Archive for ‘Consiglio d’Europa’

6 marzo 2014

Ucraina: Ue faciliti dialogo tra le parti, no ritorno a guerra fredda

Deborah BergaminiLa guerra fredda è finita da più di vent’anni e non vogliamo certo tornare indietro. La crisi tra Russia ed Ucraina è una crisi europea, tra un paese, l’Ucraina, che ha aderito al Consiglio d’Europa ed un grande paese, la Russia, anch’esso membro del Consiglio d’Europa, che è il nostro più importante ‘vicino di casa’.

In questa crisi non è in gioco soltanto il destino della Crimea, ma la stabilità geopolitica del nostro continente e la capacità dell’Europa di parlare con una sola voce e svolgere un ruolo di facilitatore del dialogo tra le parti. Si tratta di evitare che la storia faccia dietrofront, tornando a dividere il nostro continente tra blocchi e fazioni, per continuare invece sul cammino intrapreso per la costruzione di un’area di pace, stabilità e prosperità in Europa”.

Lo dichiara, da Dublino, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, vicepresidente del gruppo Ppe al Consiglio d’Europa

6 marzo 2014

Carceri: Consiglio d’Europa ci dà ragione, provvedimento Letta insufficiente. Orlando intervenga

FOTO REPERTORIO DI CARCERI PER VOTO SU INDULTOIl ruolo di ‘cassandre’ non ci piace, tuttavia dobbiamo ancora una volta constatare che nel caso delle carceri, come in molte altre materie, i nostri avvertimenti sono rimasti inascoltati, per essere poi confermati dai fatti.

Avevamo ammonito circa l’inadeguatezza del provvedimento ‘svuotacarceri’, fortemente voluto dal governo Letta, per risolvere le carenze di sistema e il sovraffollamento degli istituti: oggi, il Consiglio d’Europa sancisce l’insufficienza delle misure adottate dall’Italia.

Ci auguriamo che il ministro Orlando dia seguito ai suoi propositi, mettendo a punto interventi urgenti e efficaci che rafforzino, tra le altre cose, le misure già previste nella riforma della custodia cautelare di matrice parlamentare. Ne va del grado di civiltà del nostro Paese“.

Lo dichiara, in una nota, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, vicepresidente del gruppo Ppe all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa

19 febbraio 2014

Ucraina: fatti spaventosi, parti in causa accettino proposta del Consiglio d’Europa

Deborah Bergamini Quanto sta avvenendo in Ucraina è spaventoso. Dal 1995 l’Ucraina fa parte del Consiglio d’Europa e, con il suo ingresso in quel consesso, ha assunto un impegno preciso: il rispetto dei diritti umani e della democrazia. I fatti sanguinosi degli ultimi giorni sono esattamente l’opposto, e rappresentano la drammatica degenerazione di una scelta autoritaria che ha avuto nella carcerazione di Julia Tymoschenko il simbolo più eclatante.

Ci auguriamo che, come proposto dal Segretario generale del Consiglio d’Europa Jagland già nel mese di dicembre, tutte le parti in causa in Ucraina prendano parte ad un comitato di esperti, per la cui costituzione manca la nomina del rapperesentante del governo, per condurre un’indagine sulle violenze perpreatate. E’ poi necessario procedere ad una riforma costituzionale, per la quale il Consiglio d’Europa stesso e la Commissione di Venezia sono pronti a fornire ogni assistenza. La libertà va tutelata ovunque, tanto più nel cuore del nostro continente”.

Lo dichiara, in una nota, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, vice presidente del gruppo Ppe al Consiglio d’Europa

11 febbraio 2014

Caso Contrada: riforma della giustizia è indifferibile

Deborah Bergamini “Nemmeno due settimane fa, l’Italia è stata condannata dalla Corte europea dei Diritti dell’Uomo per l’elevato numero di cause pendenti in quelle sede: 14.400. E questo a causa di alcuni problemi ‘cronici’, come il sovraffollamento delle carceri e i tempi lunghissimi della giustizia. Ma c’è un altro lato oscuro del nostro sistema giudiziario: l’aspetto disumano. La sentenza di oggi della Corte di Strasburgo, che condanna l’Italia per violazione dei diritti umani, dando ragione a Bruno Contrada, è lì a dimostrarlo. Un uomo malato ha diritto ad essere curato, a prescindere da ogni altra valutazione. Qualunque sia il nuovo corso di questo governo e della legislatura, è indifferibile una riforma della giustizia che parta proprio dal rispetto della dignità umana”.

Lo dichiara, in una nota, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, membro della delegazione parlamentare italiana al Consiglio d’Europa

27 gennaio 2014

Consiglio d’Europa, sono vicepresidente del gruppo Ppe. Grazie a tutti i colleghi

Deborah Bergamini Ringrazio tutti i membri della delegazione italiana del Partito Popolare Europeo al Consiglio d’Europa, di Forza Italia così come dell’Udc, per aver sostenuto la mia elezione a vicepresidente del nostro gruppo nell’Assemblea parlamentare di Strasburgo. Lavorerò con impegno ed entusiasmo per la promozione dei valori fondamentali del Ppe in seno alla più antica Istituzione europea, in una battaglia per la tutela dei diritti umani oggi più attuale che mai“.

