Posts tagged ‘Bergamini’

21 luglio 2016

Brutto segnale governo che non accoglie mio odg per imprese balneari

BalneariQuando dalle promesse si passa ai fatti appare chiaro chi vuole tutelare le imprese balneari italiane e chi invece no. Ritengo che il Governo abbia compiuto un gravissimo errore non accogliendo il mio ordine del giorno in cui chiedevo che si rinegoziasse l’applicazione della direttiva Bolkestein o che quanto meno si prevedesse un periodo transitorio congruo per permettere ai concessionari l’ammortamento degli investimenti realizzati, così come è avvenuto anche in altri paesi europei con situazioni costiere e turistiche simili alle nostre come Spagna e Portogallo.

Sulla tutela in questa direzione delle imprese balneari il Governo non ha ritenuto di doversi impegnare ma semplicemente di ‘valutare l’opportunità’, non comprendendo che ha già perso troppo tempo e che è il momento di adottare misure urgenti e concrete a tutela del comparto. Ma soprattutto è inaccettabile che il Governo, nell’ambito del riordino della materia, non abbia voluto accogliere la mia richiesta di escludere che alle concessioni balneari sia applicato in maniera generalizzata ed automatica il sistema di affidamento tramite asta, disattendendo tra l’altro la pronuncia della Corte di giustizia europea che ha chiarito che le aste non sono obbligatorie. Il mio ordine del giorno, peraltro, non le avrebbe escluse, ma chiedeva solo che non fossero generalizzate ed automatiche. Davvero un brutto segnale di indifferenza del Governo verso migliaia di piccole imprese italiane del settore turistico. Infine ringrazio i colleghi Alberto Giorgetti e Francesco Paolo Sisto per il loro impegno in Aula e in Commissione nel sostenere insieme a me le istanze dei balneari.

 

Qui il testo dell’Ordine del Giorno non accolto dal governo.

Ordine del giorno

 

La Camera,

premesso che

i commi 3-septies e 3-octies dell’articolo 24 del provvedimento in esame intervengono in materia di concessioni demaniali marittime, sia sotto il profilo della proroga delle concessioni, che relativamente ai procedimenti pendenti per il pagamento dei canoni demaniali ed al termine per il riordino complessivo della materia;

in particolare il comma 3-septies dell’articolo 24 interviene sulla questione della proroga delle concessioni disponendo la validità ex lege dei rapporti concessori già instaurati e pendenti in base all’art. 1, comma 18, del D.L. n. 194 del 2009. Si tratta della norma che ha prorogato fino al 31 dicembre 2020 la durata delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative in essere alla data di entrata in vigore del decreto (30 dicembre 2009) e in scadenza entro il 31 dicembre 2015;

la disposizione si è resa necessaria a seguito della sentenza della Corte di giustizia europea, che ha dichiarato illegittima la proroga disposta dal legislatore in merito alle concessioni demaniali marittime a finalità turistico ricreative; l’articolo 1, comma 18, del decreto-legge n. 194 del 2009, come modificato dall’articolo 34-duodecies del decreto-legge 179/2012, aveva infatti disposto, in attesa della revisione complessiva della legislazione nazionale in materia, la proroga sino al 31 dicembre 2020 delle concessioni in essere alla data del 30 dicembre 2009 ed in scadenza entro il 31 dicembre 2015;

la Corte ha quindi dichiarato illegittima la proroga automatica ma, al contempo, ha riconosciuto la necessità di tutelare il legittimo affidamento se, al momento del rilascio della concessione, sia stata osservata una pubblica evidenza. Inoltre, la Corte ha rinviato al Giudice nazionale il compito di valutare se la proroga di una concessione sia legittima o meno in virtù dell’abbondanza del bene concesso;

ad ogni modo, il Governo ha ora il dovere di attivarsi, data l’inerzia nel procedere ad un riordino della materia, per evitare eventuali contrasti con la normativa comunitaria e, nello specifico, con la direttiva Bolkestein, per offrire soluzioni ai problemi di un settore – quello delle imprese turistiche titolari di concessioni demaniali -strategico e fondamentale per il nostro Paese;

se è vero che la Corte di giustizia Ue ha sancito la non validità della proroga automatica di tali concessioni per tutti fino al 2020, come deciso dallo Stato italiano, è altrettanto vero che si possono e si devono salvaguardare gli imprenditori che hanno fatto investimenti, ponendo a carico dello Stato l’onere di provare eventualmente il contrario e, quindi revocare la, o anticipare la revoca della, concessione;

in ogni caso, è necessario avviare un percorso nelle opportune sedi comunitarie per rinegoziare i termini della Direttiva Bolkestein e fare in modo che le concessioni demaniali relative agli stabilimenti balneari, nonché il settore del commercio ambulante, siano escluse dall’applicazione automatica e generalizzata del sistema di affidamento tramite asta; –

