4 luglio 2018

GOOGLE: BERGAMINI (FI), NOSTRA PRIVACY SEMPRE PIU’VIOLATA, URGENTE COMMISSIONE INCHIESTA

google-logoGoogle legge le nostre email. Facebook ha permesso la manipolazione della nostra percezione. E a ben vedere l’abuso di intercettazioni non era altro che l’anticamera del futuro. Il fatto che Google abbia consentito ai suoi sviluppatori di leggere la nostra posta Gmail è ulteriore dimostrazione di quanto la nostra privacy e la nostra comunicazione ai tempi del web siano facilmente violabili. Il mio primo atto da parlamentare di questa legislatura è stato di chiedere l’istituzione di una Commissione di Inchiesta guidata dall’opposizione sull’utilizzo che soggetti istituzionali e commerciali fanno dei nostri dati sul web. Oggi insisto con ancora più forza su questa necessità sperando che chi è al governo accolga la proposta, non avendo nulla da nascondere. Finché gli algoritmi non si sostituiranno ai politici in carne ed ossa spetterà a noi batterci per i nostri diritti. E vi prometto che per quel che mi riguarda non mi tirerò indietro.

3 luglio 2018

Dl dignità, Bergamini (FI) Più deserto che prateria

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Se il buongiorno si vede dal mattino, si annunciano tempi duri per il lavoro in Italia. E siccome al peggio non c’è mai fine, dopo l’approvazione del dl Dignità ci chiediamo cosa altro dovranno aspettarsi gli italiani da questo governo gialloverde. Stando agli annunci, sul tavolo del vicepremier Di Maio infatti c’è anche il rafforzamento con 2 miliardi di euro dei Centri per l’Impiego, che dovranno prendere in carico i beneficiari del reddito di cittadinanza, qualora diventasse realtà. Altre risorse sprecate e che dovranno pagare gli italiani, per far funzionare una macchina che già in passato si è dimostrata un vero fallimento. Su 552 Centri per l’impiego, infatti, meno del 3 per cento degli iscritti trova lavoro e il 25 per cento dei posti di lavoro rimangono vuoti perchè domanda e offerta non si incontrano.  Nel nostro Paese,  dove ben il 73,9 per cento delle spese per l’impiego va già in indennità di disoccupazione e cassa integrazione, di politiche attive al lavoro con incentivi all’assunzione nemmeno l’ombra. Qui sembra sempre più un deserto che una prateria.
2 luglio 2018

DL DIGNITA’: BERGAMINI, UMILIA TIFOSI, DANNEGGIA IMPRESE, CENSURA CALCIO 

Genoa vs Milan - Serie A Tim 2015/2016Il decreto dignità umilierà le squadre di calcio che con meno sponsor avranno meno soldi per il calciomercato e renderà più difficile alle tv la possibilità di offrire match gratis in chiaro. L’unico effetto di questa misura contenuta nel decreto dignità sarà quella di umiliare i tifosi italiani, le cui squadre avranno meno risorse a disposizione, e più in generale il calcio italiano. Ma non solo. Se davvero verrà approvata la bozza che circola in queste ore ai milioni di appassionati di calcio di tutta Italia sarà vietato di vedere i più bei match di calcio europei dove la pubblicità del betting non è vietata. A poco, invece, servirà nella lotta alle ludopatie per quanto riguarda il betting visto che le scommesse sulle partite di calcio si effettuano prevalentemente via internet.
Se il ministro Di Maio crede che le scommesse sulle partite di calcio siano un male assoluto, abbia il coraggio di vietarle del tutto. Pensare di affrontare un tema come quello delle ludopatie attuando politiche identiche per situazioni diverse (chi gioca la schedina della domenica non gioca impulsivamente come altri tipi di giocatori) dimostra il pressappochismo di un ministro che con la sua inesperienza finirà per umiliare i tifosi, danneggiare le imprese della comunicazione e censurare le più belle partite di calcio in Europa che, di fatto, saranno vietate agli spettatori italiani.
30 giugno 2018

Governo: Bergamini (FI), vaghezza politica economica non eccezione ma regola

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La vaghezza della politica economica avviata dall’esecutivo di Conte sembra sempre più una regola e non un’eccezione, tant’è che  non si è ancora capito come si intende scongiurare l’aumento dell’iva. D’altra parte non si può discutere di musica con chi non conosce il pentagramma. Il costo delle promesse contenute nel contratto di governo gialloverde ammonta a circa 140 mld di euro e molte non si potranno realizzare a causa delle risorse limitate. Come avevamo previsto, le coperture sono insufficienti anche per finanziare il reddito di cittadinanza e addirittura oggi compare lo spettro di una manovra bis.
Ma davanti ad una situazione italiana  fragilissima, con stime di crescita al ribasso, anziché mettere al riparo i conti pubblici, le priorità del governo sono le questioni strettamente burocratiche. La proroga della fatturazione economica per i benzinai, infatti, è uno degli unici due provvedimenti, insieme alla sospensione dei processi penali del Tribunale di Bari, approvati  dall’esecutivo gialloverde in ben 7 consigli dei ministri.
29 giugno 2018

VIAREGGIO: BERGAMINI (FI), FERITA ANCORA APERTA, TARDANO PAROLE DEL MINISTRO TONINELLI

downloadNove anni. Tanti ne sono passati dall’incidente ferroviario che ha colpito al cuore la capitale della Versilia, la mia Viareggio. Insieme a genitori, sorelle, fratelli, figli, oggi ci ritroviamo a piangere, ancora una volta, quei 32 morti strappati all’affetto dei loro cari. In questi anni, sono stata vicino alla mia città e ho combattuto al fianco dei familiari  per la ricerca della verità e della giustizia. Le condanne arrivate con la sentenza di primo grado costituiscono certamente un  importante passo avanti, purtroppo però la strada per garantire la sicurezza del traffico ferroviario non solo nel nostro paese, ma in tutta Europa, è ancora molto lunga e piena di ostacoli ed è una sfida che solo l’impegno trasversale di tutte le forze politiche può superare. In una giornata come questa, che rappresenta una ferita ancora aperta per tutti noi,  attendiamo che il ministro delle Infrastrutture Toninelli ricordi – cosa che ancora non ha fatto – uno dei più gravi incidenti ferroviari della storia italiana, se non per manifestare la sua solidarietà quantomeno per dovere istituzionale.

27 giugno 2018

Dazi: Bergamini (FI), Di Maio con poteri forti contro Italia. Export vale 600 miliardi

IMG_20180627_170654Anche sul capitolo dei dazi il ministro Di Maio sta dimostrando tutta la sua incompetenza e impreparazione. Quando il ministro grillino afferma di prendere in considerazione la possibilità di introdurre i dazi per proteggere il sistema produttivo, dimentica che l’export italiano nel 2018 potrebbe valere quasi 600 miliardi, e che quel sistema produttivo verrebbe distrutto più che difeso. Esporre l’export italiano, un polmone economico vero e proprio che ha permesso a molte delle nostre aziende di produrre e pagare gli stipendi anche in un periodo di pesantissima crisi, è un errore che gli italiani non si possono assolutamente permettere.
Verrebbe da chiedersi, anche dopo l’uscita di ieri in difesa dei giganti del web quali altri poteri forti intenda proteggere oggi il ministro Di Maio. E ce lo chiediamo perché un’elementare logica economica non può giustificare in alcun modo l’adozione di un’iniziativa autolesionistica di un Paese che ha il dovere di esportare più made in Italy e non di limitare gli scambi commerciali. In tal senso c’è chi come Forza Italia, proprio ieri, ha presentato una proposta di legge in difesa del made in Italy e delle sue eccellenze e chi, come Di Maio, con la sua leggerezza espone il sistema economico italiano a rischi gravissimi.
26 giugno 2018

GOVERNO, BERGAMINI (FI): DOPO 6 CDM ITALIANI ANCORA A BOCCA ASCIUTTA

IMG-20180623-WA0050Dopo tre settimane di governo gialloverde e sei Consigli dei ministri, gli italiani sono ancora a bocca asciutta. Ad oggi l’unico provvedimento approvato infatti, è la sospensione dei processi penali del Tribunale di Bari. Della spending review da 30 miliardi l’anno e della cancellazione delle accise sulla benzina neanche l’ombra.  Era il 2006 quando il presidente Berlusconi si impegnava ad abolire l’Ici sulla prima casa e nella prima seduta del Cdm rispettava l’impegno preso con milioni di italiani. Ci chiediamo quando sarà possibile passare dai proclami da campagna elettorale ai fatti per approvare provvedimenti che abbraccino le esigenze reali del Paese e lo aiutino a ripartire. Come prevedibile, infatti, i nodi stanno venendo al pettine e il sentiero entro cui dovrà muoversi il premier Conte per rispettare il programma di questo governo, con il passare dei giorni, sembra sempre più stretto.

25 giugno 2018

FI, Bergamini : O FI interpreta nuova realtà o saranno altri a farlo 

Silvio-Berlusconi1Negli ultimi anni, dopo un bel percorso comune, mi sono spesso trovata in disaccordo con i tempi, con i modi e con i contenuti scelti da Giovanni Toti. Ma non posso non condividere alcune delle sue riflessioni di oggi su La Stampa.
Forza Italia ha dovuto affrontare anni durissimi, sopravvivendo ad un mare in tempesta che avrebbe distrutto qualsiasi nave. La nostra è riuscita a resistere, si è messa in salvo, ma ora deve tornare a navigare spedita in un mare molto diverso da quello a cui è abituata. Per questo, non possiamo permetterci il lusso di perdere altro tempo. Occorre rimettersi da subito in moto con idee chiare, programmi precisi e un posizionamento riconoscibile. Concordo su questo dunque con Giovanni. E mi piacerebbe anche che chi, come Giovanni, pensa di poter esercitare ruoli di leadership nel nostro movimento si facesse avanti a viso aperto, senza linguaggi fumosi ma anche senza che questo venisse interpretato come un atteggiamento ‘eversivo’. Il nostro movimento ne beneficerebbe.
Il dibattito sulle prospettive di Forza Italia è in questo momento vitale per noi, dobbiamo incoraggiarlo, e non può ridursi a decidere se sia meglio fare i liberali nella Lega o i leghisti in Forza Italia, anche perché la risposta sarebbe: nessuna delle due cose. Forza Italia ha una storia, un’identità politica, costruita sapientemente dal Presidente Berlusconi e alla quale tutti noi abbiamo contribuito. Un’identità che non si può né disperdere né confondere ma che ha necessità di aggiornarsi, di adeguarsi ad un mondo profondamente mutato negli ultimi anni. Per molti di noi è stato sorprendente e doloroso dover osservare come alcune delle battaglie e dei temi portati avanti dal Presidente Berlusconi siano stati cavalcati con successo da altri partiti e non da Forza Italia.
L’Italia di oggi ha bisogno di ambizione, non di modestia, da parte della sua classe politica. E personalmente sono convinta che se sapremo ritrovare quell’ambizione nelle parole, nelle idee e nei programmi, potremo restituire a Forza Italia la leadership ideale e culturale che dal 1994 ad oggi ne ha fatto il movimento più influente nel nostro Paese (e fino alle ultime elezioni anche del centrodestra). O Forza Italia riesce a farsi interprete delle nuove necessità della società italiana oppure saranno inevitabilmente queste necessità a cercarsi altri interpreti.

21 giugno 2018

Camera: Bergamini (Fi), adesso al lavoro per sviluppo infrastrutture e sicurezza

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Finalmente, dopo giorni di stallo sono state nominate le Commissioni parlamentari. Ringrazio la capogruppo di Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini e tutti gli altri colleghi per la fiducia che mi hanno dimostrato sostenendo la mia elezione alla vicepresidenza della Commissione Trasporti. Una riconferma, anche per questa legislatura, che mi riempie di orgoglio perché la considero un riconoscimento del lavoro che ho svolto nelle precedenti legislature in questa commissione. Ora al lavoro. L’Italia ha bisogno di un enorme piano di sviluppo infrastrutturale per dare efficienza al nostro sistema dei trasporti e potenziare il nostro sistema di telecomunicazioni. Gli italiani meritano di viaggiare in sicurezza ed efficienza e di avere infrastrutture digitali e di comunicazione all’altezza del grande Paese che siamo.

13 giugno 2018

Istat: Bergamini (FI), Varare piano straordinario famiglia firmato da FI, Lega, FDI prima del 4/3

++ Tutti i 18 ministri hanno giurato al Quirinale ++
I dati Istat sulla natalità in Italia pubblicati oggi non possono che destare enorme preoccupazione in chi ha a cuore il futuro dell’Italia. Per questo alle ultime elezioni politiche ci siamo presentati agli elettori firmando con gli alleati di centrodestra 7 impegni precisi volti a determinare un vero cambio di tendenza per quanto riguarda gli andamenti demografici. Questi sono i 7 punti del Piano straordinario per la famiglia e per la natalità firmato dai leader di centrodestra dinnanzi agli elettori: asili nido gratuiti anche per favorire la conciliazione famiglia-lavoro; assegni familiari più che proporzionali al numero dei figli; quoziente famigliare; tutela del lavoro delle giovani madri; difesa delle pari opportunità; tutela delle donne con riconoscimento pensionistico a favore delle madri; obiettivo di piena occupazione per i giovani attraverso stage, lavoro e formazione. In tal senso auspichiamo che il ministro Salvini e il ministro Fontana mettano gli impegni sottoscritti con gli elettori prima delle elezioni a quelli sottoscritti con i 5 stelle dopo il voto.
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