29 settembre 2017

L. elettorale: grillini stalinisti. Ma fanno bene a temere forza Berlusconi

erarioÈ più forte di loro: non essendo in grado di rappresentare e interpretare un’offerta politica credibile, ecco che i soliti stalinisti grillini, ancora una volta, cercano di far fuori l’avversario attraverso l’intramontabile ‘antiberlusconismo applicato’. Evidentemente – e fanno bene – sono spaventati dalla forza di un leader che, a differenza del loro, da vent’anni continua ad attrarre consensi e a incarnare con le proprie idee l’unica proposta di governo utile al Paese. Una forza che, se ne facciano una ragione, non è e non sarà mai emendabile.

28 settembre 2017

Ryanair: Governo chieda intervento Ue forte

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La sinistra ha strizzato talmente tante volte l’occhio alla new economy non rendendosi conto che alla fine gli occhi li aveva chiusi entrambi. Anche quelli che per anni hanno osannato la new economy, dovrebbero iniziare a capire che in molti casi questa altro non è che una ‘poor economy’ che abbrutisce i lavoratori, toglie soldi allo Stato e diritti elementari ai consumatori. Oggi di fronte all’ennesimo affronto di Ryanair ai cittadini italiani – con la cancellazione di 18.000 voli e 400.000 passeggeri lasciati a terra – ci aspettiamo che il Governo agisca con forza e chieda all’Unione Europea di fare altrettanto. Non è accettabile che un atteggiamento del genere possa essere tollerato nel nostro continente.
28 settembre 2017

Ius soli: si deciderà con lancio monetina

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Il Pd decide di giorno in giorno con il lancio della monetina quale posizione prendere sullo ius soli. Se uscirà testa diranno che lo ius soli va approvato entro la fine della legislatura, se esce croce ci metterà una croce sopra. Mentre il Pd inganna a fini elettorali le centinaia di migliaia di stranieri che negli ultimi anni hanno ottenuto la cittadinanza (e quelli che la vorrebbero ottenere), il Governo ci appare sordo di fronte al livello di tensione tra italiani e stranieri che si sta registrando in tutto il Paese.
Non si può continuare ad ignorare fatti gravissimi come quelli della notte scorsa alle porte di Roma, né ignorare ciò che le statistiche sulla sicurezza ci stanno urlando da tempo: in Italia il 33% dei carcerati sono stranieri (a fronte dell’8% della popolazione), il 40% delle rapine in abitazione e il 55% dei borseggi sono commesse da stranieri. Se il Governo ha davvero a cuore il tema dell’integrazione lo dimostri passando dal buonismo al realismo.
27 settembre 2017

Su spettacoli viaggianti il governo fa marcia indietro

cardbergaminiSono dispiaciuta per il fatto che il governo non abbia accolto la mia risoluzione, ma solo quella della maggioranza che però è generica e non risolve l’insieme di problemi che affliggono il settore dello spettacolo viaggiante. La mia risoluzione, che peraltro si basava su una risposta che lo stesso governo aveva dato ad una mia precedente interrogazione, avrebbe invece permesso di affrontare in modo organico tutti i problemi che questi piccoli imprenditori si trovano a fronteggiare. Problemi che non riguardano solo la circolazione in autostrada ma anche la cadenza delle revisioni e lo status dei carri carovana, ovvero delle loro abitazioni. Ancora una volta il governo ha fatto marcia indietro scegliendo di vessare delle piccole imprese che con un semplice colpo di penna avrebbero potuto vedere risolti i loro grandi problemi.
27 settembre 2017

