Posts tagged ‘bambini’

9 giugno 2017

Bimba morta in auto: urgente legge per evitare altre tragedie

erario
Sono scioccata e addolorata dalla notizia della bambina che è morta, ad Arezzo, perché dimenticata in auto. Ho riflettuto a lungo se commentare o meno, perché di fronte a tragedie come queste credo che il silenzio sia la forma migliore di rispetto. Tuttavia, voglio anche che episodi come questo non si ripetano, e non da oggi. Da novembre 2015 giacciono in Commissione Trasporti, alla Camera, due miei emendamenti al progetto di legge delega per la riforma del codice della strada finalizzati a rendere obbligatori dispositivi di sicurezza che prevengano colpi di sonno e che rilevino la presenza di bambini, anziani ed anche animali dimenticati in auto. La tecnologia esiste, al legislatore e al governo la responsabilità di non averne previsto l’obbligatorietà. Io, stante anche l’arrivo del caldo e il timore che altri casi possano aggiungersi a questo, ci riprovo: depositerò gli emendamenti come proposta di legge a se stante e spero che la Commissione Trasporti vorrà votarla.
9 luglio 2015

Forteto: governo e Pd difensori dei più deboli solo sulla carta

La decisione del governo di dare parere contrario sulla nostra mozione sul caso del Forteto è sconcertante: non ha alcuna logica, alcuna sensibilità e alcun senso politico. E credo sia dovuta alla poca conoscenza dei fatti, perché se si conoscesse davvero quello che è accaduto in quella struttura non ci sarebbe parere contrario che tenga. Ci sono comprovate e ripetute testimonianze di abusi, fisici e psicologici,  aberranti , di violenze e coercizioni su minori e persone in difficoltà affidate a questa struttura. Di fronte a questo, l’esigenza di chiarezza era un dovere: il Parlamento aveva il dovere di assumersi la responsabilità, a nome di tutto il Paese, di fronte alle vittime di violenze e vessazioni che si sono protratte per 30 anni.  Vittime alle quali, invece, è stato riservato solo un appiccicoso silenzio senza che mai nessuno si sia preoccupato di chiedere scusa. 

Trovo inaccettabile la scelta del governo e del Pd di dire ‘no’ ad una richiesta di chiarezza e all’eventualità di procedere al commissariamento della cooperativa agricola che, come dimostrato anche dalla sentenza del Tribunale di Firenze, era in tutto e per tutto parte del “sistema Forteto”, tanto da ricevere essa stessa – in alcuni casi – i bambini in affido. Ed è la cooperativa il teatro, il luogo delle violenze e anche dello sfruttamento di lavoro minorile. Nella mozione si chiedeva soltanto di far luce sulle tante ombre, rotte solo da una coraggiosa campagna di stampa locale e dall’attività dell’opposizione regionale in Toscana. Questa vicenda è una vergogna per tutto il nostro Paese, e purtroppo governo e Pd, difensori dei più deboli solo sulla carta, hanno deciso di non rispondere alle loro coscienze ma solo ad un imperativo politico.

7 luglio 2015

Forteto: se Pd non vuol affrontare caso ne ha piena facoltà

Debora BergaminiSe il Partito Democratico, secondo quanto si può evincere dalle parole del collega Pd Vazio, ritiene che non sia auspicabile, e che addirittura possa essere dannoso, che il Parlamento italiano impegni il governo a fare luce sulle responsabilità di una vicenda come quella del Forteto – comunità alla quale per 30 anni sono stati affidati bambini poi vittime di abusi e violenze -, ne ha piena e totale libertà. Sarebbe assai sorprendente per un partito che ha sempre fatto della difesa dei più deboli un vessillo, ma certamente ne ha piena facoltà.

10 ottobre 2014

Nobel pace ci ricorda che alcuni diritti fondamentali, soprattutto per giovani e bambini, sono ancora una chimera

Sono ancora troppi i diritti che in Occidente diamo ormai per acquisiti e, in qualche modo, per scontati e che in altre parti del mondo sono un lusso o una chimera. nobel_malala2

Il Nobel a Malala Yousafzai e Kailash Satyarthi ci ricorda proprio questo: la strada per l’affermazione di alcuni diritti elementari e fondamentali, a cominciare da quelli delle bambine e dei più giovani, è ancora lunga e tortuosa e richiede l’impegno di tutti.

24 giugno 2014

Nigeria, la gravità della situazione richiama tutti a responsabilità

La notizia dei nuovi, drammatici rapimenti in Nigeria, con decine di giovani e giovanissimi sottratti alle proprie famiglie, chiama la comunità internazionale ad un’assunzione di responsabilità e ad un maggiore impegno a tutela dei diritti umani, a partire dalla libertà individuale.

Diritti che in Nigeria vengono ormai sistematicamente violati, secondo una strategia estremistica del terrore che impedisce di sentirsi al sicuro anche nei luoghi di crescita e integrazione sociale, come le scuole. È necessaria una mobilitazione continua per sconfiggere definitivamente questi soprusi, l’enormità dei fatti impedisce a chiunque di voltarsi dall’altra parte.

30 dicembre 2013

Congo: governo non deve ‘seguire la situazione’ ma trovare una soluzione

”Quando ci si trova a dover gestire un caso tanto delicato come il dramma delle famiglie italiane impossibilitate a tornare a casa con i loro figli, e che oggi si trovano per di più esposti al pericolo di disordini violenti, un governo non può limitarsi a ‘seguire la situazione’, ma deve trovare una soluzione. Osservare e attendere gli sviluppi, basandosi su contatti verbali e vaghe promesse, ha portato ad aggravare le cose, l’intervento del premier non si è dimostrato determinante, ora è arrivato il momento di far valere il peso dell’Italia e riportare a casa i nostri connazionali”.

