22 marzo 2018

AEROPORTI: SINISTRA SPACCATA BLOCCA LO SVILUPPO DELLA TOSCANA

IMG_20180322_175537Una sinistra ancora una volta divisa sta bloccando lo sviluppo dell’economia toscana. Il ricorso dei sindaci di sette Comuni della Piana fiorentina e dell’area pratese, tutti a guida Pd o Leu, contro la Via del Ministero per l’aeroporto ‘Amerigo Vespucci’ di Firenze, è una chiara presa di posizione contro il rilancio economico della nostra regione e le nuove prospettive occupazionali dell’area metropolitana fiorentina. Solo il centrodestra si sta battendo per la realizzazione della nuova pista allungata dello scalo di Peretola. Il manifatturiero ha bisogno di porte internazionali di accesso diretto alla città, così come il turismo e le fiere. Firenze deve essere messa nelle condizioni di crescere, non possiamo più sopportare gap infrastrutturali che frenano la ripresa. Imprenditori, commercianti e artigiani hanno bisogno di un Vespucci ammodernato e potenziato, per poter fare voli diretti su città finora irraggiungibili. Ne beneficeranno turismo, affari e occupazione. I passeggeri raddoppieranno da 2.2 a 4.5 milioni e avremo 5300 posti di lavoro in più, come ha calcolato Enac affidandosi agli studi di una società internazionale
Mi chiedo se i sindaci che hanno presentato ricorso si siano domandati quali possono essere le conseguenze di un aeroporto fiorentino al palo. Sarà tutto il Pil della Toscana a soffrirne, come ha stimato l’Irpet in un suo studio. È il momento delle scelte e non è pensabile perdere questa occasione storica dopo decenni di dibattiti e chiacchiere, dovuti all’immobilismo della sinistra toscana e fiorentina. Occorre andare avanti senza indugi, e mi auguro che tutte le forze politiche e sociali responsabili siano sulla nostra lunghezza d’onda.
20 marzo 2018

Facebook: Adesso Commissione Inchiesta Big Data

Big-Data-Analytics-and-Data-Mining-gallery-900x600Fare chiarezza sull’utilizzo dei big data, tutelare la privacy e la libertà di scelta dei cittadini nel ruolo di elettori e consumatori, è una responsabilità da cui una democrazia avanzata non può esimersi. Gli Over the top non possono essere al di sopra della democrazia. In tal senso credo siano maturi i tempi per istituire una Commissione di Inchiesta Parlamentare sull’utilizzo dei big data in Italia. Naturalmente auspico che su questa proposta possano convergere tutti i movimenti politici rappresentati in Parlamento.
19 marzo 2018

Facebook: Urgente audizione su caso Cambridge Analytica

MW-EJ989_facebo_20160411150229_ZHChiunque rispetti la democrazia non può che dirsi preoccupato per quanto sta emergendo dal clamoroso caso Facebook-Cambridge Analytica. L’utilizzo di dati personali e psico-attitudinali a fini politici, in violazione della privacy di milioni di persone, è un tema su cui una democrazia matura ha il dovere di interrogarsi.
Dopo mesi in cui il dibattito pubblico è stato monopolizzato dal tema delle fake news e di possibili ingerenze estere nelle campagne elettorali, il Parlamento italiano ha il dovere di chiedere chiarezza su una vicenda dai contorni inquietanti che riguarda anche il nostro Paese. In tal senso, sarà impegno preciso mio e di Forza Italia assumere iniziative affinché la vicenda venga affrontata con sollecitudine nelle sedi istituzionali preposte. L’utilizzo illecito di dati personali per scopi politici è un tema che richiede massima attenzione e immediate misure di contrasto poiché riguarda il cuore dell’esercizio democratico.
17 marzo 2018

