Posts tagged ‘Angelino Alfano’

7 marzo 2017

Centro-destra: Alfano risponde con battute a ragionamento politico

Card Alfano.png

Alfano risponde con una battuta ad un ragionamento politico. Se Ncd vuole unire i moderati, cosa ci fa da 4 anni al Governo con la sinistra? Non solo con il Pd, ma adesso anche con i dalemiani e bersaniani del movimento democratico e progressista? Alfano disse che restava al Governo con Renzi per fare le riforme, ma ormai Renzi non c’è più e nemmeno le sue riforme ci sono più: sono state tutte bocciate o dai cittadini, o dalla Corte costituzionale o dall’evidenza dei fatti. In quanto al ‘taxi’, Forza Italia ha le ruote gonfie e una guida sicura: Ncd può dire altrettanto di sé?

17 febbraio 2014

Ncd estremamente determinato a raccogliere più che può. Ovviamente per il bene del Paese…

Ho visto Alfano trasfigurato e immagino sia legato al fatto che, a differenza di qualche giorno fa, ora non si sente più odore di elezioni a stretto giro. L’atteggiamento collaborativo che Alfano ha mostrato negli ultimi tempi verso Forza Italia, quindi, si è immediatamente trasformato in altro: qui si tratta di piacere a Renzi e di entrare nel suo governo”. Lo ha detto, nel corso della puntata di Matrix in onda ieri sera, l’on. Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia, che ironizza: “Mi sembra che gli amici di Ncd siano estremamente determinati a raccogliere più che possono, e sicuramente lo fanno per il bene del Paese…

25 ottobre 2013

La mia intervista al Financial Times sul futuro del centrodestra

If the party should split then the only result we would obtain is a great gift to the Democratic party [of Mr Letta] and we don’t want that,commented Deborah Bergamini, an MP close to Mr Berlusconi. deborah bergamini coffee break

Ms Bergamini admits thatlike it or not Berlusconi is in a less central position”. Still, she says the conflict within the party goes beyond issues of future leadership and how to respond to his battles against a judicial system that they all agree is abused by magistrates for their own political ends, a position shared by many Italians.

At the root of the division, she says, is a political debate over whether the PDL should follow Mr Alfano and his Catholic-centric supporters back to the old Christian Democrat model of the postwar establishment, or pursue the “original liberal project” set out when Mr Berlusconi founded his first Forza Italia party in 1994.

There will be a tsunami in Italian politics over the next months,predicts Ms Bergamini, who does not exclude aseparationwithin the centre-right but asks:Who will make the first move and when?

 

Di seguito l’articolo integrale:

read more »

22 ottobre 2013

Dibattito interno al Pdl dimostra che non siamo un partito di plastica

Guardo con sincera simpatia al bisogno di alcuni esponenti del PD di disegnarsi il centro-destra che vorrebbero. Secondo me dovrebbero applicarsi di più nell’immaginare come vorrebbero essere loro, chè ce ne sarebbe un gran bisogno. Apprezzo comunque il tentativo di superare barriere ideologiche che sono state un freno non solo alla crescita del PD, che infatti non ha mai vinto un’elezione negli ultimi anni, ma anche alla normale dialettica politica. Con le appartenenze ideologiche si demonizza l’avversario e si cerca di sconfiggerlo per vie diverse da quelle democratiche. E’ quello che sta avvenendo ai danni del presidente Silvio Berlusconi. Il tentativo di “archiviazione” di Berlusconi per via giudiziaria oltre che politica, è in corso da molti anni. E’ fallito miseramente fino a oggi e credo che fallirà ancora per un bel pezzo: solo otto mesi fa Berlusconi ha preso quasi dieci milioni di voti e su quello ci dobbiamo misurare. Ecco perchè guardo con altrettanta simpatia a tutti questi tentativi di centro, centrismo, centrini, riaggregazioni in cerca d’autore per chi cerca di collocarsi in vista delle prossime elezioni europee.

Per quanto riguarda il dibattito al nostro interno, il nostro partito è in una fase di trasformazione e, com’è giusto, c’è una dialettica interna. Siamo sempre stati pitturati in maniera macchiettistica come il partito azienda, il partito di plastica… non è mai interessanto neanche ai cronisti politici raccontare la vita interna al Popolo della Libertà, i dibattiti al nostro interno. Tutto era polarizzato dalla figura certamente segmentante del nostro presidente, ma questo non significa che, al suo interno, il Popolo della Libertà non abbia visto fasi di dibattito, di confronto, di dialogo più o meno difficile. Non è un segreto che quanto accaduto in occasione del voto di fiducia, “strappato” in qualche maniera a Berlusconi qualche settimana fa, abbia provocato delle reazioni e dei cambiamenti. Berlusconi non è stato convinto dalle buone ragioni addotte per votare la fiducia, ma vi è stato costretto dagli avvenimenti. Questo ha provocato un confronto interno tutt’ora in corso, nel quale noi che siamo stati iscritti nella lista dei cosiddetti “lealisti”, chiediamo che ci sia un ricentramento della leadership di Berlusconi sul partito, che Berlusconi riprenda in mano il pallino del partito pienamente e, per questo, si proceda a un azzeramento delle cariche e a una riorganizzazione dell’assetto del partito. Mi sembra sia una cosa importante da fare in un momento in cui assistiamo allo scompaginamento delle forze politiche che sostengono il governo. Naturalmente non abbiamo mai fatto mancare il sostegno al governo, dal momento in cui abbiamo votato la fiducia e su questa base andiamo avanti sapendo molto bene che, se la stabilità è un valore, un valore ancora più importante è la capacità del governo di saper fare le cose.

