Posts tagged ‘centro-destra’

14 settembre 2017

Ius Soli: Pd dice sì giorni pari e no giorni dispari

europa
Capiamo che per risolvere le proprie beghe interne il Pd sia costretto a dirsi favorevole allo Ius Soli i giorni pari e contrario i giorni dispari, ma gli interessi di coalizione non possono prevalere sugli interessi di un Paese. La sinistra abbandoni la tentazione di imporre una legge che è contro gli italiani e che mette a rischio la stabilità sociale. 
Se il Pd crede davvero che lo Ius Soli sia una legge di civiltà, chieda i voti alle prossime elezioni politiche anche su questo tema. Continuare ad ignorare la volontà del Paese, dopo le ultime sonore sconfitte subite dai dem, rischia di far passare l’idea che al Parlamento non interessi l’opinione del Paese quando in realtà è solo il Partito democratico ad ignorare la voce dei cittadini reali per provare a conquistare i voti di 1 milione di cittadini potenziali.
9 maggio 2017

Comunali: in Toscana grande fermento e ottimismo per il centro-destra

cardbergamini
Il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi parla fiduciosamente di vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni comunali in Toscana, ma gli umori a Lucca, Pistoia e Carrara sono in fermento. Basta stare sul territorio, ascoltare i bisogni e le necessità dei cittadini per capire che c’è voglia di cambiare. E i candidati del centrodestra unito stanno raccogliendo consensi che ci permettono di essere molto ottimisti. Ripartire dal territorio dev’essere il primo punto per un’amministrazione che voglia fare bene, ed è proprio quello che stiamo facendo, ascoltando la voce dei cittadini.
10 giugno 2016

FI: Bergamini, sarebbe molto gradita visita Salvini a Berlusconi

logo_radio_24“Sono assolutamente certa che sarebbe molto gradita una visita di Matteo Salvini al presidente Berlusconi al San Raffaele.”

Lo ha detto Deborah Bergamini, portavoce del presidente Berlusconi e responsabile Comunicazione di Forza Italia, intervistata da Radio24.

Per quanto riguarda invece la situazione nel partito, Bergamini ha detto che “il tema della leadership in questo momento è completamente fuori dalla realtà. Comprendo che i mezzi di stampa siano solleticati dalla curiosità di ragionare su possibili scenari ma non ci sono possibili scenari futuri. C’è una sola leadership in Forza Italia ed è quella del presidente Berlusconi. Al momento – conclude Bergamini – Forza Italia esce molto confortata dal voto delle amministrative del fine settimana scorso ed è impegnata, pancia a terra, con tutti i suoi dirigenti e tutti i suoi militanti da Nord a Sud a sostenere i candidati sindaci di centro-destra dove ci sono i ballottaggi”.

30 novembre 2011

I giornali ci ripensano, ora si possono criticare Merkel e Sarkozy

Si aprono i dieci giorni decisivi per l’Europa, lo dicono e lo ripetono i vertici di Bruxelles in queste ore, ma i mercati finanziari e la speculazione restano i padroni incontrastati di una situazione quantomai difficile.  È sempre una magra consolazione rifugiarsi nel “lo avevamo detto” però il mutamento di ruolo della Banca Centrale Europea, più volte invocato dal governo di centrodestra, torna prepotentemente oggi alla ribalta.

C’è libertà piena di critica oggi verso il Cancelliere tedesco Merkel o il presidente francese Sarkozy, non è più un delitto affermare che la Banca Centrale potrebbe anche acquistare titoli di Stato emessi dai Paesi membri, come fa la Bundesbank berlinese. Bastava passare stamani da un salotto televisivo all’altro per constatare che anche gli esponenti della sinistra estrema ormai sono confluiti decisamente sulle nostre posizioni, tanto criticate appena pochi mesi fa.

È in corso infatti un processo di revisione su tutto quello che è stato detto a sproposito nel recente passato purché fosse in contrasto con il Governo Berlusconi. Senza mai citare esplicitamente o tantomeno rendere l’onore delle armi a chi venne allora criticato ingiustamente. Più che i politici, si distinguono in quest’atteggiamento i dotti commentatori dei quotidiani: abbiamo letto fior di articoli di fondo in questi ultimi giorni che attribuiscono, per esempio, al Governo tecnico misure già presentate e sostenute dal nostro Governo in Europa. Il principio è voltare comunque pagina, far apparire come nuovo anche il vecchio, seppellire sempre sotto un cumulo di critiche il Governo Berlusconi.

Per ora il tentativo, diffuso a molte importanti testate, appare riuscito: ma è una vittoria di Pirro, perché questa vera e propria campagna informativa si scontrerà prima o poi con il voto degli elettori italiani. Che si sono sempre dimostrati, e lo dimostreranno anche stavolta, capaci di discernere tra il vero e il falso, tra la disinformazione e i fatti concreti del centrodestra.

