Posts tagged ‘Centro Nord-Sud’

31 luglio 2015

Disoccupazione: governo faccia atto concreto rifinanziando fondi per imprenditoria giovanile

deborah bergamini hotel ergife forza italiaLa disoccupazione giovanile è al 44.2%, nel Sud, secondo Svimez, il 56% di giovani tra i 15 e i 24 anni sono disoccupati e Renzi ci viene a dire che è comprensibile, dato che ‘il lavoro riparte per ultimo’. Ammesso che riparta, aggiungiamo noi! Anche perché quello che il governo potrebbe fare per accelerare questo processo non viene fatto, a cominciare dal rifinanziamento dei fondi per l’imprenditoria giovanile erogati dal Mise attraverso Invitalia che hanno permesso la nascita di oltre 120mila aziende con effetti importanti sull’occupazione.

Con la collega Mara Carfagna, avevamo provato, attraverso un emendamento al Dl banche popolari, a far rifinanziare gli incentivi per l’autoimpiego , ma la nostra proposta fu considerata inammissibile. E’ inutile puntare tanta verve propagandistica sul Jobs Act se poi non si mettono in grado i giovani di essere utili a sé e agli altri, rendendoli protagonisti di un sistema economico-produttivo nuovo, in cui siano loro stessi a creare lavoro. L’autoimprenditorialità per molti è l’unica alternativa alla disoccupazione e all’emigrazione. E questo è ancor più vero al Sud. Per far ripartire l’Italia, anche in questo caso, servono meno retorica e più fatti.

2 maggio 2013

Domenica sarò a Venezia per la Festa dell’Europa a parlare di spazio Euromediterraneo

20130302-174228.jpg(AGENPARL) – Venezia, 02 mag – Si arricchisce di personaggi di spessore e di attualità la Festa dell’Europa a Venezia, quest’anno celebrata nei quattro storici Caffé di Piazza San Marco, a partire da domenica 5 maggio. Alla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini si aggiunge con molta probabilità il neo Ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge. Mentre Graziano Del Rio non interverrà solo come Sindaco di Reggio Emilia e Presidente dell’Anci, ma da Ministro per gli Affari Regionali. Farà gli onori di casa il Sindaco Giorgio Orsoni, assieme a Gabriella Battaini Dragoni, Vice Segretaria Generale del Consiglio d’Europa, istituzione che ha lanciato l’iniziativa.

Il 5 maggio ricorre il 64° anniversario del Consiglio d’Europa, nato a Londra nel 1949. La kermesse d’Europa sarà anche la festa dei veneziani e dei tanti turisti che in questo periodo visitano la città. Con questa innovazione l’Europa esce dai palazzi istituzionali e si trasferisce nelle piazze e per le strade, nei musei e nelle biblioteche, nelle associazioni culturali. Saranno dibattuti i temi di grande attualità e le problematiche sociali come l’integrazione delle minoranze, l’uguaglianza di genere, lo spazio euromediterraneo, la lotta alla discriminazioni e agli stereotipi. La Presidente della Camera Boldrini e Gabriella Battaini parteciperanno al dibattito sull’omofobia al Caffé Lavena, domenica 5 maggio dalle 14.30 alle 16. È confermata la presenza dei Sindaci di Milano Giuliano Pisapia e di Torino Piero Fassino. Ci saranno anche l’On. Deborah Bergamini, Presidente del Centro Nord Sud, gli eurodeputati, Silvia Costa, Elisabetta Gardini e Pier Antonio Panzeri, l’On. Anna Paola Concia e amministratori locali, diplomatici, docenti di varie università, studiosi, artisti.

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27 febbraio 2013

Mi dispiace molto la morte di Stéphane Hessel. La sua voce, a volte anche scomoda, ci mancherà

Deborah Bergamini Stephane Hessel Vera Duarte Centro Nord Sud

Mi dispiace molto la morte, avvenuta stanotte, di Stephane Hessel. Ho avuto l’onore di incontrarlo e di conoscere la sua estrema semplicità, che ne sottolineava ancor più la levatura etica e morale. Due volte prigioniero dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale, fuggì e lottò per un’Europa libera dal nazismo. Ambasciatore, ha speso la propria vita al servizio dei diritti umani e della solidarietà tra nord e sud del mondo, motivo per cui gli è stato insignito, nel 2004, il Premio Nord-Sud del Consiglio d’Europa. Scrittore e attento osservatore della realtà, voleva un’Europa solidale e federale, e negli ultimi anni ci aveva giustamente messi in guardia rispetto allo strapotere della finanza internazionale. La sua voce, a volte anche scomoda, ci mancherà molto“.

Lo dichiara in una nota Deborah Bergamini, deputato Pdl e Presidente del Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa.

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7 febbraio 2013

Tunisia, società tutta sia ferma nella condanna della violenza

deborah bergamini 10In queste ore seguo con apprensione gli avvenimenti in Tunisia e mi auguro che il paese, con tutte le sue forze vive, riesca a rimanere unito e proseguire il suo cammino di transizione democratica. Sappiamo, purtroppo anche per esperienza diretta, che il ricorso a metodi terroristi da parte di gruppi estremisti si combatte soltanto se la società, tutta, è unita nella condanna della violenza a prescindere da verso chi questa è orientata. Del resto è proprio dei processi democratici la parlamentarizzazione del conflitto, ovvero il far sì che questo si svolga e si risolva all’interno delle istituzioni deputate, utilizzando i mezzi propri delle democrazie e non quelli della barbarie.

Sono fiduciosa che la Tunisia, che spesso nel mondo musulmano ha assunto posizioni di avanguardia, forte di una società civile attiva e partecipe, riuscirà a superare questo momento drammatico e a non deragliare dai binari di una convivenza pacifica e democratica. Credo che le istituzioni internazionali, ed i paesi amici come l’Italia, debbano fornirle tutto il supporto possibile a proseguire su questo cammino che è anche un simbolo di speranza per tutta l’aerea del Mediterraneo“.

Così in una nota Deborah Bergamini, presidente del Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa e membro del gruppo strategico del Ppe sulla politica estera.

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2 ottobre 2012

Consiglio d’Europa, nasce l’università del Mediterraneo

Strasburgo, 2 ottobre – Nasce l’Università della Gioventù del Mediterraneo. Il progetto è del Centro Nord Sud, istituzione del Consiglio d’Europa che cura i rapporti tra Strasburgo e i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, di cui è presidente l’On. Deborah Bergamini. La data prevista per l’inaugurazione è l’autunno del prossimo anno. L’indirizzo di studio sarà su argomenti relativi ai diritti umani e alla democrazia, ma in particolare sui temi dell’integrazione e dell’occupazione dei giovani.

Se ne è avuta notizia durante il dibattito sul lavoro che il Centro Nord Sud sta svolgendo nei paesi della Primavera araba. Dato il ruolo determinante che l’istituzione ha avuto nella transizione democratica dei paesi del bacino del Mediterraneo, a sostenere le iniziative sono ora tre Commissioni parlamentari del Consiglio d’Europa: Affari Sociali, Politica e Cultura.

Oltre che dal Consiglio d’Europa – dice Deborah Bergaminiil progetto è sostenuto dalla Lega dei Paesi arabi e dal Forum europeo dei Giovani. Faremo un test pilota in dicembre a Tunisi. Come per l’Università di Mollina, in Spagna, che esiste da 13 anni, si tratta di corsi di due settimane l’anno. Ovviamente non è un corso di laurea: viene rilasciato in attestato di frequenza“.

Gabriella Battaini Dragoni, Vice Segretaria Generale del Consiglio d’Europa da appena un mese, ha sollecitato Presidente e Direttore esecutivo del Centro Nord Sud a incrementare il dialogo tra i paesi arabi e Strasburgo per diffondere il concetto e le regole della democrazia cui quei popoli anelano.

L’On. Bergamini ha ricordato come il website, avviato l’anno scorso subito dopo le sommosse che hanno cambiato l’assetto di alcuni paesi in Medio Oriente, abbia costituito un provvidenziale luogo di incontro e dialogo per il sostegno delle donne e dei loro problemi.

«La politica del Centro Nord Sud – ha detto la parlamentare italiana – sarà sempre più dedicata ai problemidei giovani, oltre che, naturalmente, delle donne. E’ essenziale aiutare una nuova classe dirigente a formarsi ed emergere».

Il prossimo impegno importante sarà la 2ª Conferenza per il sostegno della donna nei Paesi arabi, a Istanbul,dal 3 al 6 novembre 2012, che completerà le premesse della Conferenza di Roma dello scorso anno, che ha visto affluire alla Camera dei Deputati delegazioni di tanti paesi musulmani.

25 settembre 2012

Tunisia, bene marcia indietro su complementarietà donna ad uomo ma continuiamo a vigilare

Bergamini (Pdl): Tunisia, bene marcia indietro su complementarietà donna ad uomo ma continuiamo a vigilare

Apprendo con soddisfazione che la Commissione di coordinamento e redazione dell’Assemblea costituente tunisina ieri ha proposto di integrare l’uguaglianza uomo-donna nella nuova Costituzione, a differenza di quanto prevedeva una prima versione dell’articolato che, scritta rispondendo a spinte fortemente conservatrici, parlava di complementarietà della donna all’uomo”.

Così l’On. Deborah Bergamini, Pdl, Presidente del Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa, che continua: “si tratta di una prima vittoria importante per le donne tunisine, che ancora una volta erano scese in strada battendosi per i propri diritti anche a rischio della propria sicurezza ed integrità,e per tutti coloro, come il Consiglio d’Europa, che le hanno sostenute”.

Adesso, però, non dobbiamo abbassare l’attenzione perché il testo definitivo non è ancora stato approvato ed anche perché, mi risulta, il nuovo articolo 28 prevede l’”eguaglianza di opportunità in funzione della competenza”, espressione che può prestarsi ad interpretazioni riduttive.”

E’ da sottolineare positivamente, poi, come lo stesso articolo stabilisca anche la penalizzazione della violenza contro le donne” ha concluso l’Onorevole azzurra.
Qui e qui i miei comunicati precedenti.

Qua un articolo di Famiglia Cristiana.

Qua le conclusioni della Conferenza sulle Donne come agenti di cambiamento nel Mediterraneo.

21 agosto 2012

Tunisia e non solo: l’emancipazione femminile non va data per scontatata

Da Famiglia Cristiana:

La gioranlista tunisina Sondes ben Khalifa mostra fiera il dito sporco di inchiostro nero, simbolo della sua partecipazione alle prime elezioni post-rivoluzionarie in Tunisia. A Montecitorio, durante la conferenza organizzata dall’On. Bergamini

Tunisia, l’autunno delle donne

La nuova Costituzione stabilisce che la donna è complementare all’uomo. “Dopo la primavera araba”, commenta l’onorevole Deborah Bergamini, la condizione femminile è regredita”.

18/08/2012

Cosa resta della primavera araba in Tunisia? Il primo Paese che, a dicembre del 2010, ha innescato il grande processo rivoluzionario, ora sembra tornare indietro, almeno per quanto riguarda il mondo femminile: l’articolo 27 del progetto della nuova Costituzione, approvato dalla Commissione per i diritti e le libertà, stabilisce che la donna è complementare all’uomo, quindi non uguale, non portatrice dei medesimi diritti. Un evidente e allarmante passo indietro rispetto alla Costituzione del 1956, che conferiva alla popolazione femminile gli stessi diritti e la stessa dignità di quella maschile.

Alla situazione in Tunisia guarda con particolare preoccupazione il Consiglio d’Europa di Starsburgo, e in particolare il Centro Nord Sud, ente nato in seno al Consiglio d’Europa che si occupa del dialogo interculturale con i Paesi arabi del Mediterraneo e presieduto da Deborah Bergamini, deputata del Pdl e dal 2008 membro della delegazione italiana all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. «Negli ultimi anni, già prima dello scoppio della primavera araba», spiega la Bergamini, «abbiamo dedicato gran parte del nostro lavoro alle politiche giovanili e femminili, consapevoli che proprio lì, tra le donne e i giovani, risiedono le forze di rinnovamento più importanti della società».

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6 agosto 2012

Tunisia: le donne sono uguali, non complementari all’uomo. Lo hanno dimostrato durante la Primavera Araba

Nella nuova costituzione tunisina la donna non è uguale all’uomo, ma complementare

L’ON. BERGAMINI: «NELLA PRIMAVERA ARABA HANNO CORSO UGUALI RISCHI»

Roma, 6 agosto – «Durante la primavera araba le donne non erano “complementari” agli uomini, come adesso la Costituzione tunisina si appresta a definire, ma uguali in tutto e per tutto: nell’iniziativa, nei rischi e persino nel martirio. Il legislatore, quindi, ripensi al ruolo che la donna ha avuto durante i moti che hanno abbattuto la dittatura e le conferisca la dignità che merita».

Ha reagito così l’On. Deborah Bergamini, parlamentare del Pdl e Presidente del Centro Nord Sud del Consiglio d’Europa, alla notizia che l’Assemblea costituente intende privare la donna in Tunisia dell’uguaglianza per degradarla al ruolo di complementarietà con l’uomo nella formazione della famiglia.

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6 luglio 2012

Premio Voix des femmes, mi onora e mi rende felice veder riconosciuto il mio impegno

 E’ in omaggio al suo percorso professionale, esempio per altre donne, ed al suo impegno per il dialogo tra le due rive del Mediterraneo che questa sera a Tetouan, in Marocco, sarà premiata l’Onorevole Deborah Bergamini, Presidente del Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa, in apertura del Festival Voix des Femmes, con un riconoscimento omonimo.

Saranno laureate insieme a lei Lalla Keltoum Alaoui, Presidente di UNIFEM, Amina Bouayach, vice-presidente della Federazione internazionale dei Diritti Umani, Naima Bouhati, Presidente dell’associazione SANAD e l’ambasciatrice Halima Ouarzazi, mentre un premio specifico sarà consegnato anche ad alcune organizzazioni per il loro impegno sul terreno al fianco delle donne marocchine.

Giunto alla sua quinta edizione, il Festival Voix des Femmes prende il nome dell’associazione che lo organizza e si propone di fare della cultura e dell’espressività femminile uno strumento di sviluppo sostenibile ed un canale per il dialogo tra i popoli. Per due giorni la città di Tetouan, la cui Medina è patrimonio dell’UNESCO, sarà animata da concerti di gruppi locali ed europei, mostre, esposizioni e dibattiti. Fulcro della manifestazione sarà la conferenza dedicata a “l’approccio di genere per lo sviluppo delle donne nel Mediterraneo” durante la quale interverrà anche l’Onorevole Bergamini, in una sessione dedicata a “lo spazio delle donne nei media e nella vita culturale”.

27 giugno 2012

Donne musulmane, il mio intervento ieri al Consiglio d’Europa

Deborah BERGAMINI (Italia, EPP/CD / PPE/DC)

(Doc. 12956)

Grazie Presidente.

Voglio fare subito i complimenti alla cara collega KYRIAKIDOU che con questa risoluzione affronta un tema molto complesso perché determinare la situazione delle donne musulmane in Europa in questa fase storica in particolare non è un lavoro semplice, ci sono molte complessità e differenze e bisogna sempre evitare il rischio di ogni genere di superficialità.

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