12 ottobre 2013

Ad unica leadership – quella di Berlusconi – può corrispondere un solo partito

Accogliamo con soddisfazione il nuovo richiamo di Angelino Alfano all’unità del nostro partito. Questo, infatti, significa che è riuscito a mettere all’angolo i suoi ‘falchi’, cioè coloro che nei giorni scorsi, con dichiarazioni e iniziative, avevano lavorato ad una improvvida scissione all’interno del nostro partito. Scissione contro la quale noi ‘lealisti’ ci siamo battuti nella certezza, come ha chiarito oggi Raffaele Fitto, che ad un’unica leadership – quella di Silvio Berlusconi – non può corrispondere che un unico partito.”

16 luglio 2013

Shalabayeva: tra poco relazione Pansa, che farà chiarezza

Fra poco sarà resa pubblica la relazione del capo della Polizia, Pansa, sulla vicenda Ablyazov. Finalmente, dopo giorni di polemiche spesso mirate solo a destabilizzare il governo di larghe intese, si aprirà una pagina di chiarezza sull’accaduto e si spazzerà via quella polvere che ha consentito letture strumentali dei fatti“. Cosi’ Deborah Bergamini, capogruppo del PdL in Commissione esteri alla Camera, al Tg1.

Il PdL è certo che la relazione confermerà quanto da noi sempre sostenuto fin dall’inizio, ovvero il fatto che il ministro Alfano non è stato informato dell’operazione. A lui confermiamo stima e piena fiducia nella trasparenza dei suoi comportamenti

read more »

29 aprile 2013

Emilia Romagna, bene impegno formale governo su dissesto idrogeologico. Abbiamo scritto ad Alfano

Le parole del Presidente del Consiglio Enrico Letta che, nel chiedere la fiducia alla Camera, ha ricordato quanto sia urgente l’impegno per la prevenzione del dissesto idrogeologico, dimostrano che c’è attenzione nei confronti di un problema che affligge grande parte della nostra Italia e, in particolare in questi giorni, gli abitanti dell’Appennino emiliano

riva_di_cavola_di_toano

Sono ormai migliaia, sull’Appenino, le frane causate dalle intense piogge di queste ultime settimane e le parole di Letta ci fanno ben sperare che si possa dichiarare lo stato di emergenza in tempi brevi, in modo da stanziare rapidamente alcuni fondi per le opere di necessità e urgenza.” Così i deputati del PdL eletti in Emilia-Romagna, Deborah Bergamini e Sergio Pizzolante, a margine del discorso tenuto alla Camera dal Premier Enrico Letta.

Abbiamo scritto al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Interni Angelino Alfano – hanno quindi proseguito Bergamini e Pizzolante – perché si adoperi affinché i problemi del territorio dell’Appennino emiliano siano affrontati dal governo al più presto, chiedendo all’esecutivo di dimostrare vicinanza a coloro che hanno perso la casa, l’azienda o il lavoro“.

read more »

30 gennaio 2013

Mps, sì a commissione parlamentare d’inchiesta

La vicenda Monte dei Paschi con il passare dei giorni assomiglia sempre di più alla parodia di un brutto film western. Dopo aver assistito all’assalto alla banca, alle sparatorie (di accuse e di scuse), alla scomparsa del bottino e all’arrivo (tardivo) dello sceriffo, oggi ci viene presentata la banda (del 5%) che avrebbe effettuato il furto. bank_robbery

Non sappiamo quale sarà il colpo di scena di domani, ma possiamo certo dire che questo film non ha nulla di divertente. Né per gli italiani che si trovano a dover garantire, con soldi pubblici (cioè loro), una banca, né per i correntisti e i dipendenti del Monte dei Paschi, né per un intero territorio, quello senese e toscano, che subisce le conseguenze di questa protratta malagestione. C’è invece bisogno di chiarezza, perché non è accettabile che i responsabili, siano essi gli esecutori o gli ispiratori, restino ignoti e/o impuniti.

Per questo appoggio la proposta del Segretario Angelino Alfano di istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta su quanto accaduto al Monte dei Paschi di Siena. La giustizia, infatti, farà il suo corso. Ma tocca alla politica occuparsi approfoditamente della vicenda“.

Così in una nota Deborah Bergamini, Pdl.

read more »

24 dicembre 2012

Monti vuole una controriforma che ci riporti alla Prima Repubblica

Deborah Bergamini

“È condivisibile quanto detto dal Segretario Angelino Alfano:l’intento di Monti è quello di spacchettare i due partiti maggiori e, così, mettere fine al bipolarismo ed alla chiarezza ed identificabilità dei programmi.
Ciò che tenta di fare è una riforma a passo di gambero. Una controriforma, che ci riporti alla Prima Repubblica, cioè a quel sistema in cui una èlite sempre uguale a se stessa fingeva di contendersi il governo del paese ma, in realtà, tesseva accordi per la spartizione del potere.
Ed a forza di spartizioni ed aggiustamenti ci ha regalato un debito pubblico mostruoso ed un sistema bloccato
, inceppato dai mille micropoteri che, nella strenua difesa dei loro interessi particolarissimi, impediscono di operare nell’interesse generale.”

Lo dichiara in una nota Deborah Bergamini, Pdl.

13 novembre 2012

I tecnici hanno usato toni trionfali ieri al Financial Times, ma i numeri raccontano un’altra storia

Ieri ho partecipato all’Italy Summit organizzato dal Financial Times a Milano. Una giornata che il quotidiano britannico ha voluto dedicare all’analisi dello stato di salute del malato Italia. Al netto dell’anomalia di una giornata dove oratori e pubblico italiani si sono parlati rigorosamente in inglese, è stata un’occasione molto interessante per un confronto fra governo e poteri consolidati italiani.

Hanno partecipato Monti, che ha aperto l’incontro con una presentazione del lavoro svolto dal suo governo allo scoccare del primo anno dall’insediamento, Passera e Profumo. Presenti gli amministratori delegati o presidenti di Generali, Monte dei Paschi, Alitalia, Trenitalia, Finmeccanica e tanti altri. Una grande vetrina, riservata a pochi invitati ed aperta alla stampa. E forse proprio perché lo scopo era quello di “vendere” l’operato del governo dei tecnici ad una platea di (potenziali) investitori, era lecito attendersi una certa spinta a vedere il bicchiere mezzo pieno. Non mi aspettavo, tuttavia, i toni trionfalistici assunti nel consesso.

Tutti bravi, tutti con risultati brillantissimi da presentare. Addirittura, secondo una slide di Monti, una stima di crescita potenziale del pil nazionale del 4 per cento nell’arco dei prossimi dieci anni grazie esclusivamente alle riforme varate dai tecnici. Un orizzonte roseo di risanamento, virtù e conti in ordine grazie anche alla capacità, riconosciuta da tutti, degli italiani di affrontare sacrifici e ristrettezze. Nemici giurati, gli evasori e la burocrazia (e chissà perché allora è tanto difficile sconfiggere gli uni e l’altra). Insomma, un’Italia finalmente presentabile agli occhi dei popoli virtuosi d’Europa e dei timonieri dello spread.

Ammetto che sono di parte, ammetto che non mi piace vedere la classe politica rappresentata sempre e solo come un ammasso di corrotti e delinquenti, ma alla fine mi è sembrato che gli interventi più intellettualmente onesti della giornata siano stati proprio quelli dei politici, ovvero Alfano, Casini ed Enrico Letta, forse aiutati dal fatto di esser stati gli unici a parlare nel loro idioma, e si sa che quando si parla la propria lingua ci si fa capire meglio. Fatto sta che da loro è giunta un’analisi franca, diretta e per nulla retorica del perché ci troviamo oggi in questa situazione, di cosa è in gioco sopra le nostre teste e di come (regole, principi e persone) si pensa che ci si dovrebbe presentare alle prossime elezioni politiche per sfidare i populismi che qui come in tanti altri paesi europei stanno cavalcando il malessere collettivo. Non vorrei sbagliarmi, ma ho avuto l’impressione che la politica nostrana stia imparando, volente o nolente, a fare qualcosa che non le è mai stato proprio nella sua lunga storia: dire la verità. E questo non è poco.

All’indomani della trionfale giornata targata Financial Times, è poi giunto il rapporto di Bankitalia sulla stabilità finanziaria, a freddare gli animi. Il debito pubblico italiano è ai suoi massimi di sempre (quasi 2000 miliardi di euro) nonostante tutti gli interventi di questo governo. Questo dato si somma a quello di una disoccupazione ormai stabilmente oltre il 10%, con prospettive di superare l’11% il prossimo anno, ad una pressione fiscale che, per chi le tasse le paga, ha superato il 55% e ad un’economia che viaggia con segno negativo per il secondo semestre consecutivo. Significa che le misure finora adottate stanno ulteriormente abbattendo lo stato di salute del nostro Paese. Ovviamente per ridarci credibilità. Ma questa è un’altra storia, e verrà raccontata il minimo indispensabile.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: