Archive for ‘Centro Nord-Sud’

27 giugno 2012

Donne musulmane, il mio intervento ieri al Consiglio d’Europa

Deborah BERGAMINI (Italia, EPP/CD / PPE/DC)

(Doc. 12956)

Grazie Presidente.

Voglio fare subito i complimenti alla cara collega KYRIAKIDOU che con questa risoluzione affronta un tema molto complesso perché determinare la situazione delle donne musulmane in Europa in questa fase storica in particolare non è un lavoro semplice, ci sono molte complessità e differenze e bisogna sempre evitare il rischio di ogni genere di superficialità.

read more »

26 aprile 2012

Al via l’Euro-Med Women Network. L’impegno continua

Cari amici,

come sapete, nelle conclusioni della conferenza dedicata a Le Donne come Agenti di Cambiamento nel Sud del Mediterraneo che, come Presidente del Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa, ho organizzato a Montecitorio lo scorso Ottobre, ci eravamo prefissate, tra gli altri, l’obiettivo di

Costruire un Network femminile per la governance democratica, volto ad investire nel capacity building, che favorisca l’accesso delle donne alla politica sia a livello nazionale che locale.

Sono felice di poter dire, oggi, che la promessa è stata mantenuta. Da pochi giorni è ufficialmente online e funzionante la piattaforma web di supporto al nostro Euro-Med Women Network, che conta già più di 200 aderenti provenienti da 40 paesi. Questo traguardo non segna certo la fine del processo ma, anzi, il suo inizio: si tratta di uno strumento che ci permetterà di lavorare insieme con continuità nonostante la distanze fisica.

Di seguito l’agenzia ANSAmed sull’argomento:

Euromed: creato sito web per emancipazione donne arabe. Iniziativa del Consiglio d’Europa per favorire dialogo

(ANSAmed) – STRASBURGO, 25 APR – Si chiama Euro-Med Women Network (www.nswomennetwork.org) il nuovo sito web creato dal Centro Nord Sud del Consiglio d’Europa, che mira a creare una piattaforma dove le donne europee e arabe possano scambiarsi le loro esperienze. L’iniziativa voluta dalla deputata italiana Deborah Bergamini, presidente del Centro Nord Sud, è stata presentata oggi a Strasburgo ad alcuni autorevoli rappresentanti del nord e del sud del Mediterraneo, che oltre ad assistere all’inaugurazione del sito hanno cominciato i lavori che consentiranno di dare eco alle rivendicazioni e i suggerimenti che emergeranno dalle discussioni online.

“E’ grazie a internet che è nata la primavera araba”, osserva l’onorevole Bergamini, “e questo sarà anche il nostro luogo di incontro”, dice aggiungendo che “ogni donna, araba o europea, potrà mettersi in contatto con altre donne, scambiare le reciproche esperienze, ma anche trasmettere messaggi alla società civile e alle autorità politiche”. “Così vogliamo aiutare la donna araba, finora privata di qualsiasi diritto a emanciparsi”, sottolinea la parlamentare.

read more »

27 marzo 2012

Premio Nord-Sud, il mio intervento

Cari amici,

stamani, a Lisbona, abbiamo consegnato il Premio Nord-Sud a Souhayr Belhassen e Boris Tadic. Credo che la designazione di due personaggi così fedeli ai principi democratici sia il migliore riconoscimento del dialogo e della cooperazione che caratterizzano l’operato del Centro Nord Sud, che presiedo da quasi tre anni.

Con la Conferenza di Roma dello scorso autunno, dedicata a “Le donne agenti di cambiamento nel sud del Mediterraneo”, abbiamo creato un network di più di 200 donne, provenienti da 40 paesi, protagoniste di un cambiamento che non è necessario solo nel Sud del Mediterraneo ma, soprattutto per quanto riguarda la donna, anche nei paesi piu’ evoluti del Nord. Sono felice che Souhayr Belhassen, una donna coraggiosa che è stata anche nominata Donna araba del 2011, abbia accettato di farne parte.

Credo inoltre che l’esperienza di Boris Tadic, ed il suo impegno per la normalizzazione e pacificazione dei Balcani, possano insegnare molto a tutti noi e soprattutto a quelle regioni del mondo che si trovano a vivere dei conflitti. Dovremmo, tutti, impegnarci affinché il Mediterraneo, questo grande lago salato che condividiamo, diventi un’area di pace e prosperità.

