Archive for ‘News’

27 novembre 2011

Fornero: “la riforma delle pensioni è stata largamente già fatta”. Allora andava bene?

Ma la riforma delle pensioni ora va bene? 

Nel suo primo intervento pubblico, il neo ministro del Welfare, Elsa Fornero, ha candidamente ammesso che “la riforma delle pensioni è stata largamente già fatta”, e che lei si limiterà ad accelerarne i tempi.

Il ministro, in risposta alle sollecitazioni a far presto giunte da Confindustria e dagli artigiani, ha citato proprio la riforma pensionistica di Berlusconi stilando l’elenco degli “elementi positivi” sui quali l’Italia può contare e precisando i cardini dell’azione dell’esecutivo: rigore finanziario, equità di interventi e crescita.

Ed è bizzarro che sia Bersani che Vendola si siano precipitati ad elogiare la Fornero per i suoi toni moderati e “per aver smussato gli ideologismi” dalla riforma pensionistica, mentre il ministro ha detto che la riforma va benissimo, e che va solo anticipata. E’ su questa accelerazione che sta ragionando il governo, che punta all’estensione del sistema contributivo pro rata per tutti (quindi dal 2012 anche per coloro che avevano più di 18 anni di contributi nel 1995 e che erano stati ”salvati” dalla riforma Dini mantenendo il più generoso sistema retributivo).

E’ probabile anche un intervento per anticipare l’aumento dell’età di vecchiaia delle donne nel settore privato (al momento è previsto a partire dal 2014 per andare a regime nel 2026).

Ma è sull’anzianità che si stanno concentrando i calcoli dei tecnici: la Fornero ha più volte manifestato la sua preferenza per una fascia flessibile di uscita dal lavoro uguale per tutti tra i 63 e i 70 anni con penalizzazioni per chi esce prima e vantaggi per chi va in pensione più tardi.

19 ottobre 2011

Buona notizia, cresce il fatturato d’industria

Buone notizie sul fronte dell’economia: ordini e fatturato dell’industria aumentano.

In particolare, secondo le ultime rilevazioni Istat: gli ordini all’industria in agosto sono cresciuti del 5 per cento su base mensile e del 10,5 per cento su base annuale. Il fatturato, sempre in agosto, è salito del 4 per cento sul mese e del 12 per cento sull’anno.

Sono segnali che lasciano intravedere una fuoriuscita dalla crisi, e confermano quanto sia stata azzeccata la politica del governo Berlusconi di tutelare con la cassa integrazione i posti di lavoro nell’industria e garantire i flussi del credito bancario. Le aziende industriali hanno così potuto conservare una manodopera qualificata, e servirsene al momento giusto, con immediatezza, per rispondere alle richieste del mercato. Cosa che non sarebbe stata altrettanto facile se invece della cig avessero dovuto ricorrere a migliaia di licenziamenti.

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13 ottobre 2011

Europa, la crescita è italiana

Produzione industriale nel mese di agosto: Italia +4,3% sul mese precedente e +4,7% sul 2010, Eurozona rispettivamente +1,2% e +5,3%.

E ancora: Germania -1% sul mese precedente. Sono dati importanti, nei quali quello già noto sul sorprendente balzo in avanti della nostra produzione si intreccia con quello assai meno esaltante comunicato da Bruxelles. Nella sostanza, accade che il segno “più” che contrassegna la crescita dei paesi dell’Eurozona nel loro complesso è figlio del dato sulla produzione italiana, senza il quale Bruxelles avrebbe dovuto archiviare un mese di agosto con il segno negativo. Insomma, in agosto l’Europa produttiva cresce perché cresce l’Italia.

Le imprese italiane in agosto non hanno chiuso i battenti, ma hanno lavorato- soprattutto in alcuni settori- a ritmo sostenuto per soddisfare la richiesta di importanti commesse dall’estero. I prodotti del classico made in Italy, dell’alimentare e della meccanica viaggiano al ritmo di una crescita a doppia cifra nell’export verso i paesi asiatici, la Russia, gli stessi Stati Uniti. La crisi mondiale non risparmia certo il mondo dell’impresa, vi sono industrie in difficoltà, specie quelle orientate a un mercato interno che langue, ma le più attive e innovative mostrano di saper tenere botta nella competizione mondiale.

La sorprendente performance agostana è stata segnalata anche dal Wall Street Journal . E oggi Il Sole 24 Ore ne scrive ampiamente, ma a modo suo: raccontandoci di un’imprenditoria che va avanti (come d’altro canto la Borsa di Milano in questi giorni) “nonostante la politica”.

Naturalmente non è così e non potrebbe essere così. Come, ma è solo un esempio, dovrebbero riconoscere tutti quegli imprenditori che hanno potuto attraversare il guado della crisi più nera- quando non si produceva più nemmeno un chiodo- grazie alle immense risorse messe a disposizione dal governo per gli ammortizzatori sociali.

 

10 settembre 2011

I frondisti? Berlusconiani ortodossi

Vi segnalo questa intervista ad Antonio Martino, da Il Mattino di oggi: clik (e poi ancora clik su “intervista Antonio Martino”, per aprire il pdf)

9 settembre 2011

I Balneari Versiliesi incontrano il ministro Anna Maria Bernini

da Viareggino.it

Si è svolto ieri a Roma presso il Ministero delle Politiche comunitarie un incontro tra alcuni balneari di Viareggio e il nuovo ministro Anna Maria Bernini accompagnata dal proprio staff tecnico e legislativo, coordinati dal capo dipartimento Prof. Roberto Adam.

La riunione, grazie ai buoni uffici dell’onorevole Deborah Bergamini e del Sindaco di Viareggio Luca Lunardini, ha permesso di anticipare i temi che saranno oggetto del prossimo incontro tra il Ministro e le organizzazioni nazionali di categoria per coordinare il lavoro che dovrà essere svolto a Bruxelles con quello sul fronte interno con il ministro Raffaele Fitto.

È stata è un’occasione di confronto per il collega Roberto Bertolucci ed il Presidente Lardinelli che hanno portato il saluto di Fiba al nuovo ministro, anticipandole i temi che dovranno essere sviluppati sin dai prossimi giorni.

Il colloquio franco e concreto ha mostrato come il ministro sia già pienamente a conoscenza dei problemi dei balmeari e sia determinata a fare tutto il possibile per aiutare una categoria che merita l’appoggio e la tutela del Governo per come e quanto abbia contribuito allo sviluppo dell’economia turistica italiana.

7 settembre 2011

Da oggi è in vigore il nuovo codice antimafia

Maggiori responsabilità per i prefetti, più fiducia e meno burocrazia per le imprese, una banca dati nazionale che raccoglie la documentazione contro le organizzazioni criminali. Sono le principali misure che qualificano il codice delle leggi, delle misure di prevenzione e delle nuove norme in materia di documentazione antimafia che entra in vigore oggi. 

La nuova normativa stabilisce le misure di prevenzione e prevede la ricognizione, la riorganizzazione e la semplificazione della normativa che nel corso del tempo ha subito numerosi interventi di modifica. Inoltre valorizza le “informazioni prefettizie”, ampliando l’elenco delle situazioni che possono indicare una infiltrazione mafiosa e introduce una norma che conferisce al Prefetto di desumere il tentativo di inserimento delle cosche da sentenze di condanna anche non definitive per reati strumentali che, valutate insieme a elementi concreti, facciano ritenere l’attività d’impresa oggetto del condizionamento mafioso, anche indiretto.

Il Codice è composto da cinque libri e 131 articoli e si muove lungo tre direttrici: cattura dei latitanti, carcere duro e aggressione ai patrimoni criminali. Oltre a prevedere più poteri per i prefetti, istituisce una banca dati nazionale presso il Ministero dell’Interno, alla quale potranno accedere le pubbliche amministrazioni, le camere di commercio e gli ordini professionali, che raccoglierà tutta la documentazione antimafia, con evidenti vantaggi in termini di semplificazione e di maggiore celerità nella procedura di aggiudicazione degli appalti pubblici, con un risparmio di risorse e di tempo e un miglior controllo. 

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2 settembre 2011

Via libera dal Governo alla semplificazione dei riti civili

“Un intervento non eccezionale ma addirittura rivoluzionario”. Così il ministro della Giustizia Nitto Palma commenta l’approvazione, in via definitiva, da parte del Consiglio dei ministri di questa mattina del decreto legislativo sulla semplificazione dei riti civili che riporta a tre i modelli di procedimento previsti dal codice di procedura: il rito ordinario di cognizione, quello che disciplina le controversie di lavoro e il rito sommario. Intanto, sempre questa mattina, la commissione Bilancio del Senato ha approvato, con l’astensione del Pd, l’emendamento del Guardasigilli sulla modifica delle circoscrizioni giudiziarie.

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2 settembre 2011

Diritto al futuro: al via i fondi per la casa, il lavoro e lo studio

Sono operativi i fondi di garanzia per l’accesso al credito per gli studenti universitari, per l’accesso al mutuo per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie di precari e per il bonus dedicato a stabilizzare i giovani genitori precari.

I fondi sono stati promossi e finanziati dal Ministero della Gioventù nell’ambito del pacchetto di iniziative denominato “Diritto al Futuro”. Per saperne di più sulle iniziative e conoscere nel dettaglio le modalità di accesso ai fondi fate click qui.

25 luglio 2011

Giustizia italiana indebitata per le intercettazioni. Nel 2010 è costata al contribuente 270 milioni

La spesa per captare le conversazioni degli indagati copre quasi la mmetà del disavanzo del ministero di via Arenula: 165 milioni di euro. Nel 2010 l’ascolto delle telefonate è costato 270 milioni di euro al contribuente.

Gian Maria De Francesco per Il Giornale

Il giornale, 25 luglio 2011 – Investireste in una società i cui costi sono sempre superiori ai rica­vi? Probabilmente no, anche se gli amanti del rischio ci sono sempre. Il contribuente italiano, invece, non può sottrarsi dal finanziare at­traverso le imposte il sistema della giustizia. E poiché, salvo nelle teo­rie liberiste più radicali, privatizza­re la giustizia non si può, dobbia­mo «socializzare» i 340 milioni di debiti a fine 2010. Una cifra che si mangia quasi il 5% dei 7,2 miliardi destinati al budget del ministero fi­nora guidato da Angelino Alfano.

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14 luglio 2011

La mia intervista alla BBC

BERGAMINI ALLA BBC: “L’ATTACCO SPECULATIVO CONTRO L’ITALIA E’ CONTRO L’INTERA EUROPA”

Link al video.

Italy sees austerity budget passed in Senate

14 July 2011 Last updated at 22:23 GMT – The Italian Senate has approved an emergency austerity budget which will see cuts of 48bn euros ($67bn; £42bn) over three years. The measures were rushed through after speculation that Italy was having trouble servicing its debts, among the largest in Europe. The lower house must vote on the plans when it meets on Friday, but it is expected to approve them without much opposition.

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