 impegna il Governo

ad attivarsi presso le istituzioni comunitarie per rivedere la decisione di applicare la direttiva Bolkestein  alle concessioni demaniali relative agli stabilimenti balneari, nonché al commercio ambulante, o, quantomeno, per prevedere l’estensione della durata del regime transitorio per un tempo abbastanza ampio da permettere ai concessionari l’ammortamento degli investimenti realizzati, secondo quanto disposto anche in altri Paesi dell’UE, nonché in ogni caso, per escludere tali concessioni dall’applicazione automatica e generalizzata del sistema di affidamento tramite asta.

 

Bergamini

 

 

31 luglio 2014

La nostra mozione al Governo: Renzi lasci le deleghe alle pari opportunità a un ministro ad hoc

deborah bergamini carfagna centemero prestigiacomo forza italia

Siamo alla vigilia di una data storica: domani prende vita ufficialmente la Convenzione di Istanbul, il primo documento internazionale giuridicamente vincolante per il contrasto alla violenza sulle donne. L’Italia è stato il primo grande Paese a firmarla e uno dei pochi ad averla ratificata, grazie all’impegno di tutte le forze politiche”.

Lo ha detto la responsabile comunicazione di Forza Italia, on. Deborah Bergamini, durante la conferenza stampa ‘Oltre Istanbul’, alla Camera dei Deputati. “Grazie alle ministre Carfagna e Prestigiacomo – ha proseguito -, già prima delle ratifica l’Italia era un Paese avanzato, da un punto di vista normativo, in materia di contrasto alla violenza sulle donne. Oggi chiediamo, con una mozione che ci auguriamo verrà sottoscritta anche dagli altri partiti, che le pari opportunità tornino al centro dell’azione politica del governo. Il Premier Renzi ha tenuto per se’ le deleghe relative a questo ambito, ma la sua scelta non si è tradotta in alcuna iniziativa specifica né efficace. Le lasci, quindi, a qualcuno che possa assicurare un’attenzione, una competenza, un coordinamento e un indirizzo politico degli uffici coordinato e continuativo. Il contrasto alla violenza sulle donne deve essere una priorità per il nostro Paese, come la lotta alla corruzione. Abbia, quindi, la sua figura di riferimento, così come si è istituito un Commissario ad hoc anticorruzione.

Per quanto ci riguarda, continueremo a promuovere le pari opportunità in ogni ambito delle nostre attività, anche in quelli meno visibili, perché la differenza si fa anche nelle piccole cose.
Come membro della Commissione Trasporti della Camera, per esempio, ho proposto che nella riforma del codice della strada, e nel relativo riordino della segnaletica stradale, si tenga conto anche di un criterio di genere, così come avviene nei paesi del Nord Europa. Queste immagini, a cui siamo esposti continuamente, infatti, veicolano un messaggio di semiotica molto sofisticato e contribuiscono alla rappresentazione dei generi che si matura fin dalla più tenera età. E dunque ci insegnano, per esempio, che a lavorare sono solo gli uomini e che le donne compaiono solo, bambine, trascinate a scuola, per mano, da un maschietto. Anche i dettagli fanno la differenza tra parità e non parità”, ha concluso Bergamini.

Di seguito il testo della nostra mozione:

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10 aprile 2014

Def, male Imu e Tasi estese ai prossimi tre anni. Bene riconoscimento limiti Titolo V

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012Dal Def, e dal Pnr ad esso allegato, emergono molte delle criticità che abbiamo evidenziato in queste settimane“. Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini. “Sul fronte delle tasse – prosegue la deputata -, l’imposizione sulla casa, che doveva avere carattere provvisorio, viene estesa ai prossimi tre anni, facendo così entrare in pianta stabile Imu e Tasi nel panorama delle tante, troppe tasse italiane“.

Apprezzabile, invece, secondo Bergamini, “l’aver messo nero su bianco i ‘limiti’ amplificati dalla riforma del Titolo V del 2001, anche se andrebbero definiti per quelli che sono davvero: disastri“. “E’ stato, infatti, a causa di quella riforma, votata a colpi di maggioranza dalla sinistra in prossimità di elezioni (poi perse), che la nostra spesa pubblica ha subito un’impennata, di pari passo con il moltiplicarsi della burocrazia” conclude Bergamini.

28 marzo 2014

Da fine governo Berlusconi solo risultati negativi in politica estera

Deborah Bergamini Il Consiglio Atlantico ha deciso di nominare Jens Stoltenberg nuovo segretario generale della Nato: nulla da fare, quindi, per il candidato italiano, Franco Frattini, nonostante l’impegno dei governi Monti e Letta per ottenere questo importante risultato per il nostro Paese.

