Posts tagged ‘agenda digitale’

13 gennaio 2015

Semestre europeo andato sprecato a cominciare da tutela Made in Italy e Agenda digitale

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24Sulla tutela del Made In non è incomprensibile l’opposizione di alcuni Stati europei, che purtroppo c’è sempre stata, ma l’incapacità del nostro governo di tutelare gli interessi italiani sfruttando l’occasione del semestre italiano di presidenza Ue.

Per mia iniziativa fu approvata una mozione che impegnava il governo a promuovere la tutela dei prodotti italiani dalla crescente contraffazione. Nulla di fatto, a scapito delle nostre imprese.

Altro punto critico, quello dell’Agenda digitale: avevamo l’occasione per promuovere l’esclusione dal Patto di stabilità degli investimenti realizzati per colmare il digital divide. Anche qui, occasione persa.

3 dicembre 2014

TLC: la nostra mozione per colmare il digital divide

Con la nostra mozione impegniamo il Governo a creare le condizioni per favorire gli investimenti in telecomunicazioni, anche orientando l’utilizzo dei fondi strutturali europei a sostegno dello sviluppo della banda ultra larga e agendo in Europa perché gli investimenti pubblici per colmare il digital divide siano esclusi dal patto di stabilità.

Al contempo, esortiamo l’esecutivo ad intervenire nelle cosiddette aree ‘a fallimento di mercato’, a stimolare la domanda di servizi digitali e a provvedere alla rapida adozione dei decreti attuativi necessari all’implementazione dell’Agenda Digitale. Chiediamo inoltre di rivedere la governance dell’Agenda digitale, in modo da chiarirne obiettivi, ruoli ed azioni. L’Italia sconta un ritardo nella digitalizzazione che ha pesanti ricadute sul Pil, è ora di colmare una volta per tutte quel digital divide che ci sta separando dagli altri Paesi ad economia avanzata.

8 luglio 2014

Renzi cominci a realizzare l’Agenda Digitale italiana

deborah bergamini sky tg 24Buona la proposta di Renzi di escludere gli investimenti nel digitale dal Patto di stabilità europeo.

Ma in attesa che questa iniziativa venga anche solo discussa in sede comunitaria, perché non si comincia a realizzare qualcosa dell’Agenda digitale italiana e non si rilancia l’Agenzia a ciò deputata?

Come al solito, il premier pensa in grande ma scorda di realizzare il fattibile.

18 giugno 2014

Agenda digitale: l’interpellanza mia e di Palmieri al Ministro Madia perché si passi dalle parole ai fatti

Nonostante i proclami e le dichiarazioni d’intenti dei governi che si sono succeduti negli ultimi tre anni, l’attuazione dell’Agenda digitale Italiana è ferma: le ultime azioni reali ed efficaci sono state quelle del governo Berlusconi“.

Così la responsabile comunicazione di Forza Italia Deborah Bergamini, intervenendo in Aula durante il Question Time al ministro Madia.

I decreti per l’implementazione dell’Agendaprosegue la deputata -, sono rimasti in gran parte inattuati e anche laddove si è dato seguito alle previsioni di legge, sono sorti problemi e situazioni di impasse. L’ultimo in ordine di tempo è quello relativo alle dimissioni del direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale.
Oltre a tessere le lodi e decantare le potenzialità della digitalizzazione del Paese, è dunque tempo che il governo passi ai fatti perché lo sviluppo dell’Agenda digitale può davvero rappresentare un valore aggiunto per l’economia italiana, in termini di risparmi della macchina amministrativa, snellimento burocratico e sostegno alle Pmi”.

26 marzo 2014

Agenda digitale non si trasformi in leggenda digitale. La mia interrogazione al governo

“Negli ultimi anni, i nostri presidenti del Consiglio, da Monti in poi, hanno tutti invariabilmente tessuto le lodi dell’Agenda digitale: per tutti la digitalizzazione del Paese doveva essere al centro dell’azione di governo. Risultato: dei 55 adempimenti necessari ad attuarla solo 17 hanno visto la luce mentre per molti dei mancanti sono ormai scaduti i termini. A questo punto è legittimo chiedersi se il governo Renzi vorrà davvero impegnarsi per portare a termine un piano strategico per il futuro del Paese, il cui impatto sull’economia può essere davvero paragonabile a quello di una intera manovra, sia in termini di risparmi e di snellimento burocratico, sia come sostegno alla competitività delle nostre pmi, e quindi come creazione di posti di lavoro. Di impegni ne abbiamo sentiti fin troppi, ora servono i fatti, perché non possiamo permetterci che l’Agenda si trasformi in una ‘leggenda’ digitale”.

