Posts tagged ‘approvazione’

13 novembre 2013

TAV, il mio Odg che impegna il governo contro infiltrazioni criminali

Ordine del Giorno 9/01309-A/002

presentato da

BERGAMINI Deborah

testo di

Martedì 12 novembre 2013, seduta n. 116

La Camera, No Tav, scontri e tensione in Val di Susa

nell’approvare il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Francia per la nuova linea ferroviaria Torino-Lione,

impegna il Governo

ad esercitare la massima vigilanza nel contrasto alle infiltrazioni capillari della criminalità organizzata e transnazionale, assicurando l’integrale attuazione della normativa italiana anti-mafia.

9/1309-A/2. Bergamini, Amendola, Marazziti, Scotto.

29 ottobre 2012

Agenda Digitale, gli sviluppi

Cari amici,

vi segnalo questo articolo di Raffaele Barberio uscito oggi su Key4biz:

Agenda Digitale adios? Sospetto effetto narcotizzante sul provvedimento dirottato al Senato

Inspiegabile assegnazione alla X Commissione del Senato e su tutto l’incombente campagna elettorale.

di Raffaele Barberio

Internet – Due anni di partecipazione dell’opinione pubblica e di quell’avanguardia attenta allo sviluppo tecnologico

Due anni di battaglie sulla stampa.

Due anni di attenzione e impegno in Parlamento da parte di un piccolissimo manipolo di parlamentari attenti al nuovo sviluppo (Paolo Gentiloni, Antonio Palmieri, Roberto Rao proponenti e Deborah Bergamini relatrice).

Tutto rischia di estinguersi silenziosamente senza che nessuno si accorga di nulla.

Firmato il Decreto Crescitali 2.0 (già Digitalia) ci saremmo aspettati uno scatto di reni, ma nulla di tutto ciò.

Del resto le avvisaglie c’erano tutte.

Innanzitutto la costituzione di una cabina di regia con 5 ministri (avete mai visto una impresa con 5 amministratori delegati?). E la storia ci insegna che se vuoi svuotare un provvedimento in Italia è sufficiente costituire una cabina di regia o un tavolo di concertazione e il gioco è fatto.

Poi un frettoloso annuncio del governo ad aprile, in occasione della visita della Commissaria europea Neelie Kroes in Italia, che il decreto sarebbe stato presentato entro giugno. Ma i sessanta giorni per la conversione sarebbero caduti con le ferie: un modo per dare uno schiaffo ulteriore al Parlamento.

Poi tentennamenti di ogni genere, non senza esclusioni di colpi tra due dei ministri coinvolti e la possibilità, da noi ampiamente sostenuta e auspicata nel silenzio generale, di un trasferimento di competenze da uno dei ministeri della cabina di regia alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (come avviene in tutta Europa, quando l’agenda digitale non è assegnata addirittura ad un apposito ministero responsabile dell’Economia digitale).

Ora appena dopo l’emanazione del decreto governativo, l’assegnazione alla X Commissione permanente del Senato (Industria, Commercio, Turismo).

Ma come, ci chiediamo, i parlamentari che si sono impegnati per mesi e mesi in favore dell’Agenda digitale italiana (i pochi che per anni hanno tenuto il punto su un settore così strategico) sono tutti alla Camera dei Deputati e il provvedimento va al Senato, con la previsione che il passaggio alla Camera sarà solo per approvazione e non per discussione sul provvedimento.

Ma si può sapere quale sia stata la ratio di tale scelta?

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