Posts tagged ‘Cicchitto’

7 novembre 2013

Pdl-Fi: Consiglio Nazionale occasione di confronto aperto e franco

Deborah Bergamini pdlLe questioni sollevate dal collega Cicchitto rispetto al futuro del nostro partito, del centrodestra e del governo meritano senz’altro di essere affrontate in modo approfondito, nelle sedi opportune. Per questo, da sincero sostenitore della democrazia interna e del partito strutturato quale è sempre stato, spero che Cicchitto non voglia portare avanti l’idea di disertare un’occasione di confronto aperto e franco e decida di perorare le sue posizioni nel prossimo Consiglio nazionale, rimettendole poi alla decisione della maggioranza.

Nel merito dei temi affrontati da Fabrizio Cicchitto, penso che la vita del governo, di qualunque governo, non sia un valore da tutelare ‘a prescindere’. Un esecutivo deve agire, e bene, trovando una sintesi tra le diverse istanze e basando la propria forza sul riconoscimento reciproco tra coloro che ne fanno parte. Pretendere di selezionare il proprio alleato, scegliendo a piacimento chi riconoscere e chi no come interlocutore, non è un’ipotesi percorribile.

Questa è la mia posizione ma, qualora al Consiglio nazionale la maggioranza dovesse darmi torto, sarò pronta ad adeguarmi, come è giusto che sia“.

27 settembre 2012

Bene firma Convenzione violenza sulle donne. Ora si ratifichi entro la legislatura.

La firma di oggi da parte dell’Italia della Convenzione europea per la prevenzione e la lotta alla violenza sulle donne è un passaggio fondamentale. Mi sono impegnata molto, con altre colleghe parlamentari di tutti gli schieramenti, perché si raggiungesse questo obiettivo.

Tuttavia non finisce qui, ciò che conta veramente è l’attuazione della Convenzione. Per questo ho scritto al mio Capogruppo, l’On. Cicchitto, affinché nella conferenza dei capigruppo si faccia portatore della rapida calendarizzazione della ratifica di questo importante strumento internazionale, il primo giuridicamente vincolante in Europa per la creazione di un quadro giuridico completo per combattere la violenza tramite la prevenzione, l’azione giudiziaria e il supporto alle vittime.

Così in una nota l’On. Deborah Bergamini, parlamentare Pdl, segretario della delegazione italiana al Consiglio d’Europa e parlamentare di riferimento per l’Italia della campagna del Consiglio d’Europa contro la violenza domestica.

 

Di seguito la mia lettera a Cicchitto:

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5 luglio 2012

Cicchitto e La Russa: infondate le insinuazioni su on. Bergamini in merito a caos in commissione di vigilanza

RAI: CICCHITTO, INFONDATE INSINUAZIONI SU ON. BERGAMINI =

(AGI) – Roma, 5 lug. – “Rispetto a notizie, voci, insinuazioni riguardanti l’on. Bergamini in merito alla vicenda Rai per quello che io so nella mia qualita’ di capogruppo alla Camera mi sento in dovere di dire che esse sono del tutto destituite di fondamento“. Lo afferma in una nota Fabrizio Cicchitto.

RAI: LA RUSSA, FALLITO PICCOLO GOLPE, ESTRANEA BERGAMINI =

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11 gennaio 2012

Il PdL chiede al governo di verificare come le banche utilizzino le risorse della Bce

Il Popolo della Libertà ha presentato un’interpellanza urgente, chiedendo al governo di verificare “il corretto utilizzo delle risorse della Bce” da parte delle banche italiane.  L’interpellanza e’ firmata dal vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, dal capugruppo del Pdl a Montecitorio, Fabrizio Cicchitto, dal suo vice Massimo Corsaro, e dall’ex sottosegretario all’Economia Luigi Casero.

Il documento, rivolto al presidente del Consiglio e ministro ad interim dell’Economia Mario Monti, chiede “se il governo e’ a conoscenza dell’utilizzo delle banche italiane dei 116 miliardi di euro ottenuti dalla Bce e quali iniziative urgenti vorra’ disporre affinche’ ,in accordo con Banca d’Italia, sia verificato il corretto utilizzo delle risorse della Bce visto che ad oggi le banche non sembrano avere minimamente cambiato la tendenza almeno in Italia“.

“La Banca centrale europea – si ricorda nell’interpellanza – ha piu’ volte dichiarato che tali risorse erano vincolate ad una precisa finalizzazione: dare credito all’economia reale in modo da permettere alle banche di avere piu’ liquidita’ ad un costo basso da mettere a disposizione di imprese e famiglie“.

