18 luglio 2017

Governo: naviga pericolosamente a vista

europa
Immigrazione, povertà, disoccupazione giovanile, ricostruzione post-terremoto, incendi. Tante e diverse emergenze con un punto in comune: l‘assenza di una strutturata visione di governo e la palese incapacità di gestire le emergenze. Ogni giorno di più appare evidente ciò che denunciamo da anni: la sinistra ha governato molti temi cruciali per la sicurezza e il benessere del paese navigando pericolosamente a vista da un tema all’altro senza una meta chiaramente definita. Il centrodestra ha ora più che mai il dovere di farsi trovare pronto per la sfida di governo.
14 luglio 2017

Ius soli: numeri certi? Voti che perderà Pd

erarioIl dibattito nella maggioranza di governo è surreale. Al Partito democratico interessano più i numeri ‘certi’ in Parlamento, che l’opinione del Paese. Ad ogni modo se il Governo deciderà di forzare la mano sullo ius soli ponendo la questione di fiducia, gli unici numeri certi che avranno saranno quelli dei voti che perderà il Pd. Prima di far approvare qualsiasi modifica ad una legge sulla cittadinanza, il Pd dovrebbe dimostrare di saper gestire il fenomeno migratorio. 

11 luglio 2017

Ue: voce grossa Renzi? Ha detto sì 148 volte su 148

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È difficile credere alla voce grossa di Renzi in Europa. Almeno se parliamo dello stesso Renzi che aveva avallato l’invasione dell’Italia attraverso il programma Triton e che da Presidente del Consiglio ha votato Sì alle decisioni del Consiglio dell’Unione Europea 148 volte su 148. 
Appare evidente il fatto che il Pd abbia ormai avviato una grande opera di distrazione di massa per sviare l’attenzione dai colossali fallimenti del governo sulle politiche migratorie e sull’economia. Peccato che per sviare l’attenzione dagli errori commessi abbiano tirato fuori provvedimenti lontani anni luce dalle priorità degli italiani come lo ius soli, una legge sulla tortura che crea solo difficoltà alle Forze dell’Ordine e una strumentale questione sull’apologia del fascismo.
7 luglio 2017

Migranti: modello Berlusconi unico vincente

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È inutile girarci intorno: sull’immigrazione bisogna tornare al modello Berlusconi che si è dimostrato nei fatti e nei numeri l’unico vincente. Questa sinistra schiava di ipocrisia e ideologia che con il suo pressappochismo ha trasformato l’Italia in un’area parcheggio di clandestini è stato il vero problema dell’Italia in questi anni. Una sinistra che continua ad illudersi di poter convertire un’Europa guidata dal centrodestra ad attuare politiche marcatamente di sinistra, non solo è quantomeno ingenua dal punto di vista politico, ma si sta dimostrando addirittura controproducente. Il governo deve cambiare completamente approccio, mettere la concretezza davanti ad un idealismo utopico, fare un bagno di realtà ed umiltà. Solo così può sperare di ottenere appoggio a livello europeo e internazionale. Altro che ius soli, l’Italia ha bisogno di una dose massiccia di realpolitik.
6 luglio 2017

Migranti: a Tallinn solo quattro chiacchiere

europa

Il Governo è andato a Tallinn per fare quattro chiacchiere sull’immigrazione. Risultati concreti? Zero. Da domani non cambierà niente. Se ne riparlerà a fine luglio.

5 luglio 2017

Migranti: guardiamo risultati no intenzioni

erario

Il ministro dell’Interno Minniti ha portato oggi in Parlamento spunti di riflessione e dibattito che richiederebbero un confronto molto più approfondito. Tuttavia, dopo oltre 600.000 immigrati sbarcati in Italia in seguito al Governo Berlusconi, per lo più irregolari, noi e tutta l’Italia guardiamo solo ai risultati concreti. Risultati che non arrivano. O si riescono a bloccare gli sbarchi, come fece il governo Berlusconi nel 2010, oppure le buone intenzioni e le mille spiegazioni non contano: contano solo i fatti.

4 luglio 2017

Inps: con immigrazione irregolare buco da 85,6 miliardi.

dimaio
Il Presidente dell’INPS Tito Boeri ha prospettato uno scenario che prevede 38 miliardi di euro di mancato gettito in caso di frontiere chiuse. Premesso che l’immigrazione legale è una risorsa solo se risponde ai criteri di domanda e offerta del mercato del lavoro, occorre far notare al Presidente dell’INPS che a parità di logica i costi per l’accoglienza degli immigrati irregolari (non dei regolari) andrebbero a creare un buco nelle casse pubbliche, di qui al 2040, di oltre 85 miliardi di euro. Considerando un costo medio annuo di 3,72 miliardi di euro in spese per l’accoglienza (media dati Def 2013-2017), il costo per lo Stato in 23 anni – sempre ammesso che la spesa non aumenti ulteriormente – sarebbe di 85,6 miliardi di euro. E se la matematica non è un opinione 85,6 miliardi di euro sono molti di più dei 38miliardi di mancato gettito prospettati da Boeri.
Capiamo che il Presidente dell’INPS faccia l’interesse dell’Istituto di Previdenza, ma ci preme fargli notare che andando avanti di questo passo i costi in termini economici e di tenuta sociale del paese sarebbero nettamente superiori al mancato gettito prospettato in maniera ingannevole da Boeri. Parlare genericamente di ‘frontiere chiuse’ mettendo sullo stesso piano regolari e irregolari falsa la percezione delle persone su un fenomeno complesso che andrebbe affrontato con maggiore serietà. Né Forza Italia né nessun’altra forza politica del centrodestra hanno mai sostenuto l’opportunità di chiudere le frontiere a chi arriva regolarmente in Italia. Ciò che Forza Italia e il centrodestra chiedono con forza è di scrivere immediatamente la parola fine ad un traffico di immigrazione irregolare i cui costi sono indiscutibilmente superiori ai benefici.
3 luglio 2017

Migranti: passi avanti? Finora solo passi indietro

europa
Ogni anno il copione è lo stesso: vertici d’emergenza, annunci trionfalistici ma intanto gli sbarchi aumentano. Renzi parla di passi in avanti? Finora si sono fatti solo passi indietro: gli oltre 600.000 sbarchi e i 16 miliardi di euro di soldi dei cittadini spesi per l’accoglienza sono la dimostrazione tangibile del fallimento dei governi della sinistra sul tema dell’immigrazione. Naturalmente auspichiamo che l’intesa promessa a Parigi fra i ministri degli Interni di Francia, Italia e Germania porti a risultati concreti, ma occorre rilevare che ci sono segnali, come le dichiarazioni del vicesindaco di Marsiglia, che non fanno ben sperare.
30 giugno 2017

Charlie: vicenda aberrante, calpestati tutti i diritti

bergamini card recensione 3La vicenda del piccolo Charlie Gard, oltre a essere straziante umanamente, è aberrante perché costituisce un precedente grave sul fronte dei diritti della persona e della famiglia: la magistratura si arroga il diritto di decidere quali vite sono degne di essere vissute e quali no, e passa addirittura sopra la volontà dei genitori del bambino.

La tradizione umanistica, cristiana e liberale dell’Europa, rischia di scomparire e di lasciare il campo a una statolatria giacobina e totalitaria, che impone il suo pensiero unico e i suoi presunti diritti, che non possono invece venire prima di quelli dell’individuo. Ci sono bambini che hanno lo stesso morbo di Charlie e che vivono accuditi con amore dai loro genitori, uno di loro ha 9 anni e vive in Italia. Non si poteva lasciare questa speranza anche a Charlie e ai suoi genitori?

27 giugno 2017

Carceri: rimpatriare detenuti stranieri anche per evitare rischi radicalizzazione

europa
Nei mesi scorsi presentavo una mozione, accolta dal governo a Febbraio, sul rimpatrio dei detenuti stranieri affinché scontino le loro pene nei paesi d’origine. Esistono i mezzi e le leggi internazionali che lo consentono, oltre ad accordi bilaterali siglati dal nostro Paese. Manca evidentemente la volontà politica da parte della sinistra di farlo, in modo da alleggerire l’affollamento e il rischio radicalizzazione nelle nostre strutture penitenziarie. Per questo sono molto significative le parole pronunciate oggi dal capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) Santi Consolo, che ha ribadito l’importanza del rimpatrio dei detenuti nei paesi di provenienza. È necessario fare un passo in questa direzione, visto che la pressione migratoria incontrollata verso l’Italia non fa che aggravare la situazione già drammatica delle nostre carceri.
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