Spesometro: intollerabile caos, interrogazione urgente

migrantiAncora una volta, in Italia, voler essere in regola con il fisco significa dover superare un ripido percorso a ostacoli. Quel che sta accadendo con l’Agenzia delle Entrate – caos Spesometro, sito fuori uso per giorni a ridosso di una scadenza fiscale, dati personali privati resi accessibili a chiunque – mostra tutta l’insipienza dello Stato e la completa mancanza di rispetto nei confronti di milioni di cittadini e contribuenti virtuosi. La risposta dello Stato a questo intollerabile tilt è ancora peggiore: confusione sulla tempistica delle proroghe, confusione sulle soluzioni da adottare per i problemi legati alla privacy degli utenti, confusione sulle regole di non sanzionabilità di eventuali invii errati. Ieri, insieme alla collega Sandra Savino, ho depositato in Aula una interrogazione parlamentare urgente per chiedere al Governo come intenda risolvere questo pasticcio burocratico e fiscale, innescato da un adempimento che oltre tutto riteniamo totalmente inutile. La pazienza degli italiani ha un limite, come evidenti sono i limiti dell’Italia digitale propalata da questo esecutivo.

27 settembre 2017

Esquilino: interrogazione a Minniti su Moschee abusive

erarioL’aggressione ad una coppia colpevole di scambiarsi baci di fronte ad una moschea dovrebbe preoccupare tutti coloro che si ergono in difesa dei diritti di legalità, di sicurezza e di libertà. Questa aggressione è avvenuta di fronte ad una moschea che era già stata chiusa e poi riaperta. Al ministro Minniti chiederò le ragioni della riapertura di questa moschea, ma chiederò anche quante siano le moschee abusive nel nostro Paese e che tipo di approccio voglia seguire il governo italiano nei confronti di questi presunti luoghi di culto che per quello che ci riguarda dovrebbero essere semplicemente chiusi. Noi difendiamo e propaghiamo in tutti i modi la libertà di culto, ma non può esserci libertà di culto se essa non si muove all’interno di perimetri chiari di legalità.

27 settembre 2017

Il Pd cerchi i voti sullo Ius Soli nel Paese, anziché in Parlamento

immigrati europaSconcerta l’atteggiamento della sinistra che anche oggi, per voce di Matteo Richetti, insiste nel voler cercare in Parlamento i voti per far approvare lo ius soli prima della fine di questa legislatura. Il PD abbia piuttosto il coraggio, anziché tentare forzature parlamentari, di sottoporre questa legge agli italiani nel corso della prossima campagna elettorale. Forse un bagno di realtà aiuterebbe a capire che è contro gli italiani una legge che regala la cittadinanza mentre assistiamo ogni giorno ad aggressioni continue, sul nostro territorio, contro il nostro modo di vivere. L’ultima, intollerabile, nel centro di Roma, davanti ad una moschea abusiva, dove due giorni fa una coppia di fidanzati è stata attaccata violentemente perché colpevole di baciarsi.

19 settembre 2017

Ryanair: intollerabile quel che sta avvenendo nei nostri aeroporti

cardbergaminiQuel che sta accadendo in queste ore nei nostri aeroporti a causa di Ryanair, tra disservizi, vessazioni, ritardi e annunci di cancellazione di centinaia di voli, è intollerabile. E solleva seri interrogativi sul ventilato coinvolgimento di Ryanair nell’acquisizione, sia pure di una parte, di Alitalia. Forza Italia è da sempre favorevole al mercato, soprattutto se si tratta di evitare il fallimento delle aziende e la perdita di tanti posti di lavoro. Ma occorre che l’intera operazione, interessando in questo caso settori così nevralgici per l’economia del nostro Paese come il trasporto e il turismo, venga effettuata con partner seri, forti, in grado di assicurare servizi efficienti. Vogliamo davvero affidare un segmento strategico di Alitalia a chi non è in grado di garantire i propri clienti?

18 settembre 2017

Ius Soli: Sinistra prende in giro stranieri

ComunicatoNel poker il bluff è una strategia che si mette in atto con l’obiettivo di prendere tutte le fiches sul tavolo pur non avendo carte valide in mano. Un po’ come sta facendo la sinistra con lo ius soli per accaparrarsi i voti degli oltre 500.000 stranieri che negli ultimi anni hanno ottenuto la cittadinanza italiana.

La sinistra sa di non avere i voti per approvare lo ius soli. E sa anche che un’eventuale approvazione di un provvedimento che gli italiani non vogliono determinerebbe per loro una pesante sconfitta alle prossime elezioni politiche. Ciononostante il Partito democratico e i partiti della sinistra stanno illudendo milioni di stranieri senza cittadinanza per provare a prendere i voti degli oltre 500.000 stranieri che negli ultimi anni di governi della sinistra hanno ottenuto la cittadinanza italiana. 

Si tratta di una platea di neocittadini, perlopiù di origini albanesi, marocchine, indiane, tunisine, a cui il Pd vuol far credere che c’è un’Italia con gli immigrati, quella dei buoni, e un’Italia contro gli immigrati, quella del centrodestra. Niente di più falso. Semmai c’è un’Italia dei buonisti, quella della sinistra, e un’Italia della serietà, quella che noi vogliamo rappresentare. Un’Italia, quella di Forza Italia e del centrodestra, che crede nella legalità, nella responsabilità e nella serietà, a fronte di una sinistra che non si pone seriamente di fronte al tema dell’integrazione e che guarda con matematico cinismo ai voti che questi neoitaliani possono portare loro. Poco importa se un giorno, queste persone saranno lasciate ai margini della società perché senza un lavoro, senza un’istruzione adeguata, senza un sistema sociale in grado di integrare chi si identifica con i nostri valori. L’unica cosa che interessa ai buonisti della sinistra è riuscire a prendere qualche voto in più con questa strategia di illusione delle masse. Un gioco cinico a cui noi non prenderemo parte perché abbiamo troppo rispetto per la vita e per le legittime ambizioni di persone che ambiscono e sperano in una vera integrazione.

15 settembre 2017

Lavoro: donne che rinunciano per famiglia sono 94,6%, uomini 5,4%

Bergamini

Per ogni uomo che rinuncia a lavorare per ‘motivi familiari’ sono quasi 18 le donne che fanno altrettanto. Uno a diciotto. Su un totale di 2.358.000 inattivi per motivi famigliari 127.000 sono uomini (5,4%) e 2.231.000 sono donne (94,6%). È una delle sproporzioni più grandi che si registra nel nostro Paese, uniformemente tra Nord, Centro e Sud stando alla nostra elaborazione sugli ultimi dati Istat.
Questa sproporzione non si supera facendo sì che aumentino gli uomini che rinunciano al lavoro per dedicarsi alla famiglia, ma immaginando uno Stato che vede la famiglia come risorsa e non come problema a carico di chi ne fa parte. Se prendersi cura della famiglia significa rinunciare a lavorare non ci stupiamo se il tasso di occupazione femminile è ancora così basso rispetto al resto di Europa e non ci stupiamo neppure se non si fanno più figli.
Quando lo Stato si dimentica di intendere la famiglia come un patrimonio da difendere e tutelare con servizi che permettano ad ogni cittadino, uomo ma in questo caso soprattutto donna, di realizzarsi nella professione in cui crede, e in quel ‘lavoro’ su cui si fonda la Repubblica, ciò che accade è che la famiglia si trasforma da patrimonio per lo Stato a disabilità sociale per la persona, nel caso di specie soprattutto per le donne. 
La parità non è solo una questione di diritti ma anche una questione di opportunità. L’opportunità di poter accettare un lavoro senza dover decidere tra figli e carriera. L’opportunità di sapere che se un nostro caro ha bisogno di cure c’è lo Stato che se ne occupa, anche a domicilio. L’opportunità e la consapevolezza che già ad un anno dalla nascita possiamo trovare posto per i nostri figli all’asilo (il picco di servizi per l’infanzia si registra durante il governo Berlusconi). Ma anche l’opportunità di tornare la sera a casa senza dover fingere di stare al telefonino o camminare a testa bassa per paura di incrociare lo sguardo di un potenziale ladro o stupratore. Parità vuol dire avere le stesse opportunità. Ed è per questo che tutti noi, uomini e donne di Forza Italia e del centrodestra, continueremo a batterci ogni giorno. Perché per quanto la sinistra ami intestarsi l’esclusiva sulle tematiche dei diritti, occorre che ricordiamo a tutti e a noi stessi che nessun governo nella storia recente, ha fatto per i diritti e per la sicurezza delle donne, ciò che hanno fatto i nostri governi.
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