Archive for ‘Forza Italia’

9 settembre 2016

Centrodestra, bene la candidatura unitaria di Bertola a Camaiore

Il centrodestra a Camaiore ha dato prova di compattezza e saggezza scegliendo di appoggiare la candidatura civica di Giampaolo Bertola. Esperienza amministrativa e impegno civico costituiscono un binomio vincente per ridare speranza e ordine alla nostra città dopo la parentesi negativa della sinistra. Camaiore può rappresentare un esempio di buongoverno non solo a livello locale ma anche nazionale perché qui la classe dirigente del centrodestra ha saputo porre dinanzi a tutto gli interessi dei cittadini e della coalizione.

5 settembre 2016

Commercio, Bolkestein impoverisce economia italiana. In ballo 1 mln posti di lavoro

La direttiva Bolkestein impoverisce l’economia del nostro Paese, che ha sue peculiarità specifiche rispetto ad altre nazioni, imperniato com’è sulla piccola impresa familiare, sulle partite Iva. Il Governo ha il dovere di intervenire subito e di far sentire la voce dell’Italia in sede Ue, prima che sia troppo tardi.
In ballo ci sono un milione di posti di lavoro, tra addetti a fiere, chioschi e mercati, e balneari, incluso l’indotto. Se la Bolkestein verrà applicata in maniera meccanica, senza tenere conto dell’unicità e della specificità del sistema Italia, a essere danneggiate saranno le imprese e le generazioni future. Ci chiediamo perché a Spagna e Portogallo, ad esempio, sia stato consentito di prorogare le concessioni, e all’Italia no: l’utilizzo di due pesi e due misure è segno che in Europa ci sono problemi, e che il nostro Paese in sede Ue ha difficoltà a farsi ascoltare. Forza Italia, comunque, continuerà come ha sempre fatto a sostenere in tutte le sedi le ragioni degli imprenditori e delle aziende familiari.

Firenze, convegno sulla direttiva Bolkenstein promosso da Assoidea

5 settembre 2016

Germania, Europei puniscono politica Ue su immigrazione

immigrati europaNon ci intromettiamo nelle elezioni interne di altri Paesi, anche perché non ci piace che altri si intromettano nel nostro, ma appare evidente che i tedeschi abbiano voluto punire la politica sull’immigrazione, permissiva ed inefficace, della Germania e dell’Europa.

La conferma dell’incapacità dell’Europa su questo tema è arrivata ieri dal G20 dove la Ue ha chiesto pubblicamente aiuto alle potenze mondiali per superare l’emergenza immigrazione, ammettendo così implicitamente di non essere in grado di farlo da sola.

4 settembre 2016

Pensioni, Da governo annuncio referendario su minime

11999711_900684430018186_4123114388012814754_oIn vista delle ultime regionali il Governo Renzi fece trapelare la possibilità di dare gli 80 euro ai pensionati. Non se ne fece nulla. In vista del referendum costituzionale il ministro Poletti annuncia che ci sarà un aumento delle minime.
Staremo a vedere se il Governo manterrà gli impegni presi o se invece si tratterà dell’ennesima promessa non mantenuta. La verità è che se il Governo Renzi avesse voluto davvero aumentare le pensioni minime lo avrebbe fatto da subito, proprio come fece il Governo Berlusconi che appena insediato alzò le minime a 1.000.000 di lire.

30 agosto 2016

Istat, Pd esulta per dati già superati

Deborah Bergamini convegnoE’ davvero inspiegabile l’euforia del Pd per i dati resi noti oggi dall’Istat sul commercio al dettaglio e sul fatturato dei servizi. Sono numeri che si riferiscono al mese di giugno mentre sempre l’Istat, ieri, ha diffuso dati ben più allarmanti ed aggiornati ad agosto sul peggioramento della fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese, passata per i primi da 111,2 di luglio a 109,2 del mese in corso e per le seconde scesa da 103,0 a 99,4 nell’identico arco temporale. Siamo ben lieti che a giugno le vendite al dettaglio abbiano registrato un incremento congiunturale dello 0,2% in valore e dello 0,1% in volume, ma, come sottolinea l’Istat, l’aumento non è dovuto alle vendite di prodotti alimentari che anzi hanno registrato una flessione dello 0,1% sia in valore che in volume. Non c’è quindi proprio nulla di cui andar fieri perché la diminuzione della spesa alimentare è un segno tangibile dell’impoverimento delle famiglie italiane. Infine sono passati pressoché sotto silenzio i dati forniti dall’Ocse il 25 agosto che ha registrato fra i Paesi Ocse un rallentamento medio del pil nel secondo trimestre dello +0,3% congiunturale rispetto allo +0,4% del trimestre precedente, mentre in Italia l’economia si è fermata a quota zero dallo +0,3% del trimestre precedente. Come il Pd possa esultare ed esaltare la politica del Governo davanti alla crescita zero, alla stagnazione economica del nostro Paese, è davvero fuori da ogni logica ed è un atteggiamento dettato esclusivamente da motivazioni propagandistiche.

23 agosto 2016

Migranti, summit Ventotene superato dalla cronaca

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Secondo gli auspici del premier, il summit di Ventotene doveva entrare nella storia e invece è stato già superato dalla cronaca che ci racconta di un giovane migrante afghano che ha viaggiato per chilometri nascondendosi sotto un tir.

L’immigrazione, con i problemi ad essa connessi, è da parecchi mesi fra i temi cruciali dell’agenda politica italiana ed europea eppure non sembra che né il nostro Governo né le Istituzioni Ue siano in grado di adottare soluzioni adeguate e definitive. Stiamo infatti ancora ai nastri di partenza sia per quanto riguarda l’applicazione della Convenzione di Strasburgo del 1983, ratificata dall’Italia nel 1988, che ci consentirebbe di far scontare la pena ai detenuti stranieri nei loro Paesi di origine, risolvendo non solo il problema del sovraffollamento carcerario ma anche il pericolo di radicalizzazione jihadista nei luoghi di detenzione, sia per quanto riguarda il ricollocamento dei richiedenti asilo politico fra tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Purtroppo la criminalità organizzata, gli scafisti e i terroristi si muovono ad una velocità molto superiore a quella dei leader europei che si interrogano ancora sul da farsi.

 

22 agosto 2016

Referendum è referenzi, la frittata non tornerà uovo

renziSarà il presidente della Repubblica a valutare il da farsi dopo che gli italiani avranno detto “no” alla riforma Renzi-Boschi-Napolitano. Il Presidente del Consiglio Renzi, anziché dare inopportune indicazioni al Quirinale, farebbe bene a dimostrarsi coerente con le proprie parole e con i propri impegni. E’ stato Renzi a trasformare il referendum costituzionale in un referenzi elettorale. E visto che è stato lui a fare la frittata è un po’ utopico aspettarsi che con qualche parolina magica questa possa tornare uovo. Il presidente del Consiglio ha preso solennemente un impegno e adesso, se perde, ci aspettiamo che lo onori.

19 agosto 2016

Fisco, gli incentivi saranno mance referendarie

renzi-padoan-640Il Governo Renzi sembra intenzionato ad introdurre una vera novità: dalle mance elettorali si passerà alle mance referendarie. Un tempo si elargivano favori per ottenere più voti alle elezioni, è la prima volta che ci si prepara a ricorrere a questo sistema per non perdere un referendum.
È una dimostrazione del panico e della confusione del Governo, terrorizzato dalla vittoria del No sempre più probabile.
Il problema è che tutto questo avviene con i denari degli italiani: gli incentivi sono costosissimi e drogano l’economia, non generano sviluppo. Per una crescita sana l’unica strada rimane quella di un vero, serio, generalizzato taglio delle tasse, e naturalmente delle spese. L’unica strada che la sinistra, anche quella renziana, non sa, non può o non vuole percorrere.

14 agosto 2016

Pil, Cura del ferro? Al Governo serve cura del fosforo

Delrio pensaIl Governo propone una ‘cura del ferro’ per far ripartire l’economia. Se dopo quasi 3 anni di politiche economiche fallimentari non hanno capito che per tornare a crescere è indispensabile far ripartire i consumi di famiglie e imprese tagliando le tasse, è allora evidente che a Palazzo Chigi più che di una cura del ferro, vista la memoria corta, è necessaria una cura del fosforo. Gli anni in cui la nostra economia è cresciuta di più sono quelli in cui i governi Berlusconi hanno ridotto la pressione fiscale portandola anche al 39%

12 agosto 2016

Pil, Governo sbaglia ricette, previsioni e non mantiene promesse

Pil ItaliaIl Prodotto interno lordo – prevedeva il Governo – crescerà dell’1.6% su base annua. Purtroppo cresce di meno della metà (0,7%).
Il debito pubblico – diceva il Governo – scenderà. Purtroppo il debito pubblico ha raggiunto il massimo storico: 2.248mld (+317 miliardi rispetto al Governo Berlusconi).
Anche le tasse dovevano scendere ma a conti fatti, nel 2016, a fronte di una crescita debole i tributi pagati dai cittadini sono aumentati del 5,5% rispetto all’anno precedente.
Renzi e il Governo possono raccontare ciò che credono. Ma nella dura realtà, purtroppo, appare evidente che si sono sbagliate le ricette economiche, le previsioni e che le promesse non sono state affatto mantenute.

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