Posts tagged ‘Camera dei Deputati’

10 marzo 2017

Editoria: Governo faccia con urgenza decreti attuativi. Liberalizzare vendite giornali

cardbergamini

Il Governo faccia con urgenza i decreti attuativi della legge quadro sull’editoria approvata nel novembre scorso dalla Camera. Il Parlamento ha incaricato l’esecutivo di fare i decreti attuativi entro sei mesi, il tempo sta per scadere e ancora non si sono visti documenti al riguardo. L’editoria cartacea è in crisi, ma resta un pilastro fondamentale per la libertà e il pluralismo dell’informazione e va sostenuta. In quest’ottica occorre liberalizzare la vendita di quotidiani e periodici in tutte le attività commerciali, per raggiungere quei lettori che non hanno l’abitudine di andare in edicola quotidianamente, ma che se trovano il giornale in un negozio o in un altro esercizio commerciale, sono invogliati ad acquistarlo.

Stato e Regioni dovranno concordare e rivedere le norme sul commercio in modo che i lettori possano essere facilitati ad acquistare il giornale con maggiore facilità. In Toscana, ad esempio, Forza Italia ha presentato un emendamento alla legge regionale sul commercio che va nella direzione di una liberalizzazione totale. Ampliare la fascia di possibili acquirenti è una conquista importante per tutti, e le edicole non devono temere per la loro sopravvivenza commerciale, visto che la legge quadro nazionale consente loro di svolgere anche altri servizi come quelli postali. In questo momento di grave crisi dell’editoria, dobbiamo spenderci tutti per difendere un autentico presidio di democrazia e libertà.

5 gennaio 2017

Migranti, approvare mozione FI per far scontare pena in Paesi d’origine

detenutiIl principale strumento per attuare il trasferimento delle persone condannate è la Convenzione del Consiglio d’Europa firmata a Strasburgo il 21 marzo 1983, che l’Italia ha ratificato nel 1988: la Convenzione ha infatti lo scopo di favorire il reinserimento sociale delle persone condannate permettendo ad uno straniero, privato della libertà in seguito a reato penale, di scontare la pena nel suo paese d’origine. La questione della presenza di detenuti stranieri nelle carceri è uno dei temi attualmente più condizionanti il sistema penitenziario italiano per il considerevole aumento dei flussi migratori e delle inevitabili ripercussioni sul fronte della criminalità e del terrorismo a causa dei processi di radicalizzazione che avvengono proprio nelle carceri, come ha riconosciuto oggi anche il premier Gentiloni. Chiediamo quindi al Governo e ai ministri competenti di incentivare l’utilizzo delle procedure previste dalla Convenzione di Strasburgo al fine di diminuire la popolazione carceraria attraverso il trasferimento di detenuti stranieri nei loro Paesi d’origine. È una richiesta che estendiamo anche a tutti i gruppi parlamentari invitandoli a sottoscrivere la mozione che Forza Italia ha presentato nel maggio scorso alla Camera per impegnare il Governo a promuovere accordi bilaterali volti ad agevolare il trasferimento dei detenuti provenienti dai Paesi che fanno registrare il maggior flusso di immigrazione verso l’Italia, e, più in generale, con quei Paesi i cui cittadini registrano un alto tasso di presenza nelle carceri italiane

16 novembre 2016

Camera: rinnovo la richiesta di una commissione d’inchiesta sul “Forteto”

bergaminiforteto

Faccio appello alla maggioranza affinché si proceda all’istituzione di una commissione d’inchiesta sul “Forteto” la cui proposta, a firma mia e di altri colleghi delle opposizioni, giace da più di un anno in Parlamento. Questa è anche la richiesta – unanime – che ci hanno fatto questa mattina i consiglieri regionali toscani nel presentarci la relazione finale della Commissione d’inchiesta regionale. Chi ha ascoltato le testimonianze delle vittime, del resto, non può voltare la testa dall’altra parte. È un’operazione di verità e giustizia che dobbiamo portare a compimento se vogliamo essere degni rappresentati del popolo italiano.

All’interno del Forteto per 30 anni sono avvenuti aberranti abusi fisici e psicologici, violenze e coercizioni su minori e persone in difficoltà, nonché uno sfruttamento quasi schiavistico dei lavoratori. Di fronte a questo scenario sconcertante il Parlamento ha il dovere di fare chiarezza. Allo stesso modo è necessario procedere al commissariamento della cooperativa agricola del Forteto, ma fino ad ora il governo e il Pd si sono opposti. Noi però non ci arrendiamo, a maggior ragione dopo aver ascoltato questa mattina gli stessi consiglieri regionali toscani di tutti i gruppi, a cominciare dal nostro Stefano Mugnai, chiedere ufficialmente che si proceda in questo senso. Al Forteto la discontinuità con il passato deve essere totale, o non faremo altro che applicare pannicelli caldi. Ma la verità è più forte delle battaglie di retroguardia e, in ogni modo, verrà fuori.

14 ottobre 2016

Referendum, con Sì a rischio democrazia

referendumIl dibattito finora si è giustamente concentrato nel vedere i difetti delle modifiche apportate dalla riforma costituzionale ma, a mio modo di vedere, il pericolo maggiore viene da quegli articoli che, seppur rimasti identici, hanno visto cambiare il proprio significato. Ci sono articoli infatti che nonostante non siano stati toccati dalla riforma, hanno visto ribaltata la propria ratio, in quanto immaginati dai Costituenti per un Parlamento eletto col proporzionale, ma che verranno applicati ad una Camera eletta con un sistema iper maggioritario come l’Italicum.
Ebbene, se si prende ad esempio l’articolo 64 della Costituzione, esso al primo comma recita: “Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi membri”. Questo primo comma dell’articolo 64 C., nella riforma costituzionale del Governo, è rimasto identico, seppure sia stato aggiunto (senza specificare né come né quando) che “I regolamenti delle Camere garantiscono i diritti delle minoranze parlamentari. Il regolamento della Camera dei deputati disciplina lo statuto delle opposizioni”. Una affermazione astrattamente meritevole ma, siccome sarà un solo partito ad avere la maggioranza assoluta nella prossima Camera grazie al premio attribuito dall’Italicum, sarà questo partito a decidere se e quali diritti concedere alle minoranze parlamentari.

Detto ciò, se passiamo ad analizzare un paio di semplici esempi concreti vediamo i pericoli che nasconde la riforma. L’articolo 13 del Regolamento della Camera dei deputati, al punto 1 stabilisce che “La Conferenza dei presidenti di Gruppo è convocata dal Presidente della Camera, ogniqualvolta lo ritenga utile, anche su richiesta del Governo o di un presidente di Gruppo, per esaminare lo svolgimento dei lavori dell’Assemblea e delle Commissioni…”.
Ebbene, se al referendum dovesse prevalere il Sì, con il combinato disposto dell’Italicum, il partito che vincerà le elezioni potrà “impossessarsi” della Capigruppo, senza colpo ferire, semplicemente cancellando qualche parola da questo articolo e trasformandolo così: “La Conferenza dei presidenti di Gruppo è convocata su richiesta del Governo per esaminare lo svolgimento dei lavori dell’Assemblea e delle Commissioni…”.
Oppure pensiamo all’articolo successivo del Regolamento della Camera, l’articolo 14: “Per costituire un Gruppo parlamentare occorre un numero minimo di venti deputati”. Sempre per il motivo che il Regolamento parlamentare della Camera si può cambiare con la maggioranza assoluta dei deputati e che il partito che vincerà con l’Italicum avrà questa maggioranza assoluta da solo, potrà ad esempio emendare questo articolo e trasformarlo così: “Per costituire un Gruppo parlamentare occorre un numero minimo di trecento deputati”, così da far fuori tutti i partiti di opposizione, impedendo loro di costituirsi in gruppi parlamentari, e costringendo tutti i deputati di opposizione a iscriversi in un unico gruppo misto. Sono esempi semplici per sottolineare la pericolosità, per la nostra democrazia, del combinato disposto fra la riforma costituzionale e l’Italicum. Il partito che si impossessa del Regolamento della Camera si impossessa della Camere stessa e del potere legislativo: uno scenario davvero inquietante e tutt’altro che irrealistico.

20 novembre 2015

Giornata Infanzia: Pd dia segnale vero interesse accettando inchiesta su Forteto

Forteto2 (2)In occasione della Giornata nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza, se il Pd in particolare, e la maggioranza di Governo in generale, non si vogliono limitare ad esternazioni di facciata, potrebbero dare un segnale concreto e vero di sincero interesse approvando la nostra richiesta di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sulla comunità Il Forteto, per scoprire dove siano finiti i 55 minori che sono stati affidati alla comunità e di cui si sono perse le tracce.

Quella del Forteto è una vicenda incredibile e drammatica in cui lo Stato e le sue Istituzioni hanno gravissime responsabilità per aver affidato, in Toscana e per decenni, minori ad una comunità che non aveva i requisiti per accoglierli e che era regolata al suo interno in modo del tutto estraneo al normale funzionamento di strutture per l’affido. Non ci si può limitare alle solite dichiarazioni di rito a favore dell’infanzia ma bisogna adoperarsi fattivamente. Ritorno pertanto a chiedere ai parlamentari del Pd e ai suoi vertici di accettare la nostra proposta di istituire una Commissione di inchiesta per far luce su questi sconcertanti episodi avvenuti al Forteto.

25 giugno 2015

Berlusconi è un laboratorio creativo costante

deborah bergamini hotel ergife forza italiaBerlusconi è un laboratorio creativo costante e lo è sin dal ’94, quando ha saputo innovare profondamente la comunicazione ed incrociare un cambiamento profondo avvenuto in Italia in seguito a tangentopoli, al dramma dell’uccisione di Falcone e Borsellino, agli attentati come quello di via dei Georgofili a Firenze. Gli italiani volevano un’altra politica rispetto a quella della Prima Repubblica. E Berlusconi ha saputo offrirgliela“.

Lo ha detto la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, intervenendo al convegno “Il Big Bang di Silvio Berlusconi nella comunicazione elettorale italiana” che si è svolto alla Camera.

La leadership – ha proseguito la deputata – non è a scadenza: esiste o non esiste e quella di Berlusconi esiste. Così come esiste una classe dirigente che è stata cresciuta da Berlusconi ed è composta da persone valide, capaci e temprate dallo scontro politico. È una classe dirigente che intende restare in campo attorno al suo leader per difendere e rivendicare la propria identità e la propria visione. La politica è un meccanismo di competizione e quindi nel tempo emergerà chi saprà costruire più consenso attorno a sé” ha concluso.

11 marzo 2015

Aeroporto di Parma a rischio chiusura. La mia interrogazione al governo

aeroporto parmaL’aeroporto ‘Giuseppe Verdi’ di Parma è una risorsa importante per il collegamento di un territorio che ospita una sede universitaria di prestigio, un’alta concentrazione di attività economiche e, dal 2007, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. La prospettata ipotesi di una chiusura dello scalo, a causa del disimpegno degli investitori, appare quindi assolutamente dannosa, tanto più in vista di Expo”.

Lo dichiara, in una nota, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini che, proprio sul futuro dello scalo di Parma, ha presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La Regione non ha riservato alla questione la dovuta attenzione – spiega la deputata -, e il risultato è che oggi gli aeroporti emiliano romagnoli si trovano in competizione tra loro anziché cooperare nell’ambito di uno sviluppo armonico. Ora vogliamo capire se e con quali iniziative il Governo intende intervenire per evitarne la chiusura del ‘Giuseppe Verdi”, conclude.

6 marzo 2015

Maltempo in Toscana: Forza Italia chiede fondi a governo e Ue

Conosciamo bene la forza e la laboriosità dei toscani. E dunque siamo certi che, dopo l’uragano che ieri ha colpito la regione, grazie al loro impegno le cose torneranno alla normalità in breve tempo, cancellando quelle immagini di rovina che sono rimbalzate in tutto il mondo in queste ore. Ma questo non esime certo la politica e le istituzioni tutte dall’assumersi le proprie responsabilità“. maltempo-toscana

E’ quanto si legge in una nota del gruppo Forza Italia della Camera dei Deputati. “Per quanto ci riguarda, Forza Italia è pronta ad attivarsi, in Parlamento e in Europa, per chiedere i fondi necessari a far fronte ai danni subiti dai cittadini, dalle attività imprenditoriali e dagli edifici, e già la prossima settimana l’onorevole Deborah Bergamini interverrà in merito a questa richiesta durante il question time a Montecitorio. Ma chiediamo anche che vengano individuate, una volta per tutte, le carenze e le mancanze delle istituzioni locali nella prevenzione e nella gestione dell’emergenza maltempo che cronicamente affligge la Toscana, causando gravissime conseguenze”. 

18 novembre 2014

Tasse sulla casa sono aumentate di 20 miliardi negli ultimi 3 anni. Forza Italia in campo per dire basta

conferenza stampa no tax day deborah bergamini gelmini brunetta toti centemero

Il 29 e il 30 novembre Forza Italia sarà in campo in tutte le città italiane, con eventi sul territorio, momenti di confronto con i cittadini e le associazioni di categoria, gazebo nelle piazze, e con una campagna di comunicazione sul web e sulle piattaforme social, per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che ci ha visto sempre assumere una posizione di coerenza: la tassazione sulla casa, ormai giunta a livelli inaccettabili”.

Lo ha detto, nel corso di una conferenza stampa alla Camera, la responsabile comunicazione di Forza Italia Deborah Bergamini.

Il presupposto del nostro impegno – ha proseguito la deputata – è la consapevolezza che la casa è uno dei pilastri su cui poggia la tranquillità degli italiani in tempi che non sono affatto tranquilli. Perciò, saremo in campo per parlare finalmente con chiarezza dopo il marasma di annunci che ha caratterizzato la comunicazione di governo in queste mesi: le tasse sulla casa sono aumentate di 20 miliardi negli ultimi 3 anni, così come sono aumentati i moltiplicatori catastali. È ora che i governi la smettano di prosciugare la ricchezza rimasta nel Paese, che passa proprio per la proprietà di un’abitazione”, ha concluso.

24 luglio 2014

Giovedì ci vediamo per andare “Oltre Istanbul”

conferenza stampa giovedì 31 luglio

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