Ma, sottolineano ancora gli esponenti del Pdl citando un articolo del ‘Corriere della Sera’, ‘le imprese e le famiglie italiane vedono sempre piu’ ristretta la possibilita’ di accedere al credito.

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3 aprile 2010

E il Cav prepara la carica delle quarantenni

da Il Tempo:

E il Cav prepara la carica delle quarantenni

La rivincita delle quarantenni parte dalla politica: da tempo il premier ha iniziato l’opera di rinnovamento della classe dirigente del centrodestra. E i risultati sono dalla sua parte.

Giovani e donne. Un pallino di Silvio Berlusconi. Da tempo, infatti, il premier ha iniziato l’opera di rinnovamento della classe dirigente del centrodestra. E i risultati sono dalla sua parte. Mara Carfagna, classe 1975, da molti considerata il prototipo della «velina», non è solo uno dei ministri più apprezzati, ma è reduce dal trionfo delle Regionali (consigliere più votato d’Italia con 55.740 preferenze nella circoscrizione Napoli e provincia).

In ogni caso è tutta la «nuova guardia» del governo a vincere e convincere. Mariastella Gelmini (1973), Angelino Alfano (1970), Giorgia Meloni (1977) non sembrano risentire affatto dell’emozione dell’esordio e stanno gestendo alcuni dei capitoli più delicati dell’attività dell’esecutivo. Insomma il mix di innovazione e esperienza funziona e il premier ha intenzione di replicare la formula all’interno del Pdl. Chi lo ha incontrato prima della partenza per la Sardegna (dove trascorrerà la Pasqua), racconta che il presidente del Consiglio è assolutamente galvanizzato dai risultati della «pattuglia rosa» schierata nella tornata elettorale.

In particolare dalle performance della toscana Monica Faenzi (1965) e dell’emiliana Annamaria Bernini (1965). Quest’ultima ha già incontrato il Cavaliere, mentre Faenzi dovrebbe vederlo nei prossimi giorni. Si parla di ruoli all’interno del partito (Bernini è già viceportavoce) e non è escluso che venga affidato a loro il compito di radicare il Pdl nelle regioni rosse magari subentrando ai coordinatori regionali Filippo Berselli e Massimo Parisi. Ma nella mente di Silvio ci sarebbero anche altri nomi. Si parla ad esempio dell’alemanniana Barbara Saltamartini (1972) e dell’ex coordinatrice nazionale dei giovani di Forza Italia Beatrice Lorenzin (1971).

Le due deputate romane hanno giocato in prima fila nella battaglia che ha visto Renata Polverini battere, pur tra mille difficoltà, Emma Bonino. Barbara si è occupata dell’organizzazione di piazza San Giovanni, Beatrice era la portavoce del comitato elettorale di Renata. Il caso vuole che gestiscano, insieme, il dipartimento Pari opportunità del Pdl, ma potrebbero conquistare posizioni. Così come Deborah Bergamini, 43 anni, ex consulente per la comunicazione del premier, ex dirigente Rai ed oggi deputata. Il premier l’ha incontrata nei giorni scorsi a Palazzo Grazioli e non è escluso che stia pensando ad un ruolo per lei nel partito che verrà.

Insomma, Berlusconi si prepara a muovere le sue pedine e l’impressione è che si tratti di una vera e propria «carica» di quarantenni. E gli uomini? Il Cavaliere ha detto chiaramente che i coordinatori sono inamovibili. Quindi Denis Verdini, Ignazio La Russa e Sandro Bondi rimarranno al loro posto. E dovrebbe rimanere al suo posto anche il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto che in molti danno in uscita. Ciò nonostante il premier vorrebbe valorizzare il vicepresidente della Camera e responsabile organizzativo del Pdl Maurizio Lupi. Un piccolo particolare: il deputato milanese va per i 51 anni. Ciò nonostante gode di ottime referenze (su tutte l’amicizia fraterna con il ministro Alfano) e pare che il premier, ogni volta che lo incontra, insista nel dirgli che gli affiderà un compito di responsabilità.

I ben informati assicurano poi che vadano assolutamente tenuti d’occhio Simone Baldelli (38 anni, vicepresidente del gruppo Pdl alla Camera e delegato d’Aula), il sardo Mauro Pili (44 anni) e il toscano Gabriele Toccafondi (38 anni e «delfino» di Lupi). E chissà che Silvio non tiri fuori dal cilindro altre giovani promesse.

 

 

Nicola Imberti

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