Posts tagged ‘Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa’

5 maggio 2017

Migranti: mozione su ONG per ottenere azione concordata in Europa

cardbergamini
Lo scetticismo dei cittadini nei confronti delle istituzioni europee è dettato dalla linea spesso confusa che l’UE ha adottato di fronte alle grandi difficoltà con le quali stanno facendo i conti molti stati membri, prima fra tutte la questione dell’immigrazione. Vista anche la recente discussione in Italia sull’attività di alcune ONG c’è più che mai bisogno di un’azione concordata a livello europeo anche su questo fronte. Le Ong oggi sono chiamate sempre più spesso a supplire a inefficienze e tentennamenti di governi ed enti statali. Il loro ruolo nella società è diventato sempre più centrale e questo necessita di un doveroso riconoscimento ma richiede anche il rafforzamento dei criteri guida che garantiscono trasparenza nella gestione e nel finanziamento di queste strutture. Da qui parte la mozione che presenterò nei prossimi giorni all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa: l’aggiornamento delle linee guida che disciplinano le attività di tali entità e una chiara definizione delle norme da rispettare, oltre che la chiarificazione delle loro sfere di azione.
12 ottobre 2016

Siria, Consiglio d’Europa sede utile per risolvere conflitto

deborahVisto il clima sempre più teso di questi mesi è più che mai necessario che le rappresentanze parlamentari dei singoli Stati all’interno delle Organizzazioni internazionali, come ad esempio il Consiglio d’Europa, si facciano carico della responsabilità di rilanciare ogni strumento di dialogo per risolvere conflitti come quello siriano e quello iracheno che, ben lontani dal vedere purtroppo una soluzione, rischiano altrimenti di espandersi alle aree vicine.

26 gennaio 2012

Dietro alla crisi che scuote l’Europa non si celi il pericolo che l’uguaglianza rimanga un’aspirazione

Di seguito il testo del mio intervento*, qui a Strasburgo, durante il dibattito sul rapporto “Advancing women’s rights worldwide”.

Questo rapporto ha una grande valenza politica. Perché viene discusso qui a Strasburgo, nel cuore di un’Europa, dunque di un Occidente, che deve constatare un’amara realtà.

Debora BergaminiLa progressione del processo verso un’uguaglianza di genere, uno dei cardini della nostra identità europea, progressione che sembrava essere un punto fermo alla conferenza di Pechino del 1995, rischia in realtà di trovarsi a un punto morto oggi nel mondo. Essa rimane in gran parte un’aspirazione, nel migliore dei casi un impegno, ma certo non una realtà acquisita.

Anzi, prendendo atto del fallimento della globalizzazione, intravediamo all’orizzonte l’arrivo di ineguaglianze nuove, che riguardano tutti i paesi: quelli più avanzati economicamente, con una una crisi di risorse che rischia di pesare soprattutto sulle spalle delle donne, e quelli, molti dei quali fanno parte del nostro vicinato, che si trovano nel pieno di una transizione verso la democrazia che presenta mille incognite, non ultima quella di dover affrontare in tempi brevi il tema della discriminazione delle donne e della loro partecipazione alla vita politica, culturale e sociale.

Col risultato che ancora oggi, anno 2012, nella maggior parte del mondo il destino, per le donne, è già deciso.

E’ quindi necessario oggi più che mai che da qui, dal cuore dell’Europa, si moltiplichino gli sforzi per combattere la discriminazione e la violenza contro le donne, e per affermare la loro parità di accesso a ogni segmento della vita di un paese, affinché questi sforzi, a cascata, si irradino verso le assemblee parlamentari di tutti i paesi membri, verso tutti quei decisori che possono, e devono, fare in modo che questo torni ad essere un punto primario dell’agenda politica di ciascun governo, senza se e senza ma. Vigilando, affinché dietro all’urgenza delle tante questioni che scuotono l’Europa non si celi il pericolo che il processo di uguaglianza, nonostante le tante parole spese, rimanga appunto un’aspirazione.

*purtroppo il contingentamento dei tempi di parola, e l’alto numero di iscritti a parlare, non mi ha permesso di pronunciare questo intervento che, comunque, ho depositato e fa parte degli atti di questa sessione.

25 gennaio 2012

Sulle pari opportunità di genere c’è rallentamento a livello mondiale

Debora Bergamini (AGENPARL) – Strasburgo, 25 gen – “Domani ci sarà il dibattito dedicato alle pari opportunità di genere. Una sorta di rilancio nel lavoro sulle pari opportunità che il Consiglio d’Europa fa da molto tempo, ma evidentemente si è visto che c’è qualche rallentamento in generale nell’agenda mondiale rispetto a quanto era stato stabilito nella conferenza di Pechino del ‘95”.

Così all’AgenParl Deborah Bergamini, deputata del Pdl e segretaria della delegazione italiana dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, che si trova a Strasburgo dove si sta tenendo la plenaria dell’Assemblea. “C’è una ritrovata attenzione al tema delle pari opportunità di genere – aggiunge la Bergamini – che per noi non può che essere un tema cruciale e un ottimo segnale”.

14 settembre 2011

A fianco delle Donne impegnate per la democrazia nel sud del Mediterraneo

In questi giorni sto lavorando (tra le altre cose) come Presidente del Centro Nord-Sud e come delegato italiano all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, per organizzare una conferenza dedicata alle Donne come agenti di cambiamento nel Mediterraneo

La conferenza avrà luogo ad ottobre, a Roma, ed ha l’obiettivo ambizioso di sostenere le Donne della riva sud del Mediterraneo impegnate per la democrazia.

L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) ha abbracciato l’iniziativa, decidendo addirittura di creare una Commissione ad hoc che seguirà i lavori della Conferenza. I nomi dei membri di questa commissione saranno noti ad ottobre, quando ci sarà, a Strasburgo, la sessione plenaria dell’APCE.

Intanto tra Roma e Lisbona lavoriamo sul programma e sui contenuti.

Vi terrò aggiornati!

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