Posts tagged ‘bologna’

1 febbraio 2016

Amministrative, sceglieremo i candidati migliori

>Deborah Bergamini con Silvio BerlusconiLa scelta dei candidati per le prossime amministrative procede con la giusta riflessione che merita un appuntamento elettorale così importante che, siamo certi, segnerà il rilancio del centrodestra. Non possiamo lasciare niente al caso ma approfondire ogni questione nei minimi dettagli per affidare al giudizio degli elettori le migliori personalità in grado di poter ben governare le città e rimediare ai danni provocati dalla sinistra.

9 novembre 2015

Ieri a Bologna una piazza entusiasta e unita

7164619158_df527c2bbd_nEvidentemente ieri ho partecipato ad una manifestazione diversa da quella vista e descritta in queste ore da alcuni commentatori. Io ricordo una piazza entusiasta, allegra, unita, pronta a ripartire per tornare a vincere insieme. Un centro-destra di popolo, nelle sue varie articolazioni, ma tutto insieme, con Silvio Berlusconi, con Matteo Salvini, con Giorgia Meloni, determinati a cambiare l’Italia. Forse ho visto male io, o forse invece sono diventati ciechi e sordi quelli a cui farebbe comodo confermare una falsa rappresentazione della politica italiana. Far credere che l’alternativa a Renzi sia soltanto l’estremismo, inconcludente ma eversivo, di Beppe Grillo è un espediente per consolidare il potere di un Premier che non ha mai avuto il consenso della maggioranza degli italiani. La risposta a tutto questo viene da Bologna, dal centro-destra unito e vitale che può riportare al voto gli astenuti e battere, fin dalle elezioni della prossima primavera, il sistema di potere costruito da Renzi e dal PD.

9 novembre 2015

Nessun passaggio di testimone nel centrodestra

Debora BergaminiL’unità del centrodestra è l’unica strada per sconfiggere il governo Renzi. E’ stato questo il senso della manifestazione di ieri a Bologna. Ad affidarsi alla lettura dei media, invece, parrebbe che l’evento di ieri sia stato qualcosa d’altro, con presunte contestazioni e persino con un presunto passaggio di testimone fra leader. Ma questa è solo una tesi precostituita di coloro a cui piacerebbe il Paese diviso, e conteso alle elezioni, fra la sinistra e il M5S, con il centrodestra in fuorigioco. Ma l’Italia non è né di sinistra né grillina. Più e più volte, alcuni osservatori poco obiettivi hanno dato per finito politicamente il centrodestra, ma si sono poi sempre dovuti ricredere. Lo faranno anche questa volta. Ieri a Bologna si è sancita l’unità del centrodestra e la nascita di un percorso di collaborazione rafforzata per ritornare insieme al governo del Paese. Si tratta di un percorso che ci vedrà vincenti già alle prossime amministrative e che troverà il suo pieno coronamento alle politiche del 2018, se saremo capaci, e lo saremo, di riportare al voto i milioni di italiani che, dopo tre governi non eletti, reputano oramai la politica un esercizio inutile se non dannoso ai loro interessi. Tutto il resto è solo chiacchiericcio.

6 novembre 2015

La sinistra credeva di aver ipotecato la vittoria per sempre e invece …

"Deborah Bergamini" "Debora Bergamini"All’annuncio del presidente Berlusconi di partecipare alla manifestazione di Bologna di domenica, sono seguite reazioni scomposte sia da parte della sinistra sia da parte degli ex alleati. La sinistra è comprensibilmente preoccupata davanti alla prospettiva di un centrodestra unito e vincente visto che essa, dopo le elezioni europee, credeva di avere ipotecato la vittoria per sempre. Così non è stato e lo abbiamo visto alle elezioni amministrative e regionali con gli esempi di Venezia, Arezzo e della Liguria in cui il centrodestra unito ha vinto. Gli ex alleati, invece, sempre più soggiogati dalla sinistra, si sono trovati spiazzati davanti alla ritrovata unità del centrodestra non solo nel Paese ma anche in Parlamento, come testimonia il coordinamento dei gruppi parlamentari di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia sulle modifiche alla legge di stabilità. I tentativi neocentristi, che in passato sono stati accomunati sempre da identico insuccesso, risultano vieppiù privi di senso se riproposti nel 2015, con una legge elettorale fortemente maggioritaria come l’Italicum e in presenza già di un terzo polo, molto consistente, rappresentato dal M5S. Ecco perché tanto turba la manifestazione di Bologna, perché per gli ex alleati di centrodestra si avvicina sempre di più il bivio fra l’irrilevanza politica da un lato e lo scioglimento nel Pd dall’altro.

19 agosto 2015

La mia intervista di ieri al Corriere: entro la fine dell’anno il centrodestra a Bologna dovrà avere un suo candidato

deborah bergamini bologna forza italia elezioni

«A Bologna con la Lega Nord serve un accordo. Dobbiamo riportare al voto quell’elettorato moderato che alle ultime elezioni è rimasto a casa». Debora Bergamini, portavoce di Forza Italia, per la prima volta interviene sul nodo candidato da contrapporre l’anno prossimo al sindaco uscente Virginio Merola,  dopo lo  strappo del leader della Lega Nord Matteo Salvini  che nelle scorse settimane ha imposto il nome della consigliera comunale Lucia Borgonzoni.

Bergamini, è rimasta stupita da Salvini?

«Un po’ sì, ma dopo tutto è tipico della Lega salviniana buttare la palla avanti in modo da costringere le altre forze politiche a rincorrere. Una tecnica abbastanza consolidata, noi crediamo che si debba però lavorare in un altro modo».

Come?

«La stella polare non è quella dell’accelerazione, ma l’esigenza di riportare a votare l’elettorato moderato che nelle scorse tornate elettorali è rimasto a casa. Per far questo, però, serve un centrodestra unito. E per unirlo occorre al più presto mettersi attorno a un tavolo e lavorare sui contenuti»

Fatto sta che ad oggi ci sono due candidati in campo, la Lega ha Borgonzoni, voi il consigliere regionale Galeazzo Bignami.

«Quella di Bignami non è una buona, ma un’ottima candidatura. Si tratta di un giovane che ha raccolto attorno a sé il consenso di un elettorato di centrodestra in una città per noi difficile. E poi quando si è candidato ha fatto sempre ottimi risultati. E poi non vive di politica, rappresenta secondo me la miglior sintesi tra politica e società civile. Il suo è l’identikit è quello perfetto, la figura ideale per Bologna. Noi non abbiamo alcun problema a schierare questo nome. Anzi, è il candidato più forte».

Se la Lega non fa un passo indietro, l’unico punto d’arrivo sono le primarie tra Borgonzoni e Bignami. Ma anche qui il Carroccio si è detto già indisponibile.

«A livello nazionale però la Lega invoca sempre le primarie. Sarebbe interessante capire come intendono affrontare le contese locali, capire cioè il perché a livello nazionale dicono di sì e a livello locale no».

E Forza Italia è pronta alle primarie?

«Forza Italia è disposta a misurarsi, in un modo o in un altro. Non ha mai escluso le primarie, ma non siamo nemmeno stati il principale sponsor. Non abbiamo preclusioni, parliamone».

Dopo la vittoria di Guazzaloca, il centrodestra è sempre alla disperata ricerca di un civico che però non si trova mai. Anche questa volta accadrà la stessa cosa?

«Oggi è molto difficile attrarre candidature civiche, amministrare una città comporta grandi rischi e poi oggi come oggi la politica è sempre meno attrattiva. Certo, se ci fosse, sarebbe il benvenuto».

In assenza di un civico, si torna a Bignami e Borgonzoni, e quindi al bisogno di contarsi, e quindi, alle primarie.

«Potrebbe essere una strada, perché non andare assieme è il sistema migliore per regalare la città alla sinistra. Anche la Lega non credo abbia voglia di fare il Babbo Natale del Pd».

Ma Berlusconi ha davvero voglia di vincere a Bologna?

«Berlusconi ha voglia di espugnare tutte le città dove la sinistra sta governando e lo sta facendo male. Ha chiesto a tutti di fare presto, per selezionare i candidati migliori per tempo, in modo che possano fare una buona campagna elettorale. Per queste ragioni, entro la fine dell’anno il centrodestra a Bologna dovrà avere un suo candidato».  

29 aprile 2013

Bologna, la mia lettera in risposta al Resto del Carlino, che mi accusa di non essere presente sul territorio

Cari amici, Resto del Carlino Deborah Bergamini 28.4_Pagina_2

ieri un articolo del Resto del Carlino, che potete vedere qui a lato (click sopra per ingrandire), mi ha chiamata in causa dicendo, in buona sostanza, che non sono abbastanza presente sul territorio emiliano.

Ho dunque inviato la risposta che trovate di seguito e che il giornale ha pubblicato, ma tagliandola. Ecco perché ci tengo a pubblicarla nella sua integralità:

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