Posts tagged ‘Bersani’

7 marzo 2017

Centro-destra: Alfano risponde con battute a ragionamento politico

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Alfano risponde con una battuta ad un ragionamento politico. Se Ncd vuole unire i moderati, cosa ci fa da 4 anni al Governo con la sinistra? Non solo con il Pd, ma adesso anche con i dalemiani e bersaniani del movimento democratico e progressista? Alfano disse che restava al Governo con Renzi per fare le riforme, ma ormai Renzi non c’è più e nemmeno le sue riforme ci sono più: sono state tutte bocciate o dai cittadini, o dalla Corte costituzionale o dall’evidenza dei fatti. In quanto al ‘taxi’, Forza Italia ha le ruote gonfie e una guida sicura: Ncd può dire altrettanto di sé?

30 agosto 2013

Berlusconi: Pd propone separazione perché non sa cosa sia leadership

Capiamo l’ossessione del Pd, confermata da Bersani ormai quotidianamente, di vedere il Pdl separarsi dal suo leader Berlusconi. Non avverrà mai“. Lo assicura Deborah Bergamini, deputata del Pdl, che aggiunge: “Certo per chi è in un partito che non ha mai conosciuto vere leadership e che nelle prove importanti si sfarina, è assai facile esortare a repentine scissioni“. Poi prosegue: “E capisco anche che per Bersani sia ancora più semplice, avendo provato sulla propria pelle la facilità con cui i vertici del Pd vengono rimossi e sostituiti ad ogni cambio di stagione. Diverso, molto diverso – conclude – è se al vertice di un partito c’è un vero leader, ma non pretendiamo che i non-leader del Pd possano capirlo“.

15 giugno 2013

Schizofrenia del Pd non fa il bene dell’Italia

Leggendo l’intervista di Bersani e le dichiarazioni di alcuni esponenti del Pd, si ha l’impressione che alla fine rimarrà solo il PdL a sostenere il governo di servizio del democratico Letta“. Lo dichiara Deborah Bergamini (Pdl).
Rimettere in discussione l’alleanza che si è così faticosamente costruita per il bene del Paese -aggiunge- e farlo solo perché qualche esponente del Movimento 5 Stelle sembra possa ribellarsi a Grillo, è la cifra del cinismo opportunistico coltivato in alcune sacche del Partito democratico, in barba alle emergenze che l’Italia sta vivendo“.
Ci aspettiamo che al piu’ presto si rimetta ordine nel caos che qualcuno vuole creare ad arte, perché di tutto c’è bisogno tranne che della schizofrenia politica della sinistra nella scelta delle alleanze“, conclude Bergamini.

24 aprile 2013

Veti incrociati nel PD bloccano il Paese mentre i nostri giovani emigrano e industria regredisce

Prendo atto che, ancora una volta, siamo di fronte a uno stallo che purtroppo deriva dai veti incrociati all’interno del Pd. Questo è il momento delle scelte, non dobbiamo averne paura; e noi che, all’interno dei rispettivi partiti, siamo politicamente più giovani, dovremmo essere più capaci di scrollarci di dosso quei costumi mentali, ideologici o post-ideologici, che molto male hanno fatto a questo Paese in questi ultimi anni.

Due dati: nel 2012 80mila italiani hanno lasciato il Paese, quasi tutti tra i 25 e i 40 anni. L’Italia sta tornando a essere un Paese di emigrazione.

Un secondo dato che mi ha colpito molto è uscito dalla Commissione Europea: la nostra è un’industria che non si sta evolvendo verso l’Hi-Tech ma sta, al contrario, regredendo verso fattori produttivi Low-Tech.

Su questo ci possiamo confrontare anche noi, generazioni più giovani; su questo dobbiamo concentrare, da subito, la nostra attenzione.

23 aprile 2013

Basta demagogia, il Paese ha bisogno di un Governo e l’aritmetica impone di collaborare

Ricordo bene che, subito dopo il voto, forse sorpreso dal deludente risultato per il suo partito, Bersani disse “non faremo mai larghe intese con il centrodestra”.

Da parte nostra, fin dall’inizio, ci fu invece un’altra lettura. Ci siamo subito resi conto che dovevamo uscire dall’impasse aritmetica derivata dalle elezioni, e l’unico modo per farlo era aprire a una fase di collaborazione.

Anche per il Pdl, dopo l’esperienza drammatica del governo dei tecnici, ipotizzare un governo, diciamo di concordia nazionale, è costosissimo. Ma o continuiamo con la demagogia, o guardiamo le cose per come sono e non per come vorremmo che fossero.

Oggi la prima cosa da fare è dare un governo al Paese. Per farlo dobbiamo anche rinunciare a pezzi della nostra storia, a pezzi della costruzione che abbiamo fatto intorno a noi. Sto parlando dei partiti politici protagonisti di questa stagione, certo non bella e non facile, del nostro Paese.

22 aprile 2013

Cercare una soluzione di governo stando ai numeri usciti dalle urne non è fare un inciucio

Deborah Bergamini Fondazione De GasperiLa cultura del sospetto nel nostro Paese la fa da padrona. Ci viene addebitato di voler dialogare per formare un governo solo al fine di mantenere prebende e poltrone ma la verità è che stiamo cercando di far fronte a una situazione che si è determinata con un voto diviso in tre parti praticamente uguali. E’ un dato che non si può ignorare altrimenti è chiaro che a quest’ora non staremmo parlando della possibilità di intese ma avremmo già un governo. Cercare una soluzione a questa situazione non significa fare un inciucio“. Lo ha detto l’ on. Deborah Bergamini del PdL a Omnibus, su La7.

Per noi si può andare al voto domani, ma riteniamo che sia necessario provare a dare al Paese un governo forte e con numeri in Parlamento che gli consentano di rispondere alle emergenze del Paese. Il Partito Democratico, invece, ancora oggi si intestardisce nel vedere le cose non per come sono ma per come vorrebbe che fossero. In questo modo ci ha tenuti in una situazione di impasse per un mese e mezzo, ora o tutti ci assumiamo la responsabilità politica delle scelte che dovremo compiere o è inutile continuare così“.

19 aprile 2013

Ancora una volta il Pd sacrifica l’Italia sull’altare di se stesso

Deborah Bergamini Per l’ennesima volta il pd ha sacrificato l’Italia sull’altare di se stesso. Per l’ennesima volta ha dimostrato, platealmente con l’elezione di ieri e la riunione di stamani, di non avere alcuna linea unitaria, alcuna capacità di sintesi fra le sue anime, che non sia l’antiberlusconismo.

Ancora una volta, soprattutto, i democratici hanno ricacciato la polvere, le guerre intestine e le divisioni sotto il tappeto, ma non durerà a lungo. Oggi sono usciti dal loro psicodramma dando uno schiaffo al Pdl ed ai suoi elettori, ma si troveranno presto a dover fare i conti con le loro contraddizioni e con l’inesistenza di un progetto comune. Accadrà alle urne, dato che ormai è chiaro che ci si è incamminati verso nuove elezioni, con tutti i costi che queste comportano e che ricadranno inesorabilmente sulle spalle di un Paese in profonda crisi“.

Così in una nota Deborah Bergamini, deputato Pdl.

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17 aprile 2013

Non è più il momento di barricate ideologiche, concordiamo progetto comune per uscire dallo stallo

Se c’è un’ossessione che il Pdl ha è per il futuro dell’Italia, non certo di Berlusconi. Negli ultimi 20 anni l’Italia si è spaccata in due tra gli elettori di Berlusconi e i suoi demonizzatori… Oggi dobbiamo cambiare le abitudini mentali che purtroppo si sono radicate in questo Paese. E’ stato Berlusconi il primo a capirlo, tanto è vero che negli ultimi due anni ha fatto 3 passi indietro per facilitare il cambiamento, che peraltro nel Pdl ha favorito, ma ciò ha rischiato di provocare uno sbriciolamento del centrodestra. Per questo, per tenere insieme il centrodestra e anche la sua storia politica, Berlusconi è dovuto tornare in campo. Ci sono quasi 10 milioni di persone che ci hanno votati…

Adesso dobbiamo tutti deporre le armi e capire che non è più il momento delle barricate ideologiche – ne vedo molte nel Pd e ancora di più nel M5S -, dobbiamo essere concreti, dare risposte concrete agli italiani.

Credo che dovremmo smettere di ragionare di massimi sistemi, dietrologie e vendette personali. Basta con i comitati pro o contro Berlusconi. Dobbiamo mettere insieme gli 8 punti di Bersani, le 8 nostre proposte e quello che i due comitati di saggi hanno elaborato, ragionare insieme e, molto rapidamente, su queste proposte concrete concordare un progetto comune che ci porti fuori da questa fase di stallo. In questo senso, pretendere che a rappresentarci alla Presidenza della Repubblica ci sia una persona che non sia smaccatamente di parte, visto che siamo usciti con un voto frammentato in tre blocchi, non è un’ossessione ma buon senso.

Bersani in campagna elettorale diceva: “prenderemo il 51% e governeremo come se avessimo il 49…”. Non ha preso il 51 ma si è comportato, per le presidenze delle Camere, come se avess il 100%…

16 aprile 2013

Grillo a carte scoperte, vero obiettivo è abbattere Berlusconi

Grillo continua ad offendere oltre 9 milioni di italiani che, per il solo fatto di non pensarla come lui e di non cadere nel suo gioco al massacro, sono colpevoli ai suoi occhi di galleggiare e di non volere il cambiamento. A quale cambiamento si riferisse lo abbiamo capito oggi una volta per tutte: eliminare il Presidente Berlusconi dalla scena politica. Deborah Bergamini tg1 rai

E così, prima il leader dei 5 Stelle si scaglia contro l’ipotesi di inciucio tra il Pd e il PdL per la scelta del prossimo Presidente della Repubblica, poi nel giro di qualche ora è lui stesso a proporre apertamente a Bersani un vero e proprio baratto tra il voto per il Quirinale e l’appoggio ad un governo del Pd. Il suo vero obiettivo non era abbattere il sistema ma il leader del PdL. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole“.

Lo dichiara Deborah Bergamini (PdL).

16 aprile 2013

Berlusconi è determinato a vincere perché ritiene di sapere come uscire dalla crisi

Bersani ha detto l’altro giorno: “Basta con la politica attorcigliata attorno agli interessi di uno solo”. Parlava, evidentemente, di se stesso e del suo partito.

Io, in questi anni, ho visto seriamente un attorcigliarsi della politica di sinistra attorno a Berlusconi e ai suoi presunti interessi o disinteressi, con una determinazione da campionato del mondo.

La demonizzazione di Berlusconi, che è stata un fattore costituente di questa fase della storia d’Italia, ha determinato fortemente il dibattito pubblico.

Si è cercato in tutti i modi di togliere di mezzo Berlusconi dalla scena politica ma lui ha sempre ricevuto una legittimazione democratica.

Nella giornata dell’incontro col nostro popolo a Bari ho visto, ancora una volta, un Berlusconi che vuole vincere.

E’ così determinato perché ritiene di avere la visione per far uscire il Paese dalla situazione in cui si trova.

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