Archive for ‘News’

20 settembre 2016

Strage Viareggio, ferita aperta che sarà chiusa soltanto con la verità

strage-viareggioLe pesanti condanne richieste dai pm nei confronti degli imputati della strage ferroviaria di Viareggio, che il 29 giugno 2009 causò la morte di 32 persone, non arrivano inaspettate vista la gravità della tragedia che ha distrutto per sempre la vita di tante famiglie.
Questa vicenda è una ferita aperta per tutta la cittadinanza viareggina che potrà essere chiusa soltanto quando sarà fatta pienamente luce sull’accaduto. Credo che, al di là del processo in corso, sia necessario nuovamente l’intervento del Parlamento, come già avvenne quando approvammo la cosiddetta “Legge Viareggio”, di cui mi onoro di essere stata la prima firmataria nonché la relatrice, che stanziò fondi di solidarietà a favore dei parenti delle 32 vittime. L’amministrazione della giustizia è compito dell’ordine giudiziario nei tribunali, ma la politica non può rimanere passiva davanti al dolore di chi invoca il diritto di conoscere tutta la verità. In queste ore è al vaglio degli uffici competenti della Camera la proposta di legge che ho presentato per richiedere l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta su questa strage ferroviaria. Lo dobbiamo alle 32 vittime, alle loro famiglie e a tutta Viareggio affinché venga diradata ogni ombra su quella tragica notte.

8 aprile 2016

Confindustria: tasse, burocrazia e accesso al credito frenano le imprese

Altro che semplificazione, sblocca-Italia e cambia-verso. La maggior parte degli imprenditori giudicano che oggi, rispetto al passato, sia più complicato avviare una nuova attività economica nel nostro Paese per colpa di tasse eccessivamente alte e di una burocrazia troppo asfissiante.

Sempre più imprenditori si stanno accorgendo che c’è un abisso fra le slide e le promesse del Governo Renzi e la realtà. Per gli imprenditori italiani, dopo tasse e burocrazia, il maggior ostacolo alla loro attività è costituto dalla difficoltà di accesso al credito. Negare il credito a chi ha le carte in regola per ottenerlo risulta ancor di più insopportabile alla luce degli scandali bancari che hanno investito il Governo e il Pd.

confindustria

8 aprile 2016

Forza Italia, più ci attaccano e più siamo uniti

Se l’obiettivo di chi diffonde quotidianamente e ad arte notizie inventate è quello di creare divisioni all’interno di Forza Italia, il risultato ottenuto è diametralmente opposto. Quasi quasi dovremmo ringraziarli: più ci attaccano e più siamo uniti.

Sia a livello nazionale sia a livello locale Forza Italia è tornata ad essere protagonista e i sondaggi ci danno in crescita costante. Mentre la sinistra annaspa, sommersa dagli scandali bancari e petroliferi, ed è incapace di risollevare il Paese dalla crisi, noi stiamo preparando l’alternativa di Governo per far ritornare il centrodestra alla guida dell’Italia e delle maggiori città italiane.

deborah bergamini a Bologna

26 gennaio 2015

Vittoria Tsipras conferma nostra denuncia rischi politiche di austerity. Rispondere con rigore a oltranza sarebbe grave errore

Come movimento politico liberale, Forza Italia non può certo condividere le proposte e le posizioni fortemente influenzate da retaggi ideologici di sinistra del vincitore delle elezioni greche Alexis Tsipras. Questo non ci impedisce però di cogliere il significato più profondo che emerge dal voto dei cittadini greci.
Da tempo denunciamo il disagio dovuto alla crescente distanza tra le istituzioni europee e i cittadini. Da tempo ammoniamo sul rischio che, in assenza di una netta inversione di tendenza dell’Europa dalla strada del rigore ad oltranza, ci sarebbero state delle gravi ripercussioni. Il successo elettorale di Tsipras conferma tutto questo, qualificandosi come una netta bocciatura dell’austerità a oltranza interpretata dalla Troika.
Renzi, durante il semestre europeo, ha rimarcato i concetti di crescita e flessibilità, tuttavia alle parole sono seguiti risultati ben inferiori alle aspettative. Eppure, sono proprio questi risultati che i cittadini europei, e quindi anche quelli italiani, aspettano dopo anni di enormi e ingiusti sacrifici.
Non cogliere questo importante passaggio, o peggio rispondere al segnale che viene dalla Grecia arroccandosi ancora di più a difesa del rigorismo, equivale a compromettere quell’Europa dei popoli sognata dai Padri fondatori.

12 marzo 2013

Sintesi di un tipico editoriale de La Repubblica

Il succo dell’editoriale di Ezio Mauro oggi su Repubblica:

…gazzarra peggiori caimani antirepubblicana eversiva ordalia soffocato sventura abusi corruzione ombra impunità estremista morte fuoco brucia avventurismo minaccia protesta emergenza quarto grado scandali maschera disperazione bullo taverna…

26 novembre 2012

Regolamentazione della rete, il governo risponda alla mia interrogazione

Cari amici,

condivido con voi questo articolo del Sole 24 Ore che spiega in modo chiaro le questioni aperte sul tavolo della regolamentazione della Rete. Come sapete ho presentato un’interrogazione per chiedere al Governo quali posizioni intenda assumere nell’ambito della Conferenza mondiale sulle telecomunicazioni internazionali (WCIT) che si terrà a Dubai dal 3 al 14 dicembre 2012 con l’obiettivo di rivedere i Regolamenti internazionali delle telecomunicazioni (ITR).

Attendo ancora risposta

Ecco l’articolo:

23 novembre 2012

Export agroalimentare Made in Italy, cattive notizie

Una notizia interessante. Da Il foglio:

Il Made in Germany batte il Made in Italy. L’Italia esce perdente sull’export di formaggi, caffè, carni e salumi dalla Germania (che esporta circa il doppio di questi prodotti in termini di milioni di euro). E sui vini dalla Francia (4 milioni di euro contro 7).

Secondo un rapporto Nomisma il divario è dovuto alla “polverizzazione” dell’industria italiana (le imprese con più di 50 addetti sono l’1,5 per cento del totale, in Germania sono il 12,4) e alle carenti dotazioni infrastrutturali: i primi cinque porti europei per movimentazione merci sono in Germania, Olanda, Belgio, Spagna. Gioia Tauro, in Calabria, è all’ottavo posto in Europa.

Sullo stesso tema:

24 ottobre 2012

Google, giornali e diritto d’autore. Cosa ne pensate?

Cari amici,

vi segnalo una notizia uscita qualche giorno fa perché mi piacerebbe davvero sapere che cosa ne pensate…

145 TESTATE ESCONO DAL MOTORE DI RICERCA PIU’ FAMOSO AL MONDO (ANSA) – SAN PAOLO, 19 OTT – Gli editori delle principali testate brasiliane hanno annunciato di aver abbandonato la piattaforma di Google News perche’ il motore di ricerca piu’ famoso al mondo si rifiuta di versare un compenso per le notizie utilizzate. Molte testate internazionali hanno gia’ sollevato la questione, interessando anche i governi nazionali. Ma gli editori brasiliani hanno scelto una via piu’ radicale: sono gia’ 145 le testate, pari al 90 per cento del totale, ad aver deciso di abbandonare Google News, come raccomandato dall’Associazione nazionale degli editori di giornali (Anj).

Il contrasto tra il colosso di internet e la stampa e’ emerso durante i lavori della 68/a Assemblea generale della Societa’ interamericana di stampa, che si sono appena conclusi a San Paolo.

Google News beneficia commercialmente di contenuti di qualita’ e si oppone a qualsiasi forma di remunerazione. Rimanere su Google non ci aumentava la visibilita’ online ma, al contrario, mostrare le prime righe dei nostri articoli riduceva la probabilita’ che i lettori andassero a leggere l’articolo completo‘, ha detto il presidente dell’Anj, Carlos Fernando Lindenberg.

Google difende la propria decisione di non pagare i giornali sostenendo che la presenza sul motore di ricerca Google News Brasil aumenta la loro diffusione in rete. (ANSA)

10 ottobre 2012

Agenda Digitale e futuro del Pdl, la mia intervista a Radio IES

24 settembre 2012

Siena, anticipo del voto sarebbe uno spreco di soldi pubblici a favore del Pd

Il governo sta per varare un decreto salva-Pd a Siena, la capitale del sistema di potere comunista e post che è stata commissariata per una faida che ha costretto il sindaco Ceccuzzi a dimettersi. Dopo aver praticamente quasi nazionalizzato il Monte dei Paschi, è dunque in gestazione il secondo favore nei confronti di chi ha portato la città sul lastrico.

Da settimane il Pd esercita pressioni per anticipare il voto a novembre, nel tentativo palese di superare le proprie difficoltà interne e di favorire un ricompattamento, e il governo – sempre molto incline ad ascoltare le sirene democratiche – sta pensando a un decreto per anticipare il voto in tutti i comuni commissariati. Senza alcuna motivazione plausibile, si andrebbe a modificare la legge con un decreto che costringerà le finanze pubbliche ad uno spreco di risorse che si sarebbe potuto tranquillamente evitare accorpando politiche ed amministrative in un election day.

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