Di seguito il video del mio intervento, e la sua trascrizione (in inglese). Il video integrale della cerimonia è disponibile sul sito del Consiglio d’Europa (<— click).

read more »

26 marzo 2012

Premio Nord-Sud, domani la cerimonia per Souhayr Belhassen e Boris Tadić

Centro Nord Sud del Consiglio d’Europa: domani a Lisbona la consegna dei premi 2011

La tunisina Belhassen e il presidente serbo Tadić personaggi dell’anno 

Strasburgo, 26 marzo – Boris Tadić, presidente della Serbia (per il Nord) e Souhayr Belhassen, l’attivista tunisina considerata simbolo dei cambiamenti storici nel mondo arabo (per il Sud), riceveranno domani a Lisbona il riconoscimento di Personaggi dell’anno da parte del Centro Nord Sud del Consiglio d’Europa.

Il premio non vuole sottolineare solo l’alto contributo sociale grazie al quale il protagonista ha cambiato il corso della Storia nel proprio paese, ma vuole essere di stimolo perché, chi ne ha la possibilità, cerchi di migliorare le condizioni di coloro che sono in difficoltà o di ristabilire la giustizia sociale. E’ proprio il caso dei due insigniti di quest’anno. Entrambi hanno avuto un ruolo esemplare e determinante nelle funzioni che hanno ricoperto.

Gli sforzi e la dedizione di Boris Tadić (premiato per il Nord) per la riconciliazione dei Balcani e per il processo di integrazione della Serbia nel progetto europeo sono stati oggetto di encomi e ammirazione in tutta Europa. Per non parlare dell’impegno profuso dal presidente Tadić per assicurare l’arresto di Ratko Mladić e Goran Hadžić – gli ultimi due criminali di guerra – e il loro trasferimento al Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia dell’Aia.

Souhayr Belhassen si è distinta per avere lottato strenuamente per il miglioramento delle condizioni della donna, per le pari opportunità e l’equità sociale in Tunisia e nei paesi che hanno dato vita alla primavera araba. L’attivista tunisina è oggi, infatti, a pieno titolo Presidente della federazione internazionale dei diritti umani.

Il Premio – si usa conferirlo a una personalità di spicco del Sud e una del Nord – sarà consegnato domani a Lisbona dal Presidente della Repubblica portoghese, Aníbal Cavaco Silva, nel corso di una solenne cerimonia di Stato all’Assemblea nazionale. Per il Consiglio d’Europa interverranno la vice segretaria generale Maud De Boer Buquicchio, il Presidente dell’Assemblea parlamentare, Jean Claude Mignon, l’On. Deborah Bergamini, presidente del comitato esecutivo del Centro Nord-Sud, e l’ambasciatore d’Italia a Strasburgo, Sergio Busetto. Saranno presenti anche il presidente del Parlamento portoghese, Assunção Esteves, e il presidente della delegazione parlamentare portoghese all’Assemblea di Strasburgo, João Bosco Mota Amaral.

25 novembre 2011

Elezioni in Marocco, spero che l’affluenza sia forte

Mi auguro che siano numerosi, oggi, i marocchini che si recheranno a votare per eleggere il nuovo Parlamento e, quindi, il nuovo governo, il primo dopo la riforma della Costituzione.

So che alcuni attivisti, nel paese, invitano all’astensione. Questo è ovviamente un diritto intangibile, ma è anche, a mio parere, un’arma spuntata. Le battaglie politiche si conducono all’interno delle istituzioni, l’autoesclusione dagli spazi di decisione lascia soltanto maggiore capacità di manovra ad altri, magari proprio a coloro che si vogliono boicottare.

Il Marocco ha compiuto un incredibile numero di riforme negli ultimi 15 anni, ed è oggi uno dei paesi più stabili e maggiormente avanzati del sud del Mediterraneo. Spero che la sua società civile non si lasci scappare l’opportunità di compiere ulteriori passi avanti rinchiudendosi nel recinto di una protesta che, seppur legittima, rischia di essere sterile

25 novembre 2011

Lo spread più importante si misura sulla pelle delle donne

C’è uno spread ancora più importante di quello tra Bot e Bund, ed è quello tra diritti umani scritti sulla carta e realtà effettiva, tra i valori universali sanciti e ufficialmente riconosciuti, e la pratica quotidiana di quegli stessi valori, ancora troppo spesso negati, anche nel mondo occidentale. E questo vale in primo luogo per le donne. ” Lo dichiara Deborah Bergamini, parlamentare Pdl e segretario della delegazione italiana al Consiglio d’Europa di Strasburgo.

