Posts tagged ‘carceri’

8 settembre 2017

Carceri: niente sovraffollamento con stranieri a casa loro

Card Bergamini Estate solo foto

Ci risiamo: il Consiglio di Europa denuncia ancora una volta il sovraffollamento delle carceri italiane. Per risolvere questo problema la sinistra ne ha provate di ogni. Svuota carceri, depenalizzazioni, iniziative di vario genere che non sono però servite a nulla, anzi. Adesso il governo ha due opzioni: la prima è continuare a fare male come ha fatto finora. La seconda è quella di dare ascolto ad una proposta su cui io e Forza Italia insistiamo da tempo: quella di far scontare la pena ai detenuti stranieri condannati in Italia nei loro paesi di origine.
Un’iniziativa che se concretamente realizzata permetterebbe di ridurre la popolazione carceraria di oltre il 33%. Peraltro l’approccio che proponiamo per risolvere il tema del sovraffollamento carcerario trova il suo fondamento giuridico nel diritto internazionale (Convenzione di Strasburgo del 1983). Oggi più che mai per risolvere questo problema è necessaria la massima implementazione della Convenzione di Strasburgo attraverso la sottoscrizione di accordi bilaterali con tutti gli altri Paesi firmatari della medesima.
27 giugno 2017

Carceri: rimpatriare detenuti stranieri anche per evitare rischi radicalizzazione

europa
Nei mesi scorsi presentavo una mozione, accolta dal governo a Febbraio, sul rimpatrio dei detenuti stranieri affinché scontino le loro pene nei paesi d’origine. Esistono i mezzi e le leggi internazionali che lo consentono, oltre ad accordi bilaterali siglati dal nostro Paese. Manca evidentemente la volontà politica da parte della sinistra di farlo, in modo da alleggerire l’affollamento e il rischio radicalizzazione nelle nostre strutture penitenziarie. Per questo sono molto significative le parole pronunciate oggi dal capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) Santi Consolo, che ha ribadito l’importanza del rimpatrio dei detenuti nei paesi di provenienza. È necessario fare un passo in questa direzione, visto che la pressione migratoria incontrollata verso l’Italia non fa che aggravare la situazione già drammatica delle nostre carceri.
21 aprile 2017

Strasburgo: situazione carceri insostenibile

erario

La situazione nelle nostre carceri è sempre più insostenibile e purtroppo i dati del rapporto del comitato antitortura del Consiglio d’Europa sono solo la conferma di una realtà che abbiamo più volte denunciato. L’Italia appare tra i peggiori paesi riguardo la custodia cautelare. Si devono adottare misure nuove, anche e soprattutto con i detenuti stranieri. Vedremo se adesso che a denunciarlo è l’Europa qualcosa cambierà.

11 aprile 2017

Migranti: Governo si oppone a far scontare pena in Paesi origine

erario
Il Pd e la maggioranza di Governo hanno espresso parere contrario alla Camera per l’ordine del giorno che ho presentato affinché i detenuti stranieri in Italia scontino la pena nei loro Paesi di origine.
Il problema del sovraffollamento delle carceri e della ripercussione dell’aumento dei flussi migratori sulla criminalità sono temi particolarmente centrali e ai quali si dovrebbero trovare soluzioni. Non riesco quindi a comprendere il parere negativo su un simile ordine del giorno, a meno che la ragione non risieda esclusivamente nel fatto che sia stato presentato dall’opposizione. Sappiamo che la questione del sovraffollamento rende la situazione attuale dei detenuti molto complessa.
Noi chiediamo semplicemente di mettere in atto iniziative volte a semplificare il rimpatrio dei detenuti stranieri nei loro paesi di origine, in ottemperanza alla Convenzione di Strasburgo. Questi detenuti costano 1 miliardo di euro l’anno, ma la sinistra continua a far ricadere questo costo sulle spalle dei cittadini italiani e neanche su sollecitazione esterna sembra voler cogliere il cuore del problema.
23 febbraio 2017

