Archive for ‘Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni’

20 maggio 2016

Pd, Renzi e Governo la fanno da padroni nei TG

A guardare i dati del monitoraggio dell’Agcom sui tempi di parola nei Tg, ossia del tempo in cui il soggetto politico/istituzionale parla direttamente in voce, emerge chiaramente come il Pd, il presidente del Consiglio e il Governo facciano la parte del leone o, se si preferisce, del padrone.
Alcuni esempi: al TG2, mentre agli esponenti di Forza Italia è concesso un tempo di parola pari al 7,47 per cento, il Pd, Renzi e il Governo messi insieme ne hanno il 45,76 per cento. Altro esempio: nei Tg di Rainews lo spazio di parola di Forza Italia è del 3,59 per cento, mentre quello di Pd, Renzi e Governo del 39,12. Anche sulle Reti Mediaset, a smentire sonoramente coloro che sostengono che il presidente Berlusconi ne faccia un uso “pro domo sua”, Forza Italia ha uno spazio di circa un quarto rispetto a quello riservato al Pd, a Renzi e al Governo: 11,41 per cento contro il 39,92. Nei Tg de la7 la sproporzione è ancora più evidente: Forza Italia ha uno spazio di parola del 2,41 per cento mentre il Pd del 47,21 per cento a cui bisogna sommare lo spazio riservato al premier Renzi (7,99) e quello al Governo (7,11) per un totale del 62.31 per cento. Infine Skytg24, il cui Tg concede, è proprio il caso di dire “concede”, a Forza Italia uno spazio per parlare dello 0,68 per cento, mentre al Pd, al presidente del Consiglio e al Governo del 50,01 per cento.
I cittadini possono giudicare da soli se in Italia, alla luce di questi dati pubblicati sul sito dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ci sia libertà di informazione o se l’informazione sia monopolizzata da alcuni a discapito di altri.

1 dicembre 2015

Terrorismo, potenziare cybersicurezza nei trasporti

deborah bergamini tg1E’ dimostrato, da studi scientifici e da azioni di alcuni hacker, che è possibile insinuarsi nei computer di alcune automobili (più sono sofisticate, più alto è il rischio) e prendere il controllo dei veicoli, privando i conducenti della possibilità di scegliere quali azioni compiere. Questa è una prospettiva inquietante, soprattutto alla luce di un contesto caratterizzato dalla presenza di organizzazioni terroristiche che, come dimostrato, sono in grado di organizzarsi molto bene e di maneggiare con efficacia i sistemi informatici. E’ assolutamente necessario che il Governo si attivi per potenziare la cybersicurezza legata al settore dei veicoli e, più in generale, dei trasporti nel nostro Paese. Ho proposto anche che la Commissione Trasporti svolga una indagine conoscitiva in materia poiché i sistemi computerizzati sempre più complessi applicati ai veicoli moderni e ai sistemi di trasporto in generale, se da un lato ne hanno aumentato la sicurezza, dall’altro li hanno contemporaneamente resi vulnerabili ad attacchi informatici. Detti sistemi computerizzati, infatti, non sono solo interconnessi ma anche, sempre più spesso e in misura maggiore, collegati con dispositivi esterni al veicolo che potrebbero essere hackerati da terroristi allo scopo di causare incidenti e quindi stragi.  Alcuni paesi, in particolare gli USA, hanno già iniziato ad affrontare la questione con leggi ad hoc, prima ancora che per tutelare la sicurezza dei cittadini, per tutelarne la privacy. Anche l’Italia e l’Europa devono muoversi su questa strada.

 

Di seguito il testo della mia interrogazione parlamentare

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4 maggio 2015

Ho presentato un’interrogazione a Delrio (e Nencini) sulla tangenziale est di Lucca

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I lucchesi aspettano da oltre 60 anni interventi sul sistema viario della città ma, se fino a qualche anno fa il riassetto del sistema stradale della provincia di Lucca era un progetto fissato solo su carta, ad oggi non resta nemmeno questo. Il Ministro Delrio, infatti, ha modificato la lista delle opere infrastrutturali considerate prioritarie, eliminando la tangenziale est di Lucca. Per conoscere lo stato di avanzamento delle opere non inserite tra le priorità, dovremo quindi aspettare pazientemente la nota di aggiornamento al Def 2015.

Eppure il viceministro dei trasporti Riccardo Nencini, durante un incontro a Lucca, ha parlato di ‘termini certi’ sia per la realizzazione dei nuovi assi viari, sia per il raddoppio della linea ferroviaria verso Firenze. Allora, i casi sono due: o Nencini è in possesso di maggiori informazioni rispetto a quelle note al Parlamento, oppure le dichiarazioni del viceministro sono un semplice e condivisibile auspicio personale, che chiedo di sapere come tramuterà in un impegno certo anche una volta passata la campagna elettorale. Per capirlo, ho presentato un’interrogazione al ministro Delrio.

24 febbraio 2015

Una telefonata allunga la vita. Ma non sempre

Addio incidenti stradali uso cellulare alla guida deborah bergamini distrazione

Un noto spot pubblicitario sosteneva che ‘una telefonata allunga la vita’. Ma non sempre è così.

Parlare al telefono, scrivere un sms, scattare una foto con lo smartphone, inviare messaggi sui social network sono gesti che rientrano nella nostra quotidianità. Se però lo si fa mentre si è alla guida, quello che normalmente è un modo immediato di comunicare e di interagire per lavoro o per diletto può trasformarsi in un fattore di rischio potenzialmente mortale. Gli ultimi dati Aci -Istat sugli incidenti stradali, confermano infatti che la distrazione, quasi sempre dovuta all’uso del telefono cellulare, è al primo posto tra le cause di incidenti stradali con feriti.

Dopo l’inasprimento delle norme che vietano l’uso del cellulare in macchina, consentendone l’utilizzo solo in modalità vivavoce o con apposite cuffie, in Parlamento è stato più volte riproposto questo tema per individuare possibili nuovi interventi. Io stessa ho presentato una risoluzione in materia, per chiedere al governo di promuovere una campagna di sensibilizzazione, nella convinzione che non si possano affrontare i problemi solo quando diventano un’emergenza fuori controllo.

Oggi, alla luce dei nuovi dati, emerge ancora una volta la necessità di sensibilizzare i cittadini sui rischi di una guida distratta. Un’adeguata campagna di informazione e il rafforzamento dei controlli sulle strade per sanzionare l’uso scorretto dei cellulari alla guida sono i primi interventi che dovrebbe fare il governo. Può bastare poco per proteggere la vita propria e degli altri, ma quel poco va fatto. 

Di seguito la mia risoluzione in IX Commissione:

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23 dicembre 2014

Incendio linea AV: chi fa il tifo per un’Italia arretrata non deve avere la meglio

L’incendio sulla linea dell’alta velocità a Bologna è un atto vile a danno di tutti gli italiani, un gesto che colpisce il tentativo di modernizzare il Paese, a partire dalle sue infrastrutture, e di rilanciare la crescita. In più, si è scelta una data che potesse creare più disagi possibili, a ridosso di un giorno in cui la circolazione ferroviaria è particolarmente intensa e i rallentamenti sono ancora più odiosi.
Che si tratti di terroristi o meno, il pericolo e la preoccupazione non diminuiscono. Ci sono persone che fanno il tifo per un’Italia arretrata, che guardi solo indietro e mai avanti. Sta alla politica, alle forze dell’ordine, alla giustizia e a tutti i cittadini che vogliono un Paese diverso fare in modo che questi gruppi minoritari e violenti non abbiamo la meglio.

3 dicembre 2014

TLC: la nostra mozione per colmare il digital divide

Con la nostra mozione impegniamo il Governo a creare le condizioni per favorire gli investimenti in telecomunicazioni, anche orientando l’utilizzo dei fondi strutturali europei a sostegno dello sviluppo della banda ultra larga e agendo in Europa perché gli investimenti pubblici per colmare il digital divide siano esclusi dal patto di stabilità.

Al contempo, esortiamo l’esecutivo ad intervenire nelle cosiddette aree ‘a fallimento di mercato’, a stimolare la domanda di servizi digitali e a provvedere alla rapida adozione dei decreti attuativi necessari all’implementazione dell’Agenda Digitale. Chiediamo inoltre di rivedere la governance dell’Agenda digitale, in modo da chiarirne obiettivi, ruoli ed azioni. L’Italia sconta un ritardo nella digitalizzazione che ha pesanti ricadute sul Pil, è ora di colmare una volta per tutte quel digital divide che ci sta separando dagli altri Paesi ad economia avanzata.

29 ottobre 2014

Sblocca Italia: dopo ok al mio Odg il governo chiarisca su concessioni autostrade

La norma dello Sblocca Italia che prevede, di fatto, una proroga delle concessioni autostradali in essere, è l’emblema di un’impostazione dirigista e di una chiusa al mercato che sono in aperto contrasto con la normativa europea, con i valori liberali e con il buon senso.  casello-autostrada

Mi auguro perciò che il mio ordine del giorno, che è stato accolto oggi dall’esecutivo, e che lo impegna il governo a spiegare gli effetti dell’entrata in vigore della norma, i casi cui verrà applicata e le modalità con cui si intende garantirne la compatibilità con il diritto europeo, serva a fare chiarezza. Anche perché dopo il richiamo da parte della Commissione Europea, è concreto il rischio che la decisione dell’esecutivo ci porti dritti verso una procedura d’infrazione di cui non abbiamo certo bisogno.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno:

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17 aprile 2014

Trattativa Alitalia-Etihad, Lupi chiarisca voci rottura

Ieri c’è stato il ‘caso’ della lettera all’UE che non si trovava, oggi la possibile rottura della trattativa tra Alitalia ed Etihad di cui parlano alcuni organi di informazione: con questo governo, ogni giorno c’è un nuovo giallo da risolvere e un problema di comunicazione tra l’esecutivo e il resto del mondo. La notizia del matrimonio saltato tra Alitalia e Etihad, se confermata, sarebbe gravissima. Perciò, chiediamo al Ministro Lupi di chiarire ufficialmente e con urgenza la situazione

2 aprile 2014

Poste e Enav, Forza Italia ha molti dubbi su modalità privatizzazione

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24Su Poste ed Enav è bene che il governo prenda una posizione, perché queste privatizzazioni stanno andando avanti un po’ alla chetichella. È importante chiarire una volta per tutte se la strada è quella giusta o se si può fare un’operazione migliore“. Lo ha detto la responsabile comunicazione di Forza Italia, on. Deborah Bergamini, intervenendo durante l’audizione del Ministro Lupi in Commissione Trasporti alla Camera. “La privatizzazione di Poste ed Enav suscita in Forza Italia forte perplessitàha spiegato Bergaminiperché riteniamo che sia un’operazione volta esclusivamente a fare cassa, e anche poca, visto che si ricaverebbe dalle Poste solo 4 miliardi di euro, che sono all’incirca il fabbisogno della nostra pubblica amministrazione in un mese. Per non parlare di Enav“.

19 marzo 2014

Agenda Digitale: Renzi rimedi a mancata promulgazione decreti attuativi

tlcBene, molto bene il richiamo di Renzi all’Agenda Digitale, fonte di grandi benefici, anche strutturali, per il nostro Paese. Sosteniamo da tempo che la piena applicazione dell’Agenda Digitale vale più di una manovra economica quanto a taglio dei costi della pubblica amministrazione, possibilità di sviluppo per le PMI e creazione di posti di lavoro. Se si vuole davvero affrontare il tema della burocrazia, delle sue inefficienze e dei sistemi di potere che essa genera, questa è la strada giusta.

Tuttavia, dal premier aspettiamo un ulteriore passo avanti: cominci a non parlare più al futuro. Per concretizzare questi obiettivi, non serve aspettare il semestre europeo, basta varare tutti i regolamenti, i decreti attuativi e le circolari che attendiamo da tempo. Un documento del Servizio Studi del Dipartimento dei Trasporti della IX Commissione della Camera evidenzia come, su 55 adempimenti considerati, ne siano stati adottati 17 mentre per ben 21 di questi risultano già scaduti i termini.

E questo nonostante sia stata persino introdotta una procedura per accelerare i provvedimenti attuativi previsti dal cosiddetto ‘decreto Crescita 2.0’, in base alla quale la loro adozione può avvenire su proposta del Presidente del Consiglio e non dei ministri proponenti: mai usata. Renzi rimedi!“.

Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Itralia, on. Deborah Bergamini, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera

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