Archive for ‘Rassegna stampa’

27 gennaio 2015

Berlusconi, Renzi e il prossimo Presidente della Repubblica. La mia intervista di oggi sul Corriere della Sera

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La mia intervista con Paola Di Caro, oggi sul Corriere della Sera: 

Roma – Mai come in questo momento “serve essere grandiosi”. E’ più che un auspicio: è una richiesta ferma e chiara quella di Deborah Bergamini, portavoce di Forza Italia.

1) Grandioso deve essere il presidente o lo spirito di chi lo elegge?

Direi che l’uno è consequenziale all’altro. Se verrà anteposto il bene del Paese all’interesse di parte, se la politica si riapproprierà del suo ruolo, pensando al bene dell’Italia e non ai propri interessi, allora il Presidente della Repubblica che emergerà dalla prossima elezione sarà adeguato al ruolo che deve ricoprire. Perché risulterà una sintesi di diverse aspettative ed interpreterà  il suo mandato con spirito “super partes”. Cosa che, negli ultimi anni, purtroppo non è avvenuta.

2) Avete concesso molto a Renzi, vi aspettate altrettanta generosità?

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19 settembre 2014

La mia intervista con radio “La Voce della Russia” sulla situazione in Ucraina, l’Europa e le sanzioni

La mia intervista di questa mattina con la Radio “La voce della Russia“.

Qui potete ascoltare l’intera intervista audio.

– La Russia è un partner strategico per l’Italia secondo Lei, onorevole Deborah Bergamini? deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24

La Russia è senz’altro e deve rimanere un partner strategico per l’Italia. Questo è dimostrato non soltanto dai cambi commerciali e dal fatto che la Russia è il nostro primo partner prima ancora di Cina e Giappone in termini di export. Noi facciamo una valutazione molto più grande. Forza Italia ha detto sempre con chiarezza, che la Russia è un partner strategico per noi e deve esserlo per l’Europa tutta. È un Paese cristiano, tradizionalmente sempre stato nemico della jihad islamica. Dovrebbe essere un partner strategico oggi più che mai, quando assistiamo ad un’ondata di aggressione dell’islamismo più estremo.

– Perché secondo voi il governo italiano continua a firmare sanzioni contro la Russia, pacchetto dopo pacchetto. Come spiegare questo “autolesionismo”, onorevole Bergamini?

Forse è corretto parlare di autolesionismo. L’Unione Europea sta faticando a trovare una linea politica vera per gli affari esteri realmente condivisa, pianificata e strategica. Parliamo di un’entità monetaria, ma non ancora politica. Ci sono due livelli: un’azione concertata dell’Europa tutta e i rapporti bilaterali dei singoli Stati con i Paesi non facenti parte dell’UE. A volte i due livelli si intersecano e mostrano che ci sono interessi contrapposti. Questo porta a decisioni che sono frutto di improvvisazioni. La scelta di imporre sanzioni alla Russia, il presidente Berlusconi l’ha detto fin da subito, non fa altro che danneggiare la Russia e l’economia dell’Europa stessa. Alla crisi ucraina occorre un negoziato politico e che affronti il tema di tutta la sicurezza paneuropea.

– Deborah Bergamini, secondo Lei Berlusconi potrebbe fare da mediatore politico tra i nostri due Paesi per riavvicinarli?

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3 aprile 2014

Bene abbassamento Irpef lavoratori dipendenti, ma non si ignorino autonomi e partite iva

Deborah Bergamini La7 Nught DeskVa benissimo l’abbassamento dell’Irpef per i lavoratori dipendenti, purché ci sia chiarezza sulla copertura, ma è sbagliato salvaguardare alcune fasce di lavoratori e ignorarne altre, come gli autonomi”.

Lo ha detto, a Coffee Break, in onda su La7, la responsabile comunicazione di Forza Itali, Deborah Bergamini, che sottolinea come “la tutela del lavoro dipendente rientri nell’interesse e nella tradizione culturale e politica del Pd”.

Il popolo delle partite Iva – prosegue Bergamini – potrebbe tornare ad essere un’importante forza economica per il rilancio del Paese, invece viene salassato, spremuto o, quando va bene, ignorato dalle politiche pubbliche”. Quanto all’intervento annunciato dal governo sull’Irpef, la deputata di Forza Italia si mostra scettica: “stante la situazione di grandissima difficoltà delle famiglie italiane, non sono così ottimista sulla possibilità che 80 euro in più in busta paga possano portare ad un aumento dei consumi”.

28 marzo 2014

Riforme: ci siamo per quelle che vanno nell’interesse dei cittadini, non per quelle pasticciate

Deborah Bergamini tg1 raiNoi continuiamo la nostra opposizione, che è responsabile sì, ma senza sconti. Il che vuol dire che ci siamo per il percorso di riforme condiviso con Renzi, ci siamo per tutti quei provvedimenti che andranno nell’interesse dei nostri concittadini. Ma non ci siamo per operazioni pasticciate, e qualche volta ingannevoli, come abbiamo visto di recente sulle province”.

Lo ha detto, al Tg2, la responsabile comunicazione di Forza Italia, on. Deborah Bergamini

24 marzo 2014

Europee: Berlusconi e Forza Italia lavorano a programma e liste di ottima qualità

“Su Forza Italia si sta facendo tanto rumore per nulla: chi vuole dipingerci come un movimento ‘agitato’ o ‘immobilizzato’ ben presto dovrà ricredersi. Il Presidente Berlusconi è concentrato sulle prossime elezioni europee e sta lavorando ad un programma e a delle liste di ottima qualità. Saremo in grado di interpretare al meglio le esigenze di cambiamento che ci giungono dagli italiani”.

Lo ha detto, al Tg1, la responsabile comunicazione di Forza Italia, on. Deborah Bergamini

18 marzo 2014

Riforme: Renzi passi dalle parole ai fatti

Forza Italia ha espresso da subito la disponibilità a percorrere insieme al Pd la strada delle riforme istituzionali. Abbiamo fatto un patto e a quell’ accordo intendiamo attenerci, perché riteniamo urgente un nuovo sistema di regole che comprenda la legge elettorale, la riforma del Senato e il Titolo V, una delle cause dell’ esplosione della nostra spesa pubblica. deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24

Fino ad oggi Renzi è stato molto bravo a parlare agli italiani provati dalla crisi; ora, però, aspettiamo di vedere se sarà in grado di spostarsi dalle parole al territorio dei fatti. Dopo l’ apertura di credito che abbiamo fatto, responsabilmente, all’ ambizioso programma renziano, il nostro lavoro nei prossimi mesi sarà quello di vigilare affinché l’ afflato comunicativo del premier si traduca in benefici per i lavoratori, i pensionati, le imprese e le famiglie“.

18 marzo 2014

Tlc: regole dovrebbero favorire concorrenza basata su infrastrutture e non sui prezzi

Da Il Corriere delle Comunicazioni: Connected-world

Bergamini (FI): “Tlc, paradosso italiano: mercato fermo nonostante il boom degli smartphone”

La vice presidente della commissione Trasporti alla Camera: “Ma operazioni di concentrazione non risolvono, anzi rischiano di impoverire la ricchezza competitiva. Serve un salto di qualità”

di Alessandro Longo

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12 marzo 2014

Apicoltura, il mio impegno per il settore

Sabato scorso ho partecipato all’Assemblea nazionale degli apicoltori italiani, a Piacenza. Di seguito un estratto da una rivista di settore che ha seguito il mio intervento:

miele ape fiore…Notevole l’intervento dell’onorevole Deborah Bergamini, membro della delegazione Italiana all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, che si è impegnata, entro 15 giorni, a fornire un quadro dettagliato del suo intervento in apicoltura. Non a caso tanta passione è legata anche al suo nome: Deborah significa Ape. «Partirò con una mozione parlamentare che, se approvata, impegnerà il governo a schierarsi per la salute delle api. In modo bipartisan, c’è da lavorare per una nuova legge Quadro, per aiutare gli apicoltori a fronteggiare le patologie dell’alveare, a difendere le produzioni di casa nostra, a combattere la disoccupazione, favorendo l’entrata dei giovani in apicoltura. Mi impegno a formulare il tutto entro 15 giorni e ringrazio A.N.A.I. (Associazione Nazionale Apicoltori Italiani) e Apitalia che portano avanti un così bel lavoro in difesa dell’apicoltura» ha ricordato durante il Convegno. Finalmente, e gli apicoltori l’hanno presa in parola.

Qui l’articolo integrale.

12 febbraio 2014

INPS: io speravo nominassero un quarantenne…

Se si riesce a capire che quando si parla di politica non si parla soltanto di deputati e senatori, ma si parla di un universo istituzionale, si capisce che ci sono i politici che fanno da parafulmine e tutti sotto [i burocrati], belli tranquilli, con stipendi stra-milionari; cugini, parenti, la qualsiasi, mille funzioni… non devono rispondere a nessuno perché sono dotati di un potere trasmesso per “partenogenesi”, che si auto-genera e auto-moltiplica.

A me piacerebbe che a fare il commissario dell’INPS, ci andasse qualcuno che non ha già la sua bella pensione assicurata e non si deve preoccupare delle pensioni degli altri. Che ci andasse uno della mia età, che la pensione se la deve immaginare, che rappresenti le generazioni che sulle pensioni sogneranno e basta, perché non le avranno. Almeno sono sicura che si porrà la questione, perché se noi continuiamo a nominare persone che, non hanno colpa, ma non si devono preoccupare per il futuro, del futuro chi si preoccuperà mai più in questo Paese?

Non voglio essere iper-ambiziosa, perché mi rendo conto che c’è una tradizione, un costume, che va indietro nel tempo. C’è un gruppo di potere che trascende gli orientamenti politici e che sta sempre lì. Si smantellerà, perché è nelle cose, però intanto cominciamo a dare segnali importanti, mettiamoci uno di 40 anni a pensare alle pensioni del futuro e non uno che ne ha già tre o quattro accumulate e sta bello tranquillo a occupare il tempo.

11 febbraio 2014

L’estate segreta di Monti. L’articolo di Friedman per il FT, in italiano

L’ESTATE SEGRETA DI MONTI*

Friedman Corriere Berlusconi Monti Napolitao crisi spread Prodi Merkel Passera

(qui l’originale in inglese)

(qui l’articolo sul Corriere della Sera, con la videointervista a Monti, Prodi e De Benedetti)

Di Alan Friedman

Per anni Carlo de Benedetti, il magnate industriale italiano, ha trascorso alcuni giorni d’estate rilassandosi con amici e famiglia al clima fresco di St Moritz. L’elegante resort svizzero è il preferito degli esponenti dell’élite italiana; tra questi Mario Monti, l’ex Presidente del Consiglio e vecchio amico di De Benedetti.

Nell’estate del 2011 i due si incontrarono nel ‘ritiro alpino degli industriali’ per un colloquio privato in merito ad un avvenimento che avrebbe avuto profonde conseguenze pubbliche.

Mario chiese se ci saremmo potuti incontrare, e io scelsi una tipica trattoria svizzera per cena, giusto fuori St Moritz. Ma all’ultimo minuto lui disse che voleva parlare in privato e così ribattei: ‘Certamente, passa da casa mia prima di cena’, e lui venne da me”, dice De Benedetti. “E fu allora che mi disse che era possibile che il Presidente della Repubblica, Napolitano, gli proponesse di diventare Presidente del Consiglio, e mi chiese un parere”.

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