19 marzo 2014

Agenda Digitale: Renzi rimedi a mancata promulgazione decreti attuativi

tlcBene, molto bene il richiamo di Renzi all’Agenda Digitale, fonte di grandi benefici, anche strutturali, per il nostro Paese. Sosteniamo da tempo che la piena applicazione dell’Agenda Digitale vale più di una manovra economica quanto a taglio dei costi della pubblica amministrazione, possibilità di sviluppo per le PMI e creazione di posti di lavoro. Se si vuole davvero affrontare il tema della burocrazia, delle sue inefficienze e dei sistemi di potere che essa genera, questa è la strada giusta.

Tuttavia, dal premier aspettiamo un ulteriore passo avanti: cominci a non parlare più al futuro. Per concretizzare questi obiettivi, non serve aspettare il semestre europeo, basta varare tutti i regolamenti, i decreti attuativi e le circolari che attendiamo da tempo. Un documento del Servizio Studi del Dipartimento dei Trasporti della IX Commissione della Camera evidenzia come, su 55 adempimenti considerati, ne siano stati adottati 17 mentre per ben 21 di questi risultano già scaduti i termini.

E questo nonostante sia stata persino introdotta una procedura per accelerare i provvedimenti attuativi previsti dal cosiddetto ‘decreto Crescita 2.0’, in base alla quale la loro adozione può avvenire su proposta del Presidente del Consiglio e non dei ministri proponenti: mai usata. Renzi rimedi!“.

Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Itralia, on. Deborah Bergamini, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera

18 marzo 2014

Tlc: regole dovrebbero favorire concorrenza basata su infrastrutture e non sui prezzi

Da Il Corriere delle Comunicazioni: Connected-world

Bergamini (FI): “Tlc, paradosso italiano: mercato fermo nonostante il boom degli smartphone”

La vice presidente della commissione Trasporti alla Camera: “Ma operazioni di concentrazione non risolvono, anzi rischiano di impoverire la ricchezza competitiva. Serve un salto di qualità”

di Alessandro Longo

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12 marzo 2014

Reati online: la mia interrogazione al Ministro dell’interno su chiusura presidi polizia postale

Deborah Bergamini tg1Giustissima la spending review, per la quale Forza Italia si impegna con successo da anni, ma attenzione ai possibili effetti negativi in termini di sicurezza laddove si andranno a ridurre risorse e presidi della Polizia di Stato sul nostro territorio. Soprattutto in ambiti così delicati come le indagini condotte sul web, che richiedono un’altissima specializzazione, è importante che i tagli non significhino un rischio di rallentamento o addirittura di paralisi nell’attività di prevenzione e contrasto a fenomeni quali stalking e pedofilia online, incitamento all’odio e pirateria digitale. Ho presentato, perciò, un’interrogazione al Ministro dell’Interno: non si disperdano le professionalità che operano nel comparto sicurezza sul web”.

Lo dichiara, in una nota, l’on. Deborah Bergamini, Vicepresidente dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

Di seguito il testo della mia interrogazione:

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5 febbraio 2014

Agenda digitale, passato il mio emendamento al Destinazione Italia su tecnologia satellitare

agenda digitaleVia libera delle commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera all’emendamento al decreto Destinazione Italia, presentato da Deborah Bergamini (Fi), che prevede di estendere gli incentivi a fondo perduto anche per quelle imprese che si dotino di kit satellitari per l’accesso alla banda larga.

In particolare, il provvedimento propone di modificare l’articolo 6 comma 1 del testo del decreto che è atteso ora al vaglio delle Camere in vista dell’approvazione definitiva, fissata entro e non oltre il prossimo 21 febbraio. L’emendamento, nel quadro delle misure volte ad abbattere il digital divide, è teso a favorire l’innovazione tecnologica delle piccole e medie aziende collocate in zone scarsamente servite dalle soluzioni terrestri. Per questo obiettivo, la disposizione propone di concedere i voucher dell’importo massimo di 10mila euro “anche per permettere il collegamento ad internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole, in quelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l’accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili”. L’intervento ricalca lo spirito di un ordine del giorno del governo alla Legge di Stabilità approvato lo scorso dicembre su impulso della stessa Bergamini.

4 febbraio 2014

No aggravi fiscali su strumenti digitali

deborah bergamini“Il diritto d’autore, tanto più nell’era del digitale, è un tema spinoso e da affrontare con particolare attenzione, lo sappiamo. Bene la precisazione da parte del governo che non ci sarà alcuna tassa su tablet e smartphone, ma vogliamo comunque chiarezza sul fatto che non si corra il rischio di un aggravio di costi a carico degli acquirenti di questi strumenti, su cui già pesa l’Iva al 22 per cento, inasprita dal governo Letta nonostante le promesse nel suo discorso programmatico alla Camera. A fronte di un calo generalizzato dei consumi, questo non può essere di buon auspicio. Perciò speriamo che il Ministro Bray, nel confronto aperto con le categorie, riesca ad individuare una mediazione che scongiuri i rincari, tanto più che in questi giorni, con le modifiche parlamentari al decreto Destinazione Italia, stiamo cercando delle soluzioni efficaci al digital divide”.

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