1 ottobre 2011

Questa la lettera che abbiamo scritto ad Alfano

E questa la nostra pagina su Facebook: Verso un centro-destra popolare ed europeo

Caro Angelino,

vogliamo approfittare dell’apertura che hai fatto a tutto il Partito a collaborare alla stesura delle “regole” fondamentali, per sottoporre a te ed ai componenti del tavolo costituito alcuni suggerimenti che riteniamo elemento distintivo di una generazione che oggi, titolare di incarichi importanti a vari livelli istituzionali, rappresenta una larga fetta del nostro elettorato.

Siamo quei trentenni e quei quarantenni nati politicamente nel periodo berlusconiano che oggi, dopo anni di impegno, di militanza e di partecipazione hanno il privilegio di rappresentare il PDL ed i nostri elettori nelle Istituzioni, dagli Enti Locali al Parlamento. Vorremmo che le nostre capacità, le nostre opinioni e le nostre idee trovassero all’interno del Partito quello spazio che già oggi hanno nelle Istituzioni, sui media e nell’opinione pubblica.

Proprio pochi giorni fa hai usato la metafora del calcio. In effetti troppe volte in questi anni ci siamo sentiti a bordo campo, come dei giocatori che venivano messi fuori rosa o schierati soltanto nella primavera e mai in prima squadra senza avere mai, e sottolineiamo mai, la possibilità di dimostrare che il campo ce lo meritiamo. Per questo abbiamo deciso di raccogliere quelle idee e quelle proposte che in tanti anni di esperienza politica ci hanno portato a condividere un sogno ed oggi un progetto politico.

Veniamo alle proposte che ti preghiamo di tenere nella massima considerazione e che riguardano due livelli: il Partito e la sua organizzazione da un lato; alcune idee per il nostro programma e per le prossime cose da fare dall’altro.

 

IL PARTITO

– Tesseramento e congressi: la partecipazione di tutti quelli che ci hanno votato

PAROLA D’ORDINE: RAPPRESENTATIVITÀ VERA!

Il passaggio congressuale rappresenta il più alto momento di democrazia all’interno di un Partito. L’elezione da parte della base esprime la massima forma di legittimazione per la classe dirigente. Crediamo quindi che questa debba garantire effettiva rappresentatività e omogeneità sul territorio. In questo senso la nostra proposta è quella di creare due momenti interni distinti: quello dei congressi consentiti a chi compra una tessera e quelli aperti a tutti per la selezione della classe dirigente – ne parleremo al prossimo punto –.

I Congressi però, proprio perché ne abbiamo richiamato i requisiti fondamentali di effettiva rappresentatività e omogeneità sul territorio, non possono, secondo noi, essere celebrati e considerati validi comunque sia. È necessario quindi, a nostro avviso, individuare “soglie minime di iscritti”, calcolate, per esempio, in proporzione al numero dei voti presi dal PdL in quel Comune. Prova ad immaginare un Comune di cinquantamila abitanti dove si celebra un Congresso con duecento iscritti. Può essere considerato rappresentativo. È questa la legittimazione dal basso che dovrebbe consacrare il nuovo corso del nostro Partito? E inoltre se nel Comune limitrofo, magari con cinquemila abitanti eleggessimo un Coordinatore con cinquecento voti credi che questi due Coordinatori eletti potrebbero essere messi sullo stesso piano? Qualora quindi in quelle realtà non si riesca a garantire il raggiungimento di determinate soglie di rappresentanza riteniamo più giusto e anche politicamente corretto che la stagione congressuale non si apra fino a quando non si raggiunga l’obiettivo minimo.

Su questo schema chi si tessera lo fa per eleggere il Coordinatore, una figura che nel corso degli anni, dalla nascita del Pdl almeno, ha svolto una attività decisionale troppo isolata e incisiva nelle dinamiche interne al partito stesso. Crediamo dunque che il ruolo di questo – nei comuni come nelle regioni – vada fortemente rivisto. Il coordinatore dovrà occuparsi di coordinare le attività per la stesura dei programmi elettorali, di tenere i rapporti con gli alleati, di mediare con i nostri rappresentanti nelle istituzioni ed il partito centrale. Le candidature, soprattutto quelle dei sindaci, presidenti della Provincia e Governatori devono essere scelte con altri meccanismi democratici.

 

– Candidature e selezione della classe dirigente

PAROLA D’ORDINE: PRIMARIE APERTE A TUTTI PER LA DEFINIZIONE DEI CANDIDATI A QUALUNQUE LIVELLO!

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