 

E questo, purtroppo, è l’ennesimo di una serie di risultati non proprio brillanti che il nostro Paese ha inanellato in ambito internazionale dal 2012 in poi. A distanza di oltre due anni dalla fine dell’esecutivo Berlusconi, tanto criticato per la presunta mancanza di credibilità internazionale, ci spiace dover ricordare che proprio coi governi Berlusconi l’Italia non ha mai cessato di svolgere un ruolo centrale nelle questioni internazionali.

 

Ci troviamo invece oggi con un quadro desolante: i nostri marò sono ancora in India, la spending review sulla difesa annunciata da Renzi preoccupa i partner mondiali (e dovrebbe preoccupare anche i cittadini italiani, al netto di inutili demagogie), stiamo svolgendo un ruolo tutt’altro che rilevante nella crisi in Ucraina. C’è da lavorare, e molto. Perché meritiamo un posto di primo piano nei consessi che contano e non si può aver paura di rivendicarlo.

 

3 dicembre 2013

Abolizione Imu non è un vezzo ma modo per rimettere soldi nelle tasche vuote degli italiani

deborah bergamini articolo la notizia giornale_Pagina_1Sul pagamento dell’Imu, per quest’anno e nel 2014, chi ci capisce qualcosa è fortunato“. Così la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini che, in un’intervista al quotidiano ‘La Notizia’, spiega come “l’altissimo tasso di confusione non aiuta famiglie e imprese e mina alla radice un sano rapporto tra governanti e governati”, ostacolando quella ripresa dei consumiche è sempre stata al centro della ricetta del presidente Berlusconi“.

L’abolizione dell’Imu – spiega Bergamini – non è un vezzo, non è un capriccio ma il sistema meno complesso e più efficace per rimettere soldi nelle tasche vuote degli italiani”. Quanto agli assetti del nuovo movimento guidato da Berlusconi, la deputata azzurra illustra i prossimi passi, che partono dalla volontà di “recuperare il meglio dell’esperienza di Forza Italia“, dando vita a un movimento leggero e “non strutturato in pesanti gerarchie interne“. deborah bergamini articolo la notizia giornale_Pagina_2

Questo però non significa che tutto debba essere fatto via web perché “il network dei Club deve svolgere una funzione capillare di ricostruzione di una comunità che incrementi la partecipazione dei cittadini in una dimensione non solo politica ma anche sociale“, assicurando cioè uno scambio solidale a fronte di uno Stato assente o percepito come inefficiente. “Non è demagogia –conclude Bergamini – ci crediamo davvero”.

29 maggio 2013

Giornalisti, cancellare il carcere in caso di diffamazione

Deborah Bergamini Il carcere per i giornalisti in caso di reato di diffamazione è una misura che va cancellata. Lo richiede la democrazia, che si basa sul diritto ad informare e ad essere informati per garantire la piena partecipazione di tutti i cittadini alla vita pubblica, ce lo suggerisce il buon senso, perché la libertà di cronaca e la serenità nel raccontare i fatti sono alla base di un corretto giornalismo, e oggi ce lo dice anche l’Osce che, in una lettera inviata dal rappresentante per la libertà dei media Mijatovic al ministro Bonino, chiede di depenalizzare il reato di diffamazione, cancellando la previsione di pene detentive”.

Lo afferma Deborah Bergamini (PdL) aggiungendo che ”per questo ho segnalato alla Commissione Cultura del Consiglio d’Europa, della quale faccio parte, le allarmanti condanne che hanno recentemente colpito il direttore Mulè e il giornalista Marcenaro, così come avevo già fatto per il caso Sallusti. E per lo stesso motivo – conclude – intendo sostenere l’impegno assunto da Mariastella Gelmini in favore di una legge che modifichi la normativa vigente

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27 marzo 2013

Sorpresa che Boldrini non mi abbia risposto. Disse di essere presidente di tutti, non credo corteggi i grillini

Sono sorpresa che la Presidente non mi abbia risposto, magari non è ancora completamente a suo agio con le procedure e i rituali della Camera“. Debora Bergamini

Così Deborah Bergamini, Pdl, risponde a chi le fa notare che la sua richiesta di un intervento della Presidente Boldrini a tutela dell’onorabilità del Parlamento a fronte delle accuse di Grillo secondo cui alcuni parlamentari sarebbero ‘padri puttanieri della Patria’ è caduta nel vuoto.

