Posts tagged ‘campagna elettorale’

12 giugno 2017

Amministrative: centrodestra alla grande, basta chiacchiere

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Dati non ancora definitivi ma va alla grande il centrodestra, di cui Forza Italia si conferma primo partito. I risultati sono chiari: gli elettori ne hanno abbastanza delle chiacchiere dei 5 Stelle. Per le loro città chiedono concretezza e buonsenso, valori che Forza Italia ha sempre dimostrato. Grazie a tutti coloro che ci hanno dato fiducia. Grazie al Presidente Berlusconi, in campo nonostante inutili campagne denigratorie contro di lui. Da ora siamo già al lavoro, pronti a consolidare questo ottimo risultato di Forza Italia e del centrodestra per tornare al più presto a governare il Paese.
25 ottobre 2016

Il Referendum è un congresso della sinistra con altri mezzi

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La campagna referendaria si sta sempre più trasformando in un congresso della sinistra con altri mezzi. Prima Renzi contro D’Alema, ora Renzi contro De Mita. Immaginiamo che il prossimo duello sarà tra Renzi e Bertinotti. Sembra la fase 2 della rottamazione: Renzi vuole apparire il “nuovo” e far sembrare “vecchio” chi vota per il No ed è per questo che si sceglie accuratamente gli sfidanti con cui duellare.

Più di qualche sostenitore del Sì si è accorto che il premier usa il referendum per fare campagna elettorale per sé, per il suo partito e per il suo Governo. Il che sarebbe già sufficiente, per tutti coloro che non sono di sinistra, per votare NO. Eppure, noi, responsabilmente, continuiamo a parlare dei contenuti della riforma che, unita all’Italicum, non esitiamo a definire pericolosa per la tenuta democratica del Paese perché avremo un solo partito, minoranza nel Paese, che diventerà artificiosamente maggioranza parlamentare alla Camera e potrà decidere da solo, secondo l’articolo 64 della Costituzione, quali sono i diritti delle minoranze parlamentari che, in realtà, sono maggioranza numerica elettorale. Se questa è democrazia…

23 maggio 2014

Si scriva ‘Renzi’ anche accanto alla Tasi, dopo averlo fatto per gli 80 euro. Vedremo, a conti fatti, se cittadini ringrazieranno

Che gli 80 euro fossero uno spot elettorale lo sappiamo e lo diciamo da tempo. Ma, evidentemente, qualche zelante funzionario del comune di Prato ha avuto paura che non fosse sufficientemente chiaro e ha voluto scriverlo, nero su bianco, sulla busta paga dei dipendenti comunali. Come dire, ‘ricordatevi per chi votare’. Chiediamo a questa ‘manina’ di fare altrettanto sul modulo F24, accanto alla voce Tasi, perché anche quella è tutto ‘merito’ di Renzi. Poi, a conti fatti, i cittadini ci diranno se è davvero il caso di ringraziarlo.

22 maggio 2014

Processo Mediatrade: requisitoria e richieste Pm rientrano nella campagna elettorale

Deborah Bergamini Istanbul Per tempistica e contenuti, la requisitoria del Pm di Milano nel corso del processo Mediatrade e le successive, incredibili richieste di condanna nei confronti di Piersilvio Berlusconi e di Fedele Confalonieri, rientrano, a tutti gli effetti, nella campagna elettorale.

E’ un modo ‘diverso’ di fare politica in vista delle elezioni; un modo che non prevede interviste in tv o comizi di piazza, e neppure partiti, ma è ormai altrettanto collaudato.
È incredibile che, dover aver colpito duramente il Presidente Berlusconi, ora si punti dritto alle aziende che ha fondato, alle persone che da anni le guidano con successo e persino alla sua famiglia. Ed è incredibile dover ascoltare un Pm che, pur davanti al proscioglimento di Silvio Berlusconi nell’ambito del processo dibattuto, continua a chiamarlo in causa, perché lui, si sa, per questa magistratura è comunque colpevole. Ai nostri elettori chiediamo di far sentire ancora più forte la propria voce, perché di questa giustizia ingiusta non se ne può davvero più.

30 aprile 2014

Confido che, dopo la campagna elettorale, Ncd riacquisti un po’ di ragionevolezza

deborah bergaminiIn campagna elettorale è comprensibile che si faccia ricorso ad una dose di artefatta euforia e alla strategia del ‘gonfiare il petto’ per sembrare più grandi. Confidiamo però che, chiusa la finestra elettorale, Ncd riacquisti, per quanto possibile, un po’ di ragionevolezza, di senso delle proporzioni, anche numeriche, e di lungimiranza.

Se il Presidente Berlusconi ha rilanciato un grande progetto per riportare i moderati alla guida del Paese, dopo una parentesi fin troppo lunga di governi non eletti, ultimo dei quali l’attuale Pd-Ncd, lo ha fatto pensando alle aspettative dei nostri elettori e all’interesse del Paese. Sarebbe bene che a questi aspetti pensassero tutti, lasciando da parte la smania di protagonismo e le tentazioni di porre assurdi paletti al confronto che è interesse di tutto il centrodestra, piccoli partiti in testa.

11 febbraio 2014

Letta ha avuto un anno per difendere interessi Italia in Ue. Oggi parla per sua ‘campagna elettorale’ nel Pd

Deborah Bergamini Ppe Madrid“Il Presidente Letta dice bene: questa Europa non piace più. Peccato che continui imperterrito a dirlo nelle sedi sbagliate. Letta ha avuto quasi un anno per difendere a Bruxelles gli interessi italiani, per mettere in discussione il dogma dell’austerità. Eppure nulla. Ci capirà, quindi, se oggi interpretiamo la sua uscita più nell’ottica di una personalissima ‘campagna elettorale’ all’interno del Pd che non in vista di una nuova fase del governo. Chiunque vinca questa sfida tra i democratici, l’importante è che cominci davvero a fare qualcosa, oltre alle parole”.

31 gennaio 2014

M5S: la baraonda serviva a lanciare la campagna elettorale

Deborah Bergamini La7 Nught DeskFallita la missione 1 (arrivare a Roma e cambiare tutto), causa abbandono dell’impresa prima ancora di iniziare, ora Grillo dà inizio alla fase 2: vincere le europee per cambiare l’Italia. Cioè, i suoi ‘guerrieri della resistenza’, nonostante la numerosa rappresentanza parlamentare, non hanno saputo combinare niente qui e il loro leader vuole convincerci che da Bruxelles faranno fuoco e fiamme? Questo ritornello lo abbiamo già sentito, semplicemente stavolta è stato preparato meglio, con una baraonda e una serie di rumorose, violente e inutili ‘ammuine’ in Parlamento che – ora lo si capisce bene – sono servite solo a fare un po’ di clamore per lanciare la campagna elettorale di Grillo”.

17 aprile 2013

Non è più il momento di barricate ideologiche, concordiamo progetto comune per uscire dallo stallo

Se c’è un’ossessione che il Pdl ha è per il futuro dell’Italia, non certo di Berlusconi. Negli ultimi 20 anni l’Italia si è spaccata in due tra gli elettori di Berlusconi e i suoi demonizzatori… Oggi dobbiamo cambiare le abitudini mentali che purtroppo si sono radicate in questo Paese. E’ stato Berlusconi il primo a capirlo, tanto è vero che negli ultimi due anni ha fatto 3 passi indietro per facilitare il cambiamento, che peraltro nel Pdl ha favorito, ma ciò ha rischiato di provocare uno sbriciolamento del centrodestra. Per questo, per tenere insieme il centrodestra e anche la sua storia politica, Berlusconi è dovuto tornare in campo. Ci sono quasi 10 milioni di persone che ci hanno votati…

Adesso dobbiamo tutti deporre le armi e capire che non è più il momento delle barricate ideologiche – ne vedo molte nel Pd e ancora di più nel M5S -, dobbiamo essere concreti, dare risposte concrete agli italiani.

Credo che dovremmo smettere di ragionare di massimi sistemi, dietrologie e vendette personali. Basta con i comitati pro o contro Berlusconi. Dobbiamo mettere insieme gli 8 punti di Bersani, le 8 nostre proposte e quello che i due comitati di saggi hanno elaborato, ragionare insieme e, molto rapidamente, su queste proposte concrete concordare un progetto comune che ci porti fuori da questa fase di stallo. In questo senso, pretendere che a rappresentarci alla Presidenza della Repubblica ci sia una persona che non sia smaccatamente di parte, visto che siamo usciti con un voto frammentato in tre blocchi, non è un’ossessione ma buon senso.

Bersani in campagna elettorale diceva: “prenderemo il 51% e governeremo come se avessimo il 49…”. Non ha preso il 51 ma si è comportato, per le presidenze delle Camere, come se avess il 100%…

15 aprile 2013

Il Pdl ha fatto tutto il possibile per uscire dall’impasse, il Pd continua a guardarsi l’ombelico

Dobbiamo avere la capacità di sederci attorno a un tavolo con spirito costruttivo, abbandonando ogni approccio ideologico e dicendo davvero “prima l’Italia”. Confrontiamo gli 8 punti di Bersani, i nostri 8 punti e gli studi del comitato dei Saggi e troviamo una sintesi valida che ci permetta di formare un programma e un governo.

Se non c’è questa volontà, che noi abbiamo dimostrato e messo sul piatto, se questa volontà sprigiona nel PD manifesti di Barca, reazioni di Renzi, la linea di D’Alema o quella di Bersani, noi non possiamo continuare ad aspettare. Abbiamo quasi 10 milioni di elettori a cui rendere conto.

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2 marzo 2013

Le riforme sono urgentissime. E niente giochetti.

Tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento devono sganciarsi dalle proprie ideologie, liturgie e pregiudizi e devono mettersi al lavoro, da subito e senza preclusioni, per avviare un processo di riforme urgentissime.

Mi sembra invece che il PD non abbia capito cosa sia successo in questi mesi e cosa il recente risultato elettorale significherà per tutta la politica.

Noi del PDL sappiamo cosa significa assumersi la responsabilità di affrontare il cambiamento: ci è costato molto sostenere il governo Monti, che non ha fatto altro che imporre tasse e stritolare l’apparato produttivo del Paese.

Analogo senso di responsabilità dimostriamo adesso perchè abbiamo capito quali sono i problemi reali del Paese a cui dobbiamo dare una risposta.

E’ finita la politica intesa come spartizione di poltrone, che è l’attività a cui si è più dedicato il PD in campagna elettorale. Siamo in tutt’altra fase storica e a noi politici è richiesto tutt’altro.

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