“Come ogni anno, oggi si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. E come ogni anno saremo, per un intero giorno, informatissimi sulle drammatiche dimensioni numeriche di un fenomeno che investe ogni angolo del mondo e ogni fascia sociale. Ancora una volta (ri)scopriremo, per esempio, che circa una donna su tre, in Italia, ha subito violenza. Che la maggior parte delle violenze avviene in famiglia, ad opera del partner o di parenti. E che, ancora, la violenza contro le donne acquisisce sempre nuove forme, con l’evolversi, o involversi, dei costumi sociali. Peccato che, una volta spenti i riflettori, le priorità globali rimangano sempre le stesse, mentre i drammi che questi numeri nascondono sotto la parvenza di una neutralità matematica, saranno ancora tutti in essere. Gli Stati nazionali devono ancora fare passi importanti per contrastare la piaga della violenza contro le donne, come è accaduto sotto il governo Berlusconi con l’introduzione del reato di stalking e con l’inasprimento delle pene per il reato di violenza sessuale, ma fondamentale rimane il ruolo degli organismi internazionali come il Consiglio d’Europa che, infatti, ha aperto alla firma una Convenzione apposita e ha lanciato un piano triennale di comunicazione. Senza una ferma volontà globale di investire concretamente per arginare questo fenomeno, lo spread fra diritti sulla carta e tutela reale di essi non può che essere destinato ad ampliarsi ulteriormente.”

22 novembre 2011

Le donne del Mediterraneo facciano rete

“THE NORTH SOUTH WOMEN’S EMPOWERMENT PROCESS”

DOCUMENTO CONCLUSIVO DELLA CONFERENZA

Roma, 25 ottobre 2011

Al termine della Conferenza “Le donne agenti di cambiamento nel Sud del Mediterraneo” si conviene sull’opportunità di:

1. promuovere la questione dell’avanzamento dello status delle donne in quanto priorità nel lavoro condotto dal Consiglio d’Europa, nella convinzione che ciò sia necessario per combattere in modo sempre più incisivo tutte le discriminazioni ed a promuovere una piena attuazione del principio di eguaglianza, favorendo l’integrazione di una dimensione specifica dell’eguaglianza di genere nei futuri programmi di cooperazione tra il Consiglio d’Europa e i Paesi del Sud del Mediterraneo, che si sono avviati sulla strada del cambiamento democratico

2. costituire un network femminile per la governance democratica, volto ad investire nella capacity building che favorisca l’accesso delle donne alla politica sia a livello nazionale che locale; tale network dovrebbe unire – seguendo l’originale modello strutturale del Centro Nord-Sud – la dimensione governativa, quella parlamentare, le autorità locali e la società civile, quale embrione di una cooperazione rafforzata tra i Paesi membri del Cde e quelli della sponda Sud del Mediterraneo, anche in collegamento con l’Unione per il Mediterraneo e la relativa Assemblea parlamentare, nonché con la Fondazione delle donne per il Mediterraneo, finalizzata allo scambio di idee, informazioni e best practices; tale network potrebbe, altresì, strutturarsi in ciascun Paese di appartenenza, con un organigramma operativo ed un responsabile, da invitare alle Sessioni dell’Assemblea parlamentare nonché alle riunioni del network dei parlamentari per combattere la violenza contro le donne;

3. assicurare un follow up della Conferenza, stabilendo una cadenza annuale per l’organizzazione dell’evento, rispettivamente in un paese membro del Consiglio d’Europa e in uno della sponda Sud del Mediterraneo. Il ciclo delle Conferenze sarebbe intitolato “The North-South Women’s empowerment process“. I temi delle Conferenze dovrebbero essere scelti di comune accordo dal Paese ospitante, dal Centro Nord Sud e dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa;

4. auspicare, dopo il riconoscimento dello status di partner per la democrazia ottenuto dai Parlamenti del Marocco e dell’Autorità palestinese, che un sempre maggior numero di Parlamenti, in particolare della sponda Sud del Mediterraneo, si impegni in una cooperazione strutturata con l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e aderisca al Centro Nord-Sud, seguendo l’esempio del Marocco, membro del Centro dal 2009;

5. promuovere la firma e la ratifica della Convenzione delle Nazioni-Unite sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (CEDAW), e il ritiro delle riserve da parte dei Paesi che le hanno depositate, nonché l’adesione alle convenzioni in materia del Consiglio d’Europa, in particolare alla Convenzione n° 210 sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne, aperta alla firma l’11 maggio 2011 a Istanbul.

16 novembre 2011

La rivoluzione araba è donna. E chiede spazio

da CorriereInformazione.it

MARTEDÌ 15 NOVEMBRE 2011

La prima parola d’ordine è ascolto. La seconda è partecipazione. Le donne arabe sono state protagoniste della Primavera Araba. Hanno partecipato alle proteste in Tunisia, Egitto, Libia. Scendono in campo per cambiare i loro Paesi (in Egitto, Bothaina Kamel, uno dei candidati alla presidenza, è donna). Sono impegnate nelle proteste anche in Siria, nello Yemen, in Giordania, in Arabia Saudita. E chiedono che il loro ruolo sia finalmente riconosciuto e ascoltato.

Ha sentito la loro voce Deborah Bergamini, parlamentare del Pdl e presidente del Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa. Ha organizzato una conferenza di due giorni, “Le Donne Agenti di Cambiamento nel Sud del Mediterraneo” (Montecitorio, 24 e 25 ottobre). La proposta finale di Deborah Bergamini è stata di “costituire una rete di donne del Mediterraneo per una governance democratica, che sviluppi le capacità e favorisca l’impegno delle donne che, nei paesi della riva sud vogliono guadagnarsi più spazio nell’attività politica a livello nazionale e soprattutto a livello di amministrazioni locali”.

read more »

15 novembre 2011

Della conferenza sulle donne agenti di cambiamento nel sud del Mediterraneo si è parlato fino in Turchia

da Todays Zaman:

Women’s role in the Arab Spring: an international resolution

10 November 2011, Thursday / ELEONORA GALASSO, ROME

Can women be agents of change in the south Mediterranean region? According to Deborah Bergamini, chair of the executive committee of the North-South Centre of the Council of Europe, they definitely can.

Women from the Arab countries are gradually playing a crucial role in the political and social fabric that is changing the physiognomic structure of North Africa, the so-called Arab Spring. This initiative turned out into a conference, organized under the aegis of the Italian Ministry for Equal Opportunity, which took place last week at the Chamber of Deputies in Rome. The purpose of the congress was to set up a series of initiatives in order to provide support for the role of women, protecting their fundamental rights during the transition to democracy that is taking place in the countries experiencing the Arab Spring.

It’s been a two-day-long marathon hosting the most valuable voices in the political, entrepreneurial, social and cultural system, many of them being women, of course. The issues analyzed focused on the economic and social presence of women in the Arab world. Extensive reference has been made to the three Arab women who were awarded the Nobel Prize this year, underlining the Norwegian Nobel Committee’s motto: “We cannot achieve democracy and lasting peace in the world unless women obtain the same opportunities as men to influence developments at all levels of society.”

read more »

27 ottobre 2011

Donne e Mediterraneo, protagoniste del cambiamento. Le conclusioni della conferenza

da Il Mediterraneo:

Deborah Bergamini e il DOCUMENTO CONCLUSIVO

L’incontro di due giorni si è poi concluso con un appello della Presidente del Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa, Deborah Bergamini a non vanificare tutto quanto è emerso durante la conferenza ma ad andare avanti, nella concretezza, con proposte ed accordi.

In un documento conclusivo Deborah Bergamini ha poi chiaramente confermato i punti su cui il Centro Nord-Sud si impegnerà nei prossimi mesi:

1. Promuovere la questione dell’avanzamento dello status delle donne in quanto priorità nel lavoro condotto dal Consiglio d’Europa, nella convinzione che ciò sia necessario per combattere tutte le discriminazioni e a promuovere una piena attuazione del principio di eguaglianza.

2. Costruire un Network femminile per la governance democratica, volto ad investire nella capacity building che favorisca l’accesso delle donne alla politica sia a livello nazionale che locale.

3. Assicurare un follow up della Conferenza, stabilendo una cadenza annuale per l’organizzazione dell’evento, in un paese Europeo e in uno della sponsa sud del Mediterraneo.

4. Auspicare, che un sempre maggior numero di Parlamenti si impegni in una cooperazione con l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

5. Promuovere la firma e la ratifica della Convenzione delle Nazioni-Unite sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne.

 

di seguito l’articolo integrale:

read more »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: