Archive for ‘Rassegna stampa’

24 aprile 2016

Quando le donne in politica saranno considerate esseri pensanti e non adoranti?

Mi domando quando arriverà il giorno in cui le donne con ruoli di responsabilità nella politica italiana saranno considerate esseri pensanti e non adoranti. Perché in politica la dimensione razionale resta appannaggio degli uomini e quella emotiva è riservata alle donne? Ciò che, personalmente, osservo ogni giorno è esattamente il contrario. Ma la narrazione mediatica degli eventi obbedisce ancora a questo vecchio copione.

La conferma mi è giunta ieri mattina, leggendo un articolo di retroscena politico pubblicato su Repubblica.

Nel pezzo, che riporta vere o presunte divisioni in correnti di Forza Italia rispetto alle scelte da compiere per le elezioni comunali a Roma – non mi interessa qua entrare nel merito – vengono di fatto attribuiti agli uomini citati dei ragionamenti di strategia politica e alle donne menzionate (e ribattezzate “cerchio magico”) delle scelte dettate da una categoria non della ragione ma della passione: l’“adorazione”.

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8 aprile 2016

Forza Italia, più ci attaccano e più siamo uniti

Se l’obiettivo di chi diffonde quotidianamente e ad arte notizie inventate è quello di creare divisioni all’interno di Forza Italia, il risultato ottenuto è diametralmente opposto. Quasi quasi dovremmo ringraziarli: più ci attaccano e più siamo uniti.

Sia a livello nazionale sia a livello locale Forza Italia è tornata ad essere protagonista e i sondaggi ci danno in crescita costante. Mentre la sinistra annaspa, sommersa dagli scandali bancari e petroliferi, ed è incapace di risollevare il Paese dalla crisi, noi stiamo preparando l’alternativa di Governo per far ritornare il centrodestra alla guida dell’Italia e delle maggiori città italiane.

deborah bergamini a Bologna

19 ottobre 2015

Concerie (Pisa): centri di eccellenza che vanno premiati, modello di impresa da promuovere anche sul piano internazionale

Da Il Tirrenodeborah bergamini distretto conciario pisa

Concerie, l’onorevole Deborah Bergamini promette tutele a livello europeo
Gli imprenditori di Santa Croce sull’Arno le hanno chiesto di fare il massimo sforzo per difendere le produzioni del made in Italy

SANTA CROCE. Visita all’Assoconciatori per l’onorevole Deborah Bergamini, Forza Italia, vicepresidente  della Commissione Trasporti, che questa mattina, con il vicepresidente del consiglio regionale della Toscana Marco Stella, ha incontrato la dirigenza di Assoconciatori con cui si è recata prima al Polo Tecnologico Conciario, poi all’impianto di depurazione Aquarno.

«Centri di eccellenza – ha detto l’onorevole Bergamini – che vanno premiati e concorrono a fare di questo distretto un modello di impresa che merita di vedere riconosciuto il suo valore, anche sul piano internazionale, cosa per cui proverò a coinvolgere, a livello di Commissione europea, i relativi servizi per le attività economico-produttive invitandone i membri a venire a conoscere il vostro distretto conciario».

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15 settembre 2015

Sulle riforme lascia perplessi la prova di forza di Renzi

Deborah BergaminiSulla legge elettorale il governo si è già contraddistinto per averla fatta approvare con il voto di fiducia, stabilendo un precedente gravissimo. Adesso addirittura vorrebbe far passare la riforma del Senato non solo contro l’opposizione ma addirittura contro una parte consistente della sua stessa maggioranza.
A chi giova una riforma approvata in uno spirito di tutti contro tutti?“. A chiederselo è Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia, parlando del nodo riforme in vista dell’esame in Aula, a palazzo Madama, del ddl Boschi.

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11 settembre 2015

Migranti: leggendo intervento Renzi su Repubblica è chiaro che governo non ha visione strategica

Se la visione del Governo sull’Europa e sull’immigrazione è quella dell’intervento del premier oggi sulle colonne di “Repubblica”, intervento confuso in cui si mischiano fra loro gli accordi di Dublino con il JobsAct, allora non vi è dubbio che al Governo manchi totalmente una visione strategica sul futuro. Affidarsi ad un sentimentalismo da libro Cuore può andar bene ad uno studente in un tema di maturità, ma non ad un premier che ha la responsabilità di guidare un Paese come l’Italia con concretezza e visione. Il Governo non è riuscito in tutti questi mesi, in cui il nostro Paese è stato sottoposto ad una vera e propria invasione di immigrati, a far valere in Europa i nostri interessi nazionali. Se qualcosa si sta muovendo è perché, sul tema dei profughi, si è mossa autonomamente la cancelliera tedesca Angela Merkel e subito dopo il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. L’Italia è risultata assente e continua ad esserlo perché l’ipotizzata distribuzione dei profughi è solo una goccia nel mare, che non affronta il dramma, loro e nostro, delle moltitudini di disperati che per motivi economici sono approdati in Italia e che continueranno a farlo. Anche su questo, stante l’inerzia del governo, dobbiamo sperare che sia qualche Paese europeo a prendere l’iniziativa di bloccare questi flussi e rimandare i clandestini nei Paesi di origine? 

8 settembre 2015

Forza Italia in Toscana: facce nuove e passione contro il sistema di potere del Pd

Deborah Bergamini La Nazione Toscana Forza Italia 080915

1)    Forza Italia a Firenze in questa fase significativa quale ruolo vuole giocare?

Per il nostro movimento è iniziata una fase nuova, con il rinnovamento della classe dirigente e l’insediamento del nuovo coordinamento regionale guidato dal bravissimo Stefano Mugnai. Qui siamo all’opposizione, a Palazzo Vecchio come in Regione. Siamo ambiziosi, e vogliamo utilizzare questi anni per ricostruire il centrodestra a partire dal territorio, insieme agli altri partiti – Lega e Fratelli d’Italia -, ma anche coinvolgendo liste civiche e movimenti che hanno intenzione di compiere un pezzo di strada insieme a noi perché convinti della necessità di mandare all’opposizione la sinistra.

2)    Il rilancio del partito è iniziato con le persone. Quali obiettivi avete?

I nostri eletti nelle istituzioni, la nostra classe dirigente tutta, è una squadra motivata che vuole far riprendere a Forza Italia il ruolo politico che le spetta. Deve essere chiaro che noi siamo alternativi al Pd e al sistema di potere che questo partito ha creato a Firenze e in Toscana. Dobbiamo radicarci sempre di più sul territorio ed essere punto di riferimento istituzionale per i cittadini, le famiglie, le imprese e il mondo del lavoro. Vogliamo riportare a votare il nostro elettorato che negli ultimi anni si è stancato della politica, e conquistare spazi nuovi: sono convinta che riusciremo a vincere anche questa sfida perché gli Italiani, con gli ultimi tre governi, si sono sempre più impoveriti e ormai non credono più alle promesse della sinistra. Sta a noi riportare il Paese nella sicurezza e nella prosperità e questo può avvenire solo abbassando le tasse e rendendo lo Stato più ‘leggero’ ed efficiente, ossia meno costoso, meno invasivo e meno burocratico.

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19 agosto 2015

La mia intervista di ieri al Corriere: entro la fine dell’anno il centrodestra a Bologna dovrà avere un suo candidato

deborah bergamini bologna forza italia elezioni

«A Bologna con la Lega Nord serve un accordo. Dobbiamo riportare al voto quell’elettorato moderato che alle ultime elezioni è rimasto a casa». Debora Bergamini, portavoce di Forza Italia, per la prima volta interviene sul nodo candidato da contrapporre l’anno prossimo al sindaco uscente Virginio Merola,  dopo lo  strappo del leader della Lega Nord Matteo Salvini  che nelle scorse settimane ha imposto il nome della consigliera comunale Lucia Borgonzoni.

Bergamini, è rimasta stupita da Salvini?

«Un po’ sì, ma dopo tutto è tipico della Lega salviniana buttare la palla avanti in modo da costringere le altre forze politiche a rincorrere. Una tecnica abbastanza consolidata, noi crediamo che si debba però lavorare in un altro modo».

Come?

«La stella polare non è quella dell’accelerazione, ma l’esigenza di riportare a votare l’elettorato moderato che nelle scorse tornate elettorali è rimasto a casa. Per far questo, però, serve un centrodestra unito. E per unirlo occorre al più presto mettersi attorno a un tavolo e lavorare sui contenuti»

Fatto sta che ad oggi ci sono due candidati in campo, la Lega ha Borgonzoni, voi il consigliere regionale Galeazzo Bignami.

«Quella di Bignami non è una buona, ma un’ottima candidatura. Si tratta di un giovane che ha raccolto attorno a sé il consenso di un elettorato di centrodestra in una città per noi difficile. E poi quando si è candidato ha fatto sempre ottimi risultati. E poi non vive di politica, rappresenta secondo me la miglior sintesi tra politica e società civile. Il suo è l’identikit è quello perfetto, la figura ideale per Bologna. Noi non abbiamo alcun problema a schierare questo nome. Anzi, è il candidato più forte».

Se la Lega non fa un passo indietro, l’unico punto d’arrivo sono le primarie tra Borgonzoni e Bignami. Ma anche qui il Carroccio si è detto già indisponibile.

«A livello nazionale però la Lega invoca sempre le primarie. Sarebbe interessante capire come intendono affrontare le contese locali, capire cioè il perché a livello nazionale dicono di sì e a livello locale no».

E Forza Italia è pronta alle primarie?

«Forza Italia è disposta a misurarsi, in un modo o in un altro. Non ha mai escluso le primarie, ma non siamo nemmeno stati il principale sponsor. Non abbiamo preclusioni, parliamone».

Dopo la vittoria di Guazzaloca, il centrodestra è sempre alla disperata ricerca di un civico che però non si trova mai. Anche questa volta accadrà la stessa cosa?

«Oggi è molto difficile attrarre candidature civiche, amministrare una città comporta grandi rischi e poi oggi come oggi la politica è sempre meno attrattiva. Certo, se ci fosse, sarebbe il benvenuto».

In assenza di un civico, si torna a Bignami e Borgonzoni, e quindi al bisogno di contarsi, e quindi, alle primarie.

«Potrebbe essere una strada, perché non andare assieme è il sistema migliore per regalare la città alla sinistra. Anche la Lega non credo abbia voglia di fare il Babbo Natale del Pd».

Ma Berlusconi ha davvero voglia di vincere a Bologna?

«Berlusconi ha voglia di espugnare tutte le città dove la sinistra sta governando e lo sta facendo male. Ha chiesto a tutti di fare presto, per selezionare i candidati migliori per tempo, in modo che possano fare una buona campagna elettorale. Per queste ragioni, entro la fine dell’anno il centrodestra a Bologna dovrà avere un suo candidato».  

30 marzo 2015

La mia intervista uscita oggi su Repubblica

La mia intervista uscita oggi su Repubblicadeborah bergamini 290315

ROMA. Berlusconi prende le distanze dagli “estremismi” populisti e antieuropei. Onorevole Deborah Bergamini, è un messaggio all’indirizzo della Lega?
No. Il popolarismo è da sempre la naturale collocazione politica di Forza Italia in Europa. Siamo saldamente ancorati ai valori del Ppe: la nostra casa europea dei moderati. Casa nella quale siamo apprezzati per la nostra coerenza e affidabilità. Il che ci ha permesso di avanzare anche critiche, e di farlo con credibilità, di fronte a certe derive tecnocratiche prese dalle istituzioni europee in tempi recenti. La nostra identità è questa, e non è negoziabile. Ed è l’unica – come si vede in tutt’Europa e proprio ieri in Francia – in grado di vincere, battendo la sinistra e offrendo una proposta credibile di governo“.

D’accordo, ma ci sono ancora margini per un’intesa con Salvini? O Fi potrebbe davvero correre da sola?
“Da quando Forza Italia esiste si è fatta carico di svolgere, anche a costo di sacrifici, la necessaria sintesi tra le diverse anime del centrodestra che ci ha consentito di governare per nove anni. Dividendoci, come sta accadendo adesso, si fa solo un regalo a Renzi. Penso che Salvini ne abbia piena consapevolezza. Se però la volontà comune di battere la sinistra venisse a mancare, siamo prontissimi a correre da soli”.

Si è parlato di un possibile impegno dei dirigenti di prima linea. Anche del suo in Toscana. È una ipotesi concreta?

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11 marzo 2015

Processo Ruby: grande gioia e commozione per Berlusconi. Ora in campo per le regionali

Dopo una lunga camera di consiglio, la reazione del Presidente Berlusconi è stata di grande gioia e commozione, una sensazione di liberazione che ha condiviso con le tantissime persone che lo hanno chiamato, unita al rammarico per tutto quello che ha dovuto subire“. 

Lo ha detto, a Sky Tg24, la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, a proposito dell’assoluzione in Cassazione di Silvio Berlusconi. 

Il Presidente è stato costretto per anni a difendersi da una serie infinita di accuse e di teoremi che hanno infangato non solo la sua reputazione ma, come lui stesso ha più volte sottolineato, la reputazione del Paese tutto agli occhi del mondo. È incredibile – ha proseguito la deputata – che un uomo che è sceso in campo e si è sempre battuto per libertà degli italiani abbia dovuto passare anni a rivendicare la propria innocenza. Oggi, con l’assoluzione, si sana in parte un periodo lungo e difficilissimo, fatto di ingiustizie, e si apre un nuovo percorso politico. Sono certa che il Presidente Berlusconi, con le elezioni regionali alle porte, vorrà spendersi in primissima persona in campagna elettorale: lo rivedremo in campo a difendere i valori per cui si è sempre battuto e che ruotano intorno alla libertà“, ha concluso. 

10 marzo 2015

Riforme: da Fi prova di compattezza

deborah bergamini tgcom24 100315Oggi Forza Italia ha dato prova di compattezza, a dimostrazione della coerenza con cui seguiamo la nostra linea politica, che è quella di un’opposizione non distruttiva, responsabile, ma chiara. E questo, a dispetto degli auspici di coloro che, sulle riforme, pensavano di trovare da parte nostra un voto non unitario“. Lo ha detto, a Tgcom24, la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini. “Posso comprendere le ragioni dei colleghi che oggi hanno raccolto in un documento le loro idee e perplessità – ha proseguito la deputata -, ma l’importante, alla fine, è la compattezza che siamo riusciti a far emergere e a dimostrare“.

Quanto al Patto del Nazareno, per Bergamini “ha creato fin dall’inizio un dibattito all’interno del nostro partito: alcuni non erano convinti che dialogare e cooperare con il Pd fosse la strada giusta, mentre altri ritenevano che quello fosse il modo migliore per riaffermare la centralità del nostro leader Berlusconi e per riuscire a dar vita a quelle riforme che servono al Paese. Abbiamo portato avanti questo percorso difficile con convinzione e forza d’animo – ha spiegato -, accettando in alcune situazioni anche cose per noi inaccettabili, in virtù della condivisione delle responsabilità. Ma il dialogo, per essere proficuo, deve anche essere vero: noi eravamo disposti a sacrificare alcuni dei nostri cardini politici per il bene del Paese, qualcun altro no. Ad un certo punto la sinistra ed il premier Renzi hanno anteposto i loro interessi e l’unità del loro partito a quelli dell’Italia intera“, ha concluso.

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