Sono convinta che Boldrini fosse sincera quando, nel suo discorso di insediamento, assicurò che sarebbe stata la Presidente di tutti, compresi coloro che non l’hanno votata e che, magari, non stanno simpatici a lei e/o alla sua parte politica. Certo non posso pensare che la Presidente della Camera non mi abbia risposto per non dispiacere ai grillini nel momento in cui la sinistra li corteggia. Boldrini ormai è super partes, come richiede il suo ruolo istituzionale” ha concluso Bergamini.

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8 maggio 2012

Buona la proposta su rappresentanza di genere nelle elezioni comunali. La si tenga presente anche per le politiche.

Questo post è stato pubblicato la prima volta il 20 febbraio 2012. Lo ri-pubblico in seguito all’approvazione della proposta di legge oggi  alla Camera.

Debora Bergamini“Auspico che, una volta che il testo unificato mirante a garantire una maggiore rappresentanza di donne nelle liste per le elezioni comunali con piu’ di 5.000 abitanti giungerà in Aula, non si proceda a voto segreto” afferma in una nota l’On. Deborah Bergamini, PdL, che prosegue: “credo anzi che questo testo debba essere tenuto presente anche nel momento in cui si pensa alla riforma della legge elettorale in vista delle prossime elezioni politiche“.

“A chi risponde che misure come queste inficiano l’eguaglianza e vanno a detrimento del merito, dico che nelle loro tesi può esserci un fondo di verità ma che, purtroppo, non viviamo in un sistema perfetto. Le statistiche che descrivono la partecipazione politica delle donne italiane raccontano di un paese davvero troppo indietro. In Parlamento siamo solo il 20%, un dato che non si può giustificare con un’assenza di merito o di voglia di impegnarsi della componente femminile della nostra società, che peraltro è altamente scolarizzata. Le cause di questo gap sono dunque chiaramente culturali, per questo ci vuole una soluzione, magari transitoria, che ci aiuti a sfondare questo soffitto di cristallo, invisibile ma soffocante“, conclude l’On. Bergamini.

Di seguito il testo del progetto di legge unificato:

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20 gennaio 2012

Auto elettrica, il governo prenda posizione sulla copertura finanziaria

“E’ urgente che il governo prenda posizione sulla copertura finanziaria della legge che mira a favorire lo sviluppo dell’auto elettrica in Italia”.

Lo affermano Deborah Bergamini (PdL) e Ludovico Vico (Pd), relatori della legge in oggetto, dopo che il testo all’esame della Commissione Trasporti ha subito un’altra battuta di arresto in seguito ad una richiesta di rinvio del governo.

L’iter di questa legge è iniziato ormai un anno e mezzo fa, e deve giungere a conclusione. L’Italia è in palese ritardo quanto alla circolazione di auto elettriche rispetto all’Unione Europea” proseguono i relatori che chiedono “che il governo indichi con chiarezza le modalità di copertura di questa legge, che è una delle priorità della Commissione Trasporti della Camera“.

19 gennaio 2012

La lotta alla contraffazione deve diventare una priorità del governo

convegno coldiretti relazione contraffazione settore agroalimentare“La contraffazione è una piaga trasversale a tutti i segmenti produttivi tipici del Made in Italy che aggredisce al cuore il sistema Italia grazie anche alla sua camaleontica capacità di evolvere e cambiare forma velocemente. Concorrenza sleale, perdita di competitività per le nostre imprese, danni all’erario, sfruttamento dei soggetti deboli, disoccupazione ed infiltrazioni della criminalità organizzata sono le altre facce del fenomeno che, solo in Italia vale, secondo stime emerse nel corso delle nostre audizioni, 7 miliardi di Euro“. Lo afferma l’onorevole Deborah Bergamini, PdL, a margine della presentazione della Relazione sulla contraffazione nel settore agroalimentare approvata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale, di cui è vicepresidente.

Durante la presentazione, che ha avuto luogo presso la sede di Coldiretti, l’onorevole Bergamini ha sottolineato come “la contraffazione rappresenti un rischio per la salute dei consumatori oltre a danneggiare tutto ciò che fa del Made in Italy un caso di successo nel mondo: innovazione, qualità, creatività, eccellenza, valorizzazione delle tradizioni e dell’identità nazionale”. “Tutto questo”, ha proseguito la parlamentare del PdL, “è ancora più vero per l’agroalimentare, secondo comparto per importanza in Italia, settore che vale il 10% del nostro export e che, soprattutto, vede come principali vittime della contraffazione le piccole e medie imprese”.

I pesanti riflessi che il fenomeno ha sull’intero sistema-Paese, e le ricadute economiche ed occupazionali che questo determina, impongono azioni di rafforzamento del contrasto alla contraffazione che devono diventare prioritarie nell’agenda politica del governo italiano” ha concluso l’onorevole Bergamini.

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