13 gennaio 2014

Intollerabile ennesima morte sul lavoro. Presenterò un’interrogazione sul caso dell’operaio investito da un treno a Firenze SMN

“Il decesso del ferroviere alla stazione centrale di Santa Maria Novella, a Firenze, è l’ennesimo, intollerabile episodio di morte sul lavoro nel nostro Paese. L’apertura di indagini anche da parte del Ministero dei Trasporti e di Trenitalia non esime dalla necessità di riflettere in modo serio e complessivo sulla prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro. Presenterò, perciò, quanto prima un’interrogazione parlamentare che solleciti chiarezza su ciò che è accaduto, sul percorso di accertamento di cause e responsabilità e sulle indispensabili misure per evitare il ripetersi di simili tragedie”.

Lo dichiara, in una nota, l’on. Deborah Bergamini (FI), vicepresidente della commissione Trasporti della Camera

10 gennaio 2014

Europa: Italia tra i maggiori azionisti CEB ma non riceve prestiti da anni. La mia interpellanza al governo

Quando chiediamo al governo di far sentire la nostra voce in Europa, intendiamo sempre e in ogni sede. Un esempio importante è quello della Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB), istituzione finanziaria multilaterale a vocazione sociale. L’Italia è tra i maggiori azionisti, svolge un ruolo centrale nel processo decisionale ma sono anni che non riceve finanziamenti per un progetto di sviluppo. E questo nonostante i settori di intervento della CEB riguardino aree per noi rilevanti, come l’edilizia scolastica e carceraria, la salvaguardia del patrimonio storico e culturale, la prevenzione di catastrofi naturali.

Oggi i finanziamenti della Banca sono indirizzati per lo più in base a criteri geografici ma, in una fase di crisi, riteniamo necessario che l’esecutivo intervenga per invertire la rotta e incentivare progetti trasversali, basati su aree tematiche. Noi parlamentari italiani al Consiglio d’Europa siamo pronti a lavorare in squadra con il governo se si impegnerà per realizzare questo fondamentale cambiamento. La CEB va fatta conoscere in Italia e l’Italia deve tornare a godere delle possibilità che offre“.

Lo ha detto, in Aula, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, membro della delegazione parlamentare italiana al Consiglio d’Europa, nel corso di un’interpellanza urgente al governo.

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Di seguito il testo dell’interpellanza:

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24 settembre 2013

Bene Corte Strasburgo su Belpietro. Ora sì a ns legge in Aula per modifica reato diffamazione

Accogliamo con soddisfazione il pronunciamento favorevole della Corte di Strasburgo sul ricorso presentato dal direttore Belpietro contro la condanna a quattro mesi di carcere che gli era stata inflitta per la pubblicazione di un articolo ritenuto diffamatorio nei confronti di due magistrati, un’ottima notizia per tutta la stampa italiana. Da tempo sosteniamo che la previsione della reclusione carceraria nei confronti dei giornalisti per il reato di diffamazione non solo limita la libertà di stampa ma intacca gravemente la civiltà e la democrazia del nostro Paese. Deborah Bergamini premio nord sud lisbona

Alla Camera è stata presentata una proposta di legge, a firma del Presidente Brunetta, dell’on. Gelmini e mia, che va proprio nella direzione della modifica della normativa penale sulla diffamazione per escludere il carcere; mi auguro che, anche sulla scia delle importanti indicazioni che vengono da Strasburgo, la riunione dei capigruppo di domattina decida di calendarizzarla nel prossimo mese di ottobre”.

Lo dichiara la deputata del PdL Deborah Bergamini, Presidente della sotto-Commissione Media e Information Society del Consiglio d’Europa.

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9 settembre 2013

Berlusconi: Pdl auspica esattamente che legge sia uguale per tutti, senza utilizzi per vendetta politica

A fronte della ponderatezza della Corte di Strasburgo, dalla quale trapelano osservazioni circa la delicatezza del caso legato all’applicabilità a Silvio Berlusconi della legge Severino, stride ancora di più la fretta del Pd di liquidare tutta la faccenda il prima possibile. Debora Bergamini Berlusconi

Sgombrando ancora una volta il campo dagli equivoci creati ad arte, ribadiamo che il PdL auspica esattamente quanto ripetuto dal Pd come un mantra, che la legge sia uguale per tutti, e cioè che si decida in modo responsabile e in base al diritto, al riparo da tentazioni di rivalsa e desideri di vendetta politica.”

7 settembre 2013

La giustizia giusta è un traguardo possibile, noi impegnati da sempre ma resistenze straordinarie

La giustizia giusta è un traguardo possibile, anche in Italia. Il PdL ci crede e in questi giorni è in campo con banchetti in tutte le piazze per sostenere la raccolta firme per i referendum radicali. Siamo tutti uniti e compatti, a dispetto di ciò che si continua ad insinuare, per far sì che la giustizia finalmente funzioni e si riveli un alleato, e non un ostacolo, per i cittadini e le imprese. Questa è una battaglia di civiltà che ha contraddistinto tutta la nostra storia politica, ma che ha incontrato straordinarie opposizioni. Forse altre forze politiche, a cominciare dal Pd, ritengono che invece la giustizia vada bene così com’è in questo paese e per questo non sostengono i referendum. Ci battiamo contro una giustizia comoda per alcuni, magari utile ad eliminare l’avversario politico di turno, e contro una giustizia che sulla carta deve essere uguale per tutti, ma che viene applicata con criteri diversi, come siamo certi dimostrerà il ricorso del Presidente Berlusconi alla Corte Europea dei Diritti umani“.

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