Posts tagged ‘80 euro’

24 settembre 2015

Istat smaschera Governo, nel 2014 aumentate tasse

 Le bugie del Governo sono sotto gli occhi di tutti, a smascherarlo è l’Istat che rileva che nel 2014 le tasse sono aumentate di 0,2 punti passando dal 43,4% al 43,6% del Pil.E’ evidente che il bonus degli 80 euro in busta paga concesso poco prima delle elezioni europee di maggio era solo uno specchietto per le allodole, buono esclusivamente per fare il pieni di voti. Il Governo sapeva che si sarebbe ripreso presto questi soldi, di nascosto però, sottraendoli ai cittadini in maniera subdola, con nuove e più alte tasse. La promessa di tagli alle imposte è quindi inaffidabile e se dovesse andare in porto non farà che pesare sui bilanci degli enti locali, che per sopravvivere saranno costretti ad aumentare tasse e imposte locali e il costo dei servizi offerti ai cittadini.

5 giugno 2014

Crisi: solo il governo vede la ripresa

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24La fiducia sul Dl Irpef porta con sé altre tasse, vecchie imposte estese a nuove categorie, e un bonus di cui si conoscono i passati effetti elettorali ma non le presenti e future coperture. E mentre Renzi e i suoi ministri continuano a guardare l’Italia con lenti deformanti, che gli restituiscono l’immagine di un Paese in ripresa, quando tutti gli altri di questa ripresa non vedono nemmeno l’ombra, da Confcommercio vengono ancora dati economici preoccupanti e un allarme pressione fiscale.

Imprese, famiglie, lavoratori (tutti) chiedono meno tasse e una visione strategica per il rilancio della nostra competitività. Se il governo pensa di cavarsela rispondendo con 80 euro oggi e un enorme punto di domanda sul domani, si vede che tutta questa voglia di cambiare l’Italia non c’è mai stata e non c’è.

4 giugno 2014

Per finanziare gli 80 euro della campagna elettorale di Renzi sono fioccate molte nuove tasse. E ancora coperture non bastano…

Si allunga la lista dei cattivi sul taccuino di Renzi: anche la Corte dei Conti gufa!“.
E’ il commento ironico della responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, che evidenzia come “in un sistema fiscale ipercaotico, caratterizzato da una pressione alla stelle, il beneficio degli 80 euro è una pacca sulla spalla ad una categoria di lavoratori; un modo per non affrontare il problema nel suo complesso e, anzi, peggiorarlo“. “Per finanziare l’asso nella manica della campagna elettorale di Renzi – prosegue la deputata – in questi giorni è fioccata una serie di nuove imposte e ancora non basta: molto resta da coprire. Al momento siamo al ‘si vedrà’. Che poi è lo stesso ragionamento fatto dal governo su partite Iva, pensionati, incapienti e famiglie numerose monoreddito: tutto rinviato alla prossima legge di stabilità: ‘ci pensiamo l’anno prossimo’. Non si può certo definire un buon modo di programmare e sostenere la ripresa economica dell’Italia“.

23 maggio 2014

Si scriva ‘Renzi’ anche accanto alla Tasi, dopo averlo fatto per gli 80 euro. Vedremo, a conti fatti, se cittadini ringrazieranno

Che gli 80 euro fossero uno spot elettorale lo sappiamo e lo diciamo da tempo. Ma, evidentemente, qualche zelante funzionario del comune di Prato ha avuto paura che non fosse sufficientemente chiaro e ha voluto scriverlo, nero su bianco, sulla busta paga dei dipendenti comunali. Come dire, ‘ricordatevi per chi votare’. Chiediamo a questa ‘manina’ di fare altrettanto sul modulo F24, accanto alla voce Tasi, perché anche quella è tutto ‘merito’ di Renzi. Poi, a conti fatti, i cittadini ci diranno se è davvero il caso di ringraziarlo.

15 maggio 2014

La ‘svolta’ del governo è un ritorno al passato: Pil indietro di 14 anni

deborah bergamini sky tg 24La ‘svolta’ del governo Pd-Ncd si è risolta in un ritorno al passato del Pil, con un salto indietro addirittura di 14 anni, in riforme finte (province), scritte male (Senato) o depotenziate (lavoro), in interventi che guardano al 25 maggio senza curarsi di ciò che accadrà il 26 (gli 80 euro).

E a questa lista si potrebbero aggiungere le nuove tasse sulla casa e sul risparmio, la debolezza in tema di immigrazione, e altro ancora. A questo esecutivo non si può accollare la responsabilità delle misure improvvide dei precedenti governi non eletti, ma quella di aver creato grandi aspettative senza poterle mantenere senz’altro sì.

8 maggio 2014

Bonus Irpef: autonomi e partite IVA non sono contemplati

Nonostante i tentativi di Ncd, il governo a trazione Pd e osservanza tedesca non ne vuol sapere di aiutare lavoratori autonomi e partite Iva. Sui beneficiari del bonus Irpef, il ministro Padoan è stato chiaro: non c’è nulla per queste categorie, inutile provarci. Una porta in faccia ai cittadini e ai suoi colleghi di governo e maggioranza

3 aprile 2014

Bene abbassamento Irpef lavoratori dipendenti, ma non si ignorino autonomi e partite iva

Deborah Bergamini La7 Nught DeskVa benissimo l’abbassamento dell’Irpef per i lavoratori dipendenti, purché ci sia chiarezza sulla copertura, ma è sbagliato salvaguardare alcune fasce di lavoratori e ignorarne altre, come gli autonomi”.

Lo ha detto, a Coffee Break, in onda su La7, la responsabile comunicazione di Forza Itali, Deborah Bergamini, che sottolinea come “la tutela del lavoro dipendente rientri nell’interesse e nella tradizione culturale e politica del Pd”.

Il popolo delle partite Iva – prosegue Bergamini – potrebbe tornare ad essere un’importante forza economica per il rilancio del Paese, invece viene salassato, spremuto o, quando va bene, ignorato dalle politiche pubbliche”. Quanto all’intervento annunciato dal governo sull’Irpef, la deputata di Forza Italia si mostra scettica: “stante la situazione di grandissima difficoltà delle famiglie italiane, non sono così ottimista sulla possibilità che 80 euro in più in busta paga possano portare ad un aumento dei consumi”.

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