Archive for ‘Dall’estero’

9 settembre 2016

Ue, i vertici ristretti non risollevano l’Europa

schermata-2016-09-09-alle-18-47-07I vertici ristretti, come quello di Atene, forse possono risollevare di qualche decimale la popolarità di chi li promuove, ma non servono certo a risollevare l’Europa. Ne abbiamo avuto conferma qualche giorno fa con il summit di Ventotene: doveva cementare l’unità europea ma la risposta è stata la decisione del Regno Unito di costruire un muro a Calais e quella dell’Austria di schierare duemila soldati per presidiare i suoi confini. I cittadini chiedono partecipazione e concretezza, non riunioni i cui partecipanti parlano di tutto per non decidere su niente.

5 settembre 2016

Germania, Europei puniscono politica Ue su immigrazione

immigrati europaNon ci intromettiamo nelle elezioni interne di altri Paesi, anche perché non ci piace che altri si intromettano nel nostro, ma appare evidente che i tedeschi abbiano voluto punire la politica sull’immigrazione, permissiva ed inefficace, della Germania e dell’Europa.

La conferma dell’incapacità dell’Europa su questo tema è arrivata ieri dal G20 dove la Ue ha chiesto pubblicamente aiuto alle potenze mondiali per superare l’emergenza immigrazione, ammettendo così implicitamente di non essere in grado di farlo da sola.

4 agosto 2016

Terrorismo, ministro Orlando ammette che c’è Isis dietro sbarchi

Fino ad Isis libiaoggi abbiamo sentito dire dal Governo che gli sbarchi di immigrati sulle nostre coste avvenivano perché queste persone fuggivano dall’Isis. Oggi il ministro Orlando, sconfessando clamorosamente il Governo, ammette esattamente il contrario, e cioè che dietro l’organizzazione di questi sbarchi c’è probabilmente proprio l’Isis.

Quindi non solo l’Isis trae profitti dalla tratta di esseri umani ma poi si fa sempre più concreta la possibilità che sui barconi ci possano essere terroristi che si fanno passare invece per rifugiati e richiedenti asilo. A questo punto, visto che il ministro della Giustizia ha smentito la tesi che sta portando avanti da mesi il ministro dell’Interno, secondo il quale non c’è nesso fra gli sbarchi e l’Isis, è urgente sapere dalla voce del premier Renzi quale sia la posizione ufficiale del Governo e come intenda scongiurare il pericolo e fermare questo business criminale
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18 luglio 2016

Turchia, pena di morte inconciliabile con Ue

europa turchiaSe si dovesse concretizzare l’ipotesi di reintroduzione della pena di morte in Turchia, ciò allontanerebbe Ankara da Bruxelles perché sarebbe inconciliabile con i Paesi Ue. Se non si vogliono vanificare i progressi compiuti in questi anni nei rapporti bilaterali con l’Europa, occorre che la Turchia non precipiti in ingiustificabili violazioni dei diritti umani.

15 luglio 2016

Nizza, classi dirigenti europee inadatte a sfida terrorismo

foto nizzaPurtroppo ancora una volta dovremo ascoltare i proclami truculenti dei populisti, gli appelli al dialogo della sinistra illuminata, commemorazioni retoriche delle istituzioni, e tutto continuerà come prima. A riprova dell’incapacità e dell’insufficienza delle classi dirigenti europee e occidentali ad affrontare la sfida. Esattamente come il presidente Berlusconi va affermando, invano, da anni.

I terroristi lo sanno e sfruttano cinicamente la nostra miopia e la nostra debolezza. Inoltre con la strage di Nizza abbiamo avuto la dimostrazione visibile, persino simbolica, che il terrorismo che colpisce Israele è lo stesso, nei metodi e nelle motivazioni, che colpisce le nostre città. La causa della libertà è una ed indivisibile. Esprimo al popolo francese la massima solidarietà e vicinanza per questo ennesimo e sanguinoso attentato terroristico.

14 luglio 2016

Balneari, Governo tutela banche e dimentica imprese

spiaggeQuando a febbraio di quest’anno l’avvocato generale della Corte di Giustizia europea si era dichiarato contrario alla proroga delle concessioni balneari in essere in Italia, avevamo chiesto a gran voce al premier Renzi di attivarsi in prima persona per scongiurare questo pericolo. Oggi invece è arrivata la sentenza che rappresenta una minaccia per la sopravvivenza di decine di migliaia di imprese italiane.

Il Governo è molto attivo in Europa per chiedere favori e deroghe per salvare banche e banchieri ma si è completamente disinteressato di un settore economico fondamentale per l’occupazione e la crescita del nostro Paese, penalizzando le imprese turistiche titolari di concessioni demaniali, e proprio nel pieno della stagione estiva. Altri Paesi, con minor peso economico rispetto all’Italia, come Spagna e Portogallo, hanno chiesto e ottenuto dalla Ue una deroga dalla Bolkestein, l’Italia no, appalesando una evidente ininfluenza politica. Le ripercussioni saranno enormi anche dal punto di vista occupazionale e questo stride con l’atteggiamento di un Governo che continua a vantarsi degli inesistenti effetti salvifici del Jobs Act. Con questa sentenza si perderanno posti di lavoro, si perderanno gli investimenti dei nostri piccoli imprenditori balneari e si perderà anche la certezza del futuro.

30 giugno 2016

Usa-Russia, scontro non può mai essere risultato intelligente

Un passaggio dell’intervista che ho rilasciato a UnitedWorld e disponibile online su TheWorldFolio.com (in lingua inglese)http://www.theworldfolio.com/interviews/italy-as-potential-nonpermanent-member-of-the-us-security-council-reliable-player-in-complex-geopolitical-realities-/4070/

Uno scontro tra Russia e Stati Uniti non può mai essere un risultato intelligente. Noi siamo amici fedeli dell’America, lo siamo sempre stati, e abbiamo anche una forte relazione con la Russia che risale a tempi antichissimi. La Russia non è percepita come un nemico qui. Ci consideriamo parte della stessa area culturale e tradizionale, l’Eurasia. E questo è qualcosa che non possiamo cambiare.

Siamo profondamente preoccupati per l’emergenza immigrazione, rispetto alla quale l’Unione europea non ci aiuta. E infatti questa crisi migratoria è l’emblema della situazione critica che l’Unione europea sta attraversando, continuando a perdere popolarità tra i cittadini. L’Italia è stata lasciata sola a custodire i confini dell’Europa: non riceviamo alcun tipo di supporto, né soldi né altre risorse. La pressione migratoria è peggiorata con il fallimento delle primavere arabe e, come ormai è chiaro, per via di un approccio sbagliato dell’Occidente, soprattutto verso la Libia. Se mi chiedete come mi sento oggi, direi che negli ultimi anni la situazione del Mediterraneo è stata gestita in modo disastroso. Un disastro enorme.

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28 giugno 2016

Brexit, la politica delle piccole decisioni non funziona

brexit-1Se la politica dei piccoli passi di Jean Monnet è stata essenziale per arrivare all’Unione europea, la politica delle piccole decisioni, prive della lungimiranza e del coraggio necessari, non farà andare molto lontano l’Europa di oggi. L’esito del referendum britannico ci impone di correre.

La domanda è se le attuali leadership siano all’altezza di questo compito, visto che finora non si sono accorte del vento di protesta che soffiava in Europa o lo hanno colpevolmente ignorato. L’Europa è una patria, ma purtroppo è andata assomigliando ad un club privato retto con le regole di un club privato: è evidente che così non può funzionare e che deve ripartire su altre basi, dai cittadini, dai popoli, dando soluzione comune ai loro problemi concreti come la disoccupazione, l’immigrazione e la sicurezza.

25 giugno 2016

Brexit: governo italiano non all’altezza della situazione 

L’Italia si trova ad affrontare uno dei passaggi più difficili della storia recente europea con un governo non all’altezza della situazione, guidato da un presidente del Consiglio non eletto democraticamente, che ha problemi anche all’interno del suo stesso partito e che ha portato il nostro Paese agli ultimi posti in Europa per crescita e occupazione e ai primi per debito pubblico e povertà.Renzi dovrebbe prendere atto che il suo Governo non è idoneo a dare soluzioni alla crisi di identità che sta attraversando l’Europa, crisi di cui l’attuale esecutivo italiano è corresponsabile, avendo lasciato che l’egoismo degli Stati nazionali prevalesse sugli interessi di tutti, come si è visto sul dramma dell’immigrazione clandestina che è ricaduto solo sulle spalle del nostro Paese. Renzi si appresta a parlare alle Camere, speriamo che sia disponibile ad ascoltare davvero le ragioni delle opposizioni che insieme rappresentano i due terzi dell’elettorato italiano.

27 maggio 2016

Il prolungamento delle sanzioni alla Russia è una scelta miope

Italia RussiaFinché l’Europa insisterà con la miope politica isolazionista nei confronti della Russia la possibilità di un accordo con Mosca resterà un miraggio. L’unico risultato ottenuto dalla decisione del G7 di prolungare le sanzioni alla Russia è stata la minaccia di una proroga fino alla fine del 2017 dell’embargo per i prodotti agroalimentari provenienti dai paesi che hanno introdotto le sanzioni contro Mosca.

Questa scelta, oltre ad avere pesanti ricadute sulla nostra economia, sta privando l’Occidente di un alleato indispensabile nella lotta al terrore. L’unica strada per trovare una soluzione condivisa per la crisi ucraina è di abolire le sanzioni e recuperare lo spirito di partenariato fra la Russia e la Nato ottenuto nel 2002 con l’accordo di Pratica di Mare grazie all’impegno dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

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