Migranti: Governo accoglie mozione FI su detenuti stranieri

europaSe oggi arriva in Parlamento questo momento di discussione sui detenuti stranieri è grazie ad un’iniziativa di Forza Italia. Il Governo ha accolto il dispositivo della nostra mozione, a mia prima firma, impegnandosi, come abbiamo con fermezza richiesto, a promuovere accordi bilaterali volti ad agevolare il trasferimento dei detenuti provenienti dai Paesi che fanno registrare il maggior flusso di immigrazione verso l’Italia e, più in generale, con quei Paesi i cui cittadini registrano un alto tasso di presenza nelle carceri italiane. Occorre inoltre adottare ogni opportuna iniziativa volta ad incentivare l’utilizzo delle procedure previste dalla Convenzione di Strasburgo, al fine di diminuire la popolazione carceraria attraverso il trasferimento di detenuti stranieri nei loro Paesi d’origine, e adoperarsi, presso le sedi internazionali, per invitare i Paesi non firmatari ad aderire alla Convenzione di Strasburgo. Per nostra richiesta, il Governo si è impegnato a promuovere ogni iniziativa volta a semplificare le procedure di trasferimento dei detenuti stranieri, anche attraverso la promozione della conoscenza dello strumento del trasferimento e il confronto con gli organi giudiziari competenti nazionali e dei Paesi i cui cittadini hanno il più elevato tasso di presenza negli istituti penitenziari, come l’Albania e la Romania.

5 gennaio 2017

Migranti, approvare mozione FI per far scontare pena in Paesi d’origine

detenutiIl principale strumento per attuare il trasferimento delle persone condannate è la Convenzione del Consiglio d’Europa firmata a Strasburgo il 21 marzo 1983, che l’Italia ha ratificato nel 1988: la Convenzione ha infatti lo scopo di favorire il reinserimento sociale delle persone condannate permettendo ad uno straniero, privato della libertà in seguito a reato penale, di scontare la pena nel suo paese d’origine. La questione della presenza di detenuti stranieri nelle carceri è uno dei temi attualmente più condizionanti il sistema penitenziario italiano per il considerevole aumento dei flussi migratori e delle inevitabili ripercussioni sul fronte della criminalità e del terrorismo a causa dei processi di radicalizzazione che avvengono proprio nelle carceri, come ha riconosciuto oggi anche il premier Gentiloni. Chiediamo quindi al Governo e ai ministri competenti di incentivare l’utilizzo delle procedure previste dalla Convenzione di Strasburgo al fine di diminuire la popolazione carceraria attraverso il trasferimento di detenuti stranieri nei loro Paesi d’origine. È una richiesta che estendiamo anche a tutti i gruppi parlamentari invitandoli a sottoscrivere la mozione che Forza Italia ha presentato nel maggio scorso alla Camera per impegnare il Governo a promuovere accordi bilaterali volti ad agevolare il trasferimento dei detenuti provenienti dai Paesi che fanno registrare il maggior flusso di immigrazione verso l’Italia, e, più in generale, con quei Paesi i cui cittadini registrano un alto tasso di presenza nelle carceri italiane

21 settembre 2016

Immigrati, Renzi cominci a far scontare pena a detenuti nei Paesi origine

renzi-onu-migrantiC’è una cosa che il Governo e il premier Renzi possono fare da soli sull’immigrazione, senza il bisogno della Ue, ed è quella di far scontare la pena nei Paesi d’origine agli stranieri detenuti nelle nostre carceri. 

Recentemente a New York, sul tema immigrazione, Renzi ha affermato che se l’Europa non si farà carico del problema l’Italia allora farà da sola. Una minaccia velata ma piuttosto spuntata dato che il premier aveva già detto l’identica cosa più di un anno fa, esattamente il 15 giugno del 2015, e basta andarsi a rileggere le sue dichiarazioni di allora per appurarlo. Nel frattempo, se qualcosa è cambiato, è cambiato in peggio dato che è continuato senza sosta l’arrivo di immigrati sulle nostre coste, l’Italia ha continuato a farsene carico da sola e i ricollocamenti dei richiedenti asilo sono stati assolutamente irrisori. Il numero di detenuti stranieri in Italia è un terzo dell’intera popolazione carceraria, 18.311 su 54.195, e la Convenzione di Strasburgo del 1983, sottoscritta anche dall’Italia, prevede proprio la possibilità di rimpatriare nei rispettivi Paesi gli stranieri detenuti in Italia per far scontare lì la pena. Certamente questa possibilità non riguarda tutti i detenuti stranieri e vale solo nei Paesi firmatari della Convenzione, ma sta di fatto, però, che è una decisione che il Governo potrebbe prendere da solo senza attendere la Ue. Se da un lato non lo fa, e se dall’altro non riesce a concludere e rendere operativi accordi bilaterali con i Paesi di provenienza di questi detenuti, è perché evidentemente mancano la volontà politica e l’autorevolezza per imporsi a livello internazionale

18 aprile 2016

Carceri, 360 stranieri a rischio radicalizzazione sono un pericolo grave

Il rischio di proselitismo e di radicalizzazione jihadista nelle carceri italiane è reale e lo riconosce anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando che parla di circa 360 persone coinvolte. Se per il ministro, però, questo dato non è allarmante, per noi invece lo è perché purtroppo basta anche un solo kamikaze per fare una strage di innocenti.

Il 32% della popolazione carceraria in Italia, ossia 17.500 detenuti si compone di stranieri e questo è un danno non solo per il rischio di radicalizzazione degli stessi, ma anche per il sovraffollamento dei nostri istituti di pena. La Convenzione di Strasburgo, firmata anche dall’Italia, prevede la possibilità che i detenuti scontino la pena nel proprio paese di origine, eppure, anche considerando i rimpatri avvenuti in base a specifici accordi bilaterali, soltanto 133 detenuti nel 2014 e 149 nel 2015 sono stati rimandati indietro dall’Italia. Sono numeri davvero risibili che dimostrano come, anche quando ci sono gli strumenti giuridici e legislativi per agire, il Governo italiano non espelle i detenuti stranieri che potrebbero scontare la pena nel loro paese d’origine.

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7 aprile 2016

Nel 2015 rimpatriati solo 149 detenuti stranieri su 17.500

Il 32% della popolazione carceraria in Italia si compone di stranieri. Si tratta di 17.500 detenuti che, oltre ad incidere fortemente sul sovraffollamento carcerario, sono anche a rischio radicalizzazione. E’ dimostrato, infatti, che proprio le carceri sono spesso terreno fertile per la diffusione di teorie fondamentaliste e finanche terroristiche.

Per questo ho chiesto al Ministro della Giustizia quanti detenuti stranieri fossero stati rimpatriati grazie alla Convenzione di Strasburgo – che prevede la possibilità che i detenuti scontino la pena nel proprio paese di origine e di cui l’Italia è firmataria – o anche in base ad altri specifici accordi bilaterali stipulati dal nostro Paese. Di fronte alla risposta del sottosegretario Migliore, per cui sono state rimpatriate soltanto 133 persone nel 2014 e 149 nel 2015, per lo più detenuti di origine rumena, ho annunciato la prossima presentazione di una mozione che impegni il governo a firmare accordi bilaterali sul rimpatrio dei carcerati con un maggior numero di paesi, in primis quelli da cui registriamo i più alti flussi di migrazione verso l’Europa. Ho anche chiesto un impegno ad accelerare in Parlamento la ratifica dell’accordo siglato con il Marocco, considerato il fatto che quella marocchina è la comunità straniera più numerosa nelle nostre carceri (16%), seguita da quella rumena (15%), albanese (14%) e tunisina (10%).

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16 febbraio 2016

Carceri, stranieri detenuti scontino pena in Paese d’origine

Deborah Bergamini ascoltaI detenuti stranieri condannati in Italia devono scontare la pena nel loro Paese d’origine. Lo prevede anche la Convenzione di Strasburgo del 1983 ratificata dall’Italia nel 1988. E questo doveva valere anche per i due romeni evasi dal carcere romano di Rebibbia. Essendo le strutture carcerarie italiane caratterizzate da sovraffollamento cronico e carenza di organico di polizia penitenziaria il trasferimento nel loro Paese di origine dei detenuti stranieri condannati in Italia e’ senza dubbio una misura di rilevantissima utilita’ ed efficacia. L’anno scorso in Italia il numero di detenuti stranieri ammontava a circa 17.500 unita’, ovvero il 32% dell’intera popolazione carceraria, per un costo che si aggira sui 2,6 milioni di euro al giorno. E’ un errore che ne’ il Governo ne’ i ministeri competenti stiano applicando la Convenzione di Strasburgo al fine di alleggerire il sovraffollamento carcerario in Italia. Ho presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia Orlando affinche’ il nostro Paese, in ottemperanza proprio alla Convenzione di Strasburgo del 1983, implementi, attraverso la sottoscrizione di accordi bilaterali con gli altri Paesi firmatari, il rimpatrio nei rispettivi Paesi degli stranieri detenuti in Italia.

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