ELEZIONI: BERGAMINI E MALLEGNI (FI), SAREMO PRESENTI SUL TERRITORIO

IMG-20180316-WA0033“Punti di ascolto su tutto il territorio gestiti e vissuti da consiglieri e volontari dove saranno presenti, periodicamente, anche i parlamentari eletti di Forza Italia.
L’obiettivo è intercettare le segnalazioni, valutarne il livello, se di competenza comunale, regionale o nazionale, e seguire la ‘pratica’ per assicurare una risposta ai cittadini e alle imprese. Inizia la fase due per Forza Italia. Una fase che mette al centro il territorio,
le comunità, la gente”. Lo hanno annunciato il neo senatore Massimo Mallegni e la deputata Deborah Bergamini usciti “vittoriosi dalla difficile e per niente scontata sfida dell’uninominale al Senato e alla Camera”. Mallegni e Bergamini, insieme al coordinatore provinciale di Forza Italia, Maurizio Marchetti, sono intervenuti alla festa post-elettorale al Grand Hotel Guinigi a Lucca, a cui hanno partecipato oltre 500 sostenitori, simpatizzanti ed amici. Presenti anche molti consiglieri comunali e numerosi giovani, come hanno riferito gli organizzatori.
”Lo stesso spirito della campagna elettorale dobbiamo tradurlo in un impegno quotidiano per riportare la politica, quella pratica e concreta, dentro le comunità. – ha detto Mallegni alla platea ringraziando il suo mentore Giuliano Nieri – Avremo bisogno dell’aiuto di tutti, non solo dei nostri consiglieri, ma di ogni singolo cittadino che ha voglia di mettersi a disposizione”.
“Il risultato delle elezioni è il risultato dell’impegno di molti di voi e di tantissimi cittadini che abbiamo convinto a darci fiducia. Ora questa fiducia non possiamo permetterci di tradirla – ha continuato Mallegni – Forza Italia nasce dall’esperienza del territorio, tra la gente: uno spirito che abbiamo dimostrato in campagna elettorale. E’ lo spirito giusto”.
Emozionata Deborah Bergamini che ha ”ringraziato tutti coloro che ci hanno sostenuto in una sfida che sembrava impossibile. Invece abbiamo vinto tutti insieme”.
Per Maurizio Marchetti, neo consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia ”il centro destra ha fatto strike vincendo tutti i collegi. Ora il nostro impegno si sposta forte sul territorio”.
A tenere banco anche le ipotesi di Governo: ”il centrodestra ha vinto le elezioni, è un dato di fatto. La Lega ha preso più voti e noi gli accordi li rispettiamo: esprime il candidato premier – Mallegni – Abbiamo preso più voti di tutti ed abbiamo il diritto ed il
dovere di provare a formare un governo. Se oggi non abbiamo la maggioranza è perché è stato impedito al nostro Presidente Berlusconi di essere in campo e giocare fino alla fine: ci mancano almeno 5 punti percentuali. Il centro destra ha preso 2,2 milioni di voti in più rispetto al 2013: ci presenteremo dal Presidente della Repubblica con un programma. Sarà Mattarella a decidere. Non siamo interessati alla spartizione di poltrone, e tanto meno ai sotterfugi di Palazzo”. Bergamini ha rinnovato ”l’appello a tutte le forze politiche e al loro senso di responsabilità”. L’Italia – ha detto – ha bisogno di un governo e di una prospettiva chiara. Questo è il tempo della maturità e della generosità, non dei personalismi o delle convenienze. Forza Italia come sempre farà la sua parte per evitare ogni sovvertimento della volontà popolare. Il centrodestra ha vinto le elezioni e da qui si deve partire”.
15 marzo 2018

MASSA: REGIONE CHIEDA AREA DI CRISI COMPLESSA

IMG-20180315-WA0018“La Regione Toscana deve assolutamente correre ai ripari e chiedere al Ministero il riconoscimento di area di crisi complessa per tutta la Provincia di Massa Carrara. Alla luce dei dati diffusi dall’Istat, il mancato riconoscimento di Massa Carrara quale area di crisi complessa è ancora più incomprensibile. Sono dati allarmanti, distanti da quelli dell’Italia centrosettentrionale, più vicini al Mezzogiorno del Paese. Non si può più perdere tempo, è finita l’epoca dei tavoli, occorrono decisioni”. Lo chiedono l’on. Deborah Bergamini (Forza Italia), deputata del collegio di Massa, il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella e il coordinatore provinciale di Forza Italia Massa, Matteo Mastrini. “Il tasso di disoccupazione è oltre il 16% (ben sopra la media nazionale e regionale) e stride se paragonato alla vicina Provincia di Lucca, dove è al 10,9%, ma anche ad Arezzo al 9,7% e Grosseto all’8,2%, dove governa il centrodestra – osservano i tre esponenti di Forza Italia -. L’area apuo-lunigianese ha bisogno di una cura shock, non di briciole. Le potenzialità ci sono, ma le imprese chiudono, anche per colpa dell’inerzia di decenni di governi di sinistra che hanno ridotto questa provincia in condizioni tragiche”.
“C’è una differenza sostanziale fra area di crisi industriale complessa e non complessa – ricordano Bergamini, Stella e Mastrini -.L’area di crisi non complessa ha infatti un impatto sullo sviluppo dei territori interessati e sull’occupazione, ma non tiene adeguatamente conto della recessione economica e della perdita occupazionale di rilevanza nazionale con impatto significativo sulla politica industriale nazionale. I problemi di Massa Carrara devono assolutamente essere affrontati con gli strumenti dell’area di crisi complessa, con urgenza. Abbiamo predisposto una mozione in Consiglio
regionale, su cui auspichiamo la convergenza di tutte le forze politiche”.
10 marzo 2018

DAZI: PREOCCUPATA PER AZIENDE ITALIANE E MADE IN TUSCANY

Se da un lato è giusto difendere gli interessi commerciali dalle pratiche commerciali scorrette con misure antidumping, dall’altro non posso non essere preoccupata per  misure che rischiano di danneggiare il IMG-20180302-WA0017tessuto economico italiano con conseguenze imprevedibili su investimenti e occupazione.
Un terzo della produzione Made in Toscana è destinata all’America del Nord e gli Usa sono il principale mercato di riferimento anche per il settore agroalimentare. Mi auguro per questo che di fronte ad uno scenario di assoluta irrilevanza del governo italiano, l’Unione Europea sappia scongiurare un conflitto commerciale di cui non beneficerebbe nessuno.
8 marzo 2018

8 MARZO: NO RETORICA, LA VERA SFIDA E’ NON CADERE IN OTTICA EMERGENZA

IMG-20180308-WA0024Non serve l’8 marzo, purtroppo. Basta la cronaca quotidiana a ricordarci che la parità di genere non è ancora una realtà, che gli abusi e le violenze nei confronti delle donne sono ancora un fenomeno diffusissimo, che l’eguaglianza lavorativa e salariale non l’abbiamo ancora raggiunta. Non serve l’8 marzo, o almeno non dovrebbe servire, a ricordarci che dobbiamo ripensare il nostro modello di welfare se vogliamo davvero sostenere la parità. Che dobbiamo cambiare il nostro linguaggio e la cultura che trasmettiamo prima di tutto ai nostri figli, se vogliamo finirla con i femminicidi. Che sostenere l’occupazione femminile è un volano di sviluppo per l’intera Italia e non “solo” una questione di genere. La vera sfida, oggi come ogni giorno, è non cadere nell’ottica della celebrazione vuota o in quella dell’emergenza. Nei confronti delle donne in Italia non ci sono emergenze ma difficoltà strutturali da risolvere, evitando di abbandonarsi alla facile retorica che porta con sé questa giornata. E il centrodestra, l’unico schieramento ad oggi ad aver ottenuto dei veri risultati in questo ambito, attuerà le risposte giuste in questa nuova legislatura.
6 marzo 2018

Elezioni: pronti a governare la Regione Toscana. Centrodestra unito vince

IMG-20180302-WA0026Da queste elezioni in Toscana emergono dati che parlano di un profondo cambiamento in atto in Toscana. Spicca il grande successo del centrodestra unito, che conquista ed espugna collegi in tutta la regione, e ottiene quasi gli stessi voti della sinistra. Ora siamo pronti anche a governare la Regione Toscana, è solo questione di tempo.
Quanto accaduto nel mio collegio uninominale è significativo. Una circoscrizione difficilissima, rossa,  e con il sindaco di Carrara conquistato l’anno scorso dai Cinque Stelle. Grazie allo straordinario lavoro di squadra fatto sul territorio dai nostri sostenitori, dirigenti e coordinatori e, naturalmente, grazie al sostegno dei partiti della coalizione di centrodestra, Forza Italia è però riuscita nell’impresa di affermarsi contro le forze politiche finora egemoni. Grazie anche al Presidente Berlusconi, che ha investito su questo territorio con candidature radicate nel tessuto apuo-versiliese.
Già da domani ricominceremo a lavorare su tutto il territorio toscano con ancora maggiore energia. In vista degli importanti appuntamenti con le amministrative di maggio e delle scadenze elettorali del prossimo anno non c’è un minuto da perdere. Da oggi la Toscana è davvero contendibile e il nostro obiettivo deve essere quello di consegnare a tutti i nostri concittadini il modello di buongoverno di Forza Italia e di tutto il centrodestra. Siamo l’unica forza credibile in grado di ridare alla Toscana sviluppo, benessere e prospettive.
28 febbraio 2018

Commercio e Pmi: Flat tax e no Bolkestein ricette per uscire dalla crisi

La flat tax per abbassare la pressione fiscale a famiglie e imprese. Escludere dalla direttiva Bolkestein balneari, fiere, chioschi e mercati. Sono le due principali ricette per uscire dalla crisi che attanaglia il mondo del commercio. Le scelte dei governi di sinistra sono state pessime in tutti questi anni e hanno penalizzato fortemente il mondo del
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commercio, che si trova alle prese anche con le sfide imposte dal commercio elettronico. Hanno pensato solo ad alzare la spesa pubblica, la burocrazia e la pressione fiscale. Noi difendiamo invece chi produce ricchezza e benessere, oltre che rappresentare un importante presidio territoriale per le nostre comunità. Solo la flat tax può innescare un circolo virtuoso. Nei 36 Paesi in cui viene applicata, si attraggono investimenti e le imprese riprendono fiato.
Altro tema particolarmente sentito è quello della Bolkestein, con particolare riferimento al commercio ambulante e agli stabilimenti balneari. Forza Italia e il centrodestra sono stati l’unico schieramento ad aver preso posizione su questo tema. Con noi al governo gli ambulanti e i balneari dovranno essere esclusi dalla direttiva Bolkestein, per i balneari in particolare faremo una legge come hanno fatto Spagna e Portogallo dove le concessioni sono state prorogate per 75 anni. Anche per fiere, chioschi e mercati stabiliremo la non applicabilità della direttiva Ue che tra l’altro è stata anche sconfessata dal suo stesso ideatore, l’ex commissario olandese Frits Bolkestein.
27 febbraio 2018

Grave che direzione Ospedale Massa mi abbia fatto allontanare dalla struttura. Violate mie prerogative da parlamentare, segnalerò accaduto.

IMG_20180228_094318Ritengo molto grave il fatto che la direzione dell’ospedale di Massa mi abbia chiesto di allontanarmi dalla struttura, pochi minuti dopo che ero entrata per rendermi conto di persona di alcune carenze segnalatemi dai cittadini. La vicenda non finisce qui e avrà un seguito.
Non stavo facendo campagna elettorale dentro l’ospedale né tantomeno stavo distribuendo materiale politico: stavo semplicemente svolgendo la mia funzione di parlamentare che va sul territorio invitata dai cittadini. Queste sono le mie prerogative di deputata della Repubblica Italiana, ed è inaccettabile che la direzione dell’ospedale di Massa, accampando l’esistenza di una direttiva in tal senso della Regione Toscana, mi abbia impedito di svolgere il mio ruolo di membro del Parlamento italiano: segnalerò l’accaduto agli organismi competenti.
Piuttosto l’ASL di Massa dovrebbe spiegarci dove sono finiti i 460 milioni di euro del buco fatto qualche anno fa, una cifra spropositata. È incomprensibile un ammanco di tale entità nelle casse pubbliche, senza che siano stati individuati i colpevoli.
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