19 dicembre 2013

Congo: governo chiarisca, non sufficienti le rassicurazioni nebulose del ministro Kyenge

Deborah Bergamini Ppe MadridSulla vicenda delle famiglie italiane trattenute in Congo il governo è tenuto alla massima trasparenza. Non possiamo accontentarci delle rassicurazioni nebulose del ministro Kyenge: pur lavorando ‘giorno e notte’, fino ad oggi il governo non sembra aver ottenuto grandi risultati. Manca, al momento, l’esatta contezza di cosa è accaduto, di che tipo di comunicazione sia intercorsa tra il governo italiano e quello congolese. Le famiglie, le forze politiche e tutto il Paese hanno il diritto di essere informati su ogni aspetto di una vicenda dalla quale sembra emergere una grave leggerezza e inadeguatezza da parte del ministro Kyenge. Allo scopo depositerò un’interrogazione ai ministri competenti”.

Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia, On. Deborah Bergamini.

3 ottobre 2013

Lampedusa: azione Ue sia più incisiva e continuativa

L’ennesima tragedia a largo di Lampedusa dimostra, ancora una volta con un altissimo e drammatico prezzo in termini di vite umane, la centralità geopolitica dell’area mediterranea; area in cui l’azione dell’Unione europea deve essere più incisiva, evitando di demandare interi ambiti di intervento, come la gestione delle frontiere, ai soli stati nazionali. bambino-lampedusa

In questo momento di dolore, profonda commozione e, al tempo stesso, gratitudine verso le Forze dell’Ordine e i cittadini che si stanno prodigando per prestare soccorso ai naufraghi, l’imperativo è quello di agire in modo forte e determinato per far sì che la generica solidarietà espressa nei confronti dell’Italia da parte delle istituzioni comunitarie si tramuti in azioni effettive e continuative.

A fronte di un fenomeno, quale la tratta di esseri umani, che secondo i dati Eurostat è in aumento in tutto il territorio comunitario e che ha ormai assunto le caratteristiche di un commercio che non risparmia neppure i bambini, occorre uscire dalla logica dell’interventismo solo a fronte di emergenze drammatiche per riuscire a prevenire tragedie evitabili“.

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30 luglio 2013

Violenza sessuale nei conflitti. Molto soddisfatta per unanimità su mia risoluzione

Sono molto soddisfatta che la mia risoluzione che impegna il Governo ad agire in sede internazionale per la prevenzione della violenza sessuale nei conflitti armati sia passata all’unanimità oggi in Commissione Esteri. Ringrazio tutti i colleghi che hanno voluto sottoscriverla. E’ molto importante che l’orientamento della comunità internazionale sia chiaro sul punto: la violenza sessuale è un crimine di guerra e come tale va perseguito. Ed è fondamentale che gli stati, nei rapporti bilaterali che intrattengono con i paesi in conflitto o in transizione democratica, appoggino gli sforzi che vanno nella direzione dell’eradicazione del fenomeno.” deborah bergamini 13

Lo ha dichiarato Deborah Bergamini, capogruppo Pdl in Commissione Esteri, a margine della votazione.

Sempre più spesso, e metodicamente, infatti, la violenza sessuale è utilizzata nelle situazioni di conflitto a scopi intimidatori, punitivi e di pulizia etnica. Le prime vittime di queste pratiche sono ovviamente le donne ma anche i bambini, e molti uomini. La violenza sessuale sfida il concetto convenzionale di minaccia alla sicurezza: essa è spesso invisibile e non viene percepita allo stesso modo, per esempio, delle ferite causate dalle mine antiuomo. Tuttavia lo stupro è un’arma a tutti gli effetti, meno cara dei proiettili e che non richiede alcun addestramento specifico. E’ lowcost, ma di forte impatto. Inoltre è spesso resistente ai processi di disarmo e cessate il fuoco e i suoi effetti durano negli anni in quanto lascia le vittime devastate anche da un punto di vista psicologico e, oltretutto, alle prese con lo stigma sociale che le isola. Auspico che, in futuro, il Parlamento sappia esprimersi in modo univoco anche su altri temi altrettanto importanti” ha concluso Bergamini.

Di seguito il testo della risoluzione:

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16 maggio 2013

Alla famiglia e agli amici di Talini le mie più sincere condoglianze

Sono tristemente colpita dalla morte di Mauro Talini, il ciclista diabetico che utilizzava lo sport per raccogliere fondi per i bambini e per dimostrare che la malattia è un limite superabile. La sua ennesima impresa, l’attraversamento in solitaria del continente americano, è stata stroncata, insieme alla sua vita, da un incidente.”

Così Deborah Bergamini, deputato Pdl, capogruppo in Commissione Esteri.

La sua scomparsa ha colpito fortemente la comunità versiliese. Molti conoscevano Talini personalmente ma anche chi, come me, non lo aveva mai incontrato non poteva non apprezzare la sua scelta di utilizzare lo sport per sfidare la povertà e la malattia e portare un messaggio di pace e speranza. Alla sua famiglia e ai suoi amici le mie più sincere condoglianze” ha concluso Bergamini.

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