, come ad esempio quella cristiana da anni bersaglio di una inaccettabile persecuzione. Occorre rafforzare la capacità dei Paesi a noi alleati e di quelli che sosteniamo attraverso la cooperazione internazionale a fornire adeguata protezione alle minoranze religiose e garantire il diritto di tutti ad esercitare e professare la propria fede in sicurezza e libertà.

2 dicembre 2015

Banche: ecco altri 2 emendamenti pro-risparmiatori

Deborah Bergamini intervistataDichiarare inammissibile il mio emendamento alla Legge di Stabilità, che voleva modificare il decreto Salva Banche nel senso di risarcire i piccoli risparmiatori, penalizzati da una manovra che ha scaricato su di loro il peso del cosiddetto salvataggio della Banca Popolare dell’Etruria, della Cassa di Risparmio di Ferrara, della Banca delle Marche e della Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti, significa andare contro la Costituzione e il buonsenso. Cosa che, se fosse mai stata fatta dal governo Berlusconi, avrebbe scatenato reazioni indignate e uragani mediatici.

Tuttavia non mi arrendo, anzi raddoppio. Ora che la maggioranza ha trasformato il salva banche in un emendamento alla Legge di Stabilità, presenterò due sub-emendamenti, per tentare ancora una volta di salvaguardare azionisti e obbligazionisti, che si sono di fatto trovati a pagare con i propri risparmi gli effetti della risoluzione della crisi bancaria. Le misure che propongo, oltre a destinare ancora una volta utili e plusvalenze create da questa operazione di Governo ai risparmiatori, prevedono la creazione di una una società a responsabilità limitata con il compito di gestire e monetizzare i crediti in sofferenza delle banche in risoluzione, al fine proprio di destinare le plusvalenze. Vedremo ancora una volta chi è dalla parte dei cittadini e a tutela del risparmio, e chi preferisce avallare discutibili operazioni di Governo sulla pelle dei risparmiatori. 

3 novembre 2015

Turismo: tassa soggiorno vada a favore anche di esercizi commerciali penalizzati dai cantieri stradali

tassa di soggiornoIl gettito dell’imposta di soggiorno, pagata dai turisti, dovrebbe poter essere destinato anche ad agevolazioni fiscali in favore di quegli esercizi commerciali che vengono penalizzati dai cantieri stradali posti in essere per la manutenzione dei beni culturali locali e per la costruzione di infrastrutture di trasporto pubblico locale.

I numerosi cantieri che ci sono nelle nostre città, che spesso durano anche anni penalizzano fortemente gli esercizi commerciali ivi adiacenti, che diventano meno visibili e talvolta quasi irraggiungibili da parte della clientela. Ritengo perciò doveroso che anche a loro vada in parte il gettito dell’imposta di soggiorno, dato che è indubbio che anche i turisti beneficiano di un migliore trasporto pubblico locale. Per questo ho presentato, ma per ora senza esito positivo, un mio emendamento al ddl in materia economico-sociale in discussione alla Camera. Lo ripresenterò alla legge di stabilità, confidando che anche la maggioranza vorrà sostenere questa proposta dettata dal buonsenso.

15 settembre 2015

Governo sta colpevolmente sottovalutando ingentissimi danni economici per l’Italia provocati dalle sanzioni alla Russia

Il Governo sta colpevolmente sottovalutando gli ingentissimi danni economici per l’Italia provocati dalle sanzioni imposte alla Federazione russa, e dalle conseguenti contro-sanzioni russe. Con tutto il rispetto per il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, ci sembra un segnale di scarsa attenzione al problema che alla nostra interpellanza per tutelare il settore agroalimentare, il più danneggiato da queste sanzioni, sia venuto a rispondere in Aula il sottosegretario ai Trasporti.
Chiediamo al Governo di adoperarsi concretamente in sede europea ed internazionale affinché le sanzioni contro la Federazione russa vengano ridiscusse e, al più presto, abolite prima che i loro effetti negativi sul mercato e sull’export italiano diventino permanenti e irreparabili. Le ricadute sono drammatiche per tutti i settori merceologici, a causa delle sanzioni europee anche al settore finanziario russo, che impediscono di fatto alle banche russe di poter operare e garantire i pagamenti dei compratori russi nei confronti dei fornitori italiani. Inoltre, le restrizioni economiche e commerciali imposte alla Russia stanno causando effetti negativi sui consumi in Italia da parte dei turisti provenienti dalla Federazione. Insomma, è tempo per il Governo di agire con immediatezza anche perché, fra i danni collaterali delle sanzioni, lo stop alle importazioni di prodotti agroalimentari italiani ha provocato in Russia un vero boom nella produzione locale di prodotti ‘Italian Sounding’, ovvero di falso made in Italy che non solo danneggia la nostra economia ma anche la nostra immagine.

23 luglio 2015

Dl fallimenti: nuove norme su pignoramenti mostrano ai cittadini stato ingiusto

deborah bergaminiNon capisco perché il governo abbia espresso parere contrario al mio ordine del giorno al dl fallimenti che lo impegnava a far sì che le nuove norme introdotte in materia di pignoramento non avessero effetti retroattivi.
L’irretroattività delle norme, del resto, è un principio generale del diritto, alla base del patto sociale tra Stato e cittadino. Non è giusto, infatti, ed è contrario ad ogni logica, che un cittadino si ritrovi sanzionato per un comportamento che, all’epoca dei fatti, era legittimo. Nello specifico, con il nuovo articolo 2929-bis che il decreto ha introdotto nel codice civile, i cittadini potrebbero vedersi espropriare un bene ricevuto in donazione nell’ultimo anno qualora il donatore avesse avuto dei debiti. Il creditore, infatti, in base al nuovo articolato è autorizzato, anche in assenza di una sentenza definitiva, a procedere all’esproprio del bene entro un anno dalla donazione.

Credo che sarebbe stato logico e anche giusto che le nuove norme si applicassero solo ai casi che si verificheranno in futuro, così come avrei voluto escludere dal provvedimento la prima casa, ma l’apposizione della fiducia sul decreto ha fatto sì che l’emendamento che avevo presentato in tal senso non fosse neppure discusso. Le norme di questo tipo sono quelle che allontanano i cittadini dallo Stato, avvertito come ingiusto e autocratico.

9 luglio 2015

Forteto: governo e Pd difensori dei più deboli solo sulla carta

La decisione del governo di dare parere contrario sulla nostra mozione sul caso del Forteto è sconcertante: non ha alcuna logica, alcuna sensibilità e alcun senso politico. E credo sia dovuta alla poca conoscenza dei fatti, perché se si conoscesse davvero quello che è accaduto in quella struttura non ci sarebbe parere contrario che tenga. Ci sono comprovate e ripetute testimonianze di abusi, fisici e psicologici,  aberranti , di violenze e coercizioni su minori e persone in difficoltà affidate a questa struttura. Di fronte a questo, l’esigenza di chiarezza era un dovere: il Parlamento aveva il dovere di assumersi la responsabilità, a nome di tutto il Paese, di fronte alle vittime di violenze e vessazioni che si sono protratte per 30 anni.  Vittime alle quali, invece, è stato riservato solo un appiccicoso silenzio senza che mai nessuno si sia preoccupato di chiedere scusa. 

Trovo inaccettabile la scelta del governo e del Pd di dire ‘no’ ad una richiesta di chiarezza e all’eventualità di procedere al commissariamento della cooperativa agricola che, come dimostrato anche dalla sentenza del Tribunale di Firenze, era in tutto e per tutto parte del “sistema Forteto”, tanto da ricevere essa stessa – in alcuni casi – i bambini in affido. Ed è la cooperativa il teatro, il luogo delle violenze e anche dello sfruttamento di lavoro minorile. Nella mozione si chiedeva soltanto di far luce sulle tante ombre, rotte solo da una coraggiosa campagna di stampa locale e dall’attività dell’opposizione regionale in Toscana. Questa vicenda è una vergogna per tutto il nostro Paese, e purtroppo governo e Pd, difensori dei più deboli solo sulla carta, hanno deciso di non rispondere alle loro coscienze ma solo ad un imperativo politico.

7 luglio 2015

Forteto: se Pd non vuol affrontare caso ne ha piena facoltà

Debora BergaminiSe il Partito Democratico, secondo quanto si può evincere dalle parole del collega Pd Vazio, ritiene che non sia auspicabile, e che addirittura possa essere dannoso, che il Parlamento italiano impegni il governo a fare luce sulle responsabilità di una vicenda come quella del Forteto – comunità alla quale per 30 anni sono stati affidati bambini poi vittime di abusi e violenze -, ne ha piena e totale libertà. Sarebbe assai sorprendente per un partito che ha sempre fatto della difesa dei più deboli un vessillo, ma certamente ne ha piena facoltà.

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