Posts tagged ‘bambine’

9 giugno 2017

Bimba morta in auto: urgente legge per evitare altre tragedie

erario
Sono scioccata e addolorata dalla notizia della bambina che è morta, ad Arezzo, perché dimenticata in auto. Ho riflettuto a lungo se commentare o meno, perché di fronte a tragedie come queste credo che il silenzio sia la forma migliore di rispetto. Tuttavia, voglio anche che episodi come questo non si ripetano, e non da oggi. Da novembre 2015 giacciono in Commissione Trasporti, alla Camera, due miei emendamenti al progetto di legge delega per la riforma del codice della strada finalizzati a rendere obbligatori dispositivi di sicurezza che prevengano colpi di sonno e che rilevino la presenza di bambini, anziani ed anche animali dimenticati in auto. La tecnologia esiste, al legislatore e al governo la responsabilità di non averne previsto l’obbligatorietà. Io, stante anche l’arrivo del caldo e il timore che altri casi possano aggiungersi a questo, ci riprovo: depositerò gli emendamenti come proposta di legge a se stante e spero che la Commissione Trasporti vorrà votarla.
10 ottobre 2014

Nobel pace ci ricorda che alcuni diritti fondamentali, soprattutto per giovani e bambini, sono ancora una chimera

Sono ancora troppi i diritti che in Occidente diamo ormai per acquisiti e, in qualche modo, per scontati e che in altre parti del mondo sono un lusso o una chimera. nobel_malala2

Il Nobel a Malala Yousafzai e Kailash Satyarthi ci ricorda proprio questo: la strada per l’affermazione di alcuni diritti elementari e fondamentali, a cominciare da quelli delle bambine e dei più giovani, è ancora lunga e tortuosa e richiede l’impegno di tutti.

7 agosto 2014

Caso di infibulazione a Perugia: anche in Italia dobbiamo tenere alta l’attenzione sui diritti umani delle donne

Campagna-END-FGML’incredibile e drammatica vicenda accaduta a Perugia, dove una coppia di nigeriani è stata arrestata per aver sottoposto le figlie a infibulazione, deve essere per tutti un monito a tenere alta l’attenzione sul rispetto dei diritti umani, che non sono mai conquistati una volta per sempre ma vanno tutelati e salvaguardati ogni giorno, anche nelle democrazie più avanzate.

Pochi giorni fa abbiamo celebrato l’entrata in vigore della Convenzione di Istanbul, che annovera tra le pratiche da perseguire e contrastare anche le mutilazioni genitali femminili. Non sono mancate, in quell’occasione, le solite voci discordanti che ci accusavano di occuparci di tematiche non urgenti. Purtroppo, ancora una volta, la realtà ci ha dato ragione: anche in Italia, nel 2014, l’integrità del corpo femminile non è un diritto acquisito. L’infibulazione è una pratica orribile e barbarica che mette a repentaglio la salute e spesso anche la vita di chi è costretto a subirla. Contrastarla significa non solo far fronte ai nostri obblighi internazionali e applicare con severità la legge, ma anche promuovere un’efficace iniziativa culturale a difesa della dignità e dei diritti umani delle donne.

14 giugno 2012

Infibulazione, il governo vigili

Ieri ho apposto la mia firma a questa interrogazione urgente della collega Souad Sbai. L’infibulazione non è una pratica religiosa ma solo una tradizione crudele. E vietata in Italia.

al Ministro degli Interni, Annamaria Cancellieri

al Ministro dell’Integrazione, Andrea Riccardi

PREMESSO CHE

L’infibulazione è pratica che nulla ha a che vedere ne’ con l’Islam ne’ con nessun altra religione

E’ una pratica barbara, estremista, abominevole, che causa la menomazione a vita di chi la subisce, oltre che rischi gravissimi per la salute, a volte anche la perdita della vita per infezioni o eccessiva perdita di sangue

– L’infibulazione è reato in Italia come da legge 09.01.2006 n.7 (Consolo) e prevede la reclusione da 4 a 12 anni: pena aumentata di un terzo se la mutilazione viene compiuta su una minorenne, nonché in tutti i casi in cui viene